DAVID FOSTER WALLACE.
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INFINITE JEST.
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Parte 7.
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Titolo originale: Infinite jest. 1996.
Traduzione di: Edoardo Nesi. Collaborazione di Annalisa Villoresi e Grazia Giua.
2000. Fandango Edizioni, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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O.
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Il soffitto respirava. Si gonfiava e si allontanava. Si gonfiava e poi tornava al suo posto. La
stanza era nel Reparto di Traumatologia dell'Ospedale St. Elizabeth. Ogni volta che lo guardava, il
soffitto si gonfiava e poi si sgonfiava, lucido come un polmone. Quando Don era un enorme bambino
piccolo sua madre lo aveva portato ad abitare in una delle casette dietro le dune di una spiaggia
pubblica a Beverly. La casa non costava molto perch c'era un grosso buco irregolare nel soffitto.
L'origine del buco era sconosciuta. La culla fuori misura di Gately stava nel salottino della casa sulla
spiaggia, proprio sotto il buco. Il proprietario della casa aveva inchiodato una lamina di poliuretano
spesso e trasparente sul soffitto della stanza. Era un tentativo di riparare il buco. Il poliuretano si
gonfiava e tornava al suo posto per il vento della North Shore e sembrava un vacuolo mostruoso che
inspirava ed espirava direttamente sul piccolo Gately, che stava l sotto a occhi spalancati. Quando
l'inverno avanzava e i venti diventavano pi forti era come se il vacuolo di poliuretano che respirava
sviluppasse un suo carattere e una sua personalit. Gately, a quattro anni, considerava il vacuolo come
una cosa vivente, e lo chiamava Herman, e ne aveva paura. Non si sentiva la parte destra del torso. Non
poteva muoversi nel vero senso della parola. La stanza dell'ospedale aveva quella nebulosit delle
stanze dei febbricitanti. Gately stava sdraiato sulla schiena. Figure spettrali si materializzavano alla
periferia del suo campo visivo e stavano appese l intorno e poi si smaterializzavano. Il soffitto si
gonfiava e indietreggiava. Gately sentiva male alla gola quando respirava. Si sentiva come se gli
avessero violentato la gola. La figura sfocata nel letto accanto al suo stava seduta immobile sul letto e
sembrava avere una scatola sulla testa. Gately continuava a fare questo terribile sogno ricorrente
etnocentrico che lui stava svaligiando la casa di un Orientale e lo aveva legato a una sedia e stava
cercando di bendarlo con uno spago da pacchi postali che aveva preso da un cassetto sotto il telefono di
cucina dell'Orientale. L'Orientale vedeva lo stesso nonostante lo spago e continuava a fissare Gately e a
battere gli occhi in modo imperscrutabile. Oltretutto l'Orientale non aveva n naso n bocca, solo un
pezzo di pelle liscia nella parte inferiore della faccia, e indossava una vestaglia di seta e dei sandali
terrificanti, e non aveva peli sulle gambe.
Quelli che Gately percepiva come cicli di luce ed eventi senza nessun tipo di ordine cronologico
non erano altro che Gately che perdeva e riprendeva coscienza. Gately non se ne rendeva conto. Gli
sembrava quasi di risalire per prendere aria e poi essere spinto sotto la superficie di qualcosa. Una volta
quando Gately torn su per l'aria vide il residente Tiny Ewell seduto su una sedia vicino al suo letto. La
piccola mano esile di Tiny era appoggiata alle sbarre tipo culla del letto, e il suo mento era appoggiato
sulla mano, e la sua faccia era davvero vicina. Il soffitto si gonfiava e si allontanava. La sola luce nella
stanza era quella che filtrava di notte dal corridoio. Le infermiere scivolavano lungo il corridoio e
passavano davanti alla porta con delle scarpe subsoniche. Una figura alta, curva e spettrale apparve alla
sinistra di Gately, dietro il letto del ragazzo seduto e sfocato con la testa quadrata, una figura curva e
tremolante che sembrava appoggiare l'osso sacro sul davanzale della finestra scura. Il soffitto si gonfi
di nuovo arrotondandosi verso di lui e poi si rimise a posto, piatto. Gately gir gli occhi verso Ewell.
Ewell si era rasato il pizzetto bianco. Aveva i capelli cos puliti e bianchi che riflettevano una debole
sfumatura rosa dalla pelle rosa del cranio di sotto. Ewell gli stava parlando da una quantit di tempo
imprecisabile. Fu la prima notte piena di Gately nel Reparto di Traumatologia dell'Ospedale St.
Elizabeth. Non sapeva che notte della settimana fosse. Il ritmo circadiano era stato l'ultimo suo ritmo
personale a essere strapazzato. Si sentiva come se tutta la sua parte destra fosse imprigionata dentro il
cemento caldo. E una pulsazione insana in quello che gli sembrava essere il dito di un piede. Pens
debolmente che forse doveva andare al gabinetto, ma, se poteva, quando? Ewell stava parlando. Gately
non riusciva a capire se Ewell stesse sussurrando. Le infermiere scivolavano attraverso la luce della
porta. Le loro scarpe da ginnastica erano cos silenziose che le infermiere sembravano muoversi su
ruote. L'ombra stolida di qualcuno con un cappello si allungava obliqua sul pavimento a piastrelle del
corridoio proprio fuori dalla stanza, come se una figura stolida fosse seduta proprio fuori dalla porta,
contro il muro, con un cappello in testa.
La parola che usa mia moglie per indicare l'anima  personalit. Come quando dice "C'
qualcosa di incorreggibilmente oscuro nella tua personalit, Eldred Ewell, e il Dewars lo fa venire
fuori" .
Il pavimento del corridoio era proprio di piastrelle bianche che avevano una lucentezza
nebulosa e troppo cerata nella fluorescenza di l fuori. C'erano strisce rosse o rosa che correvano gi
nel centro del corridoio. Gately non riusciva a capire se Tiny Ewell pensava che lui fosse sveglio o
cosciente o che altro.
Fu durante il semestre autunnale quando facevo la terza da bambino che mi trovai in un brutto
giro. C'era un gruppo di ragazzini irlandesi tosti figli di operai che arrivavano a scuola in autobus dagli
East Watertown Projects. Con il moccolo al naso, i capelli tagliati in casa, i polsini logori, di cazzotto
facile, patiti per lo sport e sopratutto per l'hockey giocato sull'asfalto con le scarpe da ginnastica, disse
Ewell, eppure, stranamente, io che non ero stato capace di fare neanche una flessione nel Test di
Idoneit Fisica del Presidente diventai in poco tempo il capo della banda che fondammo. Tutti i ragazzi
figli di operai mi ammiravano per qualche attributo che non era ben chiaro. Formammo una specie di
club. La nostra uniforme era un cappellino grigio. La sede del club era la panchina di un diamante della
Lega Minore che era caduto in disuso. Il nostro club si chiamava il Club dei Ruba-Soldi. Dietro mio
suggerimento decidemmo per un nome descrittivo invece che un eufemismo. Il nome fu una mia idea. I
ragazzini irlandesi acconsentirono. Mi vedevano come il cervello delle operazioni. Li tenevo in una
sorta di assoggettamento. Questo soprattutto per la mie capacit retoriche. Anche i ragazzi irlandesi pi
tosti e brutali rispettano uno che ci sa fare con la lingua. Il nostro club si era formato espressamente con
lo scopo di portare avanti una truffa. Andavamo di casa in casa dopo la scuola, suonavamo il
campanello e chiedevamo di fare un'offerta per il Progetto Speranza dell'Hockey Giovanile. Che
naturalmente non esisteva. Il contenitore delle offerte era una lattina di Chock Full o'Nuts con la scritta
PROJECT HOPE YOUTH HOCKEY su una striscia di nastro attaccato tutto intorno alla lattina. Il
ragazzo che aveva fatto il contenitore aveva scritto PROJECT con la G sulla prima lattina. Lo presi in
giro per l'errore, e tutti quelli della banda lo avevano preso in giro e avevano riso di lui. Molto
brutalmente. Ewell continuava a fissare il quadrato blu e la croce inclinata che Gately si era tatuati
sugli avambracci, in prigione. Le uniche credenziali visibili che avevamo erano le ginocchiere e le
mazze che avevamo rubato nel deposito del Pe. Per mio ordine venivano impugnati con attenzione cos
da nascondere la scritta PPTY w. WTTN ELEM SCH che era stampata sul lato di ogni mazza. Uno dei
ragazzi aveva una maschera da portiere sotto il cappellino, gli altri avevano le ginocchiere e
impugnavano con attenzione le mazze. Le ginocchiere venivano portate da rovescio per la stessa
ragione. Io non sapevo neanche pattinare, e mia madre mi aveva assolutamente proibito i giochi duri
sull'asfalto. Io portavo la cravatta ed ero sempre ben pettinato. Ero il portavoce. La dentiera, mi
chiamavano quei ragazzacci. Erano tutti irlandesi cattolici. Da est a ovest Watertown  cattolica,
armena e mista. Tutti i ragazzi dell'Eastside non facevano che inginocchiarsi di fronte al mio talento nel
raccontare stronzate. Ero eccezionalmente bravo con gli adulti. Suonavo i campanelli e i ragazzi si
sistemavano dietro di me sul portico. Parlavo di ragazzi svantaggiati e di spirito di squadra e di aria
fresca e del significato di competizione e delle alternative alle cattive compagnie nel doposcuola.
Parlavo di madri con le calze elastiche e fratelli maggiori feriti di guerra con delle protesi complicate
che portavano alla vittoria col loro incitamento i ragazzi sfortunati anche quando giocavano contro
squadre molto migliori della loro. Scoprii che ero dotato nel risvegliare il fascino emotivo della retorica
adulta. Era la prima volta che sentivo un potere personale. Non provavo mai, ero creativo e
commovente. Gli uomini tosti che venivano alla porta in canottiera con la bottiglia di birra in mano e i
capelli rasati ed espressioni di carit davvero minima spesso piangevano senza ritegno quando ce ne
andavamo. Mi dicevano che ero un bravo ragazzo, un bambino buono e l'orgoglio di Mamma e Pap.
Mi scompigliavano cos spesso i capelli che dovevo portarmi dietro uno specchio e un pettine. La
lattina del caff divent pesante da trasportare fino alla panchina, dove ci nascondevamo dietro un
sostegno. A Halloween avevamo gi racimolato pi di un centinaio di dollari. Che era una cifra di tutto
rispetto a quei tempi.
Tiny Ewell e il soffitto continuavano ad allontanarsi e poi a riavvicinarsi, cos gonfi da apparire
quasi tondi. Figure che Gately non conosceva continuavano ad apparire e scomparire in diversi angoli
della stanza. Lo spazio tra il suo letto e l'altro sembrava distendersi e poi contrarsi con una specie di
lento rimbalzo. Gli occhi di Gately continuavano a girargli nelle orbite, aveva un baio di sudore sopra il
labbro superiore. E mi divertivo molto a fare questa truffa, a scoprire di avere un talento, stava
dicendo Ewell. Mi sentivo il corpo invaso dall'adrenalina. Avevo assaporato il potere, la
manipolazione verbale dei cuori umani. I ragazzi mi chiamavano il leccaculo dotato. Ben presto la
frode di primo grado non mi bastava pi. Di nascosto cominciai a rubacchiare il contenuto della lattina
della banda. Prendevo i soldi per me. Convinsi i ragazzi che era troppo rischioso tenere la lattina nella
panchina, all'aperto, e presi in custodia la lattina personalmente. La tenevo nella mia camera da letto e
convinsi mia madre che conteneva dei regali legati al Natale e non doveva per nessuna ragione al
mondo guardare cosa c'era dentro. Ai miei subalterni del club avevo raccontato che prendevo le monete
e le depositavo su un conto ad alti interessi che avevo aperto per noi a nome Franklin W. Dixon. In
realt mi compravo Pez e Milky Ways e le riviste "Mad" e la macchina per i mostri Creeple Peeple
Deluxe Oven-and-Mold Set con sei diversi colori di gelatina. Erano i primi anni Settanta. All'inizio ero
discreto. Grandioso ma discreto. All'inizio il peculato era controllato. Ma il potere aveva fatto nascere
qualcosa di oscuro nella mia personalit, e l'adrenalina lo faceva aumentare. Ben presto la lattina del
caff della banda era vuota alla fine di ogni week-end. Il bottino della settimana veniva speso in sabati
di incontrollate baldorie di consumi puerili. Pontificavo di favolosi estratti conto della banca da
mostrare al club, nella panchina. Con loro diventai pi loquace e arrogante. A nessuno dei ragazzi
passava neanche per la testa di mettere in dubbio quello che dicevo o il Magie Marker viola degli
estratti conto della banca. Sapevo di non avere a che fare con dei titani dell'intelletto. Non avevano
altro che malizia e muscoli, erano i peggiori dei cattivi elementi della scuola. E io li comandavo. Li
avevo al laccio. Avevano cieca fiducia in me e nel mio talento retorico. Pensandoci ora probabilmente
non riuscivano neanche a concepire il fatto che uno di terza sano di mente con gli occhiali e la cravatta
li potesse defraudare, date le inevitabili brutali conseguenze. Uno di terza sano di mente. Ma io non ero
pi sano. Vivevo solo per nutrire quella cosa oscura nella mia personalit, che mi diceva che qualsiasi
conseguenza poteva essere prevenuta dal mio talento e dalla mia grande aura personale.
Poi naturalmente cominci ad appropinquarsi il Natale. Gately cerca di fermare Ewell e
chiedergli appropinquarsi? ma scopre con orrore che non riesce a emettere nessun suono. Ora i
ragazzacci nerboruti della Eastside cattolica volevano attingere dal loro inesistente conto Franklin W.
Dixon per comprare calze elastiche e canottiere per le loro famiglie operaie. Li trattenni il pi a lungo
possibile con chiacchiere pedanti sulle penalit da pagare sugli interessi e sugli anni fiscali. Il Natale
cattolico irlandese non  una cosa su cui si pu scherzare, per, e i loro occhi scuri cominciarono per la
prima volta a stringersi quando mi guardavano. A scuola le cose si fecero sempre pi tese. Un
pomeriggio, il pi grosso e scuro di loro prese il controllo della lattina con un colpo di Stato. Dopo
quella botta la mia autorit non riusc pi a riprendersi. Cominciai ad avere una paura tremenda: non
riuscivo pi a negare: mi resi conto che piano piano avevo rubato cos tanti soldi che non sarei mai
riuscito a rifonderli. A casa, a cena, cominciai a parlare dei vantaggi delle scuole private. L'incasso
settimanale della lattina diminu sensibilmente via via che le spese natalizie prosciugavano i
portamonete e la pazienza dei padroni di casa. Alcuni ragazzi pi scuri della banda davano a me la
colpa di questo calo degli incassi. L'intera banda cominci a mugugnare, in panchina. Imparai che si
pu sudare a gocce anche su una panchina all'aperto, con un freddo glaciale. Poi, il primo giorno
dell'Avvento, il ragazzo che era diventato responsabile della lattina tir fuori delle cifre scritte con una
calligrafia infantile e annunci che tutti quelli della banda volevano la loro parte del bottino accumulato
nel conto Dixon. Io presi tempo alludendo vagamente alle firme disgiunte e al libretto che avevo messo
da qualche parte. Arrivai a casa con i denti che mi battevano e le labbra esangui e fui costretto da mia
madre a prendere l'olio di pesce. Ero consumato di paura puerile. Mi sentivo piccolo e debole e cattivo
e consumato dalla paura di quello che mi sarebbe successo quando si sarebbe scoperto che avevo
rubato. Per non parlare delle brutali conseguenze. Dissi che avevo dei disturbi intestinali e smisi di
andare a scuola. Il telefono cominci a squillare nel bel mezzo della notte. Sentivo mio padre che
diceva Pronto? Pronto? Io non dormivo. Al lato oscuro della mia personalit erano spuntate due ali
coperte di piume e un becco e ora si rivoltavano contro di me. C'erano ancora diversi giorni prima delle
vacanze di Natale. Io stavo sdraiato sul letto in preda al panico durante le ore di scuola in mezzo a
mucchi di riviste "Mad" e le figurine di Creeple Peeple comprate con soldi sporchi e ascoltavo i solitari
campanacci a mano dei Babbo Natale dell'Esercito della Salvezza che passavano gi in strada e
pensavo a sinonimi di angoscia e destino. Cominciai a conoscere la vergogna, e a capire che  l'aiutante
di campo della grandiosit. Continuavo a trascinarmi la mia malattia digestiva non specificata, e gli
insegnanti mi mandavano cartoline e bigliettini preoccupati. Certi giorni il campanello suonava dopo le
ore di scuola e mia madre veniva di sopra e diceva Che carini, Eldred, perch alla porta c'erano dei
ragazzi scuri di carnagione ma visibilmente buoni di cuore con dei cappelli grigi che le avevano chiesto
di me e avevano detto che proprio non vedevano l'ora che tornassi a scuola. Cominciai a mangiare la
saponetta del bagno la mattina per convincere tutti che dovevo rimanere ancora a casa. Mia madre si
preoccup per la quantit enorme di bolle che vomitavo e disse che forse era il caso di consultare uno
specialista. Io mi sentivo sempre pi vicino all'orlo di un dirupo e a quel punto sarebbe venuto fuori
tutto. Avrei voluto abbracciare mia madre e piangere e confessare tutto. Ma non ci riuscivo. Per la
vergogna. Tre o quattro dei ragazzi pi duri della banda dei Ruba-Soldi tutti i pomeriggi prendevano
posizione accanto al presepe del cortile della chiesa di fronte a casa mia e guardavano fisso verso la
finestra della mia camera, e battevano i pugni sul palmo della mano. Cominciai a capire come si
sentivano i protestanti a Belfast. Ma in prospettiva la cosa che mi terrorizzava di pi non erano i
cazzotti dei cattolici irlandesi, ma il fatto che i miei genitori avrebbero scoperto che la mia personalit
aveva un lato oscuro che mi aveva portato a una grandiosa malvagit e poi mi aveva lasciato l.
Gately non sa cosa possa pensare Ewell di lui che non risponde, forse non gli piace o non lo
nota nemmeno, o cosa. Riesce a respirare bene, ma qualcosa nella sua gola violentata non permette di
vibrare a quelle cose che dovrebbero vibrare quando si parla.
Alla fine, il giorno prima dell'appuntamento con il gastroenterologo, quando mia madre era gi
nella strada a una specie di festa astrologica, sgattaiolai gi dal mio letto di malato e scesi al piano di
sotto e rubai pi di un centinaio di dollari da una scatola da scarpe con sopra scritto I.B.E.W. LOCAL
517 PETTY SLUSH che stava nel nascondiglio nell'armadio di mio padre. Prima di quel momento non
mi ero mai sognato di ricorrere a quella scatola da scarpe. Rubare ai miei genitori. Per restituire i soldi
che avevo rubato a quei ragazzi scemi insieme ai quali li avevo rubati ad adulti ai quali avevo mentito. I
miei sentimenti di paura e di meschinit aumentarono. Ora mi sentivo male davvero. Vivevo e mi
muovevo all'ombra di qualcosa di oscuro che mi volteggiava sulla testa. Adesso vomitavo senza
bisogno degli emetici, ma di nascosto, cos potevo tornare a scuola; non ce la facevo ad affrontare la
prospettiva di passare tutte le vacanze di Natale con delle sentinelle dalla pelle scura sotto casa a
picchiarsi i pugni sulle mani. Cambiai le banconote del sindacato di mio padre in monete e pagai quelli
del Club dei Ruba-Soldi e venni pestato lo stesso. Sembra per qualche principio da ragazzacci. Scoprii
la rabbia latente nei seguaci, il destino del capo che cade dalle grazie della plebaglia. Mi pestarono ben
bene e mi appesero a un gancio nello spogliatoio dove rimasi per molte ore, gonfio e mortificato. E
andare a casa era ancora peggio; non era pi un rifugio. Era la scena di un crimine di terzo grado. Di un
furto al cubo. Non riuscivo a dormire. Mi agitavo e mi rigiravo. Furono notti di terrore. Non riuscivo a
mangiare, anche se mi facevano stare a tavola per ore dopo cena. Pi i miei genitori si preoccupavano
per me e pi mi vergognavo. Sentii una vergogna e un disprezzo di me che nessun ragazzino di terza
avrebbe dovuto provare. Le vacanze non furono allegre. Ripensavo all'autunno e stentavo a riconoscere
una persona di nome Eldred K. Ewell jr. Non si trattava pi di un problema di pazzia o di lati oscuri
dentro di me. Avevo rubato ai miei vicini, ai bambini poveri e alla mia famiglia, e mi ero comprato
dolci e giocattoli. Ero cattivo. Ma da quel momento decisi di stare sulla strada della virt. La vergogna
e l'orrore erano troppo tremendi: dovevo rinascere a nuova vita. Decisi che avrei fatto di tutto pur di
vedermi di nuovo buono, rinato. E da quella volta non ho mai pi commesso un crimine. Riuscii a
seppellire nella mia memoria l'intervallo ignobile del Club dei Ruba-Soldi. Don, avevo dimenticato
tutto. Fino all'altra notte. Don, l'altra notte, dopo la rissa e la tua dimostrazione riluttante di se
offendendo 337 , dopo che sei stato ferito e tutti gli strascichi ... Don, ho risognato di nuovo tutto quel
periodo di perfidia grandiosa in terza elementare. Era tutto molto vivido. Quando mi sono svegliato,
non avevo pi il mio pizzetto e i miei capelli avevano la riga nel mezzo, ed erano quarant'anni che non
me li pettinavo pi cos. Il letto era bagnato fradicio, e nella mia mano c'era un pezzo di sapone
speciale antiacne di McDade che sembrava masticato.
Gately comincia a ricordarsi che al Pronto Soccorso gli avevano subito offerto il Demerol per
endovena per calmare il dolore della ferita del colpo di pistola e poi gli era stato offerto per altre due
volte da dei dottori di turno che non si erano preoccupati di leggere la scritta PASSATA
DIPENDENZA DA NARCOTICI. NON DARE MEDICINALI C-IV. che Gately aveva fatto giurare a
Pat Montesian di scrivere in stampatello sulla sua cartella o scheda o grafico. L'intervento chirurgico di
urgenza della notte precedente non era stato estrattivo, perch sembra che la pallottola di grosso calibro
si fosse frammentata al momento dell'impatto e avesse trapassato i metri di muscoli che circondavano
la spalla di Gately, mancando l'osso ma facendo vari e grandi danni ai tessuti. Lo specialista in Traumi
del Pronto Soccorso aveva prescritto il Toradol-Im 338 ma lo aveva avvertito che una volta esaurito
l'effetto dell'anestesia dell'intervento il dolore sarebbe stato inimmaginabile. Poi Gately si svegli al
piano di sopra in una stanza del Reparto di Traumatologia che tremava alla luce del sole e un Dott.
diverso stava spiegando a Pat M. o a Calvin T. che il corpo estraneo invasivo doveva essere stato
trattato con qualcosa di sporco, prima, probabilmente, perch a Gately era venuta una fortissma
infezione, e lo tengono sotto controllo per paura di qualcosa che gli  sembrato si chiami Noxzema ma 
in realt la toxemia. Gately voleva anche protestare che il suo corpo era americano al 100 per cento, ma
per il momento sembrava incapace di articolare. Pi tardi era gi notte e c'era Ewell l con lui he
continuava a parlare. Poi era notte e c'era Ewell che parlava. Non i riusciva davvero a capire cosa
volesse Ewell da Gately o perch avesse scelto questo particolare momento per raccontargli le sue cose.
La spalla destra di Gately era grande quasi quanto la sua testa, e doveva voltare gli occhi in su come
una mucca per vedere la mano di Ewell sulle sbarre del letto e la sua faccia che vi galleggiava sopra.
E come mi comporter al Nono Passo quando arriver il momento di fare ammenda? Come
potr cominciare a riparare i danni? Anche se mi ricordassi le case dei cittadini che derubammo, quanti
abiteranno ancora l, e quanti saranno ancora vivi? I ragazzi della banda saranno sicuramente finiti nei
quartieri bassi, in povert. Mio padre perse l'incarico dell'Ibew 339 sotto l'amministrazione Weld e
mor nel 1993. Se mia madre venisse a sapere la verit ne morirebbe. Mia madre  molto fragile. Usa il
bastone per camminare e l'artrite le ha torto quasi completamente la testa sul collo. Mia moglie
protegge gelosamente mia madre da tutti i fatti spiacevoli che mi riguardano. Dice che qualcuno deve
farlo. Mia madre crede che proprio in questo momento io sia in Alsazia a un simposio di nove mesi sul
diritto tributario sponsorizzato dalla Banque-de-Genve. Dalla casa di riposo continua a mandarmi
maglioni da sci fatti a mano che non mi stanno.
Don, quel periodo di tempo che avevo seppellito e il peso che ho portato da allora possono
avere influenzato tutta la mia vita. Perch sono stato attratto dallo studio del diritto tributario e ho
aiutato i ricchi dei quartieri residenziali a trovare delle scappatoie per pagare meno tasse. Il mio
matrimonio con una donna che mi guarda come se fossi una macchia scura dietro i pantaloni di suo
figlio. Tutta la mia discesa nel bere-pi-del-normale pu essere stata un tentativo istintivo di sotterrare
quei sentimenti di meschinit che mi portavo dietro dai tempi della terza elementare, e sommergerli in
un mare ambrato.
Non so cosa fare, disse Ewell.
Gately aveva preso cos tanto Toradol-Im che gli fischiavano le orecchie, oltre a una flebo
salina con il Doryx 340 .
Non voglio pi ricordarmi meschinit che non posso riparare. Se questo  un esempio del fatto
che Ti Sar Rivelato Molto di Pi, allora voglio fare un reclamo. Mi sembra che alcune cose sia meglio
lasciarle sommerse, non ti pare?
E tutta la sua parte destra andava a fuoco. Il dolore stava diventando un dolore da emergenza,
come quando si mette la mano su una stufa e si urla e si tira via la mano mezza carbonizzata. Alcune
parti di lui continuavano a mandare lampi di emergenza ad altre sue parti, e non poteva n muoversi n
chiedere aiuto.
Sono impaurito, sent dire da qualche punto sopra la sua testa che si stava allontanando, e
quella fu l'ultima cosa che Gately sent sussurrare a Ewell mentre il soffitto si gonfiava verso di loro.
Gately voleva dire a Tiny Ewell che lui si Identificava totalmente con i sentimenti di Ewell e che se lui,
Tiny, poteva aspettare un attimo e portare quel sacco ancora per un po' e mettere un scarpina lucida di
fronte all'altra tutto sarebbe finito bene, che il Dio che si era scelto Ewell avrebbe trovato qualche
modo perch le cose andassero bene, e poi poteva lasciare semplicemente perdere quelle sensazioni di
meschinit invece di affogarle con il Dewars, ma Gately non riusciva ancora a collegare l'impulso di
parlare con il parlare vero e proprio. S'impegn per cercare di raggiungere la sua mano sinistra dall'altra
parte e appoggiarla sulla mano di Ewell sulle sbarre del letto. Ma lui era troppo grosso per arrivarci. E
poi il soffitto bianco scese gi e fece diventare tutto bianco.
Gli sembr di dormire. Fece un sogno febbricitante in cui le nuvole nere di una tempesta si
contorcevano scure e passavano urlando sulla spiaggia di Beverly Ma, il vento aumentava sulla sua
testa finch Herman, il vacuolo di poliuretano, scoppiava per la forza lasciando delle fauci straziate che
inspiravano e cercavano di azzannare la maglietta Dott. Dentons Xxl di Gately. Un brontosauro di
pezza blu fu risucchiato fuori dalla culla e scomparve dentro le fauci ruotando su se stesso. Un uomo
con un bastone da pastore stava picchiando a sangue sua madre in cucina e lei non poteva sentire le
disperate grida d'aiuto di Gately. Riusc a passare dalle sbarre della culla rompendole con la testa e
corse alla porta d'ingresso e usc fuori. Le nuvole nere sopra la spiaggia si abbassavano e si
intorbidivano alzando la sabbia in tanti mulinelli, e mentre Gately le guardava, una tromba d'aria
emerse dalle nuvole e subito sotto di esse. Era come se le nuvole stessero partorendo o cacando. Gately
corse attraverso la spiaggia fino all'acqua per sfuggire alla tromba d'aria. Corse in mezzo ai cavalloni
impazziti fino a dove l'acqua era calda e profonda e and sotto e rimase l finch gli manc l'aria. Non
sapeva pi se era il piccolo Bimmy o il grande Don. Continuava a venire a galla per qualche secondo
per prendere un bel respiro e poi tornava sotto dove c'erano caldo e tranquillit. Il tornado si era
fermato in un punto sulla spiaggia, si gonfiava e si sgonfiava, urlava come il motore di un jet, la sua
apertura erano fauci che respiravano, i fulmini uscivano dalla tromba d'aria dritti come capelli.
Riusciva a sentire i brevi suoni smozzicati di sua madre che lo chiamava. Il tornado era proprio vicino
alla casa sulla spiaggia e la casa tremava tutta. Sua madre venne fuori dalla porta principale con i
capelli tutti arruffati e in mano un coltello Ginsu insaguinato, e chiamava il suo nome. Gately cerc di
chiamarla per dirle di raggiungerlo dove l'acqua era profonda, ma neanche lui riusciva a sentire le sue
grida contro l'urlo della tempesta. Lei fece cadere il coltello e si mise le mani sulla testa mentre
l'imbuto indirizzava la sua bocca puntuta verso di lei. La casa sulla spiaggia esplose e sua madre vol
in aria verso l'imboccatura dell'imbuto, e batteva le braccia e le gambe come se nuotasse nel vento.
Svan nelle fauci e venne spinta in alto nel vortice del tornado. Assi e tavole di legno la seguirono. Non
c'era nessuna traccia del bastone da pastore dell'uomo che l'aveva picchiata. Il polmone destro di Gately
gli bruciava in un modo terribile. Vide sua madre per l'ultima volta quando il fulmine illumin il cono
dell'imbuto. Roteava intorno come qualcosa in uno scarico, e si alzava sempre pi, sembrava nuotasse,
in una luce blu che veniva da dietro di lei. Lo scoppio del fulmine fu il bianco della stanza illuminata
dal sole quando sal per respirare e apr gli occhi. L'immagine minuscola di sua madre che ruotava
sbiad contro il soffitto. Quello che sembrava un respiro affannoso era lui che cercava di gridare. Le
lenzuola sottili del suo letto erano inzuppate e lui aveva assolutamente bisogno di pisciare. Era giorno e
la sua parte destra non era assolutamente intorpidita, e subito sent nostalgia per la sensazione di
cemento caldo di quando lo era. Tiny Ewell se n'era andato. Ogni pulsazione era un assalto alla parte
destra. Pens che non ce l'avrebbe fatta a sopportarlo neanche un secondo di pi. Non sapeva cosa
sarebbe successo ma non credeva di poterlo sopportare.
Pi tardi qualcuno che era Joelle Van D. o un'infermiera del St. Elizabeth con un velo dell'Udri
gli stava passando un panno freddo sul volto. La sua faccia era cos grossa che ci volle un po' di tempo
per inumidirla tutta. Sembrava un tocco troppo leggero per essere quello di un'infermiera, ma poi
Gately senti il tintinnio delle bottiglie delle flebo che venivano cambiate o manipolate in qualche punto
in alto dietro la sua testa. Non riusciva a chiedere di cambiare le lenzuola o di andare in bagno. Dopo
poco che la signora velata se n'era andata, lui si arrese e lasci andare la piscia, e invece di un calore
bagnato sent il suono metallico di qualcosa che si stava riempiendo da qualche parte vicino al letto.
Non poteva muoversi per alzare le lenzuola e vedere a cosa era agganciato. Le veneziane erano alzate,
e la stanza era cos bianca e luminosa alla luce del sole che tutto sembrava candeggiato e sterilizzato. Il
tipo con la testa quadrata oppure con una scatola sulla testa era stato portato via da qualche parte, il suo
letto era disfatto e una parte della gabbia era abbassata. Non c'erano figure spettrali n figure
annebbiate. Il corridoio non era pi luminoso della stanza, e Gately non riusciva a vedere nessuna
ombra di qualcuno con il cappello. Non sapeva neanche se la notte prima l'aveva vista davvero. Il
dolore continuava a fargli tremare le palpebre. Non aveva pi pianto per il dolore da quando aveva
quattro anni. Il suo ultimo pensiero prima di lasciare le palpebre chiuse contro il bianco brutale della
stanza era che forse era stato castrato, che era ci che aveva sempre pensato quando sentiva la parola
cateterizzato, Sentiva l'odore dell'alcol e una specie di puzzo di vitamina, e il suo odore.
A un certo punto una Pat Montesian forse reale entr nella stanza e gli mise i capelli in un
occhio quando lo baci sulla guancia e gli disse che poteva stare l tranquillo e concentrarsi a guarire e
tutto sarebbe andato bene, che tutto era tornato normale alla Ennet, pi o meno, e che andava tutto
bene, e le dispiaceva da morire che lui avesse dovuto affrontare una situazione come quella da solo,
senza nessun aiuto o consiglio, e lei si rendeva perfettamente conto che Lenz e quei delinquenti
canadesi non gli avevano dato il tempo di chiamare nessuno, che lui aveva fatto il massimo in quella
situazione e non doveva sentirsi da schifo per essersi lasciato andare, che la sua violenza non era stata
la violenza recidiva di chi ne cerca il brivido, e lui aveva semplicemente fatto del suo meglio in quel
momento per cercare di salvare se stesso e un residente della Ennet. Pat Montesian era vestita di nero
come sempre, ma stavolta era vestita in modo pi formale, come quando accompagnava qualcuno in
tribunale, e i suoi vestiti neri formali sembravano quelli di una vedova messicana. Aveva detto davvero
le parole delinquente e schifo. Disse di non preoccuparsi, la Ennet era una comunit e doveva riuscire a
badare a se stessa. Continuava a chiedergli se aveva sonno. Il rosso dei suoi capelli era un rosso diverso
e meno radiante del rosso dei capelli di Joelle Van D. Il lato sinistro della sua faccia era molto dolce.
Gately capiva molto poco di ci che stava dicendo. Era un po' sorpreso che gli sbirri non fossero ancora
venuti da lui. Pat non sapeva niente del magistrato senza rimorsi o del Boscaiolo soffocato: Gately si
era sforzato di raccontare apertamente lo sfacelo del suo passato, ma gli sembrava un suicidio
raccontare certe cose. Pat disse che Gately aveva dato una grande prova di umilt e di forza di volont a
tenere duro nella sua decisione di non volere prendere niente di pi forte degli analgesici non-narcotici
per calmare il dolore, ma sperava che lui si fosse ricordato di non poter fare niente se non mettersi nelle
mani del suo Potere Superiore e seguire i dettami del suo cuore. La codeina o forse il Percocet 341 o
forse anche il Demerol non sarebbero stati una ricaduta a meno che il suo cuore di leone che conosceva
i suoi motivi non volesse che lo fossero. I capelli rossi gli stavano gi e sembravano spettinati e
schiacciati da una parte; dava l'impressione di essere stanca. Gately voleva chiedere qualcosa a Pat
sulle conseguenze legali della rissa della scorsa notte. Si rese conto che lei continuava a chiedergli se
aveva sonno perch i suoi tentativi di parlare sembravano sbadigli. La sua incapacit a parlare era la
stessa di quando non si riesce a parlare negli incubi, ti manca l'aria e ti senti da cani, da schifo.
Quello che rese forse irreale il colloquio con Pat M. fu che alla fine senza motivo Pat M.
scoppi in lacrime, e senza motivo Gately si sent cosi imbarazzato che finse di svenire e dorm di
nuovo, e forse sogn. Quasi certamente sogn e di certo irreale fu l'intervallo quando Gately si riebbe
tutto a un tratto e vide la Sig.ra Lopate, l'objay dart dello Shed che certi giorni installavano vicino al
visore della Ennet House, che stava seduta l su una sedia a rotelle color canna di fucile, la faccia
contorta, la testa piegata, i capelli lunghi e radi, e non guardava lui ma tutto l'apparato di bottiglie delle
flebo e i monitor appesi sopra e dietro il suo grande letto a gabbia, e non gli rivolgeva la parola e non lo
guardava neanche ma in un certo senso era lo stesso l con lui, in qualche modo. Anche se non era
possibile che lei potesse essere stata davvero l, era la prima volta che Gately si rendeva conto che la
catatonica Sig.ra L. era la stessa signora che aveva visto toccare l'albero nel prato di fronte all'Unit 5 a
notte tarda, certe notti, quando aveva appena iniziato il suo lavoro come membro del personale. Erano
la stessa persona. E il fatto che questa cosa che aveva capito era reale anche se la presenza della signora
nella stanza non lo era, e la complessit della cosa gli fece di nuovo roteare gli occhi e perdere i sensi.
Poi a un certo punto, pi tardi, Joelle Van Dyne era seduta proprio accanto alle sbarre del letto,
velata, e indossava pantaloni di felpa e una maglia che si stava togliendo, un velo bordato di rosa, e non
diceva niente, forse lo guardava, forse pensava che non fosse cosciente anche se aveva gli occhi aperti,
o che delirasse per la Noxzema. Tutta la parte destra gli faceva cos male che ogni respiro era come una
decisione difficile da prendere. Voleva piangere come un bambino. Il silenzio della ragazza e il niente
del suo velo gli fecero paura, dopo un po', e avrebbe voluto chiederle di tornare pi tardi.
Nessuno gli aveva offerto qualcosa da mangiare, ma lui non aveva fame. C'erano i tubi della
flebo che gli entravano nel dorso di tutte e due le mani e nell'incavatura del gomito sinistro. Altri tubi
gli uscivano pi in basso. Non voleva sapere. Continuava a chiedere al suo cuore se la codeina sarebbe
stata una ricaduta, ma il suo cuore rifiut di fare commenti.
Poi a un certo punto l'ex paziente della Ennet e consulente anziano Calvin Thrust entr come
una tempesta e alz una sedia e ci si sedette sopra al contrario come una spogliarellista, fece pendere le
braccia lungo lo schienale della sedia, gesticol con una sigaretta spenta mentre parlava. Disse a Gately
che, cazzo, sembrava proprio che gli fosse passato sopra un camion. Ma disse che Gately avrebbe
dovuto vedere gli altri ragazzi, i Boscaioli con le camicie polinesiane. Thrust e la Sovrintendente della
Ennet erano arrivati prima che quelli della Sicurezza dell'Enfield Marine convincessero gli sbirri a non
fare le multe di mezzanotte per la sosta vietata sulla Comm. Ave. Lenz e Green e Alfonso Parias-Carbo
avevano trascinato/portato dentro Gately, che era svenuto, e lo avevano messo sdraiato sul divano nero
di vinile nell'ufficio di Pat, dove Gately aveva ripreso conoscenza e gli aveva detto che non voleva
andare in ambulanza e di fargli il favore di svegliarlo tra cinque minuti, poi era svenuto sul serio.
Sembra che a Parias-Carbo sia venuta una leggera ernia intestinale per aver trascinato/portato Gately,
ma si era comportato da uomo e al Pronto Soccorso aveva rifiutato la codeina e aveva espresso la sua
gratitudine per questa esperienza che l'aveva fatto crescere, e comunque il gonfiore al torace andava
diminuendo. L'alito di Calvin Thrust puzzava di fumo e di vecchie uova strapazzate. Una volta Gately
aveva visto una cartuccia clandestina di Calvin Thrust giovane che faceva sesso con una donna con un
braccio solo su un affare che sembrava un trapezio fatto in casa. La luce della cartuccia e la qualit
della produzione erano davvero terribili, e Gately aveva preso il Demerol, ma era sicuro al 98 per cento
che quello fosse Calvin Thrust da giovane. Calvin Thrust raccontava che proprio davanti a Gately
svenuto nell'ufficio Randy Lenz aveva incominciato a fare la femminuccia e a dire che naturalmente
avrebbe preso lui, Randy Lenz, la colpa per quello che era successo a Gately e ai canadesi stroncati e
perch non si toglievano subito il pensiero gi che c'erano e non lo sbattevano subito fuori senza
l'ipocrisia di una delibera? Bruce Green aveva sbattuto Lenz contro gli armadietti di Pat e lo aveva
scosso come un Margarita, ma si era rifiutato di fare la spia su Lenz o dire perch dei canadesi
furibondi pensavano che uno stronzo senza palle come Lenz avesse fatto fuori un loro amico. C'era
un'indagine in corso, ma Thrust confess una certa ammirazione per il rifiuto di Green di fare la spia.
Brucie G. si era rotto il naso nella scazzottata e aveva tutti e due gli occhi neri. Calvin Thrust disse che
sia lui, Calvin Thrust, sia la Sovrintendente, appena arrivati, avevano capito subito che Lenz era sotto
l'effetto della coca o pieno di 'drine fino agli occhi, e Thrust disse che c'era voluto ogni Oreida
dell'autocontrollo che la sua sobriet gli aveva regalato, ma era rimasto calmo e aveva portato Lenz
fuori dall'ufficio e lo aveva fatto entrare nella camera da letto speciale per i Disabili l accanto, e mentre
Burt F. Smith tossiva e sputava pezzettini di polmone nel sonno, aveva lasciato la scelta a Lenz se
rinunciare subito e volontariamente alla sua residenza alla Ennet oppure consegnargli immediatamente
un campione di urine e accettare che venisse perquisita la sua stanza e tutte le sue cose, oltre a essere
interrogato dagli sbirri, che quasi sicuramente ora erano gi per strada con una flotta di ambulanze per i
Boscaioli. Nel frattempo, disse Thrust - gesticolando con il mozzicone e sporgendosi in avanti di tanto
in tanto per vedere se Gately era ancora cosciente e dirgli che aveva veramente un aspetto di merda, nel
frattempo - Gately era rimasto l svenuto, gli avevano messo contro due armadietti pieni di fogli per
non farlo rotolare dal divano perch era pi grosso del divano, e sanguinava parecchio, e nessuno
sapeva come, diciamo, apporre un laccio a una spalla, e la ragazza nuova con il bel corpo e la maschera
di velo stava piegata sul bracciolo del divano e tamponava la ferita di Gately con degli asciugamani, e
la sua vestaglia parzialmente aperta faceva vedere uno spettacolo che fece avvicinare perfino Alfonso
P.-C. che era ripiegato in posizione fetale sul pavimento per il dolore all'ernia, e Thrust e la
Sovrintendente facevano a turno a Chiedere Aiuto per sapere cosa dovevano fare con Gately, perch
tutti sapevano che era in Libert Condizionata per una storia molto seria e, con tutto il dovuto rispetto e
la fiducia per Don, dalle forme massacrate dei canadesi in diverse posizioni prone non si capiva bene
chi avesse fatto cosa a chi per legittima difesa o no, e gli sbirri in genere sono molto interessati ai tipi
enormi che arrivano al Pronto Soccorso con delle brutte ferite di arma da fuoco, quando pochi minuti
pi tardi arriv Pat M. sgommando con la sua Aventura e si mise a urlare come una pazza contro
Thrust perch non aveva gi portato Don Gately al St. Elizabeth di sua iniziativa. Thrust disse che le
urla di Pat M. gli erano scivolate addosso come l'acqua su un'oca, e gli rivel che Pat M. era molto
stressata perch aveva dei grossi problemi a casa. Disse che comunque Gately era troppo pesante da
svenuto per portarlo in braccio per pi di qualche metro, anche se la ragazza con la maschera aveva
preso il posto di Parias-Carbo, ed erano riusciti solo a portarlo fuori con ancora la sua camicia da
bowling tutta bagnata addosso e lo avevano steso per un attimo sul marciapiede e lo avevano coperto
con il telone di pelle nera della macchina di Pat mentre Thrust faceva manovra con la sua adorata
Corvette per avvicinarsi a Gately il pi possibile. Il suono delle sirene su tutta la Comm. Ave. si
mescolava al rumore dei canadesi pestati di brutto che riprendevano conoscenza o quello che i
Boscaioli chiamano conoscenza e chiedevano medecins, e al rumore da scoiattolo impazzito di Lenz
che cercava di far partire la sua Duster marrone tutta arrugginita, che aveva un solenoide guasto.
Avevano issato Gately a peso morto sulla Corvette e Pat M. si era messa davanti a guidare come una
pazza la sua Aventura turbocompressa. Pat aveva fatto venire con lei la ragazza con la maschera perch
la ragazza non smetteva di chiederle di lasciar venire anche lei. La Sovrintendente della Casa rimase
sul posto a rappresentare la Ennet House per la Sicurezza dell'Enfield Marine e per gli sbirri molto
meno ingannabili della Polizia di Boston. Le sirene diventavano sempre pi vicine, il che aggiunse
confusione perch i residenti senili e vegetali dell'Unit 4 e dello Shed erano stati attirati fuori sui prati
gelati da tutto il casino, e il mix di diversi tipi di sirene non gli fece un granch bene, e cominciarono a
battere le mani e a urlare e a correre da tutte le parti e ad aggiungere confusione alla confusione medica
di tutta la scena, che al momento della partenza sua e di Pat era davvero un grandissimo, infinito
casino. Thrust fa una domanda retorica e chiede a Don quanto cazzo pesa, comunque, perch per
spostare i seggiolini davanti fino a dove li mettono i nani e infilare la carcassa di Gately sul sedile di
dietro della Corvette c'erano volute tutte le mani disponibili e perfino i moncherini di Burt F.S., era
stato come cercare di far entrare qualcosa di enorme attraverso una porta molto pi piccola di quella
cosa enorme, ecco com'era stato. Di tanto in tanto Thrust dava dei colpetti alla cicca come se credesse
che fosse ancora accesa. Le prime volanti erano arrivate in controsterzo dall'angolo della Warren con la
Comm. proprio mentre loro uscivano dal vialetto dell'Em e si immettevano nella Warren. Pat nella sua
auto davanti a tutti aveva fatto un gesto con un braccio che poteva essere un saluto casuale agli sbirri
che passavano oppure si era messa le mani nei capelli con un gesto disperato. Thrust chiese se aveva
parlato del sangue di Gately. Gately aveva sanguinato su tutto il divano di vinile di Pat e sugli
armadietti degli archivi e sulla moquette, nella stradina dell'Em, sul marciapiede, sul telone di pelle
nera della macchina di Pat M., sui giubbotti di tutti i presenti, e sull'adorato rivestimento interno
dell'adorata Corvette di Thrust, il cui rivestimento interno, come Thrust aggiunse, era nuovo, e costoso.
Ma aveva detto di non preoccuparsi, aveva detto Thrust: il fottuto sangue era il problema minore. A
Gately non piaceva per niente quella storia, e per attirare la sua attenzione cominci a fargli
l'occhiolino come una specie di rozzo messaggio in codice, ma Thrust non lo not neanche oppure
pens che fosse un tic postoperatorio. I capelli di Thrust erano sempre pettinati all'indietro come quelli
di un mafioso. Thrust diceva che al Pronto Soccorso del St. Elizabeth quelli del Pronto Soccorso erano
stati veloci e ingegnosi a far uscire Gately dalla Corvette su una barella doppia, anche se poi avevano
avuto dei problemi a sollevare la barella per sistemargli le gambe con le ruote sotto e poterlo
trasportare cos che quei ragazzi vestiti di bianco lo avevano spinto insieme ad altri ragazzi vestiti di
bianco che camminavano velocemente accanto a lui e si piegavano sopra di lui e gli misuravano la
pressione e abbaiavano quegli ordini brevi in codice come fanno sempre nei Pronto Soccorso e in quei
posti l, nelle emergenze. Thrust dice di non aver capito se si erano accorti subito che era una brutta
ferita da arma da fuoco, nessuno disse mai la parola con la P. Thrust aveva balbettato qualcosa su un
sega elettrica mentre Pat annuiva come una pazza. Le due cose principali che Gately cercava di farsi
dire battendo gli occhi ritmicamente erano: alla fine c'era stato qualche morto, tra i Boscaioli?; una
certa figura tipo magistrato che portava sempre il cappello era venuta dalla Contea di Essex oppure
aveva dato segno di sapere dove fosse Gately e cosa gli fosse successo?; e - erano tre cose - qualcuno
dei residenti della Ennet House che erano stati presenti sulla scena dall'inizio alla fine era abbastanza
rispettabile sulla carta per avere credibilit come testimone legale? E poi non gli sarebbe dispiaciuto
sapere che cazzo aveva in testa Thrust quando aveva terrorizzato Lenz e l'aveva fatto scappare nella
notte lasciando Gately da solo a prendersi la colpa. Gran parte dell'esperienza legale di Calvin Thrust si
basava sui film e sui reati minori. Poi Thrust racconta che una delle trovate geniali della Sovrintendente
della Casa era stata controllare subito sul Tp quali residenti tra quelli che erano fuori a far casino in
strada con i catatonici avevano problemi legali ancora in sospeso e dunque dovevano essere chiusi in
un'area protetta della Ennet quando gli sbirri del Boston Police Department sarebbero arrivati sulla
scena. Dice che per come la vede lui Gately  fortunato (Gately) a essere un figlio di puttana cos
grosso e ad avere cos tanto sangue, perch anche se Gately aveva perso enormi quantit di sangue sul
rivestimento delle macchine della gente ed era sotto shock eccetera quando lo avevano caricato sulla
barella doppia, con la faccia del colore del formaggio e labbra blu e blaterava tutte le cose che si dicono
quando si  sotto shock, comunque ora era ancora l (Gately), e anche se di certo non era pronto per la
copertina di GQ, aveva comunque salvato la pelle. Thrust disse che nella sala d'attesa del Pronto
Soccorso dove non permettevano a nessuno di fumare, disse che l'arrogante ragazza nuova con il velo
bianco si era alzata e aveva criticato Thrust per aver lasciato che Lenz desse le dimissioni e levasse le
tende prima che si potesse accertare la sua parte nell'imbroglio legale che attendeva Gately, e Pat M.
era stata molto carina ma si vedeva bene che anche lei non era entusiasta delle tattiche di Thrust e cos
via. Gately sbatteva furiosamente gli occhi per far capire che era pienamente d'accordo con Joelle.
Calvin Thrust gesticol stoicamente con la sigaretta e disse che aveva detto la verit a Pat M.: lui
diceva sempre la verit, anche se era spiacevole per lui, come in questo caso: disse che le aveva detto
che aveva incoraggiato Lenz a levarsi subito dalle scatole perch altrimenti aveva paura che lui
(Thrust) avrebbe fatto fuori Lenz sul posto, per la rabbia. E il motorino d'avviamento di Lenz doveva
avere dei grossi problemi perch la mattina dopo, molto presto, la nuova residente Amy J. aveva visto
la Duster rugginosa portata via da un carro attrezzi perch era in divieto di sosta davanti all'Unit 3, la
quale Amy J. tornava a quell'ora tutta barcollante e sbronza per prendere una borsa Hefty piena di tutte
le sue cazzate perch era stata cacciata, e sembrava che Lenz avesse lasciato l la macchina e fosse
scappato a piedi in mezzo a tutto il casino e le discussioni tra gli sbirri e gli autisti delle autoambulanze
che, e chi poteva dargli torto, non volevano caricare i canadesi per via dei terribili moduli che
avrebbero dovuto riempire per i rimborsi sanitari dei Boscaioli. La Sovrintendente della Casa era
arrivata a piantarsi davanti alla porta d'ingresso della Ennet chiusa a chiave, a gambe e braccia enormi
spalancate, e dichiarava a ogni sbirro che cercava di entrare che la Ennet House era protetta dal
Commonwealth del Massachusetts, e per entrare era necessario un Ordine del Tribunale e tre giorni
lavorativi per permettere alla Ennet di compilare un ricorso e poi si doveva aspettare la sentenza, e cos
era riuscita a tenere a bada gli sbirri e quei babbei mangiacaccole della Sicurezza dell'Enfield Marine,
lei da sola, e Pat M. stava pensando di ricompensare il sangue freddo della Sovrintendente
promuovendola alla carica di Assistente del Direttore il prossimo mese quando l'attuale Assistente del
Direttore se ne sarebbe andato per iniziare a lavorare alla manutenzione dei motori dei jet alla East
Coast Aerotech grazie al Programma di Riabilitazione.
Gately continua a roteare gli occhi verso l'alto, solo in parte per il dolore.
A meno che non abbia davvero una sigaretta accesa in mano, Calvin Thrust sembra sempre
essere solo tecnicamente nel posto in cui .  sempre come avvolto in questa sensazione di partenza
imminente, come se gli stesse per suonare il beeper. Per lui una sigaretta accesa  una specie di zavorra
fisica o qualcosa di simile. Ogni cosa che diceva a Gately pareva l'ultima prima di guardare l'orologio,
tirarsi una botta sulla fronte e scappare.
Thrust disse che la pistola di quel Boscaiolo doveva essere una cosa seria perch c'erano pezzi
della spalla di Gately e della sua camicia da bowling sparsi un po' dappertutto nella stradina. Thrust
indic la fasciatura enorme e gli chiese se gli avevano gi spiegato cosa gli era rimasto della spalla e
del braccio mutilati. Gately scopr che gli unici suoni che riusciva a fare sembravano i miagolii di un
gattino investito. Thrust menzion che Danielle S. era stata al Mass Rehab con Burt F.S. e gli aveva
raccontato dei veri e propri miracoli che si riuscivano a fare al giorno d'oggi con le prosfeci. Gately
continuava a ruotare gli occhi ed emetteva dei patetici brevi terrorizzati suoni aspirati mentre si
immaginava con un uncino e un pappagallo e la benda a urlare come un pirata dal podio degli Aa.
Aveva la netta certezza che tutta la rete del sistema nervoso che connetteva l'apparato vocale al cervello
umano e permetteva alla gente di fare domande importanti su questioni legali e mediche dovesse
passare per la spalla destra. Tutti quegli interscambi del cazzo e le pazzesche interconnessioni con i
nervi, lo sapeva. Si immaginava con una di quelle prosfeci vocali a cellula solare tipo rasoio elettrico
che devi tenere vicino alla gola (forse con l'uncino), a Trasmettere il Messaggio dal podio con
quell'aggeggio, la sua voce uguale a quella dei bancomat o dell'interfaccia degli audio-Rom. Gately
voleva sapere che giorno fosse e se qualcuno dei Boscaioli di Lenz fosse stato fatto fuori e quale fosse
la carica ufficiale di quel tipo con il cappello che era seduto fuori dalla porta della sua stanza la notte
scorsa o la notte prima, quando l'ombra del suo cappello proiettava una specie di parallelogramma
attraverso la soglia aperta, e se quel tipo era ancora l, ammettendo che la visione dell'ombra del tipo
con il cappello fosse stata reale e non fantasmatica, e poi si chiedeva come si fa a mettere le manette a
uno con una spalla mutilata e grossa quanto la sua testa. Se Gately provava a fare un respiro un po' pi
profondo sentiva una fitta di dolore lancinante scendergli gi lungo la parte destra. Anche il suo modo
di respirare assomigliava a quello di un gattino malato, era pi un sussulto che un respiro. Thrust disse
che apparentemente Hester Thrale era sparita a un certo punto della rissa e non era pi tornata. Gately
si ricordava di averla vista mentre correva urlante nella notte urbana. Thrust disse che l'Alfa Romeo di
Hester era stata portata via dal carro attrezzi la mattina dopo insieme alla sgangherata Duster di Lenz, e
la sua roba era stata messa in un sacco sul portico come si fa sempre in questi casi. Thrust disse che
avevano trovato una quantit misteriosamente enorme di ottimo Irish Luggage durante la perquisizione
della stanza di Lenz, e ora la Ennet  a posto in quanto a sacchi per l'immondizia e sfratti per tutto il
prossimo anno fiscale. La roba insaccata dei residenti che vengono buttati fuori rimane sul portico per
tre giorni, e da questo Gately sta cercando di risalire alla data di oggi. Thrust dice che Emil Minty si 
beccato una Restrizione Totale perch  stato visto prendere degli indumenti intimi dalla borsa di
Hester Thrale sul portico, per ragioni che nessuno si sente di indagare. Sembra che Kate Gompert e
Ruth Van Cleve siano andate a un incontro Na in Inman Square e siano state aggredite, derubate e
separate, e poi alla Ennet sia tornata solo Ruth Van Cleve, e Pat ha fatto una richiesta di arresto per la
Gompert per tutti i suoi problemi psichici e i suoi tentativi di suicidio. Gately scopre che non gli
importa nulla di sapere se qualcuno ha pensato di avvertire Stavros L. allo Shattuck, il lavoro che
Gately fa di giorno. Thrust si lisci i capelli e disse che altro c' vediamo. Per il momento i turni di
Gately li ha fatti Johnette Foltz e gli aveva detto di dirgli che lui  sempre nelle sue preghiere. Chandler
Foss aveva finito i suoi nove mesi e si era diplomato ma la mattina dopo era tornato e si era fermato a
fare la Meditazione del Mattino, un buon segno per la sobriet del vecchio Chandulator. Jennifer
Belbin era poi stata accusata davvero per quell'assegno a vuoto dal Tribunale di Wellfleet, ma le
lasceranno finire il periodo di residenza alla Ennet prima di farle il processo; e il suo avvocato d'ufficio
aveva detto che se riesce a diplomarsi alla Ennet le dimezzano la pena di sicuro. L'Assistente del
Direttore aveva accompagnato la Belbin in tribunale nel suo tempo libero. Doony Glynn  ancora
sdraiato in posizione fetale per quella diverite e non possono buttarlo gi dal letto con la forza, e la
Sovrintendente stava facendo di tutto per convincere quelli della Sanit ad ammetterlo al St. Elizabeth
anche se sulla sua fedina penale c' una frode all'assicurazione, uno dei suoi vecchi disastri. Un ragazzo
che era stato alla Ennet insieme a Thrust ed era rimasto sobrio negli Aa per quattro anni pieni,
all'improvviso ci era ricascato e si era fatto la Prima Bevuta lo stesso giorno della rissa di Lenz, e si era
messo nella merda ed era caduto dal pontile di Fort Point - come se volesse letteralmente fare una lunga
camminata su un pontile corto - ed era andato gi come un sasso, e il funerale  oggi, e per questo
Thrust deve scappare tra un secondo, dice. Il ragazzino nuovo, Tingley, viene fuori dall'armadio della
biancheria per un'ora alla volta e ha accettato del cibo solido e Johnette ha smesso di darsi da fare per
farlo rinchiudere al Met State. C' un ragazzo ancora pi nuovo che  venuto al posto di Chandler Foss
che si chiama Dave K. e la sua storia  davvero triste, gli assicura Thrust, era uno dei dirigenti giovani
alla Athscme Air Displacement, un ragazzo ricco con una casa e dei bambini e una moglie preoccupata
con i capelli cotonati, e questo Dave tocca il fondo quando si scola mezzo litro di Cuerva a un festa
dell'ufficio nel Giorno dell'Interdipendenza e da ubriaco si mette a fare una stupida sfida di limbo con
un altro dirigente suo rivale e cerca di passare sotto una scrivania o una sedia o qualcosa di
tremendamente basso, e si fotte la schiena che gli rimane bloccata nella posizione del limbo, forse in
maniera permanente: e quindi questo ragazzo nuovo ora va in giro come un granchio nel salotto della
Ennet House, con la testa che gli spazza il pavimento e le ginocchia che gli tremano per lo sforzo.
Danielle S. pensa che Burt F.S. abbia l'ammonia battorica o qualcosa di cronico ai polmoni, e Geoff D.
sta cercando di far firmare una petizione agli altri residenti perch Burt venga bandito dalla cucina e
dalla sala da pranzo perch, ovviamente, non pu mettersi la mano davanti alla bocca quando tossisce.
Thrust dice che Clenette H. e Yolanda W. devono mangiare nelle loro stanze e hanno avuto l'ordine di
non scendere e non avvicinarsi alle finestre per quello che era successo al Boscaiolo che avevano
pestato. Gately miagola e sbatte gli occhi come un matto. Thrust dice che tutti hanno cercato di
sostenere Jenny B, e l'hanno incoraggiata a mettere l'accusa del Wellfleet nelle mani del suo Potere
Superiore. Certe mattine quelli del personale dello Shed spingono la sedia a rotelle della signora
catatonica fino alla Ennet, e Thrust dice che Johnette ha dovuto fare un rapporto a Minty e a Diehl
perch ieri hanno messo sulla testa paralizzata della signora catatonica una di quelle frecce di gomma
che si piegano nel mezzo e sembra che uno abbia una freccia piantata in testa e l'hanno lasciata in quel
modo vicino al Tp tutto il giorno. E anche le mutande di Thrale; quindi in dodici ore Minty si  trovato
che gli manca solo un' altra infrazione per essere Buttato Fuori, e Thrust si sta gi lucidando la punta
delle sue scarpe pi a punta. La cosa pi grossa all'Incontro Reclami di inizio settimana  stata che
Clenette H. aveva portato questo sacco enorme rigonfio pieno di cartucce che lei aveva detto che quei
puzzoni della scuola di tennis sulla collina dove lei lavora stavano per buttare via nella spazzatura, e lei
le aveva raccolte e le aveva portate alla Ennet, e i residenti si sono incazzati perch Pat dice che il
personale deve previsionare le cartucce per vedere se sono adatte e se c' sesso prima di poterle dare
liberamente ai residenti, e i residenti si lamentano perch dicono che cos ci vorr una vita e che quei
cazzoni del personale si accaparrano tutti gli intrattenimenti nuovi quando lo stesso Tp della Ennet
chiede in ginocchio di poter mostrare dei nuovi intrattenimenti. McDade ha detto che se gli tocca di
vedere ancora una volta Nightmare XXII: la senescenza si mette a pisciare dal tetto della Ennet.
In pi Thrust dice che Bruce Green non ha detto una parola a quelli dello Staff su cosa pensa di
fare per il casino di Lenz e Gately; sta seduto ad aspettare che qualcuno gli legga nel pensiero; i suoi
compagni di stanza si sono lamentati perch nel sonno si dibatte e urla qualcosa sulle noci e sui sigari.
Calvin Thrust, sobrio da quattro anni, seduto a cavalcioni di una sedia, continua a inclinarsi in
avanti nell'atto di chi sta per alzarsi da un momento all'altro e andarsene.Racconta che, spiritualmente
parlando, sembra che qualcosa nel profondo di quell'arrogante senza speranza di Tiny Ewell si sia
rotto o sciolto; si  tagliato quella barba da pollo, l'hanno sentito piangere nel bagno della Stanza da 5, e
Johnette l'ha visto portar via di nascosto la spazzatura anche se il suo Compito della settimana erano le
Finestre dell'Ufficio. Da sobrio Thrust aveva scoperto il piacere della buona tavola, e ha un inizio di
pappagorgia. I suoi capelli sono sempre tirati indietro con della roba inodore, e ha una piaga quasi
permanente sul labbro superiore. Per qualche motivo Gately continua a immaginarsi Joelle Van Dyne
vestita da Madame Psychosis seduta su una seggiolina nella Stanza da 3 che mangia una pesca e guarda
fuori dalla finestra il crocifisso in cima al tetto dell'ospedale St. Elizabeth. Il crocifisso non  grande,
ma  cos in alto che lo si pu vedere da quasi ogni parte di Enfield-Brighton. Vede Joelle alzarsi
delicatemente il velo per farci passare sotto la pesca. Thrust dice che il numero di cellule-T di Charlotte
Treat  basso. Sta ricamando una specie di centrino per Gately su cui c' scritto MIGLIORA UN PO'
OGNI GIORNO PERCH QUESTA  LA VOLONT DI DIO, ma il lavoro sta andando a rilento
perch alla Treat  venuta una specie di infezione appiccicosa all'occhio, legata al Virus, e non fa che
sbattere contro i muri, e la sua consulente Maureen N. durante la riunione del Personale ha chiesto a Pat
di valutare la possibilit di trasferirla in un centro per i malati di Hiv a Everett dove ci sono anche dei
tossici in via di recupero. Parlando di cellule-T, Morris HanIey ha cucinato dei biscottini alla crema di
formaggio per Gately come gesto di alletto, ma poi quelle puttane delle infermiere del Reparto di
Traumatologia li avevano, come dire, confiscati a Thrust quando era arrivato, ma lui se n'era mangiati
un paio per strada nella sua Corvette tutta insanguinata e poteva garantire a Don che per i biscotti di
Hanley valeva la pena ammazzare la mamma. Gately sente una fitta improvvisa di ansia quando pensa
a chi cucina la cena della Ennet in sua assenza, tipo lo sapranno di mettere i cornflakes nel polpettone
per dargli pi consistenza. Pensa che Thrust sia insopportabile e vorrebbe che si fosse gi tolto dalle
palle, ma deve ammettere che  meno conscio del dolore terribile quando c' qualcuno, anche se 
perch il panico soffocante di non poter fare domande e il fatto di non riuscire ad aggiungere niente a
ci che gli dicono sono cose cos tremende da smorzare il dolore, in qualche modo. Thrust si mette la
sigaretta non accesa dietro l'orecchio, e Gately pensa che la sua lozione per capelli la render
infumabile, si guarda dietro le spalle con aria da cospirazione, si sporge in avanti cos che la sua faccia
sta tra due sbarre del letto e inonda la faccia di Gately con il puzzo di uova rancide e di fumo e dice
tranquillamente che a Gately far piacere sapere che tutti i residenti presenti alla rissa - a eccezione di
Lenz e Thrale e quelli che non sono legalmente in grado di farsi avanti eccetera, dice - dice che si sono
fatti avanti quasi tutti e hanno testimoniato, che gli sbirri del Bpd e qualche strano federale con dei
capelli a spazzola antichi, probabilmente coinvolti per via dell'elemento inter-Onan dei Boscaioli - qui
il grande cuore di Gately ha un tuffo e affonda - sono venuti e sono stati fatti entrare dentro, su
autorizzazione scritta di Pat, e hanno preso le testimonianze, che  come testimoniare per scritto, e tutte
le testimonianze sembrano essere al 110 per cento in favore di Don Gately e sostengono un
giustificabile scenario di autodifesa oppure di difesa di Lenz. Molte testimonianze dicono che i
Boscaioli avevano dato l'impressione di essere sotto l'influenza di una qualche Sostanza di quelle che
rendono aggressivi. L'unico grosso problema in questo momento, dice Thrust che ha detto Pat,  che
non si trova pi il Ferro. Cio che non si sa dove sia la .44 che ha sparato a Gately, dice Thrust.
L'ultimo residente a testimoniare di averla vista  Green, che dice di averla presa al Boscaiolo che era
stato pestato dalle ragazze negre, dopodich lui, Green, dice di averla buttata sul prato. Dopodich
sembra che sia scomparsa dall'occhio della legge. Thrust dice che dal suo punto di vista legale il Ferro
 ci che fa la differenza tra un inattaccabile scenario di autodifesa e una semplice rissa gigante durante
la quale Gately  stato misteriosamente colpito a un certo momento non ben definito mentre a mani
nude stava facendo polpette di un paio di canadesi. A sentir parlare di federali coi capelli a spazzola
Gately si sente calare il cuore fino ai suoi stinchi nudi e pelosi. L'ennesimo tentativo da parte sua di
chiedere a Thrust se ha davvero ucciso qualcuno s o no sembra ancora il miagolio del gattino investito.
Il dolore del terrore  insopportabile, e lo aiuta ad arrendersi e a smettere di provare, e finalmente
rilassa le gambe e decide che Thrust dir quello che vuole dire, in questo momento lui  muto e non ha
nessun potere su di lui. Thrust si sporge in avanti e abbraccia lo schienale della sedia e dice che
Clenette Henderson e Yolanda Wulis sono in Restrizione Totale nella loro stanza perch non scendano
e magari si fottano legalmente da sole mentre testimoniano. Perch il Boscaiolo con il cappello
scozzese e i paraorecchie e il Ferro che non si trova pi era spirato sul posto con un tacco a spillo
infilzato nell'occhio destro mentre veniva calpestato a sangue come solo le donne negre sanno
calpestare a sangue e tutto il resto, e Yolanda Willis aveva lasciato molto intelligentemente la sua
scarpa destra con il tacco a spillo e un fottio di impronte delle dita dei piedi che usciva dalla testa del
canadese, e cos trovare il Ferro era anche nei suoi interessi legali, dice Thrust. Thrust dice che Pat 
andata zoppicando a parlare personalmente con ogni residente, e tutti si sono sottoposti, pi o meno
volontariamente, alla perquisizione della loro camera e dei loro effetti persoriali, e il Ferro di grosso
calibro non era stato trovato lo stesso, anche se la collezione di coltelli orientali che Nell Gunther
teneva nascosta non aveva fatto una gran bella impressione. Thrust sostiene che sarebbe decisamente
nell'interesse legale e giudiziario di Gately frugarsi ben bene in testa per capire dove aveva visto la
pistola per l'ultima volta, e chi ce l'aveva. Ora il sole iniziava a tramontare sulle colline di West Newton
attraverso le finestre doppie, e tremava lievemente, e la luce della finestra sul muro opposto era di un
ocra insanguinato. Il bocchettone dell'aria calda continuava a fare il rumore di un genitore distante che
diceva di far piano. Quando comincia a diventare buio il soffitto comincia a respirare. E tutto il resto.
Un po' pi tardi, di notte, con la luce del corridoio che la illumina da dietro, c' la sagoma del
residente Geoffrey Day a sedere dove era stato seduto Thrust, ma con la sedia girata dalla parte giusta e
le gambe accavallate per bene e sta mangiando un biscottino alla crema di formaggio che, dice, dnno
gratis a tutti al banco delle infermiere. Day dice che Johnette F. non  certamente Don Gately nell'arena
culinaria. Day dice che lei deve aver preso qualche bustarella dai produttori dello Spam. Potrebbe
essere una notte completamente diversa. Il soffitto notturno non si gonfia pi convessamente con i
respiri leggeri di Gately, e i suoni che riesce a fare si sono evoluti passando dal felino al bovino. Ma la
parte destra continua a fargli cos male che riesce appena a capire quello che gli dicono.  passato da
un dolore atroce a un dolore freddo come la morte, profondo e secco, accompagnato da uno strano
sapore di perdita. Dentro di s sente il suo dolore ridere dei 90 mg di Toradol-Im che gli hanno messo
nella flebo. Come con Ewell, quando Gately esce dal sonno non sa da quanto tempo sia arrivato Day, e
perch sia l. Day si  impantanato in una storia lunga che sembra riguardare il rapporto che aveva con
suo fratello minore mentre tutti e due crescevano. Gately ha difficolt a immaginarsi che Day abbia dei
legami di sangue con qualcuno. Day dice che suo fratello aveva qualche problema dello sviluppo.
Aveva enormi labbra sporgenti rosse umide e portava degli occhiali cos spessi che i suoi occhi
sembravano gli occhi di una formica. Parte del problema del fratello sembrava essere la sua fobica
terribile paura delle foglie. Le foglie normali, quelle degli alberi. Day  tormentato dal ricordo emerso
in sobriet di quando abusava emotivamente del suo fratellino semplicemente minacciandolo di
toccarlo con una foglia. Day ha questo modo di tenersi le guance e la mascella mentre parla che in certe
foto lo fa sembrare il defunto J. Benny. Non  del tutto evidente perch Day abbia scelto di condividere
questa roba con un Gately muto e semincosciente per la febbre. Sembra che Don G. sia diventato molto
pi popolare come confidente da quando  completamente paralizzato e muto. Il soffitto si sta
comportando bene, ma nel grigio della stanza Gately riesce ancora a distinguere un'alta sagoma
spettrale e incorporea che appare e scompare nella nebbia della periferia del suo campo visivo. C'era
una relazione strana tra le posizioni della sagoma e lo scivolare senza rumore delle infermiere che
passano. La sagoma sembrava preferire decisamente la notte al giorno, anche se a questo punto Gately
poteva benissimo essere di nuovo sprofondato nel sonno, mentre Day cominciava a descrivere i vari
tipi di foglie che faceva vedere a suo fratello.
Un brutto sogno ricorrente di Gately da quando aveva smesso di bere ed era entrato negli Aa e
aveva rigato dritto riguarda una donna orientale piccolina con la faccia piena di cicatrici dell'acne che
lo guarda dall'alto. Non succede nient'altro; lei lo guarda e basta. Le cicatrici dell'acne non sono poi
cos terribili. Il fatto  che  piccolina.  una di quelle anonime donne orientali piccoline che si vedono
dappertutto a Boston e sembrano sempre portare un gran numero di sacchetti della spesa. Ma nel sogno
ricorrente lei lo guarda dall'alto, dalla prospettiva di Gately lui guarda in su e lei guarda in gi, il che
significa che Gately nel sogno  a) sdraiato sulla schiena a guardarla, in posizione molto vulnerabile, o
b)  ancora pi incredibilmente minuscolo della donna. Coinvolto nel sogno in modo altrettanto
minaccioso c' anche un cane dietro la donna orientale, a un certa distanza, immobile e rigido, di
profilo, fermo e ritto come un cane giocattolo. La donna orientale non ha nessuna espressione
particolare e non dice niente, anche se le cicatrici sulla sua faccia hanno come un disegno, come se
volessero dire qualcosa. Quando Gately apre di nuovo gli occhi Geoffrey Day se n' andato, e il suo
letto d'ospedale con le sbarre e le bottiglie delle flebo sui treppiedi sono stati spostati proprio vicino al
letto della persona che  nell'altro letto della stanza, chiunque sia, cos  come se Gately e questo
paziente sconosciuto fossero una vecchia coppia asessuata che dorme insieme ma in letti separati, e
Gately spalanca la bocca e gli occhi gli si sbarrano per l'orrore, e lo sforzo di gridare gli fa cos male da
svegliarlo, e le sue palpebre si aprono di colpo e sbattono come vecchi rotolanti, e il suo letto  tornato
dov'era sempre stato, e un'infermiera sta facendo al tipo anonimo nell'altro letto un'iniezione di quelle
che si fanno a tarda notte, e si capisce che  un narcotico, e il paziente, che ha una voce molto
profonda, sta piangendo. Poi, un paio d'ore prima della sinfonia del cambio di parcheggio di
mezzanotte su Washington Street, c' un altro sogno spiacevolmente particolareggiato in cui la sagoma
spettrale che  apparsa e scomparsa in vari punti della stanza finalmente si ferma in un punto per un po'
di tempo e cos Gately pu guardarla bene. Nel sogno  la sagoma di un uomo molto alto con il petto
incavato, gli occhiali con la montatura nera, una felpa sopra un paio di vecchi pantaloni di cotone tutti
macchiati, e sta disinvoltamente appoggiato con l'osso sacro alla griglia del ventilatore che fischia sotto
il davanzale della finestra, le lunghe braccia penzoloni sui fianchi e le caviglie incrociate, e Gately pu
notare che i pantaloni di tela spettrali sono corti, di quelli che i ragazzini dell'infanzia di Gately
chiamavano Acqua in Casa - un paio degli amici pi cattivi di Bimmy Gately si divertivano a
chiudere in un angolo del cortile qualche ragazzino con il collo sottile come una matita che aveva quel
tipo di pantaloni troppo corti e gli dicevano: Ehi, fratello, dov' l'inondazione del cazzo? e poi gli
tiravano uno scappellotto o un colpo sul petto per sentire il violino, perch c'era sempre un violino,
sbattere e capovolgersi dentro la custodia nera. Certe volte il braccio della figura spettrale sembrava
sparire e poi riapparire all'altezza del naso, a spingersi indietro gli occhiali con uno stanco gesto
annoiato e involontario proprio come facevano sempre quei ragazzini con i pantaloni con l'acqua in
casa, con quella stessa aria stanca che faceva venire voglia anche a Gately di mollargli uno spintone
furibondo sul petto. Nel sogno Gately sent un'improvvisa fitta dolorosa adrenalinica di rimorso e
intravide la possibilit che la figura rappresentasse uno di quei ragazzini-violinisti della North Shore
che lui non aveva mai salvato dagli spintoni dei suoi compagni, e ora tornava in uno stato adulto
mentre Gately era vulnerabile e muto, per saldare i conti in qualche modo. La figura spettrale scosse le
spalle sottili e disse che No, assolutamente, era solo un normalissimo vecchio spettro, non aveva nessun
rancore e nessun piano particolare, era solo un generico spettro da giardino. Nel sogno Gately pens
sarcasticamente Oh, bene, allora se era solo uno spettro da giardino, cazzo, che sollievo. La
figura-spettro sorrise come per scusarsi e si strinse nelle spalle spostando leggermente l'osso sacro dalla
griglia sibilante. Nel sogno i suoi movimenti possedevano una strana qualit: erano di velocit normale,
questi movimenti, ma sembravano segmentati e voluti, come se per farli ci volesse un grande sforzo.
Poi Gately pens che in effetti nessuno sapeva che cosa era necessario o normale per uno spettro
autoproclamatosi generico in un sogno delirante. Poi pens che questo era anche l'unico sogno che
avesse mai fatto in cui anche nel sogno sapeva di essere in un sogno, e addirittura si metteva a
speculare sulla qualit del sogno che stava sognando. In un attimo tutto divent cos multistratificato e
confuso che gli occhi gli si rovesciarono all'indietro. Lo spettro fece un gesto stanco e indispettito come
se non volesse entrare in una di quelle confuse controversie sogno-contro-realt. Il fantasma disse che
Gately avrebbe fatto meglio a smettere di cercare di capire e semplicemente trarre profitto dalla sua
presenza, dalla presenza del fantasma nella stanza o nel sogno, in entrambi i casi, perch Gately, nel
caso se ne fosse accorto, per lo meno non doveva parlare a voce alta per interfacciarsi con la
figuraspettro; e la figuraspettro disse anche che gli ci voleva una pazienza incredibile e una grande
forza d'animo (al fantasma) per rimanere fermo in una stessa posizione abbastanza a lungo perch
Gately potesse vederlo e interfacciare con lui, e lo spettro non poteva promettere niente perch non
sapeva quanti altri mesi avrebbe resistito dato che la fermezza d'animo non era mai stata una delle sue
doti migliori. Dalla finestra vedeva le luci notturne della citt tingere il cielo della stessa tonalit di rosa
scuro che si vede quando si chiudono gli occhi, aggiungendo cos ambiguit al sogno-dentro-il-sogno.
Nel sogno Gately prov a fingere di perdere conoscenza per vedere se il fantasma se ne andava, e poi
mentre fingeva di essere senza conoscenza si addorment davvero, per un po', nel sogno, perch torn
la donnina orientale a guardarlo dall'alto senza dire una parola, e anche l'inquietante cane rigido. Poi il
paziente narcotizzato nel letto accanto risvegli Gately di nuovo, nel sogno originale, con un gorgoglio
da narcotizzato o una russata pi forte, e la cosiddetta figuraspettro era ancora l, visibile, solo che ora
era in piedi sulla gabbia del letto di Gately, e lo guardava da un'enorme altezza, la sua pi quella della
gabbia del letto, e doveva esagerare la naturale incurvatura delle spalle per non toccare il soffitto.
Gately vide chiaramente un gran cespuglio di peli mentre guardava in su nelle narici del fantasma, e
anche le ossa delle caviglie magrissime sotto i calzini marroni che spuntavano sotto i pantaloni di tela
con l'acqua in casa. Proprio come sentiva che le spalle, il polpaccio, le dita dei piedi e tutta la sua parte
destra gli facevano male, con la stessa forza Gately si rese conto che in genere non ci si mette a pensare
a quanto sono alti i fantasmi o gli spettri, se sono curvi, di che colore hanno i calzini. O tantomeno se
hanno i peli sporgenti dentro le narici. C'era una certa specificit nella figura del suo sogno che Gately
trovava fastidiosa. E non gli piaceva neanche che dentro questo sogno ci fosse il sogno della vecchia
sgradevole donna orientale. Cominci a sperare ancora di poter chiamare qualcuno o di svegliarsi. Ma
ora non riusciva neanche a muggire o a miagolare, poteva solo ansimare forte, come se l'aria gli
mancasse completamente nell'apparato vocale o il suo apparato vocale fosse stato messo del tutto fuori
uso dal danno nervoso alla spalla e ora fosse l appeso tutto risecchito come un vecchio nido di
calabroni mentre l'aria usciva fuori dalla gola di Gately sfiorandolo. La sua gola non andava ancora
bene. Gately cap che era la stessa soffocata incapacit di parlare che si ha nei sogni, negli incubi.
Questo era sia terrificante sia rassicurante, in qualche modo. Era una prova per l'elemento-sogno e via e
via e via. Lo spettro lo guardava dall'alto e annuiva comprensivo. Lo spettro poteva empatizzare
totalmente, aveva detto. Lo spettro diceva che Anche uno spettro-da-giardino poteva spostarsi alla
velocit dei quanta ed essere ovunque in ogni momento a sentire i pensieri degli uomini animati, ma
non poteva influire su nessuno e niente che fosse solido, e non poteva parlare normalmente con
nessuno, uno spettro non ha una sua voce propria udibile e deve usare la voce interna mentale di
qualcun altro se vuole cercare di comunicare qualcosa, ed  per questo che i pensieri e le intuizioni di
uno spettro ti sembra che siano tuoi, che vengano da dentro la tua testa, se uno spettro cerca di
interfacciarsi con te. Lo spettro dice Per esempio pensa ai fenomeni come le intuizioni o le ispirazioni o
le sensazioni, o quando qualcuno dice che ha sentito una vocina dentro che gli ha detto di fare
questo-e-quello. Ora Gately non riesce a fare pi di un terzo di un respiro normale senza che gli venga
voglia di vomitare dal dolore. Lo spettro si stava spingendo in su gli occhiali e diceva che Oltretutto ci
voleva uno sforzo incredibile di disciplina e forza d'animo e pazienza per star fermo in un posto per un
tempo abbastanza lungo perch un uomo animato possa vedere uno spettro e in qualche modo esserne
influenzato, e c'erano pochi fantasmi che avevano qualcosa di importante su cui interfacciarsi e se la
sentivano di stare immobili per tutto questo tempo, perch in genere preferivano sfrecciare in giro
all'invisibile velocit dei quanta. Lo spettro dice Non  necessario che Gately sappia cosa vuol dire il
termine quanta. Dice che gli Spettri in linea di massima esistono (allarga le braccia lentamente e fa un
rapido movimento con le dita a indicare le virgolette quando dice esistono) in una dimensione
heisenberghiana in cui il tempo scorre a una velocit totalmente diversa. Per esempio, continua, a uno
spettro sembra che le azioni normali degli uomini animati e i loro movimenti avvengano alla stessa
velocit della lancetta delle ore, e siano altrettanto interessanti da guardare. Gately stava pensando che
cazzo di storia era questa, anche negli incubi del delirio la gente si mette a raccontargli i suoi problemi,
ora che Gately non pu scappare e neanche ribattere. Non era mai riuscito a convincere Ewell o Day a
mettersi a sedere con lui e condividere con lui onestamente i loro e i suoi sentimenti, e ora che 
completamente muto e inerte e passivo all'improvviso tutti lo considerano una persona capace di
ascoltare e capire i loro problemi, una specie di orecchio empatico, o forse non una persona vera, un
orecchio vero, quanto piuttosto una statua di legno o la statua di un orecchio. Un confessionale vuoto.
Don G. come un enorme confessionale vuoto. Lo spettro scompare e riappare immediatamente in un
angolo lontano della stanza, e gli fa Ciao con la mano. Gli ricordava vagamente le repliche di Vita da
strega di quando era bambino. Lo spettro scompare un'altra volta e ancora una volta riappare
all'improvviso, e ha in mano una delle foto di celebrit tagliate e attaccate con lo scotch nella sua
camera da letto pulciosa nel sottosuolo della Ennet House, questa  una vecchia foto del Capo di Stato
degli Usa Johnny Gentle, il Famoso Cantante Confidenziale, in scena, con un vestito di velluto, che fa
roteare il microfono dal suo filo al tempo in cui non si era ancora messo il toupet color rame; quando
usava lo strigile invece del lettino-flash a raggi Uv ed era solo un cantante di Las Vegas. Lo spettro
scompare di nuovo e riappare subito con in mano una lattina di Coca con il consueto colore rosso e
bianco e i vecchi caratteri svolazzanti alla francese arricciolati in una scritta strana tipo orientale invece
delle parole Coca-Cola o Coke. La scritta strana sulla lattina di Coca  forse il momento peggiore di
tutto il sogno. Lo spettro cammina a scatti con grande attenzione attraverso la stanza e poi su una
parete, certe volte scompare e poi riappare, come nella nebbia, e finisce a testa all'ingi sul soffitto
della stanza d'ospedale, proprio sopra Gately, si tiene un ginocchio contro il petto incavato e inizia a
fare quelle che Gately riconoscerebbe come piroette se avesse visto il balletto almeno una volta, e poi
le piroette diventano pi veloci e pi veloci sempre pi veloci e poi sono cos veloci che lo spettro non
 che un lungo stelo di luce del colore della felpa e della lattina di Coca che sembra venire fuori dal
soffitto; e poi, in un attimo che rivaleggia in spiacevolezza con il momento della lattina di Coca, dentro
la mente personale di Gately, con la voce della mente di Gately e una forza ruggente e non voluta,
arriva la parola PIROETTA, a lettere maiuscole, che Gately non ha idea di cosa voglia dire o non ha
nessuna ragione per pensarla con quella forza ruggente, e per questo la sensazione non  solo
inquietante ma anche violenta, una specie di stupro lessicale. Gately comincia a pensare che questo
sogno sperabilmente non ricorrente sia ancora pi spiacevole del sogno della donnina Orientale
tascabile, tutto considerato. Altri termini e parole che Gately sa di non conoscere assolutamente gli si
abbattono in testa con la stessa orribile forza intrusiva, per esempio ACCIACCATURA [In italiano nel
testo] e ALAMBICCO, LATRODECTUS MACTANS e PUNTO DI DENSIT NEUTRALE,
CHIAROSCURO [In italiano nel testo], e PROPRIOCEZIONE e TESTUGGINE e ANULARE e
BRICOLAGE e CATALESSI e MANIPOLAZIONE DI COLLEGI ELETTORALI e SCOPOFILIA e
LAERTE - e all'improvviso vengono in mente a Gately quei termini che ha gi pensato, i vari
STRIGILE e LESSICALE - e LORDOSI e IMPOSTA e SINISTRO e MENISCO e CRONAXIA e
POVERO YORICK e LUCULUS e CERISE MONTCLAIR e poi DE SICA NEOREALE CRANE e
DOLLY e AMBIENTE CIRCOSTANTE DRAMMA TROVATO MATRIMONIO LEVIRATO e poi altri
termini lessicali e altre parole che gli arrivano a tutta velocit e poi ELIATO e poi c' un rumore come
di una zanzara che ha preso l'anfetamina e Gately cerca di stringersi tutte e due le tempie con una mano
e urlare, ma non gli viene fuori niente. Quando lo spettro riappare  seduto in alto dietro di lui e Gately
deve alzare gli occhi per guardarlo, e si scopre che il cuore di Gately  tenuto sotto controllo con un
monitor e lo spettro  seduto sul monitor del cuore in una strana posizione a gambe accavallate con il
fondo dei pantaloni tirato su tanto che Gately vede la vera carne senza peli sopra il calzino delle
caviglie secche dello spettro brillare un po' alla luce del corridoio del Reparto di Traumatologia. La
lattina della Coca orientale ora  sulla fronte piatta e spaziosa di Gately.  fredda e ha un odore un po'
strano come di bassa marea, la lattina. Ora si sentono dei passi e il rumore di gomma masticata in
corridoio. Un inserviente infila la luce di una pila dentro la stanza e la punta su Gately e sul suo
compagno di stanza narcotizzato e un po' tutt'intorno, e annota qualcosa su una cartellina mentre fa una
piccola bolla arancione con la gomma. Non che la luce passi attraverso lo spettro, niente di spettacolare
- lo spettro semplicemente sparisce nel momento in cui la luce illumina il monitor e riappare nel
momento in cui si sposta da l. I sogni spiacevoli di Gately normalmente non comprendono un colore
specifico di gomma da masticare e un intenso disagio fisico e l'invasione di termini lessicali a lui
sconosciuti. Gately comincia a pensare che non sia impossibile che lo spettro-da-giardino sul monitor
del cuore, anche se non convenzionalmente reale, possa essere una specie di visita epifanica da parte di
quella idea confusa e del tutto personale che Gately ha di Dio, un Potere Superiore o qualcosa di simile,
forse qualcosa tipo la leggendaria Luce Pulsante Blu che il fondatore degli Aa Bill W. vide
storicamente durante la sua ultima disintossicazione, che poi si rivel essere Dio che gli dava consigli
su come fare a rimanere sobrio fondando gli Aa e Diffondendo il Messaggio. Lo spettro sorride
tristemente e dice qualcosa come Non  questo che speriamo tutti e due, mio giovane signore. Il
corrugar di fronte di Gately quando rovescia gli occhi all'indietro fa barcollare la fredda lattina
straniera: naturalmente c' anche la possibilit che lo spettro alto curvo ed estremamente veloce possa
essere il Sergente Istruttore, il Disagio, che si approfitta delle blande misure di sicurezza della mente di
Gately confusa dalla febbre e si prepara a fregarlo e persuaderlo ad accettare il Demerol solo per una
volta, l'ultima, per lo scopo legittimo e medico di calmare il dolore. Gately prova a immaginare come
sarebbe poter andare istantaneamente in qualsiasi posto alla velocit dei quanta e stare in piedi sui
soffitti e probabilmente rubare come nessun ladro si  mai sognato di fare, ma non poter avere effetto
su niente e non poter interfacciarsi con nessuno, e nessuno sa che ci sei, e le vite affannate di tutti i
giorni delle persone normali ti sembrano i movimenti dei pianeti e delle stelle, e devi star fermo e
paziente a sedere immobile in un posto per molto tempo perch anche un solo povero disgraziato figlio
di puttana tossico cominci a baloccarsi con l'idea che forse sei l. Sarebbe sentirsi liberi, ma
incredibilmente soli. Gately pensa di sapere un paio di cose sulla solitudine. Lo spettro  come un
fantasma, cio  morto?  un messaggio sulla sobriet e sulla morte da parte di un Potere Superiore?
Come ci si sente a voler parlare con qualcuno e quella persona pensa di avere ascoltato soltanto i propri
pensieri? Forse Gately riuscirebbe a Identificarsi, fino a un certo punto. Questa  l'unica volta in cui si 
trovato completamente muto a eccezione di quando si era beccato una breve ma fortissima laringite
pleuritica a ventiquattro anni, quando dormiva al freddo sulla spiaggia di Gloucester, e non gli piace
per niente essere completamente muto. Riguardo ai sentimenti,  un po' una combinazione tra
invisibilit ed essere sepolto vivo.  come essere strangolato in un punto profondo dentro di te, pi
profondo della gola. Gately si immagina con un uncino da pirata, incapace di parlare agli Impegni
perch gli riesce solo gorgogliare e ansimare, destinato a una vita Aa fatta di posacenere e urne. Lo
spettro si abbassa e toglie la bibita non-americana dalla fronte di Gately e assicura Gately di riuscire
perfettamente a Identificarsi con i sentimenti di impotenza comunicativa e muto strangolamento di un
uomo animato. I pensieri di Gately diventano agitati quando cerca di gridare mentalmente che non ha
mai parlato di impotenza, cazzo. Ora s' fatto un'idea ancora pi chiara e diretta di quanto desiderasse
della situazione estrema dei peli delle narici dello spettro. Lo spettro solleva assente la lattina e dice che
se ha ventotto anni Gately dovrebbe essere abbastanza vecchio, probabilmente, per ricordarsi le vecchie
sit-com della televisione via etere degli anni Ottanta e Novanta a.S. Gately non pu far altro che
sorridere dell'ingenuit dello spettro: dopotutto Gately  un fottuto tossico, e la seconda relazione pi
significativa di un tossico  sempre quella con la sua unit di intrattenimento domestico, Tv/Vcr o
Hdtp. Anzi lui  del tutto convinto che il tossico  forse l'unico esemplare umano a possedere una
visione a Controllo Verticale. E Gately, anche se convalescente, riesce ancora a ricordarsi a memoria
un sacco di pezzi non solo dei vari Seinfeld e Ren e Stimply e Chi  lui quando  a casa? e Quelli del
Nord della sua adolescenza di tossico, ma anche delle repliche di Vita da strega e Hazel e dell'ubiquo
M*A*S*'H davanti ai quali era cresciuto fino a diventare un bambino di dimensioni mostruose, e
soprattutto Cheers!, il cui cast era stato reclutato proprio tra la gente della sua citt, sia la versione
dell'ultimo periodo dei network con la brunetta con le tette, sia le repliche pi vecchie con la bionda
senza tette perch, anche dopo il passaggio a InterLace e alla Disseminazione Hdtp, Gately aveva
sempre sentito di avere un rapporto speciale e personale con Cheers!, non solo perch tutti nel telefilm
avevano sempre un bicchiere di birra ghiacciata in mano proprio come nella vita reale, ma anche
perch il grande vanto dell'infanzia di Gately era stata la sua bizzarra somiglianza con Nom, l'enorme
ragioniere senza collo con le sopracciglia scimmiesche che pi o meno sembrava vivere dentro il bar,
ed era scortese ma non cattivo, e beveva una birra dietro l'altra senza mai picchiare la Mamma di
nessuno o cadere dallo sgabello o svenire nel vomito che qualcun altro poi doveva pulire, e
rassomigliava bizzarramente - per l'enorme testa quadrata, le sopracciglia da uomo di Neandertal e i
pollici grossi come palette - a D.W. (Bim) Gately, il grosso bambino senza collo e timido sempre a
cavallo del manico della scopa, il Cavaliere Osis di Thuliver. E lo spettro capovolto sul monitor del
cuore guarda gi verso Gately con un'aria pensierosa e gli chiede se Gately si ricorda della miriade di
comparse nel suo ornato Cheers! , per esempio, non i protagonisti, Sam e Carla e Nom, ma i clienti
senza nome che stavano sempre ai tavoli e facevano gli avventori nel bar, vere concessioni al realismo,
sempre relegati dietro a fare da sfondo o a passare sfocati davanti alla macchina da presa; sempre
impegnati in conversazioni silenziose: le loro facce si animavano e le bocche si muovevano
realisticamente, ma senza suono; solo le stelle famose potevano farsi udire. Lo spettro dice che questi
attori frazionali, scenografia umana, erano visibili (ma non udibili) in molti intrattenimenti filmati. E
Gately se le ricorda le comparse nelle scene nei luoghi pubblici, soprattutto nelle scene dei bar e dei
ristoranti, o meglio si ricorda di non ricordarli, capisce che la sua mente confusa non ha mai pensato a
quanto fosse surreale che quelle bocche si muovessero ma non venisse fuori nulla, e che lavoro
miserabile da ultima ruota del carro del cazzo dovesse essere quello per un attore, fare l'arredamento
umano, lo spettro dice che si chiamano figuranti queste mute presenze surreali sullo sfondo la cui
presenza faceva capire che la telecamera, come ogni occhio, ha un angolo di percezione, un triage che
stabilisce chi  abbastanza importante da essere visto e sentito e chi invece deve essere solo visto. Un
termine che deriva dal balletto, figurante, spiega lo spettro. Lo spettro si spinge in su gli occhiali con il
gesto a paletta del ragazzino che  appena stato schiaffeggiato in cortile e dice che una grande porzione
della sua vita animata precedente lui l'ha passata a fare il figurante, un soprammobile alla periferia del
campo visivo degli occhi di chi gli stava pi vicino, ed era un modo davvero ignobile di trascorrere la
vita. Gately, la cui crescente autocommiserazione lascia poco spazio o pazienza per
I'autocommiserazione degli altri, cerca di sollevare la mano sinistra e muovere il dito mignolo per
indicare la pi piccola viola al mondo che suona il tema tratto da Il dolore e la piet, ma solo a
muovere la mano sinistra si sente quasi svenire. E, o lo dice lo spettro o lo pensa Gately, non si pu
apprezzare il pathos drammatico di un figurante finch non ci si rende conto di quanto sia intrappolato
e ingabbiato nel suo muto status periferico, perch se ad esempio uno dei figuranti del bar di Cheers!
avesse improvvisamente deciso di non farcela pi e si fosse alzato e avesse iniziato a gridare e a
sbracciarsi come un matto per avere un po' di attenzione e uscire dal suo stato periferico all'interno
dello spettacolo, Gately se ne rende conto ora, una delle star dello spettacolo sarebbe piombata in
mezzo alla scena e gli sarebbe saltata addosso e gli avrebbe fatto la Manovra Heineken o
l'AntiSoffocamento, avrebbe finto che il figurante che continuava a sbracciarsi in silenzio stesse
soffocando per una nocciolina o qualcosa di simile, e poi per tutto il resto di quell'episodio di Cheers!
si sarebbero raccontate barzellette sul gesto eroico della star che aveva salvato la vita a quel
poveraccio, oppure lo si sarebbe preso in giro per la cazzata di aver fatto la Manovra Heineken a
qualcuno che non stava soffocando per una nocciolina. Non c' modo che un figurante possa vincere. Il
figurante ingabbiato non pu avere una voce e non pu essere messo a fuoco dalla telecamera. Gately
riflette brevemente sulle statistiche di suicidio tra gli attori che fanno la gavetta. Lo spettro scompare e
poi riappare sulla sedia vicino alle sbarre del letto, si sporge in avanti con il mento tra le mani
appoggiate sulla gabbia in quella che ormai Gately considera la posizione classica di chi sta per
raccontare-i-suoi-problerni-al-paziente-del-reparto-di-
traumatologia-che-non-pu-interrompere-e-non-pu-scappare. Lo spettro dice che anche lui, lo spettro,
quando era animato, si era occupato di filmografia, cio di farle, le cartucce, questo lo diceva per
beneficio d'inventario di Gately, che ci credesse o no, ma negli intrattenimenti che aveva fatto lo
spettro in persona, lui dice che o erano muti o se non lo erano poteva star sicuro che si sentivano le voci
di tutti gli attori, anche se si trovavano alla periferia cinematografica o narrativa; e non era il dialogo
autoconsapevolmente sovrapposto di un poseur come Schwulst o Altman, cio non era solo
un'imitazione sapiente di caos uditivo: era il blaterio vero ed egualitario della vita reale delle folle
senza figuranti, della vera agor del mondo animato, il blaterio 342 di una folla ogni membro della
quale era il protagonista centrale e distinto del suo intrattenimento. A Gately viene in mente che non ha
mai fatto un sogno dove qualcuno dice una cosa tipo grande porzione, e ancor meno agor, che Gately
interpreta come un tipo di maglia molto costosa. Era per questo, continua lo spettro, il completo ed
egualitario realismo uditivo senza-figuranti era la ragione per cui i critici da salotto avevano sempre
scritto che le scene nei luoghi pubblici degli spettacoli dello spettro erano incredibilmente noiose e
autocompiacenti e irritanti, che non riuscivano mai a sentire le conversazioni narrative centrali davvero
significative per via di tutto quel blaterio non filtrato delle comparse periferiche, e pensavano che il
blaterio(/babele) fosse una posa autoriale d'arte alta ostile allo spettatore e autocompiacente, invece
d'essere realismo radicale. Il sorriso triste del fantasma scompare quasi prima di apparire. Dal sorrisino
a denti stretti di Gately si pu capire che non sta ascoltando. Ora ricorda che un tempo fingeva con se
stesso che Nom, il ragioniere non violento e sarcastico di Cheers! , fosse il padre organico di Gately, e
teneva in braccio il piccolo Bimmy e lo lasciava disegnare con le dita negli anelli di condensa sul
bancone del bar, e quando si arrabbiava con la madre di Gately faceva delle simpatiche battute
sarcastiche invece di buttarla a terra e picchiarla in quel modo scientifico e orribile della Marina
Militare che faceva un male bestia ma non lasciava ferite o lividi. La lattina di Coca straniera gli ha
lasciato un segno tondo sulla fronte pi freddo della pelle febbricitante intorno, e Gately cerca di
concentrarsi sul freddo dell'anello invece che sul freddo morto totale che sente su tutto il suo lato destro
- DESTRORSO - o il ricordo da sobrio dell'uomo di sua madre, la Sig.ra Gately, l'ex Poliziotto Militare
con gli occhi piccoli, in mutande e camiciola color kaki, completamente ubriaco e curvo sul taccuino
dove tiene il conto delle Heineken che si  fatto, la lingua all'angolo della bocca e gli occhi strizzati
mentre cerca di vederne uno solo, di taccuino, per poterci scrivere sopra, e la madre di Gately sul
pavimento che tenta di strisciare senza fare rumore verso il bagno per potersi chiudere dentro a chiave
cos che il Pm non la noti di nuovo.
Lo spettro dice Tanto per dare un'idea a Gately, lui, lo spettro, per poter apparire visibile e
interfacciarsi con lui, Gately, lui, lo spettro,  rimasto seduto, fermo come una radice, sulla sedia vicino
al letto di Gately per un tempo-spettrale di tre settimane, e Gately non si pu neanche immaginare cosa
voglia dire. A Gately viene in mente che nessuna delle persone che sono passate da lui per raccontargli
i loro problemi si  preoccupata di dirgli da quanti giorni si trova nel Reparto di Traumatologia, o che
giorno sar quando sorger il sole, e cos Gately non ha idea di quanti giorni siano passati senza che lui
sia andato a una riunione degli Aa. Gately spera che compaia il suo sponsor Francis G. Il Feroce,
invece di gente dello Staff della Ennet che ha voglia di parlare di prosfeci e residenti che vengono solo
a condividere le loro tragedie con qualcuno che non credono possa sentirli; come i ragazzini che si
confidano con il loro cane. Non vuole neanche chiedersi come mai non siano ancora venuti a trovarlo
gli sbirri o i federali con i capelli a spazzola se  vero che ormai  qui da un po' di tempo, e soprattutto
se si sono gi intrufolati dappertutto alla Ennet come criceti sulla paglia, come gli aveva raccontato
Thrust. L'ombra seduta di qualcuno con un cappello  ancora l nel corridoio, ma se tutto l'interludio
era davvero un sogno allora l'ombra non c' e non c' mai stata, si rende conto Gately, e strizza un po'
gli occhi per essere sicuro che l'ombra sia davvero quella di un cappello e non di un estintore sulla
parete del corridoio o qualcosa di simile. Lo spettro si scusa e scompare e poi riappare due istanti pi
tardi, sempre nella stessa posizione. E c'era bisogno di chiedere scusa per quello? Gately pensa
acidamente al fantasma, e quasi gli viene da ridere. La fitta di dolore per la quasi-risata gli fa di nuovo
rovesciare gli occhi all'indietro. Lo chassis del monitor del cuore non sembra grande abbastanza
neanche per reggere il culo di uno spettro. Il monitor del cuore  uno di quelli silenziosi. Si vede la riga
bianca che si muove in orizzontale e fa dei grandi veloci picchi per le pulsazioni di Gately, ma non si
sente il beep sterile dei monitor dei telefilm negli ospedali. Gately riflette sul fatto che i pazienti nei
telefilm ospedalieri erano spesso figuranti privi di conoscenza. Lo spettro dice che aveva fatto un
saltino quantico alla vecchia casetta immacolata a due piani di Brighton di un certo Francis Gehaney Il
Feroce, e dall'impegno con cui si rasava e dalla T-shirt bianca pulita che si stava mettendo, dice lo
spettro, prevede che presto F.F. verr in visita al Reparto di Traumatologia per offrire a Gately la sua
incondizionata empatia e solidariet e la sua aspra consulenza Coccodrillesca. A meno che questo non
l'abbia pensato Gately per cercare di darsi un minimo di speranza, pensa Gately. Lo spettro si spinge in
su gli occhiali con aria triste. Non si pensa mai a uno spettro in termini di tristezza o non-tristezza, ma
questo spettro-di-sogno sfoggia tutta la gamma delle emozioni. Gately sente i clacson e le voci
concitate e i cigolii delle inversioni a U sulla Wash, il che significa che sono circa le 0000h, l'ora del
cambiamento di lato. Si chiede cosa possa sembrare un suono breve come un colpo di clacson a un
figurante che deve rimanere immobile per tre settimane per poter essere visto. Gately voleva dire uno
spettro, non un figurante, si corregge. Sta l sdraiato a correggere i suoi pensieri come fossero parole. Si
chiede se la sua voce della mente parli abbastanza veloce per lo spettro, o tra una parola e l'altra lui
batta i piedi e guardi l'orologio. Ma sono davvero parole se sono soltanto nella tua testa? Lo spettro si
soffia il naso in un fazzoletto che chiaramente ha conosciuto momenti migliori e dice, lo spettro, che
quando era vivo nel mondo degli uomini animati aveva visto un suo figlio personale, il pi giovane, un
maschio appunto, quello che pi gli assomigliava e lo entusiasmava di pi ma che pure lo terrorizzava,
diventare un figurante, verso la fine. Lo spettro chiarisce, verso la sua fine, non quella di suo figlio.
Gately si chiede se lo spettro si offenda quando certe volte si rivolge a lui mentalmente con il pronome
neutro. Lo spettro apre il fazzoletto usato e ne esamina il contenuto proprio come una persona viva che
non riesce a fame a meno e dice Nessun orrore sulla terra o in altri luoghi pu eguagliare la vista di tuo
figlio che apre la bocca e non ne esce niente. Lo spettro dice che questa cosa gli sciupa il ricordo della
fine della sua vita animata, vedere suo figlio ritirarsi alla periferia dell'inquadratura della vita. Lo
spettro confessa che a un certo punto aveva anche incolpato la madre del ragazzo, per il suo silenzio.
Ma quelle cose non servono a nessuno, disse, facendo un movimento indistinto che poteva essere stato
come stringersi nelle spalle. Gately si ricorda l'ex Pm che dice alla madre di Gately che era colpa sua se
lui aveva perso il suo lavoro alla ditta di zuppa di pesce. Il Risentimento  l'offesa Numero 1  un
altro luogo comune degli Aa di Boston in cui Gately aveva cominciato a credere. Quel tipo di colpa 
come una bomba. Comunque non gli dispiacerebbero un paio di minuti in una stanza senza porta con
Randy Lenz, quando sarebbe stato di nuovo in piedi e in forze.
Lo spettro riappare tutto accasciato sulla sedia con il peso sull'osso sacro e le gambe
elegantemente accavallate alla Erdedy. Dice Immaginati l'orrore di passare tutta la tua adolescenza
solitaria e itinerante, dal Sudovest alla West Coast, a tentare invano di convincere tuo padre che esisti, a
cercare di fare qualcosa abbastanza bene da poter essere ascoltata o vista ma non cos bene da diventare
uno schermo per le sue (del padre) proiezioni del suo fallimento e del suo odio per se stesso, e quindi
non riesci mai a farti davvero vedere mentre gesticoli come un matto attraverso la foschia distillata,
tanto che da adulto ti porti ancora dietro il peso umido e flaccido del fallimento di non essere neanche
riuscito a farti sentire mentre gli parlavi, e te lo porti dietro per tutti gli anni della tua vita su spalle che
si piegano sempre di pi - solo per scoprire poi, verso la fine, che anche tuo figlio si  spento, si 
rinchiuso in se stesso, non parla, ti terrorizza,  muto. Cio che suo figlio era diventato ci che lui (lo
spettro) aveva temuto di essere quando era bambino (lo spettro). Gli occhi di Gately si rovesciano
all'indietro. Il ragazzo, che faceva tutto bene e con la naturale grazia non-curva che allo spettro in
persona era sempre mancata, e che lo spettro non aveva mai mancato di guardare e ascoltare per fargli
capire (al figlio) che lui lo guardava e lo ascoltava, il figlio era diventato un ragazzo sempre pi chiuso,
verso la fine della vita del fantasma; e nessun altro nel nucleo familiare dello spettro e del ragazzo se
n'era accorto, che quel ragazzo cos meraviglioso e pieno di grazia stava scomparendo davanti ai loro
occhi. Lo guardavano, ma non si accorgevano che era invisibile. E lo ascoltavano, ma non sentivano gli
avvertimenti dello spettro. Gately fa di nuovo quel sorrisetto assente a denti stretti. Lo spettro racconta
che il suo nucleo familiare aveva pensato che lui (lo spettro) fosse instabile e stesse confondendo il
ragazzo con se stesso adolescente, o con il padre del padre dello spettro, un uomo vuoto e legnoso che a
quanto raccontavano le leggende di famiglia aveva spinto il padre dello spettro verso la bottiglia,
la non-realizzazione del suo potenziale e una prematura emorragia cerebrale. Verso la fine aveva
cominciato a temere in segreto che suo figlio stesse provando le Sostanze. Lo spettro continuava a
tirarsi su gli occhiali. Lo spettro dice quasi con amarezza che quando si era alzato in piedi e aveva
cercato di attirare la loro attenzione sbracciandosi per far capire che il suo figlio pi giovane e
promettente stava scomparendo, tutti avevano pensato che la sua agitazione fosse dovuta al Wild
Turkey che si era scolato e che, ora pi che mai, doveva assolutamente smettere di bere.
Questa cosa cattura l'attenzione di Gately. Alla fine ci potrebbe essere un qualche senso al
sentimento di disagio e di confusione del sogno. Hai cercato di smettere di bere? pensa, alzando gli
occhi verso lo spettro. Ci hai provato pi di una volta? L'hai fatto alla White-Knuckle? 343 Oppure ti
sei Arreso e sei Entrato?
Lo spettro si carezza la lunga mascella e dice che aveva passato da sobrio gli ultimi novanta
giorni della sua vita animata a cercare senza tregua di trovare un mezzo con il quale lui e suo figlio
muto potessero semplicemente parlare. A inventare qualcosa che il ragazzo talentuoso non riuscisse
subito a controllare e superare. Qualcosa che al ragazzo sarebbe piaciuta cos tanto da indurlo ad aprire
la bocca e uscire fuori - anche solo per chiederne ancora. I giochi non c'erano riusciti, i dottori non
c'erano riusciti, impersonare dei dottori non aveva funzionato. La sua ultima risorsa: l'Intrattenimento.
Fare qualcosa cos tremendamente interessante da riuscire a invertire la spinta della caduta del
giovane nel grembo del solipsismo, nell'anedonia, nella morte-in-vita. Come un giocattolo
magicamente divertente da agitare davanti al bambino che era ancora vivo da qualche parte dentro il
ragazzo, per fare brillare i suoi occhi e aprire inconsciamente la bocca senza denti, per ridere. Per
trascinarlo fuori da se stesso, come si dice. Il grembo poteva essere usato in entrambi i modi. Un
modo per dire MI DISPIACE, MI DISPIACE DAVVERO e far s che lui lo sentisse. Un sogno lungo
una vita. Gli studiosi e le Fondazioni e i disseminatori non avevano capito che il suo desiderio pi
grande era: divertire.
Gately non  troppo agonizzante e febbricitante per non riconoscere l'autocommiserazione
quando ne sente cos tanta, spettro o non spettro. Come nello slogan Poor Me, Poor Me, Pour Me A
Drink. ["Povero me, povero me, versatemi da bere".]. Con tutto il dovuto rispetto  difficile credere
che questo spettro avrebbe potuto stare sobrio, se ne avesse avuto bisogno, con tutta quella mistura tra
astrazione e atteggiamento da incompreso che mostra, nel sogno.
Era riuscito a stare sobrio per 89 giorni, proprio alla fine della sua vita, afferma lo spettro, ora di
nuovo sul monitor silenzioso, anche se il fanatismo evangelico e privo di umorismo degli Aa di Boston
aveva reso saltuaria la sua partecipazione alle riunioni. E non aveva mai sopportato i loro slogan
insipidi e il loro disprezzo per l'astrazione. Per non parlare del fumo di sigaretta. Gli pareva che l'aria
nelle stanze delle riunioni fosse quella di una sala da poker all'inferno. Lo spettro si ferma e dice che
scommette che Gately sta lottando per nascondere la sua curiosit di chiedergli se era riuscito o no a
inventare uno spettacolo senza figuranti che fosse cos interessante da far ridere e chiedere il bis perfino
a un ragazzo-figurante chiuso in se stesso.
Parlando di figure paterne, in questi pochi ultimi mesi da sobrio Gately aveva cercato di
allontanare i ricordi delle orribili conversazioni e interscambi che aveva avuto con il Pm.
Lo spettro sul monitor ora si piega molto in avanti all'altezza della vita, cos in avanti che la sua
faccia capovolta  a soli pochi cm dalla faccia di Gately - la faccia dello spettro  grossa circa la met
della faccia di Gately, e non ha odore - e risponde con veemenza che No! No! Ogni conversazione o
interscambio  meglio di niente, gli dia retta, che persino l'interfacciamento intergenerazionale pi
straziante e stridente  meglio di quando una parte si ritira o si chiude in se stessa. Sembra che lo
spettro non riesca a distinguere la differenza tra quando Gately pensa tra s e s e quando invece usa la
voce della sua mente per rivolgere il suo pensiero al fantasma. All'improvviso sente una fitta di dolore
alla spalla cos nauseante che Gately ha paura di cacarsi addosso. Lo spettro ansima e quasi cade dal
monitor come se potesse empatizzare totalmente con la fitta destrorsa. Gately si chiede se lo spettro
debba sopportare lo stesso suo dolore per poter sentire la sua voce mentale e fare conversazione con lui.
Anche in un sogno, sarebbe il prezzo pi alto mai pagato da nessuno per parlare con D.W. Gately.
Forse il dolore ha il compito di dare un po' di credibilit allo spettro quando parler in favore del
Demerol. In un certo senso Gately si sente troppo imbarazzato e stupido per chiedere al fantasma se 
venuto l per conto del Potere Superiore o del Disagio, forse, quindi invece di pensare allo spettro si
concentra solo sul fingere di domandarsi come mai lo spettro sta sprecando dei probabili mesi di tempo
spettrale aggregato a svolazzare qua e l in una camera di ospedale a fare dimostrazioni di piroette con
in mano le foto di un cantante confidenziale e la lattina di una bibita straniera sul soffitto di un
tossicodipendente che non conosce neanche invece di andare alla velocit dei quanta dovunque sia
questo figlio minore e tenere duro per mesi e mesi di tempo spettrale pur di interfacciarsi con questo
suo figlio del cazzo. Anche se, forse, pensare di vedere il proprio padre organico defunto sotto forma di
fantasma o di spettro potrebbe far sbiellare questo figlio minore, forse, e questo potrebbe essere un
motivo. Da quel che gli aveva raccontato lo spettro, il figlio non doveva essere uno tra i pi fermi di
mano sul joystick della mente, per cos dire. Naturalmente ammesso che il figlio-figurante muto
esistesse davvero, ammesso che tutto questo non fosse un trucco del Disagio per iniziare a
chiacchierare con Gately e poi convincerlo ad arrendersi a una iniezione di Demerol. Cerca di
concentrarsi su questo invece di ripensare alla calda vampata di assoluto benessere che gli darebbe il
Demerol, invece di ricordarsi il suono confortevole del suo mento che gli sbatteva sul petto. O invece
di ricordarsi dei suoi interscambi con il Pm in pensione che viveva con sua madre. Uno dei prezzi pi
alti della sobriet si paga quando si smette di essere capaci di non pensare pi alle cose che non si
vogliono ricordare, vedi per esempio Ewell e la cosa fraudolenta-grandiosa della sua infanzia assurda.
L'ex Pm chiamava i bambini piccoli topini striscianti. Che non era un termine burbero ma affettuoso.
Il Pm mandava un Don Gately bambino a riportare i vuoti delle Heineken al deposito l vicino e poi lo
faceva tornare indietro a rotta di collo con i soldi del deposito e lo cronometrava con un cronometro
speciale della Marina. Non gli aveva mai messo le mani addosso, a quanto ricordava Gately. Ma lui
aveva paura lo stesso del Pm. Il Pm picchiava sua madre quasi tutti i giorni. Il momento pi rischioso
per la madre di Gately era tra l'ottava e la decima Heineken. Quando il Pm la buttava per terra e
s'inginocchiava su di lei con un'aria molto impegnata, decideva con attenzione dove picchiare e la
colpiva forte, con impegno, come un pescatore di aragoste che tira la rete. Il Pm era leggermente pi
basso della Sig.ra Gately, ma era grosso e molto muscoloso, e orgoglioso dei suoi muscoli, quando era
possibile stava senza maglietta. Oppure portava quelle magliettine militare color kaki senza maniche.
In casa aveva sbarre e pesi e panche, e aveva insegnato a Don Gately bambino i fondamenti
dell'allenamento con i pesi, mettendo particolare enfasi sul controllo e sulla forma del movimento e non
sul semplice sollevare pi peso possibile. I pesi erano vecchi e unti e premetrici. Il Pm era molto
preciso e controllato nell'affrontare le cose, e in qualche modo Gately ha finito per associare questa
prerogativa agli uomini con i capelli biondi. Quando Gately, a dieci anni, aveva cominciato a fare la
panca con pi peso del Pm, il Pm non l'aveva presa bene e cominci a non stargli pi alle spalle durante
le ripetizioni. Il Pm annotava con molta precisione tutti i pesi e le ripetizioni su un blocchetto, e faceva
una pausa dopo ogni serie per scrivere. Leccava sempre la punta della matita prima di scrivere,
un'abitudine che Gately tuttora trova schifosa. In un altro blocchetto il Pm annotava la data e l'ora di
ogni Heineken che consumava. Era una di quelle persone che pensavano che annotare le cose con
incredibile precisione equivalesse ad averne il controllo. In altre parole era per natura un contastronzi.
Gately si era reso conto di questo da piccolo, e capiva che era una cazzata, una cosa da pazzi. Era molto
probabile che il Pm fosse pazzo. Le circostanze della sua uscita dalla Marina Militare erano, come dire,
nebulose. Quando ora Gately si ricorda involontariamente del Pm si ricorda anche - e si domanda
perch, e lo fa stare male - di non aver mai chiesto a sua madre del Pm e perch cazzo stesse con loro e
se lei lo amasse davvero, e perch lo amasse quando lui tutti i giorni la buttava per terra e la picchiava,
da anni. I colori rosa che si intensificano dietro le palpebre chiuse di Gately sono le luci della camera
d'ospedale che si accendono via via che la luce fuori dalla finestra diventa color liquerizia, prima dell'
alba. Gately  disteso sul letto sotto il monitor del cuore non-occupato, e russa cos forte che le sbarre
di tutti e due i lati del letto tentennano e fanno rumore. Quando il Pm dormiva o era fuori casa, Don
Gately e la Sig.ra Gately non parlavano mai di lui, neanche una volta. Questo lo ricorda bene. Non solo
non avevano mai parlato di lui, dei suoi blocchetti, dei pesi, del cronometro e di quando pestava la
Sig.ra Gately. Il nome del Pm non veniva neanche pronunciato. Il Pm lavorava molto di notte - faceva
l'autista su un camion per le consegne di formaggio e di uova della Cheese King Inc., fino a che non lo
licenziarono perch aveva rubato delle forme di Stilton e le aveva vendute, poi aveva lavorato per un
po' a una catena di inscatolamento quasi tutta automatizzata, dove doveva tirare una leva che faceva
cadere zuppa di pesce da un centinaio di bocche dentro un centinaio di scatolette senza coperchio con
un indescrivibile suono tipo plop - e casa Gately era un altro mondo quando il Pm lavorava o era fuori:
era come se anche l'idea del Pm uscisse dalla porta con lui, lasciando Don e sua madre da soli, insieme,
di notte, lei sul divano e lui sul pavimento, a perdere lentamente conoscenza tutti e due davanti agli
ultimi programmi delle ultime stagioni della Tv via etere. Ora Gately cerca con tutte le sue forze di non
investigare sul perch non gli era mai venuto in mente di mettersi in mezzo e tirar via il Pm da sua
madre, soprattutto dopo che riusciva a sollevare pi peso di lui. Per qualche strana ragione empatica,
quei precisi pestaggi quotidiani non gli erano mai parsi affar suo. Quando lo guardava picchiarla, non
sentiva quasi nulla. Il Pm non si vergognava per niente di picchiarla di fronte a Gately. Era come se
tutti fossero tacitamente d'accordo che quella storia non riguardava Bimmy. Gli sembra di ricordarsi
che quando era piccolo scappava dalla stanza e piangeva. A una certa et, comunque, non faceva altro
che alzare il volume della televisione senza neanche preoccuparsi di dare un'occhiata al pestaggio
mentre guardava Cheers! Certe volte usciva dalla stanza e andava in garage ad alzare pesi, ma quando
usciva dalla stanza non era mai come se stesse scappando. Quando era piccolo certe volte la mattina
aveva sentito il rumore delle molle e altri suoni venire dalla loro stanza da letto e aveva avuto paura che
il Pm la stesse picchiando sul letto, ma a un certo punto, senza che nessuno lo prendesse da una parte e
gli spiegasse nulla, aveva capito che quei rumori non volevano dire che lei sentiva dolore. Comunque
lo disturba molto, ora, la somiglianza tra i suoni di quando lei sentiva dolore in cucina e in salotto e
quelli di quando faceva sesso, e cerca di non pensarci, da sveglio.
In estate il Pm stava seduto al tavolo di cucina senza maglietta - pallido, con la mancanza di
affinit con il sole tipica degli uomini biondi - i piedi ben piantati sulle piastrelle in finto legno venato,
una bandana patriottica intorno alla testa, e annotava le Heineken sul suo blocchetto. Un inquilino
precedente aveva buttato qualcosa di pesante contro la finestra della cucina, una volta, e lo schermo
antinsetti si era rovinato e non era pi del tutto pari, e le mosche entravano e uscivano quando
volevano. A volte Gately, da piccolo, stava in cucina con il Pm; le piastrelle erano meglio della
moquette bitorzoIuta per le sospensioni delle sue macchinine. Mentre  sull'orlo del dormiveglia, nel
dolore, Gately si ricorda il modo preciso e speciale con cui il Pm si liberava delle mosche che
entravano in cucina. Non usava lo schiacciamosche e nemmeno l'Herald arrotolato. Aveva le mani
veloci, il Pm, grosse e bianche e veloci. Le colpiva quando si posavano sul tavolino di cucina. Le
mosche. Ma in modo controllato. Non cos forte da ucciderle. Era molto controllato e concentrato. Le
colpiva abbastanza forte da stordirle. Poi le prendeva in mano con molta precisione e gli staccava o
un'ala o una zampetta, qualcosa di importante per la mosca. Portava l'ala o la zampetta al bidone beige
della spazzatura e con molta calma alzava il coperchio con il pedale e depositava l'ala minuscola o la
zampetta dentro il bidone, piegandosi all'altezza della vita. Questo ricordo non era stato richiesto ed 
molto chiaro. Il Pm si lavava le mani nel lavello di cucina, con un normale sapone liquido per i piatti,
verde. Ignorava la mosca mutilata e la lasciava girare sulla tavola descrivendo dei cerchi impazziti
finch non rimaneva bloccata in una macchia appiccicosa o cadeva gi dal tavolo sul pavimento della
cucina. La conversazione con il Pm, che Gately rivive nei pi minimi dettagli del sogno, consisteva nel
Pm che, alla quinta Heineken, spiegava che mutilare una mosca era molto pi efficace che uccidere una
mosca, per le mosche. Una mosca era rimasta impigliata in una macchia appiccicosa di Heineken secca
e agitava le ali mentre il Pm spiegava che una mosca mutilata bene emetteva delle minuscole
urla-di-mosca di dolore e paura. Gli esseri umani non potevano sentire le urla della mosca mutilata, ma
potevi scommettere il tuo culetto grasso da topino strisciante che le altre mosche le sentivano, e le urla
delle loro colleghe mutilate le tenevano lontane. A questo punto il Pm appoggiava la testa sulle sue
braccia grosse e pallide e, a occhi strizzati, afferrava una bottiglia di Heineken tra quelle che stavano
sulla tavola riscaldata dal sole dove spesso c'erano diverse mosche intrappolate nell'appiccicume o
intente a disegnare cerchi sulla tavola, certe volte facevano dei piccoli salti e cercavano di volare con
un'ala soltanto o senza ali. Dovevano essere in fase di Rifiuto, queste mosche, riguardo alla loro
condizione. Gately si abbassava su quelle che cadevano sul pavimento e, a quattro zampe, metteva il
suo grosso orecchio rosso il pi vicino possibile alla mosca, per ascoltare, con la sua grossa fronte rosa
corrucciata. E ora a Gately dispiace, mentre inizia a cercare di svegliarsi nella luce color limone della
mattina vera in ospedale, di non ricordarsi di avere mai tolto le mosche mutilate da quella condizione
miserevole, mai, neanche dopo che il Pm perdeva conoscenza, non riesce a vedersi mentalmente
mentre le spiaccica con un piede o le avvolge nella carta e le butta nel cesso e tira lo sciaquone o
qualcosa di simile, ma sente che avrebbe dovuto farlo; gli sembra importantissimo riuscire a ricordarsi
di aver fatto qualcosa di pi che stare l seduto senza fare niente in mezzo alle sue macchinine
Transformer a cercare di capire se riusciva a sentire i loro minuscoli strilli di agonia, mentre ascoltava
concentratissimo. Ma non riesce in nessun modo a ricordarsi di aver fatto niente di pi che cercare di
ascoltare, e lo sforzo puramente cerebrale di sforzarsi a trovare un ricordo pi nobile deve averlo
svegliato, insieme al dolore dalla parte destra; ma non si sveglia del tutto nella grande culla finch il
sogno realistico del ricordo scolora in un malvagio sogno romanzesco in cui lui ha in testa il cappotto
di lana di Lenz e si piega con molta concentrazione e precisione sulla figura prona del Boscaiolo con la
camicia hawaiana a cui ha sbattuto ripetutamente la testa contro il parabrezza, e sta appoggiato con
tutto il peso sulla mano sinistra contro il caldo cofano sussultante, curvo e vicinissimo alla testa
mutilata, l'orecchio vicino alla faccia sanguinante, e ascolta concentrato. La testa apre la sua bocca
rossa.
Quando finalmente Gately si sveglia sente una fitta gialla di dolore nella spalla destra e lungo il
fianco che lo fa quasi gridare alla luce della finestra. Per circa un anno quando aveva vent'anni, a
Malden, aveva dormito quasi tutte le notti nella soffitta bassissima del dormitorio in cui stavano gli
studenti di un corso per infermieri a Malden, e lui dormiva con una studentessa di questo corso per
infermiere diplomate, lei era una tossica, dormivano in questa soffitta, e ci voleva una scala a cinque
gradini per arrivarci e il soffitto era alto solo pochi centimetri, e tutte le mattine Gately si svegliava per
qualche brutto sogno e si metteva a sedere sul letto con un salto e urtava la testa contro il soffitto finch
dopo un po' di tempo c'era una concavit permanente nel soffitto e un punto piatto nella curva della sua
fronte, in alto, e riesce ancora a sentirlo mentre  sdraiato in questo letto con gli occhi quasi chiusi e si
tiene la testa con la mano sinistra, quella buona. Per un secondo, mentre sbatte gli occhi tutto rosso
nella febbre del mattino, crede di vedere Francis G. Il Feroce nella sedia vicino al suo letto, con la
faccia appena rasata e dei puntolini di Kleenex qua e l, stolido, e i capezzoli delle sue ciondolanti tette
da vecchio che gli si stanno rizzando lentamente sotto la T-shirt bianca pulita mentre sorride arcigno tra
i tubi blu, ha una sigaretta spenta tra i denti e dice Bene, ragazzo, per lo meno sei ancora dei nostri,
penso che si dovrebbe dire qualcosa di simile. Sei riuscito a rimanere sobrio, allora? dice disinvolto il
Coccodrillo, poi scompare e non riappare neanche dopo che Gately sbatte gli occhi diverse volte.
Le figure e il rumore nella stanza vengono da tre della Bandiera Bianca che Gately non ha mai
conosciuto, ma forse si sono fermati qui mentre andavano a lavorare, per mostrare empatia e appoggio,
Bud O. e Glenn K. e Jack J. Glenn K. durante il giorno indossa la tuta grigia con la cintura complicata
dei tecnici della refrigerazione.
E chi  il tipo con il cappello l fuori? sta chiedendo.
Gately grugnisce in un modo frenetico che fa venire in mente il fonema .
Alto, ben vestito, l'aria da duro, gli occhi porcini e un cappello in testa. Sembra un funzionario
statale. Calzini neri e scarpe marroni, dice Glenn K. indicando fuori verso la porta dove certe volte
c'era stata l'ombra inquietante di un cappello.
Gately sente in bocca il sapore dei denti che non lava da tanto.
Sembra che si sia sistemato per starci un bel po',  circondato da riviste sportive e contenitori di fast
food di varie culture, ragazzo, dice Bud O. - la leggenda narra che abbia picchiato cos forte sua
moglie durante il black-out che poi l'aveva fatto Venire dagli Aa da romperle il naso e spiaccicarglielo
sulla faccia, e poi le aveva chiesto di non farselo mettere a posto perch gli ricordasse tutti i giorni gli
abissi in cui l'aveva fatto sprofondare l'alcol, e cos la Sig.ra O. era andata in giro con il naso
spiaccicato sulla guancia sinistra - Bud O. le aveva tirato un gancio sinistro - finch l'Udri l'aveva
mandata dagli Al-Anon, dove si erano presi cura di lei e l'avevano incoraggiata a dire a Bud O. di
andare a prenderselo in culo sulla luna e a farsi mettere a posto il naso e poi alla fine lei lo aveva
lasciato per uno degli Al-Anon che andava in giro con i sandali Birkenstock. Gately si era sentito
sciogliere gli intestini dall'angoscia: si ricorda troppo bene le scarpe marroni, gli occhi da maiale, lo
Stetson con le piume di un certo Assistente Procuratore Distrettuale di Revere, l'uomo senza rimorso
che andava pazzo per il cibo del Terzo mondo. Continua a grugnire pateticamente.
Non sapendo bene come fare a tirarlo su per un po' i tre della Bandiera Bianca cercano di
sollevargli il morale raccontandogli delle barzellette sulla Cvp. Cvp  la sigla che si usa per
Al-Anon, che  conosciuta tra gli Aa di Boston come la Chiesa della Vendetta Perpetua.
Sapete cos' una Ricaduta per uno degli Al-Anon? chiede Glenn K.
 una fitta di compassione, dice Jack J., che ha una specie di tic facciale.
Ma che cos' un Saluto per uno degli Al-Anon? gli chiede a sua volta Jack J.
Si fermano tutti e tre, poi Jack J. mette il dorso della mano alla fronte e sbatte le ciglia
guardando il soffitto con un'espressione da martire. Ridono tutti e tre, Non sanno che se Gately ridesse
davvero gli si strapperebbero i punti sulla spalla. Una parte della faccia di Jack J. si contorce in una
smorfia da torturato che non influenza minimamente l'altra parte, ed  una cosa che ha sempre dato i
brividi a Gately. Bud O. sta facendo di no con il dito a Glenn K., per far vedere come fanno gli
Al-Anon a stringersi la mano. Glenn K. fa una lunga imitazione di una mamma Al-Anon che guarda il
suo bambino alcolizzato marciare in una parata e si arrabbia sempre di pi perch tutti vanno fuori
tempo eccetto lui. Gately chiude gli occhi e alza e abbassa il petto un paio di volte come se ridesse per
cortesia, cos che loro pensino di avergli tirato su il morale e si tolgano dalle palle. I piccoli movimenti
con il torace gli fanno sentire un dolore terribile alle sue parti destrorse, da mordersi le mani.  come se
un grosso mestolo di legno continuasse a spingerlo sotto la superficie del sonno e poi lo riportasse su
per farlo assaggiare da qualcosa di enorme, continuamente.
...
.
...
19 NOVEMBRE.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
Dopo che Rmy Marathe e Ossowiecke, e anche Balbalis, riferirono tutti di non aver trovato
traccia di questa attrice velata, M. Fortier e Marathe decisero di mettere in atto la pi drastica delle
operazioni per l'individuazione del Master dell'Intrattenimento. Cio acquisire membri diretti della
famiglia dell'auteur, forse in pubblico.
Marathe fu incaricato di occuparsi dei dettagli dell'operazione, perch M. Broullme era stato
incaricato di eliminare i nuovi problemi tecnici che erano nati dagli ulteriori test di volont visiva;
perch si scopr che uno dei soggetti acquisiti di recente - un uomo senza-casa molto irritante e vestito
in modo eccentrico, con una parrucca bianca e delle grosse borse piene di pentole e tegami stranieri e
indumenti intimi da donna di taglia molto piccola - aveva tagliato e spinto sotto la porta chiusa dello
sgabuzzino le dita del secondo soggetto che avevano acquisito di recente - un uomo travestito molto
indebolito e forse tossicodipendente vestito con gli abiti di una donna di cattivo gusto, che aveva
diverse borsette di natura sospetta - invece delle sue, mandando del tutto in malora le statistiche
dell'esperimento di Broullme, tanto che M. Fortier fu costretto a decidere se permettere o no a
Broullme di sottoporre il soggetto con la parrucca che aveva scambiato le dita a una letale intervista
tecnica per ragioni di pura rabbia. Effettivamente un'intervista tecnica molto pi importante doveva
esser fatta nella citt di Phoenix, dall'altra parte degli Usa, a sud, una citt il cui nome aveva sempre
fatto ridere Fortier, che part prima dell'arrivo di una tempesta per fare da assistente a M.lle Luria P - in
questa operazione, lasciando il fidato Rmy Marathe a decidere i dettagli dell'acquisizione preliminare.
Marathe, che aveva preso la sua decisione e aveva fatto la sua telefonata, fece quello che pot.
Un assalto diretto all'Accademia di Tennis era impossibile. Gli Afr non temono niente in questo
emisfero a eccezione delle colline alte e ripide. Il loro attacco non doveva essere diretto. Perci il
preliminare fu acquisire e sostituire i giocatori di tennis juniores del Qubec, che gli Afr sapevano che
erano in questo momento in viaggio verso gli Usa per un incontro di gala contro i giovani giocatori di
questa Accademia. Marathe scelse il giovane Balbalis, che aveva ancora tutte e due le gambe - anche se
paralizzate e spiacevolmente rinsecchite - per dirigere sul campo l'operazione di intercettamento dei
giocatori provinciali. Marathe, lui stava nel negozio di Cambridge degli Antitoi, e spesso si ritirava per
le serate jazz nel ristorante di Ryle l vicino. Balbalis guid il furgoncino Dodge modificato verso nord,
in mezzo a una tempesta di neve che diventava sempre pi forte. Passarono il Checkpoint Pongoa
Methuen Ma. Avrebbero messo un grosso specchio nella strada deserta per ingannare l'autobus che
sarebbe andato fuori strada per evitare l'impatto; i suoi stessi fari lo avrebbero ingannato. Un vecchio
trucco dell'Flq. Due squadre nel retro del furgone dovevano assemblare i pezzi dello specchio. Balbalis
non gli permise di fermarsi per questo assemblaggio; la neve era ancora pi fitta nella Convessit per
via dei ventilatori che stavano a sud. Quella che un tempo era Montpelier nel Vermont si trovava ora
tra le griglie Ewd, ma si prendeva tutta la neve della regione di Champlain ed era del tutto deserta e
bianca di neve spettrale. A Montpelier Balbalis concesse una breve fermata per le ultime delicate
operazioni finali dell'assemblaggio e per cambiare i sacchetti di chi era incontinente. Balbalis and di
gran carriera fino a un luogo che un tempo era St. Johnsbury, dove installarono lo specchio sulle corsie
verso sud della Interstatale 91. Balbalis non si lament che non c'erano tracce da seguire sulla neve che
copriva la strada. Lui non si lamentava mai. Arrivarono molto presto a sud del posto di blocco dopo il
quale l'Autoroute provinciale 55 diventava l'Interstatale 91. Ci fu qualche attimo di tensione quando si
accorsero che le lenti per la visione notturna per i binocoli non si trovavano pi, Balbalis si mantenne
calmo e alla fine si trovarono. Il piano consisteva nell'intercettare la squadra di giocatori e al loro posto
fare arrivare all'Accademia gli Afr. Marathe promise di escogitare una buona scusa per spiegare le
sedie a rotelle e le barbe adulte dei finti giocatori. Nessuno fumava nel furgone mentre aspettavano che
i ragazzini giocatori di tennis del loro paese apparissero al posto di blocco. L'autobus fu tenuto fermo al
posto di blocco per molti minuti. L'autobus era grosso, noleggiato, e sembrava molto caldo dentro. Sul
rettangolo illuminato della destinazione sul parabrezza c'era la parola inglese per charter. Se l'autobus
fosse sopravvissuto alla sterzata per via dello specchio sull'autostrada e fosse stato in grado di ripartire
dopo l'incidente, l'avrebbe guidato Balbalis. Ci fu una breve discussione su chi avrebbe dovuto guidare
il furgone, perch Balbalis si rifiutava di lasciare l il furgone anche se l'autobus fosse stato operativo.
Se l'autobus non fosse stato operativo, sul furgone non sarebbero potuti salire pi di sei ragazzini
sopravvissuti. Agli altri sarebbe stato permesso di morire per leur rai pays. Riguardo alle due soluzioni,
Balbalis non aveva preferenze.
Gately sogn di essere con la residente della Ennet House Joelle Van Dyne in un motel del Sud
il cui ristorante aveva un cartello autoritario che diceva solo EAT, nel Sud degli Usa, in piena estate,
con un caldo brutale, il fogliame fuori dallo schermo antinsetti della stanza di un kaki sbiadito, l'aria
vetrosa per il caldo, la pala del ventilatore sul soffitto che ruotava lenta, e nella stanza c'era un sontuoso
letto a baldacchino alto e molle con le lenzuola arruffate e Gately supino con il fianco che gli brucia e
la nuova arrivata Joelle V.D. si solleva appena il velo per leccargli il sudore sulle palpebre e sulle
tempie e sussura qualcosa che fa fluttuare il velo e gli fa vento e gli promette un pomeriggio di piacere
quasi terminale e si spoglia in fondo al vecchio letto alto, lentamente, i suoi vestiti leggeri e ampi
bagnati di sudore cadono sul pavimento nudo e rivelano un incredibile corpo di donna, un corpo non
umano, uno di quei corpi che Gately ha visto solo con una puntina da disegno sull'ombelico, un corpo
come il premio di una lotteria; e sul letto a baldacchino sorge come una quinta colonna, si fa per dire, la
quale colonna eretta che dormiva da tanto tempo diventa cos alta da oscurare la figura nuda della
nuova arrivata; e poi quando lei si muove ed esce dall'ombra pulsante per avvicinarsi e toccare
intimamente la faccia di lui con il volto di quel corpo non umano lei si toglie il velo, e su questo corpo
bello da morire c' la faccia storica svelata del fottuto Winston Churchill, completa di sigaro e
guancione cadenti e sguardo torvo da bulldog, e l'orrore dello shock fa irrigidire il resto del corpo di
Gately, e sente un dolore cos forte che lo sveglia e lo spinge a mettersi a sedere di scatto, e allora s
che sente un dolore tanto lancinante da farlo quasi svenire di nuovo e cos rimane sdraiato con gli occhi
che gli si rovesciano nelle orbite e la bocca spalancata.
Gately non riesce a bloccare i suoi ricordi di una vecchia signora loro vicina di casa di quando
lui e sua madre dividevano letto e desco con il Pm. Una certa Sig.ra Waite. Non c'era un Sig. Waite. La
finestra rotta del piccolo garage vuoto dove il Pm teneva i suoi pesi era proprio vicino al giardino
trascurato e pieno di rovi della Sig.ra Waite, nella stretta striscia di terra tra le due case. La casa della
Sig.ra Waite era tenuta con, diciamo, negligenza. La casa della Sig.ra Waite faceva sembrare la casa di
Gately il Taj Mahal. C'era qualcosa di strano nella Sig.ra Waite. Nessuno dei genitori diceva cosa
fosse, ma nessuno dei ragazzini poteva andare a giocare nel suo cortile o tantomeno suonare il suo
campanello a Halloween. Gately non riusc mai a capire cosa ci fosse che non andava in lei, ma la
psiche del piccolo povero vicinato fremeva per qualcosa di terribile riguardo alla Sig.ra Waite. I ragazzi
pi grandi passavano in bici sul suo prato e le gridavano cose cattive che Gately non riusciva mai a
capire, di notte. I ragazzini pi piccoli pensavano di saperlo: la Sig.ra Waite era una strega. S, un po'
somigliava a una strega; ma quale donna non somiglia un po' a una strega, dopo i cinquanta? Ma la
cosa grossa davvero era che teneva della roba vegetoide senza nome verde-marrone e vischiosa dentro
vecchi vasetti di maionese sugli scaffali di acciaio nel suo piccolo garage, con i coperchi arrugginiti e
un dito di polvere. I ragazzini pi piccoli c'entrarono dentro e ruppero alcuni vasetti e ne rubarono uno
e corsero via con una paura da morire per andare a romperlo da un'altra parte e poi scappare. Si
sfidavano a passare sul suo prato con le bici, e tracciavano microdiagonali sui bordi del prato. Si
raccontavano tra loro di aver visto la Sig.ra Waite con un cappello a punta che arrostiva i bambini
dispersi fotografati sui cartoni del latte e poi metteva il loro succo nei vasetti. I pi grandi dei ragazzini
piccoli avevano anche provato lo scherzo inevitabile di mettere un sacchetto di carta pieno di cacca di
cane sulla sua veranda e poi dargli fuoco. Un'ulteriore aggravante per la Sig.ra Waite era che non si
lamentava mai. Non usciva quasi mai di casa. La Sig.ra Gately non aveva mai detto cosa c'era che non
andava nella Sig.ra Waite ma aveva proibito a Don nel modo pi assoluto di fare lo scemo con lei.
Come se la Sig.ra Gately avesse potuto far rispettare un qualche divieto. Gately non fece mai lo scemo
con i vasetti della Sig.ra Waite e non attravers mai il suo prato con la bici, e non gli interessava
granch la storia che fosse una strega, perch chi aveva bisogno di streghe da temere e odiare quando
c'era il buon vecchio Pm seduto al tavolo di cucina? E nonostante tutto lui aveva paura di lei. Quando
una volta un pomeriggio aveva visto la sua faccia bitorzoluta alla finestra rotta del garage quando aveva
lasciato il Pm a picchiare la Sig.ra Gately ed era andato l a sollevare pesi, aveva fatto un urlo tremendo
e gli era quasi caduta la sbarra del bilanciere sul pomo d'Adamo. Ma durante la sua lunga e poco
stimolante infanzia nella North Shore, piano piano Gately costru una specie di flebile rapporto con la
Sig.ra Waite. Non che le piacesse troppo; lei non era una di quelle deliziose vecchiette incomprese, e
non  che lui corresse nella sua casa fatiscente per confidarsi con lei. Ma una o due volte, forse, c'era
andato, in circostanze che aveva dimenticato, si era messo a sedere in cucina e aveva parlato un po' con
lei. Era lucida, la Sig.ra Waite, e sembrava continente, e non c'erano cappelli a punta da nessuna parte,
ma la sua casa puzzava, e la Sig.ra Waite aveva le caviglie gonfie e piene di vene e quei pezzettini
bianchi di bava secca agli angoli della bocca e circa un milione di giornali ammucchiati e ammuffiti in
cucina, e quella vecchia irradiava una qualche miscela di spiacevolezza e vulnerabilit che faceva
venire voglia di essere crudeli con lei. Gately non fu mai crudele con lei, ma non le voleva bene o roba
simile. Gately and da lei un paio di volte quando il Pm era a inscatolare zuppa di pesce e sua madre
era svenuta nel vomito che si aspettava pulisse qualcun altro, e probabilmente voleva dimostrare la sua
rabbia di bambino facendo una cosa che la Sig.ra Gately aveva pateticamente cercato di proibirgli. Non
mangi mai molto di quello che gli offr la Sig.ra Waite. Non gli offr mai roba vischiosa da uno dei
vasetti. Non ricorda di cosa parlarono. Alla fine s'impicc, la Sig.ra Waite - cio si uccise - e poich era
autunno e freddo fu trovata solo diverse settimane dopo. Non fu Gately a trovarla. Fu uno che leggeva i
contatori che la trov qualche settimana dopo l'ottavo o il nono compleanno di Gately. Per un caso, il
compleanno di Gately era nella stessa settimana di quello di altri ragazzini del vicinato. Di solito
Gately festeggiava il suo compleanno con qualche altro bambino che compiva gli anni e faceva una
festa. Cappelli e Girotondi, video degli X-Men, dolci sui piatti Chinette eccetera. Un paio di volte la
Sig.ra Gately riusc a mettersi un po' in ordine e venire anche lei. Ripensandoci, i genitori degli altri
bambini facevano la festa di compleanno anche a Gately perch gli faceva pena, e se n' reso conto solo
ora, involontariamente. Ma alla festa di uno dei vicini sobri, parte della quale era per il suo ottavo o
nono compleanno, si ricorda che la Sig.ra Waite era uscita di casa ed era venuta a suonare il
campanello dei vicini sobri e aveva portato una torta di compleanno. Per il compleanno. Un gesto di
buon vicinato. Gately le aveva spifferato della festa di compleanno di massa durante un loro
interscambio al tavolo di cucina. Il dolce non era uniforme, e leggermente inclinato da una parte, ma
era alla cioccolata, scuro, e decorato con quattro nomi in corsivo, chiaramente fatto con cura. La Sig.ra
Waite aveva risparmiato a Gately l'umiliazione di mettere solo il suo nome sul dolce, come se fosse
solo per lui. Ma lo era. La Sig.ra Waite aveva risparmiato per un bel po' di tempo per permettersi di
fare il dolce, Gately lo sapeva. Lui sapeva che lei fumava come una ciminiera e aveva smesso di
fumare per settimane pur di risparmiare qualcosa; non gli aveva detto per quale cosa; aveva cercato di
far brillare i suoi occhi terribili quando non aveva voluto dirgli per quale cosa; per lui aveva visto un
vasetto di maionese pieno di quarti di dollaro su una pila di giornali e aveva lottato con se stesso perch
gli era venuta voglia di rubarlo, e aveva vinto. Ma c'erano solo nove candeline sulla torta quando la
mamma del bambino della festa la fece vedere ai bambini, e gli altri due ragazzini che compivano gli
anni ne compivano dodici, e da quello si capiva per chi era la torta. La mamma del bambino che faceva
la festa aveva preso il dolce sulla porta e aveva detto Grazie ma non aveva fatto entrare la Sig.ra Waite.
Durante il Girotondo in garage Gately vide la Sig.ra Waite che attraversava la strada per tornare a casa
sua, lenta ma dritta e dignitosa. Un sacco di ragazzini andarono alla porta del garage per guardare: la
Sig.ra Waite era stata vista fuori casa solo molto di rado, e mai fuori dalla sua propriet. La mamma
sobria port la torta nel garage e disse che era un Gesto Toccante da parte della Sig.ra Waite che
abitava di fronte; ma non lasci mangiare un pezzo della sua torta a nessun bambino, e non li lasci
nemmeno avvicinare abbastanza per spegnere le nove candeline. Che non erano tutte uguali. E furono
lasciate consumare, tanto che si sent puzzo di glassa bruciata prima che si spegnessero. La torta
inclinata rimase da una parte, sola, in un angolo del garage pulito. Gately non sfid la mamma sobria o
i ragazzini mangiandone un pezzo; non ci pens nemmeno. Non si un alle deliziose discussioni
sussurate su che tipo di medicinale scaduto o che parte di bambino arrostito ci fosse dentro la torta, ma
non si alz neanche in piedi a litigare con gli altri ragazzini. Prima che la festa arrivasse al culmine e i
bambini che avevano ricevuto dei regali li aprissero, la mamma sobria aveva portato la torta in cucina,
quando pensava che nessuno la vedesse, e l'aveva buttata nel secchio della spazzatura. Gately si ricorda
che la torta doveva essere atterrata capovolta, perch nel secchio della spazzatura si vedeva la parte
senza glassa quando lui era entrato in cucina e ci aveva guardato dentro. La Sig.ra Waite era scomparsa
di nuovo dentro la sua casa molto prima che la mamma buttasse via il dolce. Non era possibile che
avesse visto la mamma buttare nella spazzatura la sua torta non mangiata. Un paio di giorni pi tardi
Gately aveva rubato un paio di pacchetti di Benson & Hedges 100 da uno Store 24 e li aveva messi
nella cassetta della posta della Sig.ra Waite, dove gi si ammucchiavano bollette e ciarpame
pubblicitario. Suon il campanello ma non la vide. Si ricorda che il suo campanello era un campanello
elettrico di quelli che ronzavano, non un campanello vero. Venne ritrovata da un lettore di contatori
frustrato dopo un numero indefinito di settimane. Le circostanze della sua morte e la sua scoperta
divennero una leggenda ancora pi misteriosa per i bambini pi piccoli. Gately non si torturava al
pensiero che la torta non mangiata e buttata via fosse in qualche modo collegata al fatto che la Sig.ra
Waite si fosse impiccata. Tutti avevano dei problemi personali, gli aveva spiegato la Sig.ra Gately, e
anche a quell'et lui era riuscito a capire quello che voleva dire. Non aveva pianto la morte della Sig.ra
Waite, e non gli era mancata, e non aveva pensato a lei neanche una volta in tutti questi anni.
E quel che  peggio, il successivo e ancor pi spiacevole sogno delirante su Joelle Van Dyne si
svolse in quella che era, inevitabilmente e senza ombra di dubbio, la cucina della Sig.ra Waite in ogni
dettaglio, perfino la lampada al soffitto piena di insetti secchi, i posacenere colmi, la colonna dei
Globe ammucchiati, il gocciolio follemente aritmico del lavello della cucina e il puzzo - una miscela
di spazzatura e frutta marcia. Gately  seduto sulla sedia di cucina con lo schienale tipo scala, quella
con una sbarra rotta sulla quale si sedeva di solito, e la Sig.ra Waite  sulla sua sedia di fronte a lui,
seduta su una cosa che allora lui credeva fosse una strana ciambella rosa invece di un cuscino per le
emorroidi, solo che nel sogno i piedi di Gately arrivano fino alle piastrelle fredde del pavimento, e la
Sig.ra Waite  impersonata dalla residente velata Udri della Ennet, Joelle Van D., solo che non ha il
velo, e oltre tutto  anche senza vestiti, completamente nuda, splendida, con lo stesso corpo incredibile
dell'altro sogno solo che stavolta non ha la faccia guanciuta del Primo Ministro Britannico, ma il volto
di una donna angelo, non sexy ma angelico, come se tutta la luce del mondo si fosse riunita insieme e
avesse preso la forma di un volto. O qualcosa di simile. Assomiglia a qualcuno, la faccia di Joelle, ma
Gately non riesce davvero a capire a chi, e non perch  distratto dal quel corpo nudo inumanamente
stupendo che  sotto la faccia, perch il sogno non  un sogno erotico. Perch in questo sogno, la Sig.ra
Waite, che  Joelle,  la Morte. La personificazione della Morte, la Morte incarnata. Nessuno si fa
avanti a dirglielo;  sottinteso: Gately  seduto qui in questa cucina deprimente a interfacciarsi con la
Morte. La Morte sta spiegando che la Morte avviene molte volte, si vivono molte vite, e alla fine di
ognuna (vita, si intende)  una donna che ti uccide e ti accompagna nella tua vita successiva. Gately
non riesce a capire se quello  un monologo o se lui fa delle domande e lei risponde. La Morte dice che
questa donna che ti uccide  sempre tua madre nella tua vita successiva. Funziona cos: non lo sapeva?
Nel sogno sembra che tutti al mondo lo sappiano a eccezione di Gately, tipo che lui era assente a scuola
il giorno che l'avevano spiegato, e allora la Morte si deve mettere a sedere qui nuda e angelica e
spiegarglielo con molta pazienza, pi o meno come ai corsi di recupero alla Beverly High School. La
Morte dice che la donna che ti uccide volontariamente o involontariamente  sempre qualcuno che ami,
ed  sempre tua madre nella tua vita successiva. Ed  per questo che le Mami amano cos
ossessivamente, e si sforzano cos tanto di amarti nonostante i loro problemi personali o le loro
dipendenze da qualche Sostanza, e per loro conta pi il tuo benessere del loro, e c' sempre una specie
di leggera sfumatura di egoismo nel loro ossessivo amore-di-madre: stanno cercando di fare ammenda
per un assassinio che nessuno di voi due ricorda, se non forse in sogno. Mentre la spiegazione della
Morte sulla Morte va avanti, Gately capisce sempre pi cose importanti che prima erano vaghe, e pi le
capisce e pi triste diventa, e pi triste diventa e pi sfocata e confusa diventa la sua visione della
Morte-Joelle seduta nuda sull'anello di plastica rosa, finch alla fine  come se la vedesse attraverso
una specie di nuvola di luce, un filtro lattiginoso uguale alla visione sfocata del neonato che vede la
faccia di un genitore piegato sulla sua culla, e lui comincia a piangere cos forte che gli fa male il petto,
e chiede alla Morte di lasciarlo libero ed essere sua madre, e Joelle scuote la sua meravigliosa testa
sfocata, o forse annuisce, e dice: Aspetta.
...
.
...
20 NOVEMBRE.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
GAUDEAMUS IGITUR.
...
Ero in uno zoo. Non c'erano n animali n gabbie, ma era comunque uno zoo. Era quasi un
incubo e mi svegli prima delle 0500h. Mario dormiva, illuminato dolcemente dalle lucine minuscole
gi per la collina che si vedevano dalla finestra. Era sdraiato completamente immobile e silenzioso
come sempre, le sue povere mani giunte al petto come se aspettassero un giglio. Mi misi in bocca una
presa di Kodiak. I suoi quattro cuscini facevano poggiare il mento di Mario sul suo petto, quando
dormiva. Stavo ancora producendo saliva e il mio unico cuscino era cos umido che non mi andava di
accendere la luce per controllare. Non mi sentivo per niente bene. Una specie di nausea della testa.
Quella sensazione era ancora peggio quando la sentivi la mattina appena sveglio. Quasi per una
settimana mi ero sentito come se avessi bisogno di piangere per qualche motivo ma per qualche ragione
le lacrime si fermavano a pochi millimetri dagli occhi e rimanevano l. E cos via.
Mi alzai e passai vicino ai piedi del letto di Mario per andare alla finestra, dove rimasi fermo su
un piede solo. Sembrava che a un certo punto nella notte avesse iniziato a nevicare forte. DeLint e
Barry Loach mi avevano ordinato di stare sul piede sinistro per quindici minuti al giorno come terapia
per la caviglia. Gli innumerevoli piccoli aggiustamenti necessari per stare in equilibrio su un piede solo
facevano lavorare muscoli e legamenti della caviglia che con la terapia normale non potevano essere
raggiunti. Mi sentivo sempre un po' scemo a stare in piedi su un piede solo, al buio, senza fare niente.
La neve a terra aveva una sfumatura porpora, ma quella che cadeva turbinando era bianca
immacolata. Il bianco dei cappelli da barca. Rimasi sul piede sinistro per cinque minuti al massimo. Gli
esami e gli Ap 344 erano a tre settimane da domani alle 0800h nell'auditorium Cbs 345 della Boston
University. Sentivo un custode del turno di notte che spingeva un secchio per le pulizie da qualche
parte su un altro piano.
Questa doveva essere la prima mattina senza allenamenti all'alba dal Giorno
dell'Interdipendenza, e tutti erano stati invitati a dormire fino all'ora di colazione. Non ci sarebbero
state lezioni per tutto il fine settimana.
Mi ero svegliato troppo presto anche ieri. Nel sonno continuavo a vedere Kevin Bain che
strisciava verso di me.
Rifeci il letto e misi sotto la parte bagnata del cuscino e indossai un paio di pantaloni di felpa
puliti e dei calzini che non puzzavano
troppo.
Il suono pi simile al russare che Mario riesce a fare  un suono sottile che gli viene dal fondo
della gola.  come se ripetesse di continuo la parola key. Non  un suono spiacevole. Stimai ci fossero
almeno 50 cm buoni di neve per terra, e ne veniva gi ancora tanta. Nella semiluce porpora le reti dei
Campi Ovest erano mezze sepolte. La met superiore tremava per un vento terribile. In tutto il
subdormitorio sentivo le porte scuotersi leggermente negli stipiti, come succedeva solo quando c'era
vento forte. Il vento dava alla neve che cadeva l'aspetto di un turbine diagonale: La neve colpiva
l'esterno delle finestre con un rumore sabbioso. Il paesaggio fuori dalla finestra sembrava quello di un
fermacarte ben scosso - quelli con il diorama di Natale e i pallini bianchi tipo neve. Le file di alberi, le
siepi e gli edifici sembravano giocattoli miniaturizzati. In effetti era difficile distinguere la neve nuova
che cadeva dalla neve gi caduta che veniva sollevata dal vento. Solo allora mi venne in mente di
chiedermi se e dove avremmo giocato l'incontro di esibizione di oggi. Il Polmone non era stato ancora
tirato su, ma in ogni caso i sedici campi sotto il Polmone sarebbero bastati solo per far giocare le
squadre A. Una specie di fredda speranza si accese dentro di me perch mi resi conto che questo poteva
essere un tempo da annullamento. La reazione a questa speranza fu una sensazione ancora peggiore di
quella di prima: non mi ricordavo di aver mai sperato di non dover giocare, prima d'ora. In realt era
molto tempo che non ricordavo di aver provato una sensazione forte riguardo al tennis.
Io e Mario avevamo preso l'abitudine di tenere la consolle del telefono accesa di notte, ma di
spegnere la suoneria. Il registratore digitale della consolle aveva una luce che pulsava una volta per
ogni messaggio registrato. Il doppio lampeggiare della luce del registratore faceva un interessante
effetto di interferenza con la luce rossa della batteria del rivelatore di fumo sul soffitto, le due luci si
accendevano in sincronia ogni sette lampeggi del telefono e poi si dividevano lentamente in un Doppler
visivo. Pensavo che una formula sul rapporto temporale tra due lampi di luce non sincopati si sarebbe
tradotta spazialmente nella formula algebrica di un'ellisse. Per due settimane Pemulis mi aveva infilato
in testa una quantit terribile di matematica pratica pre-Esarni, sacrificando il suo tempo senza chiedere
niente in cambio, un gesto cos generoso da destare qualche sospetto. Poi, dopo il casino con Wayne, le
ripetizioni erano finite e anche Pemulis si era visto poco, aveva perso due pranzi e aveva preso il carro
attrezzi per molto tempo senza informarsi prima sui nostri bisogni-carro attrezzi. Non provai neanche a
cercare il fattore del rapido singolo lampeggio del display dell'unit di alimentazione del telefono sul
lato del Tp; sarebbe diventata una cosa da calcolo integrale e anche Pemulis aveva ammesso che non
ero portato per le cose al di l dell' algebra e delle sezioni coniche.
Ogni novembre, tra il Giorno dell'I. e il WhataBurger a Tucson Az, l'Accademia organizzava
una serie di partite di esibizione semipubblica a beneficio dei sostenitori dell'Eta, degli ex alunni e
degli amici della zona di Boston. L'esibizione  seguita da un cocktail semiformale e un ballo nella sala
da pranzo, dove i giocatori devono arrivare dopo aver fatto la doccia e in abbigliamento semiformale e
con un atteggiamento disponibile verso i sostenitori dell'Accademia.
Qualcuno ci controlla i denti. Lo scorso anno Heath Pearson era arrivato al gala con un abito
rosso e il cappello con la coda di castoro e un organino, poi aveva chiesto ai sostenitori di suonare
l'organo mentre lui saltellava tutto intorno a chiacchierare. La cosa non divert C.T. L'Esibizione per la
Raccolta di Fondi  un'innovazione di Charles Tavis. C.T.  molto pi bravo nelle pubbliche relazioni e
a raccogliere fondi di Lui in Persona. L'esibizione e la serata di gala sono forse il culmine di tutto
l'anno amministrativo di C.T. Aveva stabilito che la met di novembre fosse il periodo migliore per la
Raccolta di Fondi, quando la stagione non  ancora brutta e l'anno fiscale sta per finire ma la stagione
delle vacanze Usa, con il suo drenaggio di risorse, non  ancora iniziata. Negli ultimi tre anni fiscali i
soldi raccolti durante la Raccolta di Fondi sono bastati solo per pagare il tour primaverile nel Sudest e il
festival Europeo della terre-batu di giugno-luglio.
L'incontro di esibizione impegnava le squadre A e B di entrambi i sessi ed era sempre contro
una squadra juniores straniera, per dare a tutto l'affare della Raccolta di Fondi un sapore patriottico.
Tavis raccontava la storiella che per la squadra straniera l'incontro era solo una parte di un vago tour
Usa, ma la verit era che C.T. pagava il biglietto aereo agli stranieri, e la cosa ovviamente gli costava.
In passato avevamo incontrato squadre di Galles, Belize, Sudan, e Mozambico. I pi cinici potrebbero
notare l'assenza di nazioni con grandi tradizioni tennistiche tra i nostri avversari. L'incontro con i
Mozambicani dello scorso anno fu davvero un tiro al piccione, 70 a 2, e tra alcuni spettatori e
sostenitori si era avvertito un brutto atteggiamento xenorazzista, un paio di loro avevano allegramente
paragonato l'incontro ai carri armati di Mussolini che passavano sopra gli eserciti etiopici armati di
lance. Gli avversari dell'Apad dovevano essere i giocatori juniores delle squadre del Qubec che
giocavano la Coppa Davis Juniores e la Coppa Wightman Juniores, e il loro arrivo dall'Aeroporto
Internazionale D'Orval di Montral 346 fu annunciato con grande eccitazione da Struck e Freer, i quali
ci spiegarono che le ragazze della Wightman del Qubec vivevano come recluse e andavano molto di
rado in posti dove c'erano anche dei ragazzi e sarebbero state disponibili per ogni tipo di nuove
relazioni interculturali.
Era per improbabile che fosse possibile atterrare all'aeroporto Logan con tutta quella neve.
Il vento produceva anche un lamento desolato in tutti i condotti di ventilazione. Mario diceva
key e certe volte ski. Mi resi conto che senza la prospettiva di una canna da fumarmi da solo nel
tunnel mi svegliavo al mattino senza aspettarmi nulla, e niente sembrava avere significato. Rimasi ritto
su un piede per qualche altro minuto, sputando in una lattina per il caff che avevo lasciato sul
pavimento vicino al telefono dalla notte prima. La domanda implicita, allora, era se Bob Hope era
diventato non solo il punto pi alto della giornata ma anche il suo unico significato. La cosa sarebbe
stata davvero spaventosa. La Penn 4 che era la mia palla da strizzare per rafforzarmi la mano nel mese
di novembre era sul davanzale contro la finestra. Non mi ero portato dietro la palla e non l'avevo
strizzata da molti giorni. Nessuno sembrava averlo notato.
Mario mi ha ceduto il pieno controllo sul telefono e sulla segreteria telefonica, poich ha dei
problemi a tenere in mano il ricevitore e i soli messaggi che riceve sono Interni e della Mami. Mi
divertivo a lasciare in segreteria dei messaggi sempre nuovi. Ma mi rifiutavo di mettere in sottofondo
musica o pezzi di intrattenimento alterati al digitale. Nessuno dei telefoni dell'Eta aveva il video -
un'altra decisione di C.T. Sotto C.T. la lunghezza del manuale dell'Accademia con i codici d'onore, le
regole e le procedure era quasi triplicata.
Forse il messaggio migliore che avevamo mai avuto in camera nostra era quello di Ortho Stice
che faceva il verso a C.T., e ci metteva 80 secondi a fare la lista delle possibili ragioni per cui io e
Mario non potevamo rispondere al telefono e spiegava le nostre probabili reazioni a tutte le possibili
emozioni di chi chiamava e constatava la nostra indisponibilit. Ma dopo un po' di tempo 80 secondi
diventavano meno incisivi. Il nostro messaggio di questa settimana era una cosa tipo Questa  la voce
disincarnata di Hal Incandenza, il cui corpo in questo momento non pu ...  e cos via, poi l'invito
standard a lasciare un messaggio. Dopotutto era la settimana dell'onest e dell' astinenza, e mi
sembrava un messaggio molto pi vero del pedestre Sono Hal Incandenza ...  dato che chi chiamava
avrebbe ovviamente sentito una mia registrazione digitale, e non me. Per questa osservazione ero
indebitato con Pemulis, che per anni e con molti compagni di camera diversi ha sempre mantenuto lo
stesso messaggio ricorsivo - Questa  la segreteria telefonica della segreteria telefonica di Michael
Pemulis; la segreteria telefonica di Mike Pemulis  spiacente di non poter registrare un messaggio di
prim'ordine a Mike Pemulis, ma se lascerete un messaggio di second'ordine quando sentirete battere le
mani, la segreteria telefonica di Mike Pemulis sar ...  e cos via, ma ormai  un messaggio tanto
vecchio che quasi nessuno degli amici o clienti di Pemulis riesce a sopportare di ascoltare tutta quella
roba noiosa per lasciare un messaggio, il che  perfetto per Pemulis, poich nessuna delle persone
importanti per lui sarebbe tanto scema da lasciare il proprio nome sulla segreteria di Pemulis,
comunque.
Poi un'altra cosa da paura  che quando l'effulgenza del volto diventa il bianco sterilizzato del
soffitto del Reparto di Traumatologia mentre lui riprende i sensi perch gli manca l'aria, la vera Joelle
Van D. apparentemente non-onirica  curva sulle sbarre del letto e sta bagnando con una pezza fresca la
grande fronte di Gately e le sue labbra arrotondate dall'orrore, indossa un paio di pantaloni di felpa e
una specie di camicione largo di broccato, di un color lavanda quasi uguale al bordo del suo velo
trasparente. Lo scollo del camicione  troppo alto perch si possa vedere qualcosa mentre si piega su di
lui, il che per Gately  forse una grazia. I due biscottini che Joelle tiene nell'altra mano (e le sue unghie
sono mangiate fino alla carne viva, proprio come quelle di Gately) lei dice di averli rubati dalla
postazione delle infermiere e averli portati l per lui, dato che Morris H. li aveva fatti per lui e quindi
sono a pieno diritto suoi. Dice di rendersi conto che lui per non  in condizioni di ingoiare niente.
Profuma di pesche e di cotone, e c' anche un leggero odore maligno delle sigarettacce canadesi da
poco che fumano molti residenti, e sotto quegli odori Gately riesce a sentire che si  messa un po' di
profumo 347 .
Per farlo divertire lei dice And Lo molte volte. Gately alza e abbassa rapidamente il torace per
farle capire che si sta divertendo. Si rifiuta di muggire o miagolare davanti a lei, per l'imbarazzo.
Stamattina il suo velo ha un leggero color porpora intorno al bordo, e i capelli che incorniciano il velo
sembrano di un rosso pi scuro e cupo di quello che aveva quando era arrivata alla Ennet il primo
giorno e si era rifiutata di mangiare carne. Gately non si era mai interessato molto alla Wyyy e a
Madame Psychosis, ma a volte aveva incontrato persone che invece la seguivano - uomini Organici, in
gran parte, che si facevano soprattutto di oppio o eroina e bevevano quello schifoso vino aromatizzato -
e sopra il dolore febbrile e la morbosit dei sogni tipo spettro-anfetaminico e Joelle-con-la-faccia-di-
Winston-Churchill e Joelle-Morte-Angelica-e-Materna sente dentro di s uno strano brivido a essere
considerato e forse anche ammirato da una celebrit underground locale del tipo intellettuale/artistico.
Non sa come spiegarlo, come se il fatto che lei sia un personaggio pubblico lo rendesse in qualche
modo fisicamente pi attivato, pi presente, pi attento a come tiene la faccia, e non gli va di emettere
suoni da animale da cortile, e addirittura respira dal naso per non farle sentire l'odore dei denti che non
si  pi lavato. Si sente in imbarazzo con lei, Joelle lo capisce, ma la cosa ammirevole  che lui non ha
idea di quanto sembri eroico e persino romantico, con la barba lunga e intubato, enorme e indifeso,
ferito in servizio per qualcuno che non lo meritava, mezzo di fuori per il dolore eppure continua a
rifiutare i narcotici. L'ultimo e il solo uomo che Joelle si era permessa di ammirare romanticamente se
n'era andato e non aveva neanche voluto spiegare perch, e invece si era costruito una patetica scusa di
gelosia per i rapporti tra Joelle e il suo povero padre, il cui unico interesse per Joelle era stato estetico
prima e antiestetico poi.
Joelle non sa che chi  sobrio da poco tempo  enormemente vulnerabile alla convinzione che
chi  sobrio da molto pi di lui sia romantico ed eroico invece che insicuro e terrorizzato, e con l'acqua
alla gola ogni giorno come tutti gli altri negli Aa (eccetto, forse, i fottuti Coccodrilli).
Joelle dice che questa volta non pu rimanere molto: tutti i residenti che non lavorano devono
farsi vedere per l'incontro di meditazione del mattino, come Gately sa fin troppo bene. Lui non capisce
bene cosa voglia dire lei con questa volta. Gli descrive la strana postura-limbo del nuovo residente, e
gli dice che Johnette Foltz deve tagliare la cena di questo Dave e imboccarlo pezzettino per pezzettino
come un uccello con il suo piccolo. Quando lei alza il volto verso il soffitto il velo si conforma ai suoi
lineamenti, ora ha la bocca spalancata per imitare un pulcino. Il camicione con lo scollo tondo fa
sembrare scuri i riccioli sciolti dei suoi capelli e pallide le sue mani e i polsi. La pelle delle sue mani 
tesa e piena di lentiggini e ramificata di vene. Le sbarre di metallo del suo letto non permettono a
Gately di vedere niente pi a sud del torace di lei finch Joelle smette di rinfrescarlo con la pezza e si
ritira vicino al bordo dell'altro letto, che a un certo punto  diventato vuoto e la cartella del tipo che
piangeva  stata portata via e le sbarre del letto sono state tirate gi, e lei siede sul bordo del letto e
accavalla le gambe, e appoggia il tacco delle sue Huarache sulla saldatura delle sbarre, e sotto le
Huarache color carne ha dei calzini bianchi e dei vecchi pantaloni di felpa troppo grandi per lei, di un
color verde abete con la scritta B.U.M. gi su una gamba, che Gately  sicurissimo di aver visto
all'Incontro del Grande Libro della domenica mattina indosso a Ken Erdedy, e appartengono a Ken
Erdedy, e lui sente una fitta di qualcosa di sgradevole al pensiero che lei indossi i pantaloni di quel
fichetto. Fuori la luce del mattino  passata dal bianco-giallo del sole a una specie di grigio-moneta,
deve tirare un gran vento.
Joelle mangia i biscotti alla crema di formaggio che Gately non pu mangiare e tira fuori dalla
borsa ampia di stoffa un affare tipo blocco per gli appunti. Racconta dell'incontro della sera prima al
Saint Columbkill 348 , dove sono andati tutti senza supervisore perch Johnette F. doveva rimanere a
dare un'occhiata a Glynn che  malato e anche a Henderson e a Willis, che erano in quarantena legale al
piano di sopra. Gately perlustra la sua Ram per ricordarsi quale cazzo di giorno sia l'incontro al St.
Columbkill. Joelle dice che la sera prima sono andati al format mensile del Saint Collie, dove invece
del solito Impegno avevano fatto quella discussione collettiva in cui uno doveva parlare per cinque
minuti e poi scegliere tra il pubblico chi doveva parlare dopo di lui. C'era stato uno del Kentucky,
Gately si ricordava che anche lei era del Kentucky, vero? Quel nuovo arrivato del Kentucky, Wayne o
qualcosa di simile, era un ragazzo dall'aspetto davvero rovinato che veniva dallo Stato dell'Erba Blu ma
di recente aveva vissuto in un condotto di drenaggio disconnesso dell'impianto centrale della riserva
d'acqua gi a Allston Spur, cos aveva detto. Joelle raccontava che questo ragazzo diceva di avere
diciannove anni o gi di l ma ne dimostrava pi di 40, aveva dei vestiti che sembravano decomporglisi
addosso mentre parlava dal podio, puzzava di fogna cos tanto che fino alla quarta fila tutti respiravano
attraverso i fazzoletti, e aveva spiegato quell'odore ammettendo che il suo condotto residenziale era in
effetti quasi sempre disconnesso, cio veniva usato poco. La voce di Joelle non sembra la sua vuota e
risonante voce-radio, e usa molto le mani per parlare, cercando di ricreare tutta la storia per Gately.
Cerca di dargli un po' di quell'incontro, Gately lo capisce e sorride a denti stretti perch non riesce a
credere di non riuscire neanche a ricordarsi lo schema degli orari degli incontri per capire che giorno 
oggi.
Qualcuno di quelli del St. Columbkill aveva detto che era il black-out pi lungo di cui avessero
mai sentito parlare. Questo tipo, Wayne, diceva di non ricordarsi quando, come e perch era finito a
Boston dieci anni dopo il suo ultimo ricordo. La cosa visivamente pi incredibile era che Wayne aveva
in faccia un solco profondo in diagonale che andava dal sopracciglio destro all'angolo del labbro
sinistro - Joelle traccia lungo il velo la lunghezza e l'angolatura con un dito con l'unghia rosicchiata - e
gli passava sul naso e sul labbro superiore e lo rendeva cosi strabico che sembrava rivolgersi
contemporaneamente ai due angoli opposti della prima fila. Questo povero Wayne aveva raccontato
che il suo sbrego facciale - che Wayne chiamava il Difetto e l'aveva indicato come se la gente avesse
bisogno d'aiuto per capire di che cosa stesse parlando - gli era stato fatto dal suo personale Babbo
allevatore di polli bevitore e alcolizzato che, mentre era nella morsa degli Orrori postbevuta e vedeva
insetti nocivi da tutte le parti, un giorno aveva colpito dritto in faccia con un'accetta Wayne che a quel
tempo aveva nove anni, perch Wayne non aveva saputo dirgli dove era stata nascosta il giorno prima
una boccia di liquore distillato, per far sparire gli Orrori. C'erano solo lui e il suo Babbo e la sua
Mamma - che era debole - e 7,7 acri di fattoria per l'allevamento di polli, aveva detto Wayne. Wayne
disse che il Difetto si era appena rimarginato bene con I'aria fresca e tanto esercizio fisico, quando il
suo Babbo, mentre un luned pomeriggio stava finendo un tardo pranzo di polenta di granturco e
sciroppo, si alz e si prese la testa tra le mani, e divent rosso e poi blu e poi viola, e mor. Il piccolo
Wayne gli aveva pulito la bocca sporca di polenta, aveva trascinato il corpo morto sotto il portico della
fattoria, lo aveva avvolto nei sacchi di Mangime per Polli Purina, e aveva detto alla sua Mamma debole
che il Babbo era andato a ubriacarsi. Sembra che poi il bambino, con la sua bella tacca diagonale, fosse
andato a scuola come sempre, avesse sparso un po' la voce e si fosse portato a casa un gruppo di
bambini diversi tutti i giorni per quasi una settimana, facendoli pagare un cinque a testa per sgattaiolare
sotto il portico e vedere un uomo morto vero. Il venerd sera tardi, aveva raccontato, era partito con un
bel po' di soldi per andare alle sale da biliardo dove c'erano i negri 349 che vendevano le bottiglie di
distillato al suo Babbo che era morto, pronto per ubriacarsi secco come un gallo sullo stramonio. E
poi questo Wayne dice di ricordarsi solo di essersi svegliato in questo condotto parzialmente
disconnesso del New New England, pi vecchio di un decennio millenario e con dei problemi medici
veramente tosti che il tempo ormai scaduto non gli permette di condividere in dettaglio.
E questo povero Wayne si era alzato e aveva indicato Joelle perch parlasse dopo di lui. Quasi
come se sapesse. Come se avesse intuito nelle viscere una certa analogia, un'affinit di origine.
Gately borbott tra s e s. Pens che uno con un black-out di dieci anni che vive in un condotto
probabilmente pu contare solo su quelle intuizioni di pancia. Sapeva che doveva ricordarsi che questa
strana ragazza era pulita solo da tre settimane e trasudava ancora Sostanza da tutti i pori della pelle ed
era ancora del tutto indifesa, ma non gli piaceva ricordarsene. Joelle teneva il libro grosso e piatto sulle
ginocchia e si stava guardando il pollice mentre lo fletteva, lo guardava flettersi. La cosa sconcertante
era che quando abbassava la testa il velo pendeva allo stesso angolo verticale di quando aveva la testa
alzata, solo che ora era perfettamente liscio e senza effetto di trama, uno schermo bianco e liscio con
niente dietro. Un altoparlante gi nel corridoio fece quei tintinnii da xilofono che Dio solo sa cosa
vogliano dire tutte le volte.
Quando la testa di Joelle si rialz, le collinette e le vallate rassicuranti dei suoi lineamenti velati
riapparvero dietro lo schermo. Tra un secondo dovr scappare via, disse. Potrei tornare dopo, se
vuoi. Posso portarti tutto ci che vuoi.
Gately sollev un sopracciglio per farla sorridere.
Siccome ti  calata la febbre, i dottori hanno detto che tra poco decideranno che sei fuori
pericolo e ti leveranno quel coso, finalmente, disse Joelle, guardando la bocca di Gately. Deve essere
doloroso, e Pat ha detto che ti sentirai meglio quando potrai iniziare a, cito, condividere quello che
senti.
Gately sollev tutte e due le sopracciglia.
E mi potrai dire cosa vuoi che ti porti. Chi vorresti che ti venisse a trovare. E insieme a chi.
Muovere il braccio sinistro a nord lungo il petto e la gola per riuscire ad alzare la mano sinistra
e toccarsi la bocca gli fece urlare di dolore tutta la parte destra. Un tubo di plastica riscaldato dalla pelle
veniva da destra ed era attaccato con il cerotto alla guancia destra e gli andava in bocca e gli scendeva
gi per la gola oltre il punto in cui arrivano le dita quando uno se le mette in bocca. Non era riuscito a
sentirselo in bocca e neanche che gli scendeva in gola e non voleva sapere fino a dove gli arrivasse, e
non aveva sentito neanche il cerotto sulla guancia. Aveva avuto questo tubo in bocca per tutto il tempo
e non se n'era neanche accorto. Era l da cos tanto tempo che quando aveva bisogno d'aria ci si era
abituato inconsciamente e non si era accorto che ci fosse. Forse era un tubo per l'alimentazione. Forse
era per via del tubo che riusciva solo a muggire e miagolare. Forse non aveva subito danni permanenti
alla voce. Grazie a Dio. Pens con le maiuscole e Ringrazi Dio parecchie volte. Si immagin su un
podio elegante, a una specie di convention degli Aa, a raccontare con grande disinvoltura qualcosa che
si guadagnava una risata enorme.
O Joelle aveva qualche problema con il pollice oppure era semplicemente molto interessata a
guardare il suo pollice flettersi e girarsi. Stava dicendo:  strano, non sapere quello che ti verr fuori,
e poi stare l a parlare. A persone che non conosci. Cose che non so di pensare finch non le dico. In
trasmissione sapevo molto bene cosa pensavo, prima di dirlo. Ora non  cos. Sembrava che stesse
parlando con il pollice. Ho preso una pagina dal tuo manuale o ho condiviso il mio reclamo sulla frase
"Per la Grazia di Dio" e avevi ragione, loro si sono messi a ridere. Eppure ... non l'avevo capito finch
non mi sono ritrovata a dire che ora non credevo pi che "Un Giorno per Volta" e "Pensa a Questo
Giorno" fossero delle banali frasi fatte. Come delle prese per il culo. Gately ha notato che lei parla
ancora delle cose del Recupero con un certo rigido tono intellettualoide che non usa per parlare di altre
cose.  il suo modo di tenerlo a una certa distanza. Come un pollice mentale che fa finta di guardare
mentre parla. Non c'era niente di strano; all'inizio Gately, per tenere la cosa a una certa distanza, aveva
usato un braccio vero. Si immagin che lei avrebbe riso se le avesse raccontato questa storia, e il velo
avrebbe ondeggiato avanti e indietro. Sorrise intorno al tubo, e Joelle prese la cosa come un
incoraggiamento. Disse: E perch Pat continua a consigliarmi di costruire un muro intorno a ogni
individuale periodo di 24 ore e di non guardarmi mai indietro. E di non contare i giorni. E anche
quando ti dnno la medaglietta dopo 14 giorni o 30 giorni, di non sommarle mai. Quando lei mi d i
suoi consigli, io sorrido e faccio di s con la testa. Per cortesia. Ma quando ero l in piedi la sera scorsa,
questo per non lo dissi a voce alta, improvvisamente mi resi conto che era questa la ragione per cui
non ero mai riuscita a stare lontano dalla roba per pi di un paio di settimane. Mi ero sempre arresa,
guardavo sempre indietro. Alla coca freebase. Lo guarda. Fumavo la freebase, sai? Lo sapevi. Guardi
tutti i moduli di Ammissione.
Gately sorride.
Lei disse: Ecco perch non sono mai riuscita a uscirne e a starne fuori. Proprio come dice lo
slogan. Letteralmente non pensavo a un giorno per volta. Nella mia testa tenevo il conto dei giorni in
cui ero riuscita a stare pulita. Sporse il capo verso di lui. Hai mai sentito parlare di Evel Knievel?
Quello che saltava con la moto?
Gately abbozza un cenno di assenso con la testa, facendo attenzione al tubo che ora riesce a
sentire. Ecco perch sentiva quella sensazione in gola come se fosse stata violentata. Il tubo. Ha anche
un vecchio ritaglio di una foto presa da un vecchio numero di Life di questo mitico Evel Knievel in
azione, con una tuta di pelle bianca alla Elvis, per aria; sospeso, illuminato dai riflettori, in piedi su una
moto, una fila di camion tirati a lucido sotto di lui.
Al Saint Collie ne avevano sentito parlare solo i Coccodrilli. Il mio Babbo personale lo
seguiva, ritagliava le sue foto, da ragazzino. Gately capisce che ride sotto il velo. Ma io cosa facevo,
buttavo via la pipa e scuotevo i pugni al cielo e dicevo Dio mi  fottuto testimone, non lo far MAI PIU,
da questo minuto IO SMETTO PER SEMPRE. Ha anche l'abitudine di picchiettarsi la testa con una
mano mentre parla, senza pensarci, proprio dove ci sono i fermagli e le mollette che le tengono a posto
il velo. E mi chiudevo in casa con le mani strette e le nocche bianche e non prendevo nulla. E contavo
i giorni. Ero orgogliosa di ogni giorno che riuscivo a starne fuori. Ogni giorno sembrava essere la prova
di qualcosa, e li contavo. Li sommavo. Li mettevo in fila uno dietro l'altro. Lo sai? Gately lo sa molto
bene ma non fa di s con la testa, lascia che lei butti fuori tutto quello che ha dentro. Lei dice: E poco
dopo diventava ... improbabile. Come se ogni giorno fosse una macchina che Knievel doveva saltare.
Una macchina, due macchine. Quando mi rendevo conto che ero arrivata, diciamo, a 14 macchine,
cominciava a sembrarmi un numero esorbitante. Saltare sopra 14 macchine. E poi il resto dell' anno,
guardando in avanti, centinaia e centinaia di macchine, e io nell'aria che cercavo di saltarle. Smise di
toccarsi la testa e l'abbass. Chi avrebbe potuto farcela? Come avevo anche solo potuto pensare di
farcela in quel modo?
Gately si ricordava certe sue maligne disintossicazioni personali del cazzo. Al verde a Malden.
Malato di pleurite a Salem. Nella prigione di Billerica durante un isolamento di quattro giorni che lo
aveva preso alla sprovvista. Si ricordava di aver Scalciato l'Uccello per settimane sul pavimento di una
cella di un Penitenziario di Revere grazie al buon vecchio Assistente Procuratore Distrettuale di
Revere. Chiuso in una cella, un secchio per gabinetto, la cella era calda ma c'era uno spiffero d'aria
gelata a terra, vicino al pavimento. Il Tacchino Freddo. L'Astinenza Improvvisa. L'Uccello. Sentire che
non ce la fai e devi farcela per forza, in una cella. Una gabbia del Penitenziario di Revere per 92 giorni.
Sentire il dolore di ogni secondo che passava. Vivere un secondo alla volta. Suddividere il tempo in
tante microunit. L'astinenza. Ogni secondo: si ricordava: il pensiero di sentirsi come si sentiva in
questo secondo per altri 60 di questi secondi - non poteva farcela. Non poteva farcela. Doveva costruire
un muro intorno a ogni secondo per sopportarlo. Le prime due settimane sono ridotte telescopicamente
nella sua memoria a un secondo - anzi meno: lo spazio tra due battiti del cuore. Un respiro e un
secondo, la pausa tra le contrazioni. Un'Ora senza fine che allunga le sue ali di gabbiano dentro il
battito del suo cuore. E prima di quel momento non si era mai sentito cos dolorosamente vivo, e
neanche dopo. Vivere nel Presente tra due battiti. Lo dicono quelli della Bandiera Bianca: vivere
completamente nel Momento. Un giorno alla volta gli sembrava una sciocchezza, quando Arriv.
Perch aveva Resistito all'Uccello.
Ma questo Presente intrabattito, questo senso di un'Ora senza fine - era sparito nel Penitenziario
di Revere con i conati di vomito e i brividi di freddo. Era ritornato in s, si era seduto sul bordo del
letto, e aveva smesso di Resistere perch non ce n'era pi bisogno.
Il dolore che sente alla parte destra  insopportabile, ma non  niente in confronto al dolore
dell'Uccello. Si chiede, certe volte, se questo  ci che vogliono da lui Francis Il Feroce e gli altri:
Resistere ancora tra due battiti; cerca di immaginare che salto impossibile si dovrebbe fare per vivere
sempre in questo modo, per scelta, sobri: nel secondo, nell'ora, chiuso e contenuto in lenti battiti del
cuore. Lo sponsor di Francis Il Feroce, quello quasi morto che spingono alla Bandiera Bianca sulla
sedia a rotelle e chiamano Sarge, lo dice tutte le volte: l'Ora  un dono:  il vero dono degli Aa: non a
caso lo chiamano Il Presente.
Eppure non l'avevo capito finch quel poveraccio nuovo del Kentucky che vive in un condotto
mi ha indicata e mi ha fatta salire sul podio e io l'ho detto, disse Joelle. Non devo farlo in quel modo.
Posso scegliere come farlo, e loro mi aiuteranno ad attenermi alla mia scelta. Non credo di averlo
capito prima che potevo - che posso farcela davvero. Lo posso fare per un giorno senza fine. Posso
farlo. Don.
Il suo sguardo voleva tipo convalidare la sua scoperta e dire s s che poteva, poteva riuscirci
finch continuva a sceglierlo. Lei lo stava guardando ora, Gately lo sentiva. Ma nel pensare questo
sent un forte brivido personale dappertutto. Poteva fare la stessa cosa con il dolore destrorso:
Resistere. Nessun singolo istante di quel dolore era insopportabile. Eccolo qua un secondo: lo aveva
sopportato. Insopportabile era il pensiero di tutti gli istanti in fila, uno dietro l'altro, splendenti. E la
proiezione della paura futura nei confronti dell'Apd, chiunque fosse stato quello l fuori con un
cappello in testa a mangiare fast food del Terzo mondo; la paura di essere condannato per avere
massacrato un Boscaiolo, o soffocato un Vip; di una vita seduto sul bordo della sua branda nel carcere
di Walpole, a ricordare.  troppo. Non riesce a Resistere. Ma niente di tutto questo  vero, ora. Ora
sono veri il tubo e la Noxzema e il dolore. E loro possono essere sconfitti come aveva sconfitto il
Vecchio Uccello Freddo. Poteva accovacciarsi nello spazio tra due battiti di cuore e fare di ogni battito
un muro e vivere l dentro. Non permettere alla sua testa di guardare sopra il muro. La cosa
insopportabile  cosa ne penserebbe la sua testa. Cosa potrebbe raccontargli la sua testa se guardasse al
di l del muro. Ma potrebbe scegliere di non ascoltarla; potrebbe trattare la sua testa come trattava G.
Day o R. Lenz: un rumore senza senso. Questo non l'aveva capito bene prima d'ora, che non si trattava
solo di superare i desideri per le Sostanze: tutto ci che era insopportabile era nella testa, era la testa
che non Resisteva al Presente e saltava il muro e faceva una ricognizione e poi tornava con delle notizie
insopportabili a cui credevi subito. Se Gately riusciva a farcela, decise, avrebbe staccato la foto di
Knievel dalla parete e l'avrebbe incorniciata e l'avrebbe data a Joelle, e avrebbero riso insieme, e lei lo
avrebbe chiamato Don o Bimster eccetera.
Gately gira gli occhi verso destra per vedere ancora Joelle, e lei sta usando tutte e due le mani
pallide per tenere il grosso libro aperto sulle sue ginocchia felpate. La luce grigia dalla finestra fa
brillare i fogli di plastica trasparente che sembrano piccoli laminati dentro quell'affare.
 ... l'idea di tirarla fuori la scorsa notte e di guardarla. Volevo farti vedere il mio Babbo
personale, dice. Tiene un album di foto davanti a lui, aperto, come una maestra d'asilo quando
racconta le favole. Gately fa come per stringere gli occhi. Joelle si avvicina e appoggia il grosso album
sul cancello del letto di Gately, poi si sporge sopra l'album per guardare e indica una foto con la
cornicetta quadrata.
Eccolo qui il mio Babbo. Davanti alla ringhiera bassa di un portico bianco c' un uomo
normale asciutto e anziano con le rughe intorno al naso perch il sole gli fa strizzare gli occhi e il
sorriso composto di uno a cui hanno detto di sorridere. Un cane tutto pelle e ossa al suo fianco. Gately 
pi interessato al modo in cui l'ombra di chi ha scattato la foto si intromette nella foto e scurisce met
del cane.
E quello  uno dei cani, un pointer che venne investito subito dopo la foto da un camion
dell'Ups sulla 104, dice. Dove nessun animale con un briciolo di buon senso dovrebbe mai andare. Il
mio Babbo non d mai nomi ai cani. Quello si chiama il cane investito dal camion dell'Ups. La sua
voce  ancora diversa.
Gately cerca di Resistere e guardare ci che lei gli indica. Quasi tutte le altre fotografie nella
pagina sono di animali da fattoria dietro staccionate di legno, con lo sguardo delle cose che non
possono sorridere e non sanno che una macchina fotografica le sta inquadrando. Joelle disse che il suo
Babbo personale era un chimico del pH basso, ma il Babbo di sua madre, che era morta, gli aveva
lasciato una fattoria, e il Babbo di Joelle li aveva trasferiti l e si trastullava con la fattoria, solo per
avere una scusa per tenere molti animali e infilare nel suolo la sua roba a pH basso.
Qui a un certo punto entra un'infermiera di quelle veloci e impegnate e armeggia con le bottiglie
delle flebo, poi si accovaccia e cambia il ricettacolo del catetere sotto il letto, e per un secondo Gately
vorrebbe morire per l'imbarazzo. Joelle sembra non far neanche finta di non accorgersene.
E questo qui  un toro che noi chiamavamo il Sig. Uomo. Il suo pollice sottile si muove da
un'immagine all'altra. La luce del sole del Kentucky sembra pi giallo-brillante di quella del New New
England. Gli alberi sono di un verde pi cattivo e hanno della roba verde e muschiosa che penzola. E
questo qui  un mulo che si chiamava Chet che saltava la staccionata e mangiava i fiori di tutti lungo la
Route 45 finch il Babbo dovette abbatterlo. Questa  una mucca. Questa qui  la mamma di Chet. 
una cavalla. Non mi ricordo che avesse un nome, mi ricordo solo che la chiamavamo "la mamma di
Chet". Il Babbo la prestava ai vicini che facevano davvero gli agricoltori, come per compensare il
danno dei fiori.
Gately annuisce serioso a ogni foto, cercando di Resistere. Non ha pi pensato allo spettro o al
sogno dello spettro da quando si  svegliato dal sogno in cui Joelle era la Sig.ra Waite e una figura
materna della Morte. La Mamma di Chet nella prossima vita. Spalanca gli occhi per chiarirsi le idee. Il
capo di Joelle  abbassato, guarda da sopra l'album aperto. Il suo velo pende libero e dritto, cos vicino
che potrebbe sollevare la mano sinistra e alzarlo se volesse. Il libro aperto fa venire in mente a Gately
un'idea che non pu credere non gli sia venuta in mente prima. Solo che si preoccupa perch non 
mancino. Cio SINISTRORSO. Joelle ha messo il pollice su una vecchia strana fotografia seppiata del
culo e della schiena piegata di uno che si sta arrampicando sulla pendenza di un tetto. Lo zio Lum,
dice, il Sig. Riney, Lum Riney, il socio del Babbo al negozio, che respir un'esalazione strana al
negozio quando ero piccola, e divent strano, e ora cerca sempre di arrampicarsi dappertutto, se lo lasci
fare.
Sobbalza al dolore di muovere il braccio sinistro per mettere una mano sul polso di lei per
attirare la sua attenzione. Il suo polso  sottile nella parte superiore ma stranamente profondo, quasi
spesso. Gately riesce a farle girare lo sguardo verso di lui e toglie la mano dal suo polso e la usa per
mimare goffamente nell'aria una scritta, mentre gli occhi gli roteano un po' per il dolore. Questa  la
sua idea. Indica lei e poi fuori dalla finestra e fa un cerchio con la mano per tornare da lei. Si rifiuta di
grugnire o muggire per enfatizzare la cosa. Il suo indice  il doppio del pollice di lei mentre mima
ancora di tenere un oggetto in mano e scrivere in aria. Fa questa cosa con grandi lenti ovvi gesti perch
non riesce a vedere gli occhi di lei per essere sicuro che capisca.
Se una donna appena attraente fa tanto di sorridere a Don Gately quando gli passa accanto in
una strada affollata, Don Gately, come quasi tutti i tossicodipendenti eterosessuali, nello spazio di un
paio di isolati le ha gi confessato eterno amore nella sua mente, l'ha scopata, si  sposato e ha avuto
figli da quella donna, tutto nel futuro, tutto nella sua testa, e sta coccolando un piccolo Gately sulle
ginocchia mentre questa Sig.ra G. mentale spolvera in giro con un grembiule addosso che certe notti
indossa senza niente sotto. Quando arriva dove doveva andare, il tossicodipendente ha gi divorziato
dalla donna e si sta battendo come un leone per la custodia dei figli oppure  ancora mentalmente felice
insieme a lei negli anni del tramonto, seduti insieme in mezzo ai nipotini con le teste grosse sotto il
portico su un dondolo speciale modificato per sostenere la mole di Gately, lei con le calze elastiche e le
scarpe ortopediche, ancora maledettamente bellissima, e non hanno bisogno di parlare per capirsi, e si
chiamano Mamma e Pap, sapendo che tireranno il calzino a poche settimane l'uno dall'altra
perch nessuno dei due pu assolutamente vivere senza l'altro, e questo  il legame che li unisce dopo
tutti questi anni.
La proiezione dell'unione mentale di Gately e Joelle (M.P. ) Van Dyne continua tuttavia a
crollare sull'immagine di Gately che tiene sulle ginocchia un bambino o una bambina con un enorme
velo bordato di rosa o di celeste. O quando lui toglie con dolcezza le mollette dal velo di Joelle alla
luce della luna durante la loro luna di miele ad Atlantic City e scopre che lei ha un occhio solo in
mezzo alla fronte o una faccia orribile da Churchill o qualcosa di simile 350 . Cos la fantasia mentale a
lunga scadenza del tossico traballa, ma comunque non pu fare a meno di immaginarsi di Xare con
Joelle ben velata che grida forte And Lo! con quella irresistibile voce vuota nel momento dell'orgasmo -
il pi vicino che Gately era andato a Xare una celebrit era con quella ragazza che studiava per
diventare infermiera nella soffitta bassissima in cui picchiava sempre la testa, quella che assomigliava
in modo incredibile a Dean Martin da giovane. Dato che Joelle gli ha fatto vedere delle sue storiche
foto personali la mente di Gately supera la parete di quel secondo e si immagina Joelle, innamorata
cotta dell'eroico Don G., che si offre di tirare un colpo sulla testa al tipo con il cappello che sta fuori
dalla stanza e portar via di nascosto Gately con tanto di tubo e di catetere dal St. E. su un carrello della
biancheria o qualcosa di simile, salvandolo dagli sbirri della Bpd o dai federali con i capelli a spazzola
o da qualsiasi altra atroce rappresaglia legale possa rappresentare il tipo con il cappello; oppure che si
offre con altruismo di dargli il suo velo e un vestito da donna enorme e gli fa mettere il catetere sotto la
gonna e gli dice di uscire camminando piano piano mentre lei si raggomitola sotto le coperte e
impersona Gately mettendo romanticamente in pericolo il suo recupero e la sua carriera alla radio e la
sua libert legale, tutto questo per un amore assoluto tipo Liebestod per Gately.
Si vergogna per quest'ultima fantasia, da quanto  vile. E anche il solo pensare a una storia
romantica con una ragazza appena arrivata  davvero vergognoso. Negli Aa di Boston l'azione di
sedurre una appena arrivata viene chiamata il 13mo Passo 351 , ed  considerata l'ultima spiaggia.
Come predare. I nuovi arrivano cos malridotti e insicuri e terrorizzati, il loro sistema nervoso ancora al
di fuori dei loro corpi e scosso dalla disintossicazione, e cos disperati da voler fuggire da se stessi e
mettere la responsabilit della propria vita ai piedi di qualcosa altrettanto seducente e annientante della
loro vecchia amica la Sostanza. Da evitare lo specchio che gli Aa gli mettono di fronte. Da non voler
ammettere il tradimento della loro vecchia amica, la Sostanza appunto, e da non soffrirne. Senza
contare i problemi con specchio-e-vulnerabilit di una nuova che ha il velo dell'Udri. Uno dei consigli
pi forti degli Aa di Boston  che i nuovi evitino qualsiasi relazione amorosa per un periodo di almeno
un anno. Quindi se uno con un minimo di tempo di sobriet va a caccia di una nuova e cerca di sedurla
 come se la violentasse, questa  l'opinione comune a Boston. Non che non succeda. Ma chi lo fa non
raggiunge mai quel tipo di sobriet che ti fa rispettare e invidiare dagli altri. Uno che inciampa al Passo
13 sta ancora fuggendo dalla sua immagine riflessa nello specchio.
Senza contare che se uno del personale seduce una ragazza nuova che invece dovrebbe aiutare
si troverebbe molto nella merda con Pat Montesian e con la Ennet House.
Gately capisce che forse non  un caso che le sue fantasie pi vivide su Joelle coincidano con le
fantasie di fuga-dagli-sbirri-e-dalla-responsabilit-legale. Che la fantasia vera che ha in testa  che
questa ragazza lo aiuti a fuggire, a correre via, e poi lo raggiunga diciamo nel Kentucky sotto un
portico con un dondolo speciale.  nuovo anche lui, dopotutto: e vuole che sia qualcun altro a
occuparsi dei suoi casini, a liberarlo dalle sue varie gabbie. In fondo  la stessa illusione che si prova
per la Sostanza. Gli occhi gli si rovesciano all'indietro per il disgusto che prova per se stesso, e
rimangono l.
Camminai lungo il corridoio per andare a sputare il tabacco e lavarmi i denti e lavare la lattina
Spiru-Tein che aveva una crosta sgradevole lungo i bordi. I corridoi del subdormitorio erano curvi e
non avevano angoli, ma si possono vedere al massimo tre porte e lo stipite della quarta da un punto
qualsiasi del corridoio prima che la curvatura chiuda la visuale. Mi chiesi se era vero che i bambini
piccoli credevano che i loro genitori potessero vederli dietro gli angoli e le curve.
Il gemito forte del vento e il rumore delle porte si sentivano di pi nel corridoio senza moquette.
Sentivo i suoni deboli dei pianti mattutini in certe stanze oltre la mia vista. Molti dei giocatori migliori
iniziano la mattinata con un breve pianto, e poi sono allegri e concentrati per il resto della giornata.
Le pareti dei corridoi dei subdormitori sono blu-verdi. Le pareti delle stanze sono gialline. Tutte
le parti in legno sono scure e verniciate, come il guilloche che corre sotto i soffitti dell'Eta; e l'odore
predominante nei corridoi  sempre un misto di vernice e di tintura di benzoina.
Qualcuno aveva lasciato una finestra aperta vicino ai lavandini del bagno dei ragazzi, e c'era
una montagnola di neve sul davanzale, e sul pavimento sotto la finestra vicino all'ultimo lavandino, i
cui tubi dell'acqua calda gemevano, c'era una spolverata parabolica di neve, gi un po' sciolta in cima.
Accesi le luci e si accese anche l'aspiratore; per qualche motivo non potevo sopportarne il rumore.
Quando misi la testa fuori dalla finestra capii che il vento arrivava da nessuna parte e da tutte le
parti, e faceva volteggiare la neve in mulinelli e vortici, e nella neve c'erano dei minuscoli granellini di
ghiaccio. Era un freddo brutale. Oltre i Campi Est non si vedevano pi i vialetti e i rami degli abeti
erano quasi orizzontali sotto il peso della neve. L'architrave e la torre di osservazione di Schtitt avevano
un'aria minacciosa; era ancora buio e non c'era neve sul lato sottovento rivolto verso l'Edificio Com. &
Amm. Una delle cose pi belle da vedere durante l'inverno dalla nostra collina sono gli enormi volumi
di aria mista a neve spinti verso nord dai distanti ventilatori dell'Athscme, ma la visibilit era troppo
scarsa per poter distinguere i ventilatori, e il fischio liquido della neve troppo forte per capire se i
ventilatori erano accesi. La Casa del Preside non era che una montagnola stagliata contro la fila degli
alberi a nord, ma riuscivo a immaginarmi il povero C. T. alla finestra del salotto con le pantofole di
pelle e una vestaglia scozzese di lana, che sembrava andare avanti e indietro anche da fermo, alzava e
abbassava l'antenna del telefono che aveva in mano dopo aver gi fatto parecchie telefonate
all'Aeroporto Logan, all'Aeroporto D'Orval di Montral, all'aggiornamento registrato del
WeatherNet-9000, a vari pezzi grossi dell'ufficio Onanta del Qubec. La fronte di C.T. era un'asse per
lavare e le labbra si muovevano senza emettere suoni mentre si lambiccava il cervello per raggiungere
lo stato di Preoccupazione Totale.
Rimisi la testa dentro quando non mi sentii pi la faccia. Feci le mie piccole abluzioni. Non
avevo avuto bisogno di andare in bagno sul serio per tre giorni.
Sul display digitale in alto vicino all'interfono sul soffitto si leggeva 11-18-EST0456.
Quando i tonfi della porta del bagno diminuirono udii una voce calma con uno strano tono pi
avanti dietro la curva del corridoio. Scoprii che il buon vecchio Ortho Stice si era messo a sedere su
una sedia della sua camera da letto davanti a una finestra del corridoio. Era rivolto verso la finestra. La
finestra era chiusa, lui teneva la fronte appoggiata contro il vetro e stava parlando oppure canticchiando
tra s e s con molta calma. Tutta la parte inferiore della finestra era annebbiata dal suo respiro. Mi
misi dietro di lui, ad ascoltare. La sua nuca era di quel color grigio-bianco tipo pancia-di-squalo che
viene a tagliarsi i capelli cos corti da far intravedere il cuoio capelluto. Pi o meno ero proprio dietro la
sua sedia. Non riuscivo a capire se stava parlando tra s o cantando qualcosa. Non si volt neanche
quando sbattei lo spazzolino da denti dentro il bicchiere Nasa. Aveva la sua classica tenuta da Tenebra:
felpa nera, pantaloni di felpa neri con la scritta grigio-rossa E.T.A. su tutte e due le gambe. Era a piedi
nudi sul pavimento freddo. Io ero in piedi proprio accanto alla sua sedia, e non mi aveva ancora
guardato.
Chi c' ora? disse, continuando a guardare davanti a s attraverso la finestra.
Ciao, Orth.
Hal. Ti sei alzato presto.
Feci un po' di rumore con lo spazzolino per indicare un'alzata di spalle. Lo sai. Presto e bene.
Che cos'hai?
Perch? chiesi.
La tua voce. Spara, stai piangendo? Che cosa c'?
La mia voce era stata neutrale e un po' preoccupata. Non sto piangendo,Orth.
Bene allora. Stice respir sulla finestra. Si gratt i capelli a spazzola dietro la testa senza
muoversi. Presto e bene. Andiamo a giocare con i pellicciai oggi o cosa?
Negli ultimi dieci giorni mi ero sempre sentito peggio la mattina presto, prima dell'alba. C'era
qualcosa di orribile ed elementare nello svegliarsi prima dell' alba. La finestra non era oscurata sopra la
linea-di-respiro del Tenebra. La neve non faceva i mulinelli e non sbatteva contro la finestra come sul
lato est dell'edificio, ma l'assenza del vento faceva vedere la forza della nevicata. Era come una tenda
bianca che scendeva gi senza fine. Il cielo si stava illuminando sulla parte est di grigio-bianco pi
pallido non molto diverso dal colore della testa di Stice. Mi resi conto che dalla sua posizione poteva
vedere solo la condensa del suo respiro sulla finestra, nient' altro. Gli feci un paio di smorfie buie con
gli occhi in fuori dietro le spalle. Mi fecero sentire peggio.
Feci rumore con lo spazzolino. Comunque, se giochiamo, non giocheremo l fuori. La neve 
arrivata fino al nastro delle reti sui campi ovest. Dovranno cercare di portarci al coperto, da qualche
parte.
Stice respir. Non esiste un posto al coperto con trentasei campi, Inc. Il Winchester Club ne ha
dodici, ed  forse quello che ne ha di pi. Il Mount Auburn del cazzo ne ha solo otto.
Ci dovranno dividere in vari posti.  una rottura di palle, ma Schtitt lo ha gi fatto altre volte.
Penso che l'unica cosa da chiedersi  se i ragazzi del Qubec sono riusciti ad arrivare al Logan ieri sera
prima che cominciasse questa tempesta.
Vuoi dire che il Logan  chiuso.
Ma penso che l'avremmo saputo se fossero arrivati ieri sera. Mario ha detto che Freer e Struck
dicevano di aver controllato il link della Faa [Federal Aviation Administration  N.d.T.] ieri sera a
cena.
Quei ragazzi sperano di essere Xati da qualche ragazzina straniera un po' lenta di
comprendonio e le gambe pelose, o cosa?
Io credo siano rimasti bloccati al Dorval. Scommetto che C. T. ci sta lavorando sopra, in
questo momento. Ci faranno un annuncio a colazione, probabilmente.
Questo era un chiaro invito al Tenebra perch facesse una breve imitazione di C.T. che si
chiedeva a voce alta al telefono con l'allenatore del Qubec se lui, C. T., avrebbe dovuto spingerli a
noleggiare un autobus da Montral oppure invitarli a non rischiare un viaggio attraverso la Concavit
durante una simile tempesta con un gesto cos generoso e deluso che l'allenatore del Qubec avrebbe
pensato che viaggiare per 400 km in autobus fino a Boston durante un blizzard sarebbe stata una sua
generosa idea, e C. T. si sarebbe dimostrato molto disponibile, e avrebbe usato tutte le varie strategie
psicologiche per mettere alla prova l'allenatore, mentre sentiva in sottofondo il frenetico sfogliar pagine
del vocabolario francese-inglese dell'allenatore. Ma Stice rimase seduto con la fronte contro la finestra.
I suoi piedi battevano una specie di ritmo sul pavimento. Il corridoio era gelato, e le dita dei suoi piedi
erano di un colore leggermente bluastro. Soffi fuori l'aria dalle labbra con un sospiro tirato, e le sue
guance grasse sbatterono un po'; lo chiamavano il suo verso del cavallo.
Stavi parlando da solo o stavi cantando, o cosa?
Segu un momento di silenzio.
Senti questa barzelletta, disse Stice finalmente.
 Sentiamo.
La vuoi sentire?
Mi farebbe bene una bella risata, ora, Tenebra, gli dissi.
Anche tu?
Segu un altro silenzio. Due persone diverse piangevano su tonalit diverse dietro le porte
chiuse. Si sent tirare uno sciacquone al secondo piano. Uno di quelli che piangeva quasi strideva, era
un lamento non umano. Non era possibile dire chi fosse tra i maschi dell'Eta, dietro quale porta e quale
curva.
Il Tenebra si gratt di nuovo la nuca senza muovere la testa. Le sue mani sembravano quasi
luminose contro le maniche nere.
Ci sono tre statistici che vanno a caccia di anatre, disse. Fece una pausa. Sono statistici di
mestiere.
Fino a qui ci sono.
E se ne sono andati a caccia di anatre, e sono accovaccia ti nel fango dove si nascondono le
anatre, per dargli la caccia, con gli stivaloni di gomma e i cappelli e tutto il resto, con i loro Winchester
ultimissimo modello doppia canna, e cos via. E fanno il verso delle anatre con uno di quegli affari che
usano sempre i cacciatori di anatre.
I richiami, dissi io.
Proprio quelli, Stice cerc di annuire contro la finestra. Bene, ed ecco che arriva quest'anatra
che vola sopra le loro teste.
La loro preda. L'oggetto del loro essere l.
Proprio quello, il loro raisin-debt [Forse Stice voleva dire raison d'tre  N.d.T.] o come
cavolo si dice, e si preparano a far esplodere quell'anatra del cazzo in un mucchio di penne e
frattaglie, disse Stice. E il primo statistico alza il suo Winnie e spara, e il rinculo lo butta gi con il
culo spiaccicato nel fango, e non ha preso neanche l'anatra, troppo basso. E allora il secondo statistico
si alza e spara, e anche lui va gi con il culo per terra, questi Winnie hanno proprio un rinculo
tremendo, e insomma va gi con il culo per terra anche il secondo, per lo sparo, e vedono che il suo
colpo va troppo alto.
Neanche lui prende l'anatra.
Non la prende perch tira troppo in alto. Al che il terzo statistico comincia a gridare e a saltare
su e gi felice e urla a pi non posso: L'abbiamo presa, ragazzi, l'abbiamo presa! .
Qualcuno stava urlando per un brutto sogno e qualcun altro gridava di fare silenzio. Non feci
neanche finta di ridere. Non sembrava che Stice si aspettasse che ridessi. Si strinse nelle spalle senza
muovere la testa. La sua fronte non si era mai staccata dal vetro freddo.
Rimasi accanto a lui in silenzio con il bicchiere Nasa in mano con lo spazzolino dentro e
guardai fuori sopra la testa di Stice dalla met superiore della finestra. La neve scendeva gi con grande
intensit, e sembrava di seta. Il telone verde del tetto del padiglione dei Campi Est si era abbassato
minacciosamente, la scritta bianca GATORADE non si vedeva pi. C'era una figura l fuori, non al
riparo del padiglione ma seduta sulle gradinate dietro i Campi Est, appoggiata all'indietro con i gomiti
su un gradino e il sedere su quello sotto e i piedi appoggiati sul gradino ancora sotto, senza muoversi, e
aveva addosso una cosa che era gonfia e lucida e aveva tutta l'aria di essere una specie di cerata, ma
veniva sommersa dalla neve, seduta l fuori. Non era possibile capire l'et o il sesso di quella persona.
Le guglie della chiesa di Brookline si scurivano via via che il cielo si illuminava dietro di loro.
Attraverso la neve la luce dell'alba sembrava lunare. Gi per la Commonwealth Avenue c'erano molte
persone a raschiare il ghiaccio dai parabrezza delle loro vetture. Le loro immagini erano minuscole e
scure e tremolanti; la fila delle auto parcheggiate lungo il viale e sepolte sotto la neve sembravano tanti
igloo uno dietro l'altro, tipo le case popolari degli esquimesi. Non era mai nevicato cos a met
novembre. Un treno B coperto dalla neve arrancava in salita come una lumaca bianca. Era chiaro che
presto la metropolitana avrebbe sospeso il servizio. La neve e l'alba gelida davano al panorama un
aspetto come confezionato. La sbarra tra il viale d'ingresso e il parcheggio era sollevata per met, forse
per non farla gelare chiusa. Non riuscivo a vedere chi fosse nel gabbiotto della sicurezza alla sbarra. I
sorveglianti andavano e venivano continuamente, molti di loro venivano dalla Ennet House, per cercare
di recuperare. Le due bandiere sull'asta si erano congelate dritte, e invece di sbattere al vento
giravano rigide da una parte all'altra, come le persone con il collare di sostegno. Sopra la cassetta della
posta fisica dell'Eta appena dentro la sbarra c'era una striscia di neve al centro tipo capigliatura
mohawk. Tutto il paesaggio aveva un pathos indescrivibile. La nebbia del respiro di Stice mi impediva
di vedere le cose che erano pi vicine a noi della cassetta delle poste e dei Campi Est. La luce stava
iniziando a diffrangersi nei vari colori lungo il perimetro della nebbia del respiro di Stice sulla
finestra.
Schacht ha sentito questa barzelletta in quel posto Craniale da uno della Boston University con
un dolore terribile alla faccia, ha detto, disse Stice.
A questo punto te lo devo chiedere, Tenebra.
 una barzelletta sulle statistiche. Devi conoscere i mezzi mediali e i vari metodi.
La barzelletta l'ho capita, Orth. La domanda  come mai hai tenuto la fronte contro la finestra
tutto questo tempo se il respiro non ti fa vedere niente? Cosa stai cercando di vedere? E la fronte non ti
si sta congelando?
Stice non annu. Fece di nuovo il verso del cavallo. Aveva sempre avuto la faccia di un grasso
sul fisico asciutto di un atleta. Non avevo mai notato prima che aveva come un'escrescenza strana della
pelle grande quanto una lacrima in basso sulla guancia destra, come un pezzettino di pelle che aspirava
a diventare un neo. Disse: Non sento pi freddo alla fronte da un paio d'ore, da quando ho perso
completamente la sensibilit.
Sei seduto qui a piedi nudi con la fronte contro la finestra da un paio d'ore?
Pi di quattro ore, credo.
Sentii uno di quelli delle pulizie del turno di notte ridere e sbatacchiare un secchio proprio sotto
di noi. Solo uno stava ridendo.
Erano Kenkle e Brandt.
Allora la mia prossima domanda  decisamente ovvia, Orth.
Scosse un'altra volta le spalle in quel modo goffo che non coinvolgeva la testa. Ecco,  un po'
imbarazzante, Inc, disse. Fece una pausa. Si  appiccicata, ecco.
La tua fronte si  appiccicata alla finestra?
Ricordo bene che mi sono svegliato subito dopo le 0100h, quel Coyle del cazzo ha la diarrea
un'altra volta e non c' modo di dormire, credimi.
Mi sento male a pensarci, Orth.
E Coyle naturalmente non accende neanche la luce, tira fuori un lenzuolo pulito dalla roba
sotto il suo letto e ricomincia a russare come una motosega. E a questo punto io sono completamente
sveglio e allora non riuscivo pi a ridargli sotto.
Non riuscivi pi a dormire.
C' qualcosa di sbagliato, davvero, disse Il Tenebra.
Nervoso prima della Raccolta di Fondi? Il WhataBurger che si avvicina? Ti senti vicino a
salire di livello, cominci a giocare come speravi di riuscire a giocare un giorno quando sei arrivato qui,
e una parte di te non ci crede, sente che c' qualcosa che non va. Ci sono passato anch'io. Credimi, ti
posso - 
Stice cerc di scuotere la testa con un gesto automatico e fece un piccolo grido di dolore. Non
quello. Niente di tutto questo.  una lunga storia del cazzo. Non sono neanche sicuro di volere che
qualcuno mi creda. Dimentica quello che ho detto. Il punto  che sono l - sono disteso tutto sudato e mi
fa caldo e sono nervoso. Salto gi dal letto e prendo una sedia e la porto qua fuori per mettermi dove
c' fresco.
E dove non devi stare a contemplare il lenzuolo di Coyle che marcisce lentamente sotto il
letto, dissi, rabbrividendo un po'.
E fuori  appena cominciato a nevicare. Forse sono le 0100h. Ho pensato che mi potevo
mettere a sedere e guardare la neve per un po' e calmarmi e poi prendere qualche sacco a pelo gi nella
Sp. Si gratt un'altra volta la nuca che stava diventando rossa.
E mentre guardavi, hai appoggiato sovrappensiero la testa contro il vetro per un secondo.
Ecco fatto. Mi sono dimenticato di avere la fronte tutta sudata. Bingo. Fottuto da solo. Proprio
come successe, ti ricordi?, quando Rader e gli altri fecero toccare il palo della rete con la lingua a
Ingersoll l'anno scorso il primo dell'anno? Sono rimasto attaccato come quella lingua, Hal. E la parte
attaccata  molto pi grande di quella di Ingersoll, Hal. Lui si era perso solo quel pezzettino di punta.
Inc, ho cercato di staccarla verso le 0230h, e ho sentito questo cazzo di ... rumore. Questo rumore e la
sensazione che la pelle cedesse prima dell'attaccatura, di sicuro. Attaccata per il gelo. E io non ho
voglia di dire addio a tutta questa pelle. La sua voce era poco pi che un sussurro.
Cristo, e sei stato rimasto seduto qui per tutto questo tempo.
Per forza, cazzo, mi vergognavo. E non ho mai sentito male da urlare. Continuavo a pensare se mi fa
pi male mi metter a urlare. E poi verso le 0300h ho perso completamente la sensibilit alla fronte.
Sei stato qui a sedere sperando che arrivasse qualcuno. A canticchiare piano per farti coraggio.
Pregavo come non so cosa che non fosse Pemulis. Dio solo sa che cosa avrebbe pensato di
farmi quel figlio di puttana ora che sono tutto indifeso e immobilizzato. E Troeltsch russa come una
motosega sotto quella porta l, con quel microfono del cazzo e il cavo e le sue ambizioni. Ho pregato
che non si svegliasse. E non parliamo neanche di quel figlio di puttana di Freer.
Guardai la porta. Ma quella  la singola di Axhandle. Cosa ci fa Troeltsch a dormire nella
stanza di Axhandle?
Ortho si strinse nelle spalle. Credimi, Inc, ho avuto un mucchio di tempo per ascoltare e
identificare il russare della gente.
Guardai Stice e poi la porta di Axford e poi lo guardai di nuovo. Allora sei stato qui seduto ad
ascoltare i rumori della gente che dorme e a guardare il tuo respiro che si allarga e si gela sulla
finestra? dissi. Solo immaginarIo era insopportabile: io seduto l, attaccato, molto prima del sorgere
del sole, da solo, troppo imbarazzato per chiamare qualcuno, con le mie esalazioni che appannano la
finestra e m'impediscono perfino di distrarre la mia attenzione dall'orrore. Stavo l inorridito ad
ammirare la calma coraggiosa del Tenebra.
C' stata una mezz'ora veramente brutta quando il mio labbro superiore  rimasto attaccato
anche lui, con il respiro, quando anche il respiro si era congelato. Ma con il fiato sono riuscito a
staccarlo, quel labbro bastardo. Ho respirato velocemente e pi caldo che potevo. Quasi andavo in
iperventilazione. Ci sono andato maledettamente vicino. Avevo paura che se svenivo cadevo in avanti e
mi restava attaccata tutta la faccia. Mi basta questo cazzo di fronte.
Appoggiai lo spazzolino e il bicchiere Nasa sul modulo del condizionatore che sporgeva. I
ventilatori nelle stanze erano incassati, quelli nei corridoi erano sporgenti. Il sistema di riscaldamento
anulare produceva un ronzio lubrificato che avevo smesso completamente di avvertire gi da vari anni.
La Casa del Preside aveva ancora il riscaldamento a gasolio; sembrava che ci fosse un maniaco a tirare
martellate alle tubature gi in basso.
Tenebra, preparati mentalmente, dissi. Ti aiuter a staccarti.
Stice sembr non sentirmi. Per essere un uomo sigillato occlusivamente a una finestra gelata
sembrava stranamente preoccupato.
Si toccava la nuca con molto vigore, faceva cos quando era preoccupato. Ci credi a quella
roba, Hal?
Quale roba?
Non lo so, Quella roba da bambini. Telechinizione. Fantasmi. La roba parabnormale.
Mi metto proprio dietro di te e tiro forte e ci libereremo subito, dissi.
Qualcuno  venuto prima, disse. C'era qualcuno in piedi dietro di me forse un'ora fa. Ma 
rimasto l fermo e basta. Poi lui  andato via. O forse ... esso. Trem con tutto il corpo.
Sar come quando stacchi l'ultimo pezzettino di cerotto. Daremo uno strattone cos forte e
veloce che non sentirai niente.
Continuo a pensare al ricordo molto spiacevole di quel pezzo di lingua di Ingersoll che rimase
sul palo della rete del Nove fino a primavera.
Questo non  un caso di saliva e metallo sottozero, Tenebra.  uno strano tipo di attaccatura
occlusiva. Il vetro non conduce il calore come conduce il calore il metallo.
Di sicuro non c' un granch di calore in questa finestra, ora, te le posso assicurare, amico.
E non sono sicuro di capire bene cosa vuoi dire, paranormale? Io credevo ai vampiri quando
ero piccolo. Lui in Persona diceva a tutti di vedere lo spettro di suo padre su certe scalinate, a volte, ma
poi verso la fine cominci anche a vedersi le vedove nere nei capelli, e diceva che io non parlavo
quando ero seduto accanto a lui e gli parlavo. Allora pensammo di lasciar perdere. Orth, non so cosa
pensare sulle cazzate paranormali.
E poi credo che qualcosa mi abbia morso. Qui, dietro la testa, qualche insetto che sapeva che
non potevo fare nulla e non potevo vederlo. Stice scav di nuovo nella zona rossa dietro l'orecchio.
C'era una specie di gonfiore in rilievo in quel punto. Non era in un'area del collo collegabile ai vampiri.
E il buon vecchio Mario dice che ha visto delle figure paranorrnali, e non scherza, e Mario non
dice bugie, dissi. Allora sinceramente non so cosa pensare. Le particelle subadroniche si comportano
come spettri. Credo di voler evitare ogni pregiudizio su questa roba.
Va bene, allora. Sono contento che tu sia passato di qui.
La cosa pi difficile sar irrigidire il collo, Tenebra, per evitare il colpo di frusta. Ti tirer
fuori come un tappo da una bottiglia di Mot.
Tirami fuori il culo di qui, Inc, e ti far vedere una roba paranormale che ti far venire la
cacarella davvero, disse Stice, preparandosi allo strattone. Non ho detto niente a nessuno di questa
cosa, solo a Lyle, e mi sono rotto di tenere il segreto. So che non hai pregiudizi, Inc.
Andr tutto bene, dissi. Mi misi dietro Stice e mi piegai leggermente e gli misi un braccio
attorno al torace. La sedia di legno scricchiol quando ci puntellai contro il ginocchio. Stice cominci a
respirare forte e velocemente. Le guance da parotite si scuotevano un po' mentre respirava. Le nostre
guance erano quasi schiacciate una contro l'altra. Gli dissi che avrei tirato al Tre. Invece tirai al Due,
cos che non si irrigidisse troppo. Tirai pi che potei, e dopo un attimo di resistenza Stice mi venne
dietro.
Si sent un rumore terribile. La pelle della fronte si distese quando gli tirai indietro la testa. Si
allung e si distese tanto che c'era una sporgenza di pelle della fronte lunga mezzo metro che andava
dalla testa alla finestra. Il rumore fu quello di una specie di elastico infernale. Il derma della fronte di
Stice era ancora attaccato, ma tutta l'abbondante pelle della faccia da bulldog di Stice si era sollevata e
ammucchiata in un punto per distendersi e unire la sua testa alla finestra. E per un attimo vidi quella
che poteva essere considerata la vera faccia di Stice, i suoi lineamenti come sarebbero stati se non
fossero avvolti in un mucchio di carne guanciosa e ciondoloni: poich ogni millimetro di carne di
scorta era stato tirato su fino alla fronte e allungato, vidi un attimo l'immagine di Stice dopo un radicale
lifting alla faccia: un volto stretto con i lineamenti fini e lievemente da topo, acceso da una qualche
rivelazione, che guardava fuori dalla finestra da sotto la visiera rosa della pelle di scorta distesa.
Tutto questo avvenne in meno di un secondo. Per un istante rimanemmo l, a tirare indietro e a
sentire il rumore tipo Rice-Krispie dei suoi depositi di collagene che si distendevano e scoppiettavano.
La sua sedia era inclinata molto indietro su due zampe. Poi Stice grid di dolore: Ges Dio, rimettila a
posto! Gli occhi blu della piccola seconda faccia sporgevano come gli occhi dei cartoni animati. La
piccola seconda bocca delicata con le labbra sottili era una moneta tonda di dolore e di paura.
Rimettila a posto rimettila a posto rimettila a posto! url Stice.
Non potevo lasciarlo andare, per, perch avevo paura che l'elastico teso della pelle proiettasse
in avanti Stice e lo facesse finire con la faccia sul vetro. Lo aiutai a tornare in avanti, guardando le
zampe davanti della sedia scendere lentamente sul pavimento; e la tensione della pelle della fronte
diminu, e sulla piccola seconda faccia riapparve la facciona piena e tonda di Stice, e la copr, e lo
aiutammo ad andare avanti finch a prova di quell'orribile stiramento rimasero solo un paio di
centimetri di pelle de-collagenata della fronte che gli penzolavano all'altezza delle ciglia.
Ges Dio, disse Stice ansimando.
Sei davvero veramente attaccato forte, Orth.
Cazzo sui pattini che male ho sentito.
Cercai di farmi schioccare una spalla ruotandola. Dobbiamo staccarla di l, Tenebra
Nessuno si avviciner alla mia fronte con una sega, amico. Preferisco rimanere qui fino a
primavera.
Poi alla porta di Axford proprio sopra la spalla curva di Stice apparve il ciuffo ritto e poi la
faccia e poi il pugno di Jim Troeltsch. Stice aveva ragione. Essere nella camera di un altro dopo che
avevano spento le luci era un'infrazione; starci per tutta la notte era una cosa cos grossa da non essere
neanche contemplata nel regolamento. Al Centro Informazioni del Testimone Oculare  giunta la
notizia che sono state sentite delle grida, disse Troeltsch parlando nel pugno chiuso.
Levati dalle palle, Troeltsch, disse Stice.
Staccare con l'acqua calda, Ortho. Riscaldare la finestra. Con l'acqua bollente. Dissolvere
l'adesione. Qualcosa di caldo. La borsa dell'acqua calda dell'ufficio di Loach o qualcosa di simile.
La porta dell'ufficio di Loach non si apre senza chiave, disse Stice. Non lo svegliare cos
presto nel giorno della Raccolta di Fondi.
Troeltsch estese ilpugno. Notizie di acute grida hanno portato il sottoscritto sulla scena di una
crisi drammatica, e adesso cercheremo di scambiare qualche parola con il ragazzo al centro degli
avvenimenti.
Digli di andare in culo e di tirare indietro quella mano e aiutami, Hal, Cristo.
Il Tenebra ha appoggiato incidentalmente la fronte contro questa finestra quando era bagnata,
e si  congelata e lui  rimasto qui attaccato tutta la notte, dissi a Troeltsch, ignorando il grosso pugno
che mi teneva vicino alla faccia. Strinsi la spalla di Stice. Vado da Brandt a chiedergli di trovare
qualcosa di caldo.
Sembrava essersi instaurato il tacito accordo di non parlare del fatto che Troeltsch era in camera
di Axford o dov'era Axford. Era difficile capire cosa mi disturbasse di pi, che Axford non fosse stato
in camera sua per tutta la notte o che fosse l dietro la porta socchiusa, il che voleva dire che Troeltsch e
Axford avevano passato la notte in una stanzina singola dove c'era un letto solo. Sembrava che
l'universo si fosse allineato in modo che il solo riconoscere questa cosa avrebbe violato una legge
tacita. Troeltsch sembrava non curarsi dell'impropriet delle apparenze o di possibilit impensabili. Era
difficile immaginare che potesse essere cos sgradevole se avesse fatto qualcosa di cui vergognarsi.
Stava in punta di piedi per guardare sopra la condensa del respiro sulla finestra, con una mano sopra
l'orecchio come se tenesse una cuffia. Fischi piano. In pi arrivano notizie al Centro Informazioni di
una nevicata del tutto eccezionale.
Afferrai il mio spazzolino e il bicchiere Nasa dalla sporgenza del condizionatore; dopo quello
che  successo al Betel Caper 352 solo i pi ingenui dei coglioni lasciano in giro lo spazzolino all'Eta.
Di un'ochiata a Stice e al mio bicchiere Nasa, Jim, per favore.
Ha qualche commento da fare sul mix di sensazioni di dolore, freddo, imbarazzo? E sulle
condizioni atmosferiche ha qualcosa da dire, Sig. Stice, si chiama cos vero?
Non lasciarmi qui immobilato con Troeltsch, Hal, amico. Vuole che parli nella sua mano.
Si sta svolgendo un dramma la cui causa  da collegarsi alle attuali condizioni atmosferiche e
ha per protagonista un uomo in stato di grande imbarazzo perch intrappolato dalla sua stessa fronte,
stava dicendo Troeltsch nel pugno mentre guardava la sua immagine riflessa nella finestra e con l'altra
mano cercava di schiacciarsi il ciuffo ribelle, mentre io trottai in calzini e mi fermai con una scivolata
poco oltre la porta delle scale.
Kenkle e Brandt avevano quell'essiccatezza dei bidelli che non consentiva di capire quanti anni
avessero, solo di immaginarli tra i trentacinque e i sessanta. Erano inseparabili e fondamentalmente non
impiegabili. Alcuni anni fa la noia ci aveva portati a sbirciare nei file criptoprotetti degli impiegati di
Alice Moore la Laterale, e nel file di Brandt il suo Quoziente Intellettivo era classificato tra
Semiritardato e Ritardato. Era calvo, e allo stesso tempo sovrappeso e magro. Aveva delle cicatrici
frastagliate e rosse di origine chirurgica su tutte e due le tempie. La sua gamma di espressioni
consisteva in sogghigni di varie intensit. Viveva con Kenkle in un appartamento all'ultimo piano a
Roxbury Crossing le cui finestre si affacciavano sul cortile recintato e sorvegliato della Madison Park
High School, diventato famoso per quei casi di mutilazioni rituali mai risolte nell'Anno del Pollo
Perdue Wonderchicken. Il debole che Kenkle aveva per lui si spiegava con il fatto che Brandt non se ne
andava n interrompeva mai Kenkle quando parlava. Gi sulle scale riuscivo a sentire Kenkle che
parlava dei loro progetti per il giorno del Ringraziamento e dirigeva il lavoro di spazzolone di Brandt.
Kenkle era tecnicamente nero, nel senso di negroide, anche se era pi del colore della terra di Siena
bruciata, come una zucca andata a male. Ma i suoi capelli erano i capelli di un nero, e li portava
acconciati in dreadlock cos spessi da sembrare una corona di sigari bagnati. Per la accademica del
malfamato Roxbury Crossing, si era laureato a ventun anni all'Universit del Massachusetts in Fisica
delle basse temperature e aveva iniziato una sinecura prestigiosa all'Ufficio di Ricerca Navale degli
Usa, poi a ventitre anni era stato cacciato dall'Ufficio con una sentenza della Corte marziale per reati
diversi ogni volta che glieli chiedevi. Qualche evento accadutogli tra i ventuno e i ventitre anni doveva
averlo colpito forte in vari punti strategici, e se n'era andato da Bethesda per tornare sulle scale del
palazzo del suo vecchio appartamento di Roxbury Crossing, dove leggeva testi Ba'hai dei quali copriva
la copertina con fogli di giornali piegati in un modo complicato, e sputava parabole spettacolari di
catarro tremolante in New Dudley Street. Aveva le lentiggini scure e la pelle foruncolosa e una
ipersecrezione di catarro. Sparava degli sputi incredibili, e raccontava che gli incisivi che gli
mancavano gli erano stati tolti per facilitare il processo di espettorazione. Noi tutti avevamo il
sospetto che fosse ipomaniaco o 'drinedipendente o tutte e due le cose. Aveva sempre un'espressione
molto seria. Parlava ininterrottamente con il povero Brandt e usava gli sputi come una specie di
congiunzione tra le frasi. Parlava a voce alta perch tutti e due portavano tappi di schiuma espansa nelle
orecchie - le urla degli incubi dei ragazzi gli facevano venire i brividi. La loro tecnica consisteva in
Kenkle che sputava con una mira eccezionale sulle superfici che poi Brandt doveva pulire e Brandt gli
trotterellava dietro come un buon cane da caccia da sputo a sputo, ascoltando e grugnendo, e rideva
quando era appropriato. Si stavano allontanando da me nel corridoio verso la finestra est del secondo
piano, Brandt che faceva grandi archi lucidi con lo spazzolone, Kenkle che spingeva il secchio
canna-di-fucile e tirava dei notevoli lob di catarro sopra la schiena curva di Brandt.
E poi la stagione natalizia, Brandt, amico mio Brandt - Natale la mattina di Natale - Qual 
l'essenza della mattina di Natale se non l'equi-valente infantile di un interfacciamento venereo, per un
bambino? - Un regalo, Brandt - Qualcosa che non ti sei guadagnato e prima non ti apparteneva ora ti
ap-partiene - Riesci a sostenere che non esiste alcuna rela-zione simbolica tra il gesto di scartare un
regalo di Natale e quello di spogliare una giovane signorina?
Brandt si muoveva a scatti e dava lo straccio per terra, incerto se ridere o no.
Lui in Persona aveva incontrato Kenkle e Brandt sulla metropolitana (sembra che Kenkle e
Brandt andassero in metropolitana di notte, per passare il tempo), mentre cercava di tornare a Enfield
dalla Back Bay con la Linea Arancione 353 , ed era davvero conciato male. Non solo Kenkle e Brandt
l'avevano messo sul treno del colore giusto e l'avevano aiutato a stare in piedi lungo tutta l'eternit della
Comm. Ave., ma l'avevano anche accompagnato gi per le scale di ferro ripide della fermata delle
metropolitana e gli avevano fatto attraversare la strada e l'avevano portato su per il viale serpentino fino
alla sbarra, e alle 0200h erano stati invitati da Lui in Persona a continuare la conversazione sulle basse
temperature che lui e Kenkle stavano facendo mentre Brandt portava Lui in Persona sulle spalle come i
pompieri (Kenkle si ricorda che la discussione di quella notte riguardava se il naso umano poteva
considerarsi un organo erettile, ma di certo era stata una conversazione a senso unico); e il duo era
finito nel cast di Cerimonia del t a gravit zero di Lui in Persona come inservienti con il velo nero in
stile Noh, e da allora erano stati impiegati all'Eta come bidelli, anche se sempre nel turno di notte,
perch il Sig. Harde odiava Kenkle con grande passione.
Kenkle si raschi la gola e colp una piccola striscia di polvere nella fessura tra il battiscopa e il
pavimento che l'arco dello straccio aveva mancato. Perch io sono un missionario, Brandt, ecco cosa
sono - Brandt - il che vuol dire o mi di l'in-terfaccia venereo speciale del congresso missionario
oppure non mi di proprio nulla - capisci cosa voglio dire? - Dimmi cosa pensi sulle posizioni
alternative, Brandt - Brandt - Per me, per lo meno per quanto mi riguarda, dico nix e nihil all'en-trata
posteriore, che si chiama anche l'interfaccia del cane o canina che  la preferita nelle capanne, nelle
cartucce blu, nelle acqueforti tan-triche - Brandt,  animal-istica - Perch? - Cosa dici?   un modo
trop-po ingobbito di avere un rapporto - Lei si ingobbisce, tu ti ingobbisci su di lei - Veramente troppo
ingobbimento, a mio modo di - 
Fu Brandt a sentirmi mentre arrivavo dietro di loro camminando in calzini, cercando di passare
sui punti pi asciutti. Scivolai quasi per due volte. Nevicava ancora forte fuori dalla finestra rivolta a
est.
Otto Brandt!  mi disse Brandt, allungando una mano, anche se ero ancora lontano molti metri.
I dreadlock di Kenkle uscivano fuori da un cappello di lana a quadri. Si volt insieme a Brandt
e sollev la mano per salutarmi come gli indiani. Buon Principe Hal. Gi alzato e vestito all'alba.
Mi permetta di presentarmi, disse Brandt. Gli strinsi la mano.
Con i calzini e lo spazzolino. Il rampollo dell'Eta, Brandt, che secondo me s'ingobbisce molto
di rado.
Il Tenebra ha bisogno di voi ragazzi il prima possibile, dissi, cercando di asciugarmi un
calzino sulla gamba dei pantaloni. La faccia del Tenebra  attaccata alla finestra e lui sente un dolore
terribile e non siamo riusciti a staccarla e ci vorr dell'acqua bollente, ma non troppo bollente. Indicai
il secchio ai piedi di Kenkle. Notai che Kenkle aveva una scarpa diversa dall'altra.
Possiamo chiedere cosa c' di tanto divertente? chiese Kenkle.
Mi chiamo Brandt e mi fa molto piacere conoscerla, disse Brandt, con la mano di nuovo tesa. Pass
lo spazzolone nel punto indicato da Kenkle.
Troeltsch  con lui ora, ma Il Tenebra sta male, dissi, stringendo la mano di Brandt.
Ci muoviamo subito, disse Kenkle, ma perch questa ilarit?
Quale ilarit?
Kenkle mi guard e poi guard Brandt e poi mi guard un' altra volta. Quale ilarit mi chiede.
La tua faccia  una faccia da ilarit.  ilare. All'inizio mi sembrava solo di-vertita. Ora  chiara-mente
la faccia di uno che si sganascia. Sei quasi piegato in due. Non ti vengono le parole. Ti manca solo di
tirarti le pacche sulle ginocchia. Quella ilarit, buon Principe rampollo Hal. Credevo che tutti voi
giocatori foste compadremundos nella vita civile.
Brandt sorrideva mentre tornava indietro per il corridoio. Kenkle spinse indietro il cappello a
quadri per grattarsi una specie di eruzione all'attaccatura dei capelli. Raddrizzai la schiena e cercai di
fare l'espressione pi seria possibile. E ora?
Brandt apr con la chiave il ripostiglio. Si sent il rumore di un secchio di metallo riempito al
rubinetto del ripostiglio.
Kenkle si rimise il cappello a posto e strinse gli occhi per guardarmi. Si avvicin. Sulle palpebre
aveva dei pezzettini di roba gialla tipo fiocchi. Erano cisti facciali come quelle di Struck, in varie fasi di
sviluppo. L'alito di Kenkle puzzava sempre vagamente di insalata con l'uovo. Si tocc la bocca per un
attimo come se stesse riflettendo e disse: Ora  una via di mezzo tra divertita e sganasciata. Allegro,
forse. Gli occhi socchiusi. Le fossette dell'allegria. Le gengive esposte. Potremmo sentire anche cosa ne
pensa Brandt, se - 
Proprio sopra le nostre teste si senti un GYAAAAAA di Stice che fece tremare il soffitto. Mi
toccai la faccia. Si aprirono alcune porte nel corridoio, vennero fuori delle teste. Brandt aveva riempito
tutto il secchio di metallo e stava cercando di correre alle scale, con il peso del secchio che gli faceva
piegare la spalla e rovesciare acqua bollente sul pavimento pulito. Si ferm con la mano sulla porta
delle scale e gir la testa per guardarci, riluttante ad andare avanti senza Kenkle.
Ho deciso che la parola pi giusta  allegra, disse Kenkle, e mi strizz leggermente la spalla
mentre mi passava accanto. Lo sentii dire varie cose diverse alle teste affacciate alle porte su tutto il
corridoio.
Cristo, dissi. Calzino o no mi addentrai nella zona veramente bagnata e cercai di vedere
l'espressione della mia faccia nella finestra est. Ora per era tutto troppo chiaro, fuori, con tutta quella
neve. Mi sembrava di essere un disegno, sbiadito, incerto e spettrale contro tutto quel bianco
abbagliante.
TRASCRIZIONE PARZIALE DELL'INCONTRO
RITARDATO A CAUSA DEL MALTEMPO TRA:
1) IL SIG. RODNEY TINE SR, CAPO DEI SERVIZI
NON SPECIFICATI E CONSIGLIERE DELLA CASA BIANCA
PER LE RELAZIONI INTERDIPENDENTI;
2) LA SIG.NA MAUREEN HOOLEY, VICEPRESIDENTE
DELL'INTRATTENIMENTO PER BAMBINI, INTERLACE
TELENTERTAINMENT, INC.; 3) IL SIG. CARL E. YEE (BUSTER),
DIRETTORE DEL MARKETING E DELLA PERCEZIONE
DEL PRODOTTO, DELLA GLAD CORPORATION;
4) SIG. R. TINE JR, COORDINATORE REGIONALE DELL'UFFICIO
DEI SERVIZI NON SPECIFICATI DEGLI USA;
E 5) IL SIG. P. TOM VEALS, DELL'AGENZIA PUBBLICITARIA
VINEY E VEALS, UNLTD., OTTAVO PIANO DELLA STATE HOUSE.
...
.
...
ANNEX A BOSTON Massacchusset USA.
...
.
...
20 NOVEMBRE.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
SIG. TINE SR Tom. Buster. Mo.
SIG. VELAS Rod the God.
SIG. YEE: Rod.
SIG. TINE SR Ragazzi.
SIG. TINE JR Buon pomeriggio, capo!
SIG. TINE SR Mmmmph.
SIG.NA HOOLEY Sono felice che alla fine ce l'hai fatta ad arrivare, Rod. Vorrei dire che
siamo tutti molto eccitati, da parte nostra.
SIG. TINE SR Mai vista una neve come questa. Qualcuno di voi ha mai visto una neve anche
lontanamente simile a questa?
SIG. VELAS [Starnutisce] Citt di merda.
SIG. YEE  come una dimensione extra l fuori. Non sembra un elemento, ma una nuova
dimensione.
QUALCUNO [Le scarpe stridono sotto il tavolo].
SIG. YEE Con le sue regole, le sue leggi. Ispira terrore.  terribile.
SIG. VELAS Fredda. Umida. Bagnata. Scivolosa. Mi sembra pi appropriato.
SIG. TINE JR [Batte il bordo di un righello sul piano del tavolo] La loro limousine che arrivava
dal Logan ha fatto un giro di 180 gradi sulla Storrow. Il Sig. Yee ci stava raccontando -
SIG. TINE SR [Batte una a piccola asta telescopica da meteorologo contro il bordo del tavolo]
Allora. Cosa succede. L'informazione riservata. Di cosa stiamo parlando?
SIG.NA HOOLEY Lo spot  pronto per essere visionato. Abbiamo bisogno del suo via. Sono
appena arrivata da Phoenix via New New York.
SIG. YEE Io dall'Ohio. Sono arrivato in elicottero da Nny con Mo.
SIG.NA HOOLEY La copia master dello spot  nel laboratorio di postproduzione gi alla V &
V.  tutto pronto, a parte qualche piccolezza di ottimizzazione alla fine.
SIG. VELAS Maureen dice che abbiamo bisogno del tuo ok e di quello di Buster per
disseminare.
SIG.NA HOOLEY Dopo che tu e lo sponsor principale avrete dato il vostro ok, potremmo
avere un prodotto disseminabile entro questo fine settimana.
SIG. VELAS [Starnutisce] Sempre che questa neve del cazzo non faccia saltare la corrente.
SIG. TINE SR [Fa cenno con la bacchetta da meteorologo allo stenografo dell'Usns di
trascrivere verbatim] Lo hai gi visto Buster?
SIG. YEE Negativo, Rod, sono appena arrivato con loro. Il Kennedy era completamente
bloccato dal maltempo. Mo ha dovuto noleggiare un elicottero. Sono qui ma non ho visto nulla.
SIG. TINE JR [Batte il bordo del righello sul piano del tavolo] Come avrebbe fatto ad arrivare
fino a qui, signore, se posso?
SIG. TINE SR La montagna che va a Maometto, vero Tom?
SIG. VELAS Com' possibile che io abbia fatto solo due chilometri per arrivare e sia l'unico
con questo raffreddore del cazzo?
SIG. TINE JR Ero anch'io qui a Boston.
SIG. VELAS [Controlla i collegamenti sul Lettore e Visore Digitale Infernatron 21 0- Y] Allora
vogliamo cominciare?
SIG. TINE SR Va bene, andiamo. Mo. Target demografico?
SIG.NA HOOLEY Dai sei ai dieci anni, con efficacia marginalmente ridotta da quattro a sei e
da dieci a tredici. Diciamo che il nostro target  da quattro a dodici, bianchi, lingua madre inglese,
reddito medio e superiore, capacit di tre o pi di tre sulla scala di Astrazione Kruger. [Consulta gli
appunti] Tempo di attenzione pubblicitaria di sedici secondi, con caduta geometrica a partire da tredici.
SIG. TINE SR Durata dello spot?
SIG.NA HOOLEY Trenta secondi con un grafico traumatico a quattordici.
SIG. VELAS [Sputa].
SIG. YEE Veicolo di inserzione proposto, Mo?
SIG.NA HOOLEY Il Mr Bouncety- Bounce Show, disseminazione spontanea alle 1600h per il
Fuso Principale e alle 1 500h per quello Centrale e le Montagne. La crema della crema, share di 82 di
ricezioni spontanee in quella fascia oraria.
SIG. YEE Qualche dato sulla percentuale di visione Spontanea rispetto alle Cartucce Registrate
in quella fascia oraria?
SIG.NA HOOLEY Abbiamo avuto un 47 per cento pi o meno due nell'Anno del Yushityu
2007. Che  l'ultimo anno del quale abbiamo dati certi.
SIG. TINE SR Allora diciamo un 40 per cento sul totale degli spettatori per lo spot.
SIG. YEE Pi o meno. Impressionante.
SIG. TINE SR Allora, controlliamo, controlliamo, controlliamo. E i costi?
SIG. YEE La produzione ha gi superato il mezzo milione. La postproduzione 
SIG. VELAS 150mila dollari prima dell'ottimizzazione.
SIG. YEE Potrei aggiungere che Tom sta sovvenzionando la sua parte della produzione.
SIG. VELAS Allora siete tutti pronti a vederlo o no?
SIG.NA HOOLEY Dato che Mr B .-B. per contratto non  un veicolo di
spot-di-servizio-pubblico, il costo di disseminazione sar intorno ai 180mila dollari per fascia oraria.
SIG. YEE E tutti siamo ancora del parere che sia un po' troppo.
SIG. TINE JR L'anno che sta arrivando  l'anno di Glad, Buster. L'hai voluto tu. Vuoi che
l'Anno di Glad sia l'anno in cui met della nazione smetter di fare qualsiasi cosa fuorch guardare a
occhi sgranati una certa sinistra cartuccia mentre delle piccole spirali gli girano negli occhi finch non
muoiono di fame nel bel mezzo dei loro escr -?
SIG. TINE SR Stai zitto, Rodney. E smettila di picchiettare con quel righello, sono sicuro che
Buster  perfettamente cosciente del potenziale incredibile che gi oggi si sta accumulando da questa
loro orgogliosa sponsorizzazione dello spot di servizio pubblico pi importante mai realizzato, data la
minaccia potenziale in gioco.
SIG. VELAS [Starnutisce due volte di seguito]. [Commenta in modo incomprensibile].
SIG. TINE SR [Sbatte la bacchetta da meteorologo sul bordo del tavolo] Muoviamoci allora. Lo
spot, allora, la cosa iconica dell'oggetto-parlante.  ancora il Kleenex che canta?
SIG. YEE Come si chiamava. Frankie, il Fazzolettino No Grazie, che avvertiva i bambini di
dire No Grazie a tutte le cartucce senza etichetta o etichettate in modo sospetto.
SIG.NA HOOLEY [Si schiarisce la voce] Tom?
SIG. TINE JR [Batte il righello sul bordo del tavolo].
SIG. VELAS [Sputa] No. Abbiamo dovuto cestinare la stronzata del Kleenex che ballava dopo
aver analizzato i dati del test sul gruppo di risposta. C'erano vari problemi, La frase No Grazie era
considerata troppo arcaica. Molto poco ganza. Roba da adulti marci, Troppo New England o qualcosa
di simile. Faceva venire in mente un vecchio con le rughe e una tuta. Distoglieva l'attenzione da ci a
cui dovevano rispondere No Grazie. Poi i dati di riconoscimento-parola erano molto sotto i parametri
minimi.
SIG.NA HOOLEY C'erano problemi anche con l'icona.
SIG. VELAS [Soffiandosi una narice per volta] I bambini odiavano Frankie il Fazzolettino.
Siamo ben oltre l'ambivalenza. Associavano il fazzolettino con il moccio, fondamentalmente.
Continuava a venire fuori la parola caccola. La canzoncina non serviva a migliorare la cosa.
SIG.NA HOOLEY E per questo dobbiamo ringraziare il test del gruppo di risposta. SIG. YEE
Questo lavoro ti far invecchiare.
SIG. VELAS Ho dovuto ricominciare da zero.
SIG. YEE Non sentite uno strano odore di fiore agrumato?
SIG.NA HOOLEY I ragazzi di Tom ci hanno lavorato sopra 24/7. Siamo molto contenti del
risultato.
SIG. VELAS Si pu guardare ma  ancora da rifinire. Non  ancora perfetto. Nei primi digitali
di Phil c'era un difetto.
SIG. TINE JR Phil?
SIG. VELAS Un difetto piccolo, ma tremendo. Scorie di un turbovirus nel codificatore grafico.
La testa di Phil continuava a staccarsi e volar via in alto a destra. Non era davvero un bell'effetto, dato
il messaggio che vogliamo trasmettere.
SIG. YEE Come i fiori d'arancio, ma con un sentore dolce-marcio. SIG.NA HOOLEY Oh, Dio.
SIG. VELAS [Starnutisce] Per eliminare il difetto siamo rimasti indietro con i caratteri, per
questo dovrete usare un po' di immaginazione. Su questa unit 210  stata scaricata l'ottimizzazione
schematica?
SIG. TINE JR Scusatemi. Chi  Phil?
SIG. VELAS Vi presento Phil, il somaro rampante Perfettamente Funzionale.
SIG.NA HOOLEY E pi simile a un mulo, un burro. Un burro.
SIG. TINE JR [Picchiando il righello come un matto] Un somaro?
SIG.NA HOOLEY I personaggi-cavallo sono sotto il copyright della Childsearch. Gli spot di
Patch, il Pony che dice di No agli Estranei.
SIG. TINE JR Un somaro rampante?
SIG.NA HOOLEY La percezione d'ingenuit e goffaggine dell'icona-mulo ha suscitato un
sentimento di solidariet nei gruppi di risposta. Phil non ne esce fuori come una
figura-autoritaria-guastafeste. Sembra quasi un loro coetaneo. E quindi la cartuccia che lui consiglia di
non vedere non ha quella spinta tipo frutto-proibito che invece avrebbe se venisse sconsigliata da una
figura autoritaria.
SIG. VELAS Oltre tutto il mercato dei bambini  un disastro. Quasi tutte le specie hanno il
copyright. Garfield. McGruff il cane poliziotto. Sam il tucano. L'uccello rapace dell'Onan. Non
parliamo poi degli orsi o dei coniglietti. La scelta era tra un asino e uno scarafaggio. Non voglio avere
mai pi a che fare con il mercato dei bambini, Dio mi  testimone. [Starnutisce].
SIG.NA HOOLEY Appena ci siamo decisi per il burro, Tom ha optato per l'accentuazione del
fattore goffaggine-incompetenza. Quasi per ironizzare l'icona. Denti radi, occhi storti -
SIG. VELAS Storti in un modo particolare. Come se fosse stato picchiato con un calzino pieno
di spiccioli. La risposta agli occhi  andata alle stelle.
SIG.NA HOOLEY Le orecchie non gli stanno su. Le gambe che diventano di gomma e gli si
intrecciano quando cerca di impennarsi.
SIG. VELAS Ma s'impenna.
SIG. YEE Ma di certo non si presenter come un asino. Di certo non si impenner e dir:
Credetemi, sono un somaro.
SIG. VELAS Un somaro perfettamente funzionale.
SIG.NA HOOLEY Tom ha insistito con molta intelligenza sull'aspetto della funzionalit.
L'energia e la verve contro la passivit. Non  mai Phil e basta.  sempre Phil, Perfettamente
Funzionale.  un turbine di attivit bambinesche - scuola, gioco, interfaccia-teleputer, capricci. Tom ha
scritto un mucchio di storyboard per una serie di piccole avventure di trenta secondi piene di attivit. 
goffo, un bambino iconico, ma  attivo.  il simbolo dell'attrazione della capacit, dell'azione, della
scelta. In contrasto con il personaggio adulto del cartone animato che vediamo su una poltrona con lo
schienale reclinabile mentre sta guardando la cartuccia canadese, con le spirali che gli girano negli
occhi mentre sembra che il suo corpo si sciolga e la testa cominci a crescere e allungarsi finch
l'immagine dello spettatore adulto passivo non  altro che una testa enorme sulla poltrona, con le orbite
enormi che girano.
SIG. TINE JR [Batte il righello sul bordo del tavolo].
SIG. VELAS Facciamoglielo vedere, Mo.
SIG. TINE SR Devo dire che prevedo qualche problema a vendere a un certo Comandante in
Capo un asino rampante invece di un Kleenex che canta.
SIG.NA HOOLEY Il messaggio di Phil  che non  detto che ogni cartuccia in commercio l
fuori sia un buon prodotto sicuro e preapprovato della InterLace TelEntertainment. Phil dir che
durante le sue divertenti attivit giornaliere di grande funzionalit gli  giunta voce che ci sia in giro
una cartuccia molto malvagia e insidiosa che ha perfino una faccia di smile sull'astuccio e appena inizi
a guardarla sembra pi divertente di qualsiasi cosa tu abbia mai desiderato mentre guardi le stelle
cadenti o spegni le candeline della torta di compleanno. In un fumetto-pensiero che diventa visibile
quando le orecchie di Phil scendono gi di nuovo -
SIG. VELAS [Starnutisce] Non del tutto ottimizzata comunque -
SIG. TINE SR Lo sai cosa pensa del Kleenex.
SIG.NA HOOLEY - ci sar l'immagine di un astuccio di una cartuccia iconica con uno smile e
le braccine e le gambine del piccolo indifeso Pillsbury Doughboy.
SIG. YEE [Sbottonandosi il colletto] Non proprio i codici di animazione veri registrati degli arti
iconici del vero Pillsbury.
SIG. VELAS Rilassati.  solo un riferimento. Un'allusione alle sue forme rotonde e morbide.
Devono essere arti grassocci e incapaci di fare del male.
SIG. TINE JR [Batte sul bordo del tavolo con il righello].
SIG. TINE SR [Indica il righello con la bacchetta meteo] Sei vicino a perderla quella mano,
ragazzo.
SIG.NA HOOLEY [Riferendosi alle note] Poi Phil alza gli occhi e fa scoppiare il
fumetto-pensiero con un ago e dice che non  altro che una Bugiarda, questa cartuccia che ride, una
cosa malvagia, bugiarda, come lo sconosciuto che si sporge dalla macchina e ti offre di portarti a casa
dalla tua Mamma e dal tuo Babbo ma invece vuole prenderti e metterti una mano sudata sulla bocca e
chiuderti a chiave in macchina e portarti lontano con lui dove non vedrai pi la tua Mamma e il tuo
Babbo, e nemmeno Mr Bouncety-Bounce.
SIG. VELAS E qui il grafico impressionante al quattordicesimo secondo, un altro
fumetto-pensiero con il bordo scuro sopra Phil in cui gli arti della cartuccia sono diventati quelli di uno
scaricatore di porto,  una cartuccia con i denti gialli e le unghie lunghe, con un cappello di lana a
quadri e una tuta che si allontana in macchina con un bambino animato che urla terrorizzato con la
faccia appiccicata al vetro posteriore della macchina, e le spirali iniziano a girargli negli occhi,
Aspettate di vederlo.
SIG.NA HOOLEY  talmente pauroso che ti fa rimanere inchiodato.
SIG. VELAS [Starnutisce due volte]  la sostanza stessa degli incubi.
SIG. YEE Urgle. Urgle. Splarg. Kaa. [Cade dalla sedia].
SIG. TINE JR Santa patata.
SIG. TINE SR Buster. Buster.
SIG.NA HOOLEY Il Sig. Yee  epilettico.  molto grave. Incurabile.  gi successo due volte
sull'elicottero. Gli prende quando  stressato o imbarazzato. Si riprender tra un minuto. Fate finta di
niente quando si riprende.
SIG. YEE [Sbatte i tacchi sul pavimento di piastrelle a mosaico della state House Annex] Ack.
Kaa.
SIG. TINE SR Cristo.
SIG. TINE JR [Batte il righello sul bordo del tavolo] Ges Cristo.
SIG. TINE SR [Si alza, indica il righello con la bacchetta meteo telescopicamente allungata al
massimo] Bene, Diodiddio. Dammi quell'affare. Dammelo subito.
SIG. TINE JR Ma capo -
SIG. TINE SR Mi hai sentito, Diodiddio. Lo sai che mi fa incazzare. Te lo riprendi quando
abbiamo finito. Mi fa diventare pazzo.  sempre stato cos. Non capisco che cazzo ci trovi in quel
righello.
SIG.NA HOOLEY Si riprende subito. Non si ricorder della crisi. Non gliene parIate.
Altrimenti l'imbarazzo gliela farebbe tornare un'altra volta. Ecco perch  successo due volte
sull'elicottero. Alla fine l'ho capita.
SIG. YEE Splar. Kak.
SIG. VELAS [Sputa] Dio santo.
SIG.NA HOOLEY [Consulta le note] Mentre la cartuccia nella macchina nel fumetto-pensiero
porta via il bambino schiacciato contro il vetro, Phil s'impenna un po' e avverte che non sappiamo
neanche di cosa parli la cartuccia dalla quale dobbiamo stare in guardia. Avverte che la polizia sa
soltanto che  qualcosa che ti fa venire davvero voglia di guardarla. Dice che tutto quello che sappiamo
 che sembra davvero divertente. Ma che in realt non vuole altro che portarti via tutte le tue
funzionalit. Dice che sappiamo che  ... canadese.
SIG. VELAS Ecco perch il cappello di lana a quadri nel grafico traumatico. I risultati delle
reazioni mostrano che ilcappello di lana a quadri con il paraorecchie ricorda il Grande C a pi del 70
per cento del target dello spot. La tuta non fa altro che confermare l'associazione.
SIG.NA HOOLEY Poi al diciannovesimo secondo, Phil il somaro Perfettamente Funzionale
balla la Danza Ammonitrice, una cosa tra nativo-americano e break-dance che speriamo avr successo
tra i ballerini pi giovani. Il suo significato retorico  di stare sempre funzionali e sicuri e di controllare
insieme alla Mamma e/o il Babbo prima di guardare qualsiasi cartuccia che non avete mai visto prima.
Per esempio di non accettare nessuna Disseminazione spontanea e non guardare nessuna cartuccia
spedita per posta senza prima farla vedere a una persona adulta.
SIG. TINEJR Ma lo dice come se fosse un loro coetaneo.  come se dicesse: Questo  quello
che farei io se volessi rimanere perfettamente funzionale.
SIG. YEE [Di nuovo a sedere sulla sedia] Qualcuno ha parlato di prodotti abbinabili tipo
orecchie ciondoloni e denti di plastica?
SIG. TINE JR Cristo, Sig. Yee,  sicuro di stare bene?
SIG.NA HOOLEY Rieccoci.
SIG. YEE [Sudato fradicio, si guarda intorno] Cosa voleva dire? Non voleva dire che ...?
SIG. TINE SR Accidenti a te, Rodney.
SIG. YEE Urg, splarg. [Cade dalla sedia].
SIG.NA HOOLEY [Si schiarisce la gola] E alla fine la cosa spaventevole - posso definirla cos?
SIG. VELAS Questo succede a 25,35 secondi.
SIG.NA HOOLEY Phil avvisa con enfasi che se hanno visto la Mamma e/o il Babbo seduti
nella stessa posizione di fronte al visore di casa per un periodo di tempo stranamente lungo -
SIG. VELAS - Senza parlare. Senza rispondere agli stimoli.
SIG.NA HOOLEY - o se si comportano in modo strano o distratto o sinistro nei confronti di un
intrattenimento sul visore -
SIG. VELAS Abbiamo tagliato sinistro nell'ultimo passaggio.
SIG. YEE Sklag. Nnngg.
SIG.NA HOOLEY - che il bambino in pieno possesso delle sue funzioni non tenti mai di
svegliarli da solo, e Phil si avvicina in un primo piano con il grandangolo e dice che
Asssso-lu-tamennnnte no lui non sarebbe mai tanto scemo da guardare passivamente neanche per un
secondo ci che i suoi genitori stanno guardando in silenzio, cos assorbiti, ma se ne andrebbe subito da
quel posto e si impennerebbe per andare il pi velocemente possibile a cercare un poliziotto, che sapr
staccare la corrente e aiutare la Mamma e il Babbo.
SIG. VELAS La sua espressione preferita  Assso-lu-ta-mennnnte no. La dice di continuo.
SIG. TINE JR  il suo equivalente del No grazie di Kleenex.
SIG. TINE SR Penso che siamo pronti per vederlo.
SIG. YEE [Di nuovo seduto, con la cravatta intorno al collo come la sciarpa di un aviatore]
stiamo ancora discutendo i prodotti abbinabili con la Hasbro e tutto il resto.
SIG. VELAS Siamo pronti per iniziare.
SIG. TINE SR Guardiamoci questa cazzata.
SIG.NA HOOLEY Dato che Tom  troppo modesto per dirlo, vorrei dire che Tom ha gi messo
gi lo storyboard molto eccitante e diretto agli adolescenti di una versione di Phil Perfettamente
Funzionale per video musicali e disserninazioni soft-core, in cui Phil fa un'autoparodia molto pi
ironica, e in questa versione lo slogan che abbiamo registrato   il tuo culo [Ass, "asino", vuol dire
anche "culo"  N.d.T.], amico.
SIG. TINE JR Allora guardiamoci questo bastardo.
SIG. TINE SR Ragazzo, d'ora in poi non devi fare altro che tenere la bocca chiusa, eh -?
SIG. YEE Mi  stato chiesto di dire ufficialmente che la Glad Corporation  molto orgogliosa,
in questo momento potenzialmente molto grave, di -
SIG. VELAS [Rivolto verso il visore Infernatron 210] Spegni quelle luci proprio sopra di te,
ragazzo.
SIG. TINE JR Il trascrittore avr problemi a trascrivere, immagino.
SIG. YEE In questo spot non ci sono impulsi ottici lampeggianti o roba del genere, vero?
SIG. VELAS Siamo tutti pronti?
SIG. TINE SR Allora le luci.
I ricordi di Gately del Nom di Cheers! ora sono pi chiari e vividi di quelli del
sogno-del-fantasma o del fantasma svolazzante che diceva che la morte era solo un rallentamento di
tutto ci che  fuori di te. L'implicazione che potrebbero esserci in qualsiasi momento e in qualsiasi
stanza sciami di spettri che svolazzano nell'ospedale impegnati in compiti che non possono influenzare
la vita di nessuno, tutti troppo veloci per essere visti, per i quali il petto di Gately si alza e si abbassa
con il moto delle stelle, niente di tutto ci  penetrato cos in profondit dentro di lui da sconvolgerlo,
non dopo la visita di Joelle e le sue fantasie di amore e salvataggio, e la vergogna che era seguita, Ora
sente il suono sabbioso del nevischio sudicio e scivoloso portato dal vento contro la finestra della
stanza, il sibilo del riscaldamento, il rumore dei colpi di pistola e delle bande di ottoni dai visori di
cartucce accesi nelle altre stanze. L'altro letto nella stanza  ancora vuoto e rifatto alla perfezione.
L'intercom trilla per tre volte ogni minuto; si chiede se non lo facciano solo per dare noia alla gente. Il
fatto che non sia neanche riuscito a finire Ethan From durante le ore di Inglese del decimo anno e non
abbia mai capito cosa significassero parole-fantasma tipo SINISTRORSO o LIEBESTOD e tanto meno
OMMATOFORICO sta iniziando a filtrare nella sua consapevolezza quando sente una mano fredda
sulla spalla buona e apre gli occhi. Per non parlare di parole-fantasma, che  una parola esoterica. Sta
di nuovo galleggiando sotto il velo del sonno. Joelle Van D. se n' andata. La mano  quella
dell'infermiera che gli ha cambiato il sacchetto del catetere. Ha un'aria scocciata e per niente serena,
uno zigomo sporge pi dell' altro, e la bocca a fessura ha delle rughe verticali tutto intorno perch la
tiene sempre chiusa e stretta, un po' come la defunta Sig.ra G.
Quella che  venuta a farti visita ha chiesto che ti portassi questo, per via del tubo.  un
blocchetto per stenografare e una Bic. Sei mancino? L'infermiera vuole dire sinistrorso.  fatta come
un pinguino e odora di sapone da poco. Il blocchetto  di quelli per STENOGRAFARE perch le
pagine si girano in alto invece che da una parte. Gately muove la testa piano piano e apre la mano
sinistra per prendere la roba. Lo fa sentire di nuovo bene che Joelle avesse capito quello che lui voleva
dirle. Non era venuta solo per raccontare i suoi problemi a qualcuno che non riusciva a emettere suoni
di giudizio umano. Muovendo la testa lentamente riesce a vedere cosa c' dietro il fianco bianco
dell'infermiera. Francis Il Feroce  seduto nella sedia in cui si erano seduti lo spettro e Ewell e Calvin
Thrust, con le gambe secche non accavallate, il viso rugoso e i capelli a spazzola e gli occhi chiari
dietro gli occhiali e totalmente rilassato, con in mano il suo serbatoio per l'O2, il petto che si alza e si
abbassa al ritmo degli squilli di un telefono, e guarda intensamente l'infermiera che esce sculettando
nervosamente. Gately riesce a vedere una T-shirt bianca pulita sotto i bottoni aperti della camicia di
flanella di Francis Il Feroce. F.F. tossisce per dire ciao.
Vedo che respiri ancora, dice Francis Il Feroce quando gli  passata la tosse, assicurandosi di
avere ancora i tubicini blu attaccati con il cerotto sotto il naso.
Gately si d da fare con una mano per aprire il blocchetto e girare la prima pagina e scrivere
YO! in stampatello. Solo che non c' niente contro cui appoggiare il blocchetto e scrivere; deve in
qualche modo tenerlo piatto su una coscia, e in questo modo non riesce a vedere quello che sta
scrivendo, e a scrivere con la mano sinistra si sente come un infartuato, e al suo amico e sponsor fa
vedere pi o meno un
Hai pensato che Dio avesse bisogno di un po' di aiuto la notte scorsa, vero? dice Francis
piegandosi tutto su una parte per tirare fuori un fazzoletto rosso tipo bandana dalla sua tasca posteriore.
A quanto ho sentito dire.
Gately cerca di fare una scrollata di spalle, non ci riesce, sorride debolmente. La sua spalla
destra  fasciata cos stretta che sembra una testa con il turbante. Il vecchio si fruga in una narice e poi
esamina il fazzoletto con interesse, proprio come lo spettro del sogno. Le sue dita sono gonfie e storte e
le unghie lunghe e squadrate e del colore del guscio di una vecchia tartaruga.
Un povero bastardo malato che va in giro ad accoltellare le bestie degli altri ha accoltellato la
bestia della persona sbagliata. Questo  quello che ho sentito dire.
Gately vuole dire a Francis Il Feroce che ha scoperto che nessun secondo di
dolore-non-sedato-di-un'infezione-post-traumatica  insopportabile. Che lui pu Resistere, se deve.
Vuole dividere questa esperienza con il suo Coccodrillo sponsor. E in pi, ora che  con qualcuno di
cui si fida, Gately vuole piangere per il dolore e raccontare com' terribile questo dolore, e che non
pensa di poterlo sopportare neanche un secondo di pi.
Ti sentivi responsabile. Pensavi di dovertene occupare. Volevi proteggere il tuo compagno
dalle conseguenze. Chi era questo povero stronzo malato verde della Ennet House?
Gately si d da fare per cercare di tirare su il ginocchio per poter vedere che scrive LENZ.
PARRUCCA BIANCA. SEMPRE A NORD. SEMPRE AL TELEFONO. Comunque  ancora una
cosa cuneiforme, illeggibile. Francis Il Feroce si soffia una narice e rimette a posto il tubicino. Il
serbatoio che ha sulle ginocchia non fa nessun rumore. Ha una piccola valvola ma niente manometri o
aghi.
Ho sentito dire che ti sei fatto avanti contro sei hawaiani armati. Piano Marshall. Capitani
Coraggiosi. Lo Shane personale di Dio. A F.F. piace buttare fuori l'aria attraverso i tubi che ha nel
naso con un sospiro mesto, una specie di antirisata. Il suo naso  grosso e a forma di cocomero e
punteggiato di pori aperti, e si pu vedere quasi tutto il suo sistema circolatorio. Glenny Kubitz mi
chiama e mi descrive la cosa cazzotto per cazzotto. Dice che dovrei vedere gli altri. Mi dice che un
hawaiano si  rotto il naso cos male che dei pezzi d'osso gli sono andati su nel cervello. Il vecchio
colpo a mano rigida, dice. Don G.  una belva satanica figlio di puttana duro come il sasso: questo mi
ha detto. Ha detto che ha sentito dire che da come ti battevi sembravi nato durante una rissa da bar. Ho
detto a Glenny che te l'avrei detto e che ti avrebbe fatto piacere.
Gately stava impegnandosi follemente con la mano sinistra per scrivere FERITO? QUALCHE
MORTO? FINITO? CHI COL CAPPELLO IN CORRIDOIO? ma ne viene fuori un disegno pi che
una scritta, quando senza preavviso irrompe nella stanza uno dei medici del Reparto di Traumatologia
del turno di giorno, irradiando vera salute e allegria senza pensieri. Gately si ricorda di aver gi parlato
con questo dottore qualche giorno fa, nella nebbia grigia postoperatoria. Questo dottore  indiano o
pakistano e ha la pelle scura e lucida ma una faccia stranamente tipica da bianco, una di quelle da
mettere di profilo sulle monete, e in pi ha dei denti cos splendenti da fare luce. Gately lo odia.
Allora rieccomi di nuovo con te in questa stanza! Quando parla  come se cantasse. Il nome
ricamato in oro sul camice bianco ha una D e una K e un mucchio di vocali. Gately aveva dovuto quasi
tirarsi su e dargli un cazzotto dopo l'intervento per impedirgli di attaccare una flebo di Demerol. Questo
diciamo quattro o otto giorni fa.  forse per la Grazia di Dio che il suo Coccodrillo sponsor Francis Il
Feroce sia seduto qui a guardarlo, ora, quando  arrivato il dottore pakistano.
In pi hanno tutti questo modo fiorito da dottore di tirar su la cartella di Gately da un punto
all'altezza della vita e leggerla. Il pakistano stringe le labbra e sbuffa assente e succhia un po' la penna.
Toxemia al secondo grado. Infiammazione sinoviale. Il dolore del trauma  molto peggio
oggi, s? dice il dottore rivolto alla cartella. Alza lo sguardo, gli spuntano fuori i denti.
Infiammazione sinoviale: male male. Nella letteratura medica il dolore dell'infiammazione sinoviale 
paragonato al calcolo renale e al travaglio ectopico. In parte  la carnagione scura della sua faccia
classica a far sembrare cos luminosi i denti. Il sorriso si allarga continuamente senza che vengano a
mancargli nuovi denti da esporre. E allora adesso ci permetterai di somministrarti il livello di
analgesia necessario al tuo trauma invece del Toradol, che  un semplice ibuprofene per il mal di testa,
perch nel tuo caso questi farmaci sono come dei bambini che fanno il lavoro di un adulto, lo sai, vero?
Ci hai ripensato? S?
Gately sta scrivendo una vocale enorme sul blocchetto, con grande attenzione.
Ti faccio notare che esistono degli analgesici sintetici anapiretici che non superano la
Categoria C-III 354 , in quanto a dipendenza. Gately si immagina il dottore con un sorriso
incandescente che tiene in mano un bastone da pastore. Questo tipo parla con la cantilena dei selvaggi
magri con i perizoma che nei film vivono sulle montagne. Gately sovrappone mentalmente un grande
teschio e due ossa incrociate su quella faccia lucida. Tiene sollevata in mano una A tremolante lunga
tutta la pagina e la brandisce contro il dottore e poi rimette gi il blocchetto e lo rialza subito, e cerca di
pronunciarla, immaginandosi che Francis Il Feroce si intrometter e sistemer una volta per tutte questo
sponsor del Disagio, cos che Gately non dovr pi avere a che fare con questa specie di tentatore
pakistano senza che magari la prossima volta ci sia un aiuto presente. C-III un cazzo. Anche il Talwin 
un C-III.
Per esempio, la Oramorph Sr.  molto sicura e d molto sollievo. Un sollievo immediato.
 solfato di morfina con un bel nome commerciale, Gately lo sa. Questo pezzente non sa con
chi ha a che fare, e di cosa parla.
Ora devo dire che la mia prima scelta sarebbe un idromorfone idrocloride titolato, in questo
caso-
Cristo, il Dilaudid. Merda. Il Monte del Destino di Fackelmann. E anche il burrone dove era
finito Kite. La morte al Ritz, Il Blue Bayou. Il killer di Gene Fackelmann, in poche parole. E Gately si
ricorda anche il buon vecchio Nooch, l'alto e magro Vinnie Nucci della spiaggia di Salem, che aveva
scelto il Dilaudid e aveva passato pi di un anno senza mai togliersi il laccio dal braccio, e arrivava da
loro appeso a una fune attraverso le luci della citt di Osco con il laccio gi stretto sopra il gomito,
Nucci che non mangiava mai e diventava sempre pi magro fino a diventare due zigomi alzati a una
grande altezza silenziosa, e alla fine anche il bianco dei suoi occhi era diventato dello stesso blu del
Bayou; e Fackelmann che era stato fatto fuori dopo la pazzesca truffa a Sorkin e le due notti disastrose
di Dilaudid, quando Sorkin aveva -  - anche se devo dire che, s, in realt  un medicinale C-II, e
desidero rispettare tutti i tuoi desideri e le tue preoccupazioni, cantilena il dottore piegato alla vita
sulle sbarre del letto di Gately mentre esamina da vicino la fasciatura della spalla con l'aria di non
volerla neanche toccare, le mani dietro la schiena. Ha il culo praticamente sulla faccia di Francis Il
Feroce, che  seduto l zitto. Il dottore non sembra neanche essersi reso conto che Francis Il Feroce,
sobrio da ben 34 anni,  l. E Francis non apre bocca.
A Gately viene anche in mente che esoterico  un'altra parola-fantasma che lui non ha nessun
diritto di usare, mentalmente.
Perch io sono musulmano, e anch'io mi astengo, per le regole della mia religione, da ogni
composto che porti dipendenza, dice il dottore. Eppure se ho subito un trauma; o se il dentista mi
propone di sottopormi a un intervento doloroso, mi sottometto come musulmano all'imperativo del mio
dolore e accetto il sollievo, perch il Dio di nessuna religione conosciuta pretende una sofferenza
inutile da parte dei Suoi figli.
Gately ha fatto due A pi piccole e tremolanti sulla pagina successiva e sta pugnalando con
enfasi il foglio con la Bic. Spera che, se proprio non vuole chetarsi, almeno il dottore si muova, cos
che Gately possa lanciare un'occhiata disperata tipo Vieni-Qui-Subito a Francis Il Feroce. Il problema
della droga non c'entra nulla con gli Di conosciuti.
Il dottore ballonzola un po' mentre si sporge in avanti, la sua faccia si avvicina e poi si
allontana. Il tuo  un trauma di Secondo Grado. Lascia che ti spieghi che la sensazione spiacevole che
senti in questo momento non far che intensificarsi quando i nervi sinoviali cominceranno a rianimarsi.
Le leggi dei traumi dicono che il dolore si intensifica quando inizia il processo di guarigione. Sono un
professionista nel mio lavoro, signore, e un musulmano. Idrocodone bitartrato 355 - C-III. Levorphanol
tartrato 356 - C-III. Oximorfina idrocloride 357 - sinceramente, s, un C-II, ma decisamente indicata a
questo livello di sofferenza del tutto inutile.
Gately sente Francis Il Feroce che si soffia il naso di nuovo dietro il dottore. La bocca di Gately
si riempie di saliva al ricordo del gusto dolciastro-nauseante da antisettico dell'idrocloride che si spande
in bocca dopo un'iniezione di Demerol, lo stesso gusto che aveva fatto venire voglia di vomitare a Kite
e alle scassinatrici lesbiche e perfino a Equus Reese (Mi Infiler Qualsiasi Cosa In Qualsiasi Parte Del
Corpo), e che invece il povero vecchio Nooch e Gene Fackelmann e Gately avevano amato, erano
proprio arrivati ad amarlo come la mano calda di una madre. Gli occhi di Gately tremano e la lingua
viene fuori da un angolo umido della bocca mentre disegna una siringa rozza e un braccio e il laccio e
poi prova a disegnare un teschio con le ossa sopra tutta quella roba tremolante, ma il teschio assomiglia
pi alla faccia del buon vecchio smile. Lo solleva verso l'estraneo comunque. Il dolore alla parte destra
 cos forte da fargli venir voglia di vomitare, tubo-in-gola o no.
Il dottore studia i disegni da paralitico, e annuisce nello stesso identico modo in cui Gately
annuiva ad Alfonso Parias-Carbo, il cubano totalmente incomprensibile. Un composto di
oxicodonenalaxone 358 con una emivita breve ma di gradazione C-III in quanto a dipendenza. Non 
possibile che questo qui parli davvero con questa cantilena; deve essere per forza il Disagio di Gately.
Il Ragno. Gately si immagina il suo cervello che lotta dentro un bozzolo di seta. Continua a ripensare
alle storielle di disintossicazione che Francis Il Feroce racconta dal podio degli Impegni, di quando gli
dettero il Librium 359 per aiutarlo a superare l'Astinenza, e lui lanci lontano il Librium, per fortuna, e
da allora quella fortuna non l'ha mai abbandonato.
Cos come l'ormai collaudato pentazocine lattato, che sono in grado di offrirti con assoluta
certezza nel mio ruolo di professore di traumatologia musulmano, vicino a te di persona, a fianco del
tuo letto.
Il pentazocine lattato  il Talwin, il numero 2 tra le robe standard preferite da Gately quando era
L Fuori, e 120 mg di Talwin a stomaco vuoto ti fanno sentire come se galleggiassi nell'olio alla stessa
esatta temperatura del tuo corpo, proprio come il Percocet 360 , solo senza quel terrible prurito dietro il
bulbo oculare che gli rovinava sempre l'effetto del Percocet.
Abbandona la tua coraggiosa paura della dipendenza e lasciaci fare il nostro lavoro, ragazzo,
conclude il pakistano in piedi vicino al suo letto, dalla parte sinistra, il suo camice da laboratorio che
nasconde F.F., le mani dietro la schiena, il luccichio opaco dell'angolo di metallo della cartella di
Gately appena visibile tra le gambe, perfettamente eretto, che lo guarda sorridendo amichevolmente, il
bianco degli occhi impossibilmente bianco quanto il bianco dei suoi denti. Il ricordo del Talwin gli fa
sbavare parti del corpo che Gately non credeva potessero sbavare. Sa cosa succeder dopo, Gately lo sa
bene. E se il pakistano va avanti e gli offre il Demerol un'altra volta, Gately non resister. E chi cazzo
potr biasimarlo, dopotutto. Perch dovrebbe resistere? Ha sofferto un trauma sinoviale destro di non sa
quale grado.  stato colpito da una .44 modificata da un professionista. Ora  nel post-trauma, sente un
dolore insopportabile, e tutti hanno sentito quello che ha detto questo tipo: peggiorer, il dolore. Questo
tipo era un professionista di traumi con un camice bianco che gli assicurava che era giusto prendere un
narcotico. Gehaney lo aveva sentito: che cazzo vogliono da lui quelli della Bandiera? Non era davvero
come sgattaiolare nell'Unit 7 con una siringa e una bottiglia di Visine. Questa volta era una misura
temporanea, di brevissimo termine, il probabile intervento di un Dio pietoso che non giudica. Uno
schizzetto di Demerol - forse due o tre giorni di flebo con il Demerol, forse anche uno solo, e avrebbero
attaccato la flebo a un coso di gomma che lui avrebbe tenuto in mano per Autosomministrarsi il
Demerol solo in Caso di Bisogno. Forse era il Disagio stesso a dirgli che doveva avere paura che anche
uno schizzetto medico necessario come quello avrebbe premuto di nuovo tutti i suoi grilletti, l'avrebbe
messo di nuovo in gabbia. Gately si immagina mentre cerca di mandare in cortocircuito un allarme a
contatto magnetico con una mano e un uncino. E di certo se Francis Il Feroce pensasse che quello
schizzetto di breve periodo e consigliato da un medico fosse in qualche modo sospetto, quel vecchio
rettile bastardo direbbe qualcosa, farebbe il suo dovere di Coccodrillo e di sponsor, invece di starsene l
a giocare con il tubicino non invasivo che ha infilato nelle narici.
Ragazzo, mi levo dalle palle e ti lascio sistemare questa cazzata e torno pi tardi, gli arriva la
voce di Francis, pacata e neutrale e vuota di significato, e poi sente lo stridere delle gambe della sedia e
l'insieme dei grugniti che accompagna sempre F.F. quando si alza da una sedia. I suoi capelli bianchi a
spazzola sorgono come una luna lenta sopra la spalla del pakistano, il cui unico segno di aver notato
Francis  un improvviso appoggiare il mento nell'incavo della spalla, come un violinista, e sono queste
le parole con cui si rivolge allo sponsor di Gately per la prima volta:
Allora forse, Sig. Gately sr, non Le dispiacer aiutarci ad aiutare il suo figliolo cos
preoccupato e coraggioso, che per sottovaluta con questo suo atteggiamento spavaldo il livello di
dolore che sopraggiunger e sar del tutto non-necessario, gli dica di lasciarsi aiutare, signore, canta il
pakistano con il mento nella spalla rivolto verso Francis Il Feroce, come se fossero gli unici adulti nella
stanza. Pensa che Francis Il Feroce sia il padre organico di Gately.
Gately sa che un Coccodrillo non si prende mai la briga di correggere le impressioni sbagliate di
qualcuno.  a met strada verso la porta, si muove con la solita lenta e insopportabile attenzione, come
se stesse camminando sul ghiaccio, ed  tutto storto e sembra zoppicare con tutte e due le gambe ed 
cos senza culo da spezzare il cuore, con quegli informi pantaloni di velluto da vecchio consumati nel
punto della seduta che si mette sempre addosso, la nuca del collo rosso striata di rughe intricatissime, e
se ne va, alzando una mano in un gesto di riconoscimento e rifiuto della richiesta del dottore:
Non spetta a me dire una cosa o l'altra. Il ragazzo far quello che decide sia meglio per se
stesso.  lui che sente il dolore.  lui l'unico che pu decidere. Si ferma o rallenta ancora di pi
quando arriva alla porta aperta, e guarda indietro verso Gately senza per incontrare i suoi occhi
spalancati. Fatti coraggio, ragazzo, e pi tardi porter qualche figlio di puttana a trovarti. Dice anche:
In caso dovessi Avere Bisogno di Aiuto per decidere. La fine di questa frase viene dal corridoio
bianco mentre la testa lucida del pakistano si avvicina di nuovo, questa volta con il sorriso tirato di una
pazienza messa alle strette, e Gately lo sente inspirare per prepararsi a dire che in genere per i traumi di
Secondo Grado gravi come questo la cura che normalmente viene indicata  sicuramente di categoria
C-II, ed  facile svilupparne una dipendenza ma  insuperabile per efficacia e semplicit di
somministrazione, basta una compressa di 50 mg diluita in una flebo con soluzione salina ogni 3-4 ore
di mep -
La mano sinistra di Gately, quella buona, si spella una nocca mentre si proietta tra le sbarre del
cancello del letto e s'infila sotto il camice da laboratorio del dottore e gli afferra le palle e le tira gi. Il
farmacologo pakistano urla come una donna. Non  rabbia o desiderio di far male, ma il solo modo di
impedire a quel bastardo di offrirgli qualcosa che Gately sa di non poter rifiutare in questo momento.
Lo sforzo improvviso manda attraverso Gately una fitta di dolore blu-verde che gli fa rovesciare
indietro gli occhi mentre strizza le palle del pakistano, ma non cos forte da schiacciargliele. Il
pakistano fa un inchino profondo e si piega in avanti mentre afferra la mano di Gately e gli mostra tutti
i suoi 112 denti e urla sempre pi forte finch arriva a una nota altissima strappata come quelle delle
signore dell'opera con gli elmetti da vichingo, cos alta da far tremare le sbarre del letto e il vetro della
finestra e svegliare di soprassalto Don Gately, il cui braccio sinistro infilato tra le sbarre viene piegato
dalla forza del suo tentativo di mettersi a sedere di scatto, e il dolore gli fa urlare quasi la stessa nota
alta del dottore straniero del sogno. Il cielo fuori della finestra era bellissimo, del colore del Dilaudid;
la stanza era piena della vera luce del mattino; niente nevischio sulla finestra. Il soffitto fremeva un po'
ma non respirava. L'unica sedia per le visite era di nuovo vicino al muro. Guard in basso. O il
blocchetto da stenografo e la penna erano cascati gi dal letto o anche loro erano fatti di sogno. Il letto
accanto era ancora vuoto e in ordine. Ma le sbarre che aveva tirato gi Joelle Van D. per sedersi sul
lettino quando aveva i pantaloni di felpa di quel testa di cazzo di Erdedy erano ancora tirate gi, e le
altre sbarre erano su. Allora c'era la prova almeno di una cosa, lei c'era stata davvero, e gli aveva fatto
vedere le fotografie. Gately rimise con cautela la mano spellata dentro le sbarre e si tocc per
assicurarsi che ci fosse davvero un grosso tubo invasivo che gli entrava in bocca, e c'era davvero.
Riusciva ad alzare gli occhi e vedere il monitor del suo cuore che accelerava silenzioso. Il sudore gli
veniva fuori da tutto il corpo, e per la prima volta da quando era nel Reparto di Traumatologia sent di
aver bisogno di cacare, e non sapeva come si fossero organizzati per farlo cacare ma gli venne il
sospetto che la cosa non fosse per niente allettante. Un secondo. Un altro secondo. Stava cercando di
Resistere. Non c'era un secondo che non potesse essere sopportato. L'intercom trill tre volte. Si
sentivano davvero i rumori dei Tp delle altre stanze, e di un carrello portavivande trascinato in
corridoio, e dell'odore metallico del cibo dei pazienti che potevano mangiare. Non vedeva niente in
corridoio che potesse sembrare l'ombra di un cappello, ma poteva essere tutta quella luce.
La vividezza del sogno poteva essere dovuta alla febbre o al Disagio, ma in ogni caso aveva
davvero scosso le sbarre della sua gabbia. Sentiva quella voce cantilenante che gli diceva che il dolore
sarebbe stato sempre pi forte. La spalla gli batteva come un cuore enorme, e il dolore era pi
nauseante che mai. Nessun secondo era insopportabile. Gli venivano in mente i ricordi del buon
vecchio Demerol, e volevano che lui li Intrattenesse. Negli Aa di Boston cercano di insegnarti ad
accettare le voglie occasionali, i pensieri improvvisi alla Sostanza; ti dicono che i desideri improvvisi di
Sostanza spunteranno non invitati nella mente di un vero tossico come le bolle nella vasca da bagno di
un bambino.  un Disagio che dura tutta la vita: non puoi impedire ai pensieri di venire a galla. La cosa
che cercano di insegnarti  di Lasciarli Andare, i pensieri. Lasciali venire quando vogliono, ma non li
Intrattenere. Non devi invitare il pensiero o il ricordo della Sostanza a entrarti nella testa, non devi
offrirgli un'acqua tonica e la tua poltrona preferita, e non devi parlare con lui dei vecchi tempi. La cosa
che ti fregava del Demerol non era solo l'effetto tipo caldo utero materno di un narcotico bello forte.
Era pi simile a, a cosa?, forse all'estetica dell'effetto. Gately aveva sempre pensato che il Demerol con
un po' di Talwin desse un bell'effetto, liscio e ordinato. Un effetto in qualche modo deliziosamente
simmetrico: la mente galleggia proprio nel centro esatto del cervello che galleggia protetto da un cranio
caldo che a sua volta sta perfettamente al centro di un cuscino di aria soffice a una certa distanza dalle
spalle, senza nessun bisogno di un collo, e dentro tutto questo c' un ronzio sonnolento. Il petto si alza e
si abbassa da solo, in lontananza. Lo stridore del sangue nella testa  come il rumore delle molle del
letto sentito da una piacevole distanza. Il sole stesso sembra sorridere. E quando ti addormenti dormi
come un uomo di cera, e ti svegli nella stessa posizione in cui ti ricordi di esserti addormentato.
E tutti i tipi di dolore diventano una teoria, una notizia che viene dai lontani climi pi freddi ben
oltre l'aria calda dentro la quale c' il ronzio, e provi soprattutto gratitudine per quella distanza astratta
da qualsiasi cosa non sieda dentro cerchi concentrici e non ami quello che sta succedendo.
Gately approfitta del fatto di avere lo sguardo gi rivolto verso il soffitto per Chiedere Aiuto sul
serio, contro questa ossessione. Cerca di pensare intensamente a qualcos'altro. Quando andava con il
vecchio Gary Carty nel puzzo pre-alba della bassa marea a mettere le trappole per le aragoste, a
Beverly. Il Pm e le mosche. Sua madre che dormiva con la bocca spalancata sul divano di chintz.
L'angolo pi lercio dello Shattuck Shelter. Il bordo del velo della ragazza con il velo. Le gabbiette di
sbarre incrociate delle trappole, gli steli degli occhi delle aragoste che spuntavano attraverso i quadrati
delle sbarre per guardare sempre verso il mare aperto. O gli adesivi sul paraurti della vecchia Ford del
Pm - CIAAAOOO! e SE MI VIENI TROPPO VICINO TI TIRO UNA CACCOLA SUL
PARABREZZA! e MIA: e NON FACCIO SESSO DA COS TANTO CHE NON
RICORDO PIU CHI DEVE ESSERE LEGATO! Il pesce che chiede cos' l'acqua. L'infermiera con
uno strano accento tedesco, il naso aquilino, le guance tonde e gli occhi morti che voleva vendere a
Gately delle bottigliette-campione di sciroppo di Demerol della Sanofi-Winthrop, 80 mg a bottiglia,
con un sapore schifoso di banana, poi si sdraiava sulla schiena con quegli occhi morti e Gately la Xava,
quasi senza respirare, in un appartamento senza aria di Ipswich con le persiane di uno strano marrone
che lo illuminavano di una luce del colore del t chiaro. Si chiamava Egede o Egette, una volta inizi a
raccontare a Gately che non riusciva neanche ad avvicinarsi a venire se lui non la bruciava con una
sigaretta, e fu quello il primo momento in cui Gately decise per la prima volta di cercare seriamente di
smettere di fumare.
Ora irrompe un'infermiera nera del St. E. che sembra un outside linebacker esterno e controlla
le sue flebo e scrive qualcosa sulla cartella e gli punta contro l'artiglieria della sue tette per chiedergli
come sta, e lo chiama Baby, che  una cosa carina se te la dice un'enorme infermiera di colore.
Gately indica l'addome basso nella zona del colon e cerca di fare un grande gesto esplosivo con un solo
braccio, solo poco meno mortificato di farlo davanti a lei e non a un'infermiera bianca di taglia umana.
A Gately capit di imbattersi nel Demerol a ventitre anni, quando alla fine il prurito intraoculare
lo costrinse ad abbandonare il Percocet e a esplorare nuovi paesaggi. Il Demerol era molto pi caro al
milligrammo di quasi tutti i narcotici sintetici, ma anche pi facile da reperire poich era il medicinale
preferito dai medici per il dolore postoperatorio. Gately non ricorda assolutamente con chi fosse e
neppure dove fosse quando, a Salem, fu iniziato alle Pebbles e alle Bam-Bam, come i ragazzi della
North Shore chiamano le compresse di Demerol da 50 e da 100 mg, dischetti rispettivamente minuscoli
e piccoli di un bianco gessoso con impresso da una parte e dall'altra il marchio della
Sanofi-Winthrop Co. che ben presto gli divent molto caro, una specie di , quella stessa slanciata
che perfor l'involucro quadrato della sua vita a occhi stropicciati della North Shore. E anche
solo ricordarsi del lo fa sentire come se stesse Intrattenendo la sua ossessione. Si ricorda che
successe poco tempo dopo il funerale di Nooch, perch era solo e senza la sua banda quando qualcuno
invece di quello che voleva lui gli aveva offerto due compresse da 50 mg che sembravano veramente
minuscole nelle sue mani enormi, e quel qualcuno aveva riso quando Gately aveva detto Che cazzo 
questa roba, e Sembra Bufferin per formiche, e dopo aver riso gli aveva detto: Fidati di me.
Doveva essere stata la sua ventitreesima estate L Fuori, perch si ricorda che non aveva la
maglietta addosso e guidava sulla 93 quando fin tutto quello che aveva e si ferm nel parcheggio della
Biblioteca Jfk per prenderle, ed erano cos piccole e senza sapore che dovette guardarsi bene la bocca
aperta nello specchietto retrovisore per essere sicuro di averle buttate gi. E si ricorda che non aveva la
maglietta perch si era messo a studiare il suo grosso petto nudo e senza peli per un bel po' di tempo. E
da quel pomeriggio sonnolento nel parcheggio della Biblioteca Jfk in poi era stato un fedele seguace al
tempio della dea Demerol, fino alla fine.
Gately si ricorda di essere andato in giro - per lunghi periodi sia dell'ra-Percocet che
dell'ra-Demerol - con due altri tossicodipendenti da narcotici della North Shore, con uno di loro
Gately c'era cresciuto e con l'altro aveva spezzato le dita di molta gente per conto di Whitney Sorkin,
l'allibratore con il mal di testa. Non erano ladri questi ragazzi, nessuno di loro: Fackelmann e Kite.
Fackelmann aveva un'esperienza in assegni creativi, oltre ad avere accesso a un macchinario per la
produzione di Carte d'Identit, e Kite era stato un mago del computer alla Salem State prima di essere
cacciato per aver addebitato sul conto Wats dell'universit le bollette del telefono di alcuni ragazzi in
guai seri per via della loro passione per le telefonate a luci rosse e cos, naturalmente, i due
cominciarono ad andare in giro insieme, F. e K., e crearono insieme la loro truffa poco ambiziosa ma
elegante al quale Gately partecip solo in modo marginale. Fackelmann e Kite si fornivano di
un'identit e di un credito sufficiente da permettergli di affittare un appartamento di lusso ammobiliato,
poi affittavano un sacco di elettrodomestici di lusso da posti tipo Rent-A-Center o Rent 2 Own a
Boston, poi vendevano gli elettrodomestici e i mobili di lusso a uno dei loro ricettatori di fiducia,
portavano nell'appartamento i loro materassi ad aria e i sacchi a pelo e le sedie di tela e il piccolo Tp
legittimamente comprato e il visore e gli altoparlanti e si accampavano nell'appartamento di lusso
vuoto, e si facevano ben bene con i profitti netti della vendita degli elettrodomestici presi in affitto
finch non arrivava il secondo Sollecito di Pagamento dell'affitto; allora si procuravano un'altra identit
e si spostavano e lo facevano di nuovo. Venne anche il turno di Gately di farsi un bel bagno e radersi e
rispondere a un annuncio per l'affitto di un appartamento di lusso vestito con abiti da yuppie che aveva
preso in prestito e incontrare quelli dell'agenzia immobiliare e fargli una fantastica impressione con la
sua carta d'identit e il suo credito bancario, e scrivere un nome falso sul contratto d'affitto; e poi si
sistemava nell'appartamento e si faceva insieme a Fackelmann e Kite, anche se lui, Gately, aveva gi la
sua carriera di spezzapollici e poi di ladro, e i suoi ricettatori di fiducia, e tendeva sempre pi a rubare
da solo e procurarsi i suoi Percocet e pi tardi i Demerol.
Sdraiato l, impegnato a Sopportare e a non Intrattenere, Gately si ricorda di quando il buon
vecchio sventurato Gene Fackelmann -
che per essere un tossico da narcotici era in possesso di una libido veramente scatenata - si divertiva a
portare a casa un sacco di ragazze negli appartamenti che di volta in volta depredavano, e di come il
vecchio Fax apriva la porta e si guardava con finto stupore a vedere l'appartamento di lusso vuoto e
senza tappeti e gridava Cazzo, ci hanno derubati! 
Fackelmann e Kite dicevano di Gately che era un tipo in gamba (per essere un tossico da
narcotici, il che pone dei limiti alla fiducia razionale) e affidabile, un grande e fedele amico e
compagno di avventure, ma davvero non riuscivano a capire come mai Gately avesse scelto di prendere
i narcotici, perch avesse scelto proprio quelle Sostanze visto che quando non le prendeva era un bravo
ragazzone allegro, ma quando prendeva una Pebble o roba simile diventava una persona taciturna e
distante, quasi-morta, dicevano sempre, un Gately completamente diverso che stava seduto per ore
sulla sua sedia di tela, praticamente sdraiato su questa sedia con la tela allentata e le gambe piegate, e
non apriva bocca oppure diceva solo una parola indispensabile o due, e quando parlava non sembrava
nemmeno che aprisse bocca. Faceva sentire soli tutti quelli che si facevano con lui. Diventava davvero,
diciamo, interiore. Il termine usato da Pamela Hoffman-Jeep era Diretto-ad-Altro. Ed era peggio
quando si iniettava qualcosa. Dovevi quasi sollevargli il collo dal petto. Kite diceva che sembrava
sempre che Gately si iniettasse cemento invece che narcotici.
McDade e Diehl arrivano verso le 1100h dopo aver visitato Doony Glynn che  al piano di sotto
da qualche parte nel Reparto di Gastroenterologia e cercano per scherzo di dare un arcaico vecchio e
fuorimoda cinque alla mano sinistra di Gately e dicono che quelli del Reparto Budella hanno fatto a
Glynn una megaflebo di un preparato di codeina Levsin 361 antidiverticolite, e Doon sembrava avesse
avuto una specie di esperienza spirituale con questo preparato, e non faceva altro che dare loro
esuberanti cinque e dire che i Primari della Pancia dicevano che c'era la possibilit che la sua
condizione fosse inoperabile e cronica e D.G. dovesse prendere quel preparato per tutta la vita, con un
aggeggio di gomma per l'Autosomministrazione, e Doon che prima viveva ripiegato in posizione fetale
ora stava sempre seduto nella posizione del loto e sembrava davvero molto felice. Gately emette dei
suoni patetici intorno al suo tubo orale mentre McDade e Diehl iniziano a interrompersi l'un l'altro
scusandosi perch sembra proprio che probabilmente non saranno in grado di deporre legalmente a
favore di Gately come invece vorrebbero tanto fare per via di varie questione legali che pesano ancora
sulle loro teste e i loro avvocati, rispettivamente non d'ufficio e d'ufficio, dicono che per loro entrare
volontariamente nel Tribunale del Distretto di Norfolk a Enfield equivarrebbe a una specie di suicidio
giudiziario e penale, cos gli  stato detto.
Diehl guarda McDade e poi dice che ci sono anche notizie spiacevoli sul Ferro .44, che nella
ricostruzione finale degli eventi sembra sempre pi verosimile che possa esser stato Lenz ad aver
raccattato il Ferro dal prato quando era scappato dal complesso dell'Enfield Marine subito prima della
Madama. Perch quella pistola del cazzo  sparita, non c' nessuno che l'ha nascosta e non vuole tirarla
fuori sapendo cosa  in gioco per il buon vecchio G-Man in tutto quest'affare. Gately fa un rumore
completamente nuovo.
McDade dice che la notizia migliore  forse che Lenz  stato visto, che Ken E. e Burt F. Smith
avevano visto qualcuno che poteva essere R. Lenz o C. Romero dopo una malattia devastante mentre
tornavano da un incontro a Kenmore Square al quale Ken E. aveva spinto Burt F.S. sulla sedia a rotelle,
l'avevano visto quasi sempre di schiena, con uno smoking con uno spacco di dietro e un sombrero con
le palle pendule, e aveva tutta l'aria di esserci ufficialmente ricaduto, di nuovo L Fuori, ubriaco
fradicio, barcollava e non si reggeva proprio sulle gambe e camminava come contro un uragano, e si
aggrappava da un parchimetro all'altro. A questo punto Wade McDade pensa di aggiungere che la
notizia confermata  che l'Enfield Marine si sta preparando ad affittare l'Unit 3 a un'agenzia di salute
mentale che prende in cura a lungo termine gli affetti da agorafobia inabilitante, e tutti alla Ennet
stanno riflettendo sul fatto che quello s diventer un posto costantemente affollato, soprattutto
considerando l'estrema rigidit dell'inverno che sta arrivando. Diehl dice che riesce sempre a capire
quando sta per nevicare per via della sua sinusite, e la sua sinusite prevede per lo meno una bufera non
pi tardi di stanotte. Non pensano mai di dire a Gately che giorno . Il fatto che Gately non riesca a
comunicare neanche la pi semplice delle richieste gli fa venire voglia di urlare. McDade, in quella che
 una confessione confidenziale o una pugnalata a uno del Personale che non  in condizione di imporsi
su nulla, gli confida che lui ed Emil Minty stanno preparando con Parias-Carbo - che lavora per un
benefattore della Ennet House alla tipografia All-Bright vicino alla scuola Jackson-Mann - degli
eleganti inviti formali per tutti i malati di agorafobia dell'Unit 3 perch escano fuori e li raggiungano
alla Ennet House per una bella rumorosa e affollata festa di Benvenuto all'aperto. E ora Gately sa per
certo che erano stati McDade e Minty a mettere il cartello CERCASI AIUTO sotto la finestra della
signora dell'Unit 4 che chiede sempre aiuto. Il livello generale di tensione nella stanza aumenta. Gavin
Diehl si schiarisce la gola e dice che tutti gli hanno detto di dire a Gately che sentono tantissimo la sua
mancanza alla Ennet e tutti gli hanno detto di dirgli Come va? e sperano che il G-Man possa presto
tornare a prenderli a calci in culo; e McDade tira fuori dalla tasca una Cartolina di Guarigione non
firmata e la infila con cura tra le sbarre del letto, vicino al braccio di Gately, e la cartolina comincia ad
aprirsi dopo essere stata piegata e infilata in tasca.  chiaro che  stata rubata.
Forse  per quella patetica cartolina piegata, calda e non firmata, ma Gately viene
improvvisamente colpito dal calore di un'ondata di autocommiserazione e risentimento non solo per la
cartolina ma per la prospettiva che questi due pagliacci mangiacaccole non testimonieranno per il suo
se offendendo dopo che lui non ha fatto altro che il suo lavoro per aiutare uno di loro e ora  disteso in
un letto a sopportare un livello di dolore destrorso che questi bastardi rammolliti non riuscirebbero mai
a immaginarsi, e dovr prepararsi a dire di no a un pakistano sorridente che vuole dargli la sua droga
preferita di quando aveva il Disagio, con un tubo in gola e senza un blocchetto d'appunti dopo che ne
ha chiesto uno, e ha bisogno di cacare e sapere che giorno  e non si vede neanche l'ombra
dell'infermiera nera grassa, e non riesce a muoversi - improvvisamente sembra da idioti totali credere
che il corso degli eventi sia la prova della protezione e dell'amore di un Potere Superiore -  un po'
difficile capire come mai un aperte le virgolette Dio Benevolo l'avrebbe fatto passare dal tritacarne
dello smettere di drogarsi e del rimettersi in riga per poi farlo finire sdraiato a letto con tutto questo
dolore e costringerlo a dire di no ai medici che gli consigliano di prendere le Sostanze e alla fine farlo
finire in prigione solo perch Pat M. non ha il coraggio di costringere questi stronzi egoisti rottinculo a
deporre per lui e fare la cosa giusta una volta nella vita. Il risentimento e la paura fanno venire le corde
al collo paonazzo di Gately, che sembra furibondo e per niente allegro. - Perch cosa succede se Dio 
davvero quel figurante crudele e vendicativo che gli Aa di Boston giurano e spergiurano che non sia, e
ti aiuta a smettere solo perch tu possa sentire al massimo tutti gli spigoli e le lame delle punizioni
speciali che ha preparato per te? - Perch cazzo allora dovrebbe dire di no all'aggeggio di gomma per
l'autosomministrazione del ronzio sonnolento del Demerol, se sono queste aperte virgolette le
ricompense per la tua sobriet e per essere stato Attivo negli Aa? Il risentimento, la paura e
l'autocommiserazione sono quasi narcotizzanti. Molto peggio dei pugni e delle pistolettate di quei
canadesi sfortunati. Era uno di quegli improvvisi impotenti furori da Giobbe che facevano ricadere
indietro in se stessi tutti gli ex tossici sobri, come il fumo su per un camino. Diehl e McDade si stavano
allontanando da lui. Potevano fare quel che cazzo che volevano. Gately si sentiva la testa calda e
fredda, e i battiti registrati dal monitor sopra la sua testa cominciavano ad assomigliare alle Montagne
Rocciose.
I residenti, tra Gately e la porta, con gli occhi spalancati, improvvisamente si divisero per
lasciar passare qualcuno. All'inizio Gately vide in mezzo a loro solo un contenitore di plastica a forma
di fagiolo e una cosa cilindrica simile a una bottiglia di ketchup con in cima un beccuccio tipo siringa e
la scritta verde FLEET da una parte. Gli ci volle un secondo per capire cosa fosse. Poi vide l'infermiera
che veniva avanti con quella roba in mano e il suo cuore infuriato si plac subito. Diehl e McDade
borbottarono dei rumori tipo saluto-cordiale e si dileguarono dalla porta con l'alacrit vaga dei tossici
stagionati. L'infermiera non era un pinguino con una fessura al posto della bocca, n una enorme mami.
Questa infermiera sembrava uscita dalla foto di un catalogo di abbigliamento da infermiere, una cos
fica che all'ora di pranzo deve camminare chilometri per non passare davanti ai cantieri dove ci sono gli
operai in pausa. L'immagine proiettata dell'unione tra Gately e questa infermiera splendida prese forma
e divenne subito grottesca: lui prono con il culo in fuori sul dondolo sotto il portico, lei con i capelli
bianchi e angelica che porta via qualcosa in una padella a forma di fagiolo e la butta in un mucchio
torreggiante dietro il villino in cui si sono ritirati. Tutta la rabbia in lui evapor mentre si preparava a
morire di mortificazione. L'infermiera era l in piedi e fece roteare la padella su un dito e pieg un paio
di volte il lungo cilindro del Fleet e fece sprizzare dalla punta un arco di liquido trasparente che sembr
rimanere sospeso nella luce della finestra, come un pistolero che ruota la sua sei-colpi con nonchalance,
e tutto questo con un sorriso che spezz in due la spina di Gately. Cominci a recitare mentalmente la
Preghiera della Serenit. Quando si mosse sent il suo puzzo acido. Per non parlare del tempo che gli ci
volle e del dolore che sent a rotolarsi sul fianco sinistro e a esporre il culo e a tirare le ginocchia al
petto reggendole con un braccio - Qui diciamo Abbracciati le ginocchia come se fossero la tua
ragazza, disse l'infermiera e appoggi una mano terribilmente soffice e fredda sul culo di Gately -
senza urtare il catetere o le flebo, o il grosso tubo che gli andava gi per la gola Dio solo sa fin dove.
Stavo per tornare di sopra per sapere della defenestrazione di Stice, dare un'occhiata a Mario e
cambiarmi i calzini ed esaminare la mia espressione nello specchio per non cedere a una ilarit non
intenzionale, ascoltare i messaggi telefonici di Orin e poi l'aria della morte-protratta dalla Tosca, una o
due volte. Non esiste una musica che eguagli la Tosca per disperazione assoluta.
Stavo camminando per il corridoio umido quando mi colp. Non so da dove venisse. Era una
variante di quel panico telescopicamente autoconsapevole che in partita pu essere devastante. Non mi
ero mai sentito in questo modo fuori dal campo. Non era del tutto spiacevole. Il panico ingiustificato
acuisce i sensi in modo quasi insopportabile. Ce l'aveva insegnato Lyle. Riesci a percepire le cose
molto intensamente. Il consiglio di Lyle era stato di rivolgere la percezione e l'attenzione sulla paura
stessa, ma ci aveva fatto vedere solo come fare questa cosa in campo, durante il gioco. Tutto sembrava
accadere a troppi fotogrammi al secondo. Tutto aveva troppi aspetti. Ma la cosa non mi disorientava.
L'intensit non era incontrollabile. Era solo molto intensa e vivida. Non era come quando mi facevo,
ma era sempre molto: lucido. Improvvisamente il mondo sembrava quasi commestibile, pronto per
essere ingerito. La sottile buccia di luce sulla vernice del battiscopa. La crema del rivestimento acustico
del soffitto. Le venature longitudinali marrone-camoscio del legno pi scuro sulle porte delle stanze. Il
bagliore opaco dell'ottone delle maniglie. Senza la qualit astratta e cognitiva del Bob o della Star. Il
rosso del segnale luminoso con la scritta EXIT sulle scale. Sleepy T.P. Peterson venne fuori dal bagno
in un fantastico accappatoio a quadri, la faccia e i piedi color salmone per la doccia calda, e spar nella
sua stanza attraverso il corridoio senza vedermi appoggiato al muro verde menta del corridoio.
Ma c'era anche il panico, endocrino, paralizzante, e aveva un elemento ipercognitivo tipo
bad-trip che non ricordavo negli attacchi di paura viscerale che ti prendono in campo. Qualcosa simile
a un'ombra si affiancava alla vividezza e alla lucidit del mondo. La concentrazione dell'attenzione lo
modificava. Ci che non sembrava fresco e non familiare improvvisamente pareva vecchio come
pietra. Tutto questo in pochi secondi. La familiarit della routine dell'Accademia acquis uno
schiacciante aspetto cumulativo. Il numero totale delle volte che mi ero trascinato su per gli scalini di
cemento grezzo delle scale, che avevo visto il mio debole riflesso rosso sulla vernice della porta
antincendio, fatto i 56 passi gi per il corridoio per arrivare alla nostra stanza, aperto la porta e poi
accompagnata gentilmente nel chiudersi per non svegliare Mario. Rivissi il numero totale dei passi, dei
movimenti, dei respiri e delle pulsazioni di tutti questi anni. Poi tutte le volte che avrei dovuto ripetere
gli stessi gesti, giorno dopo giorno, in ogni tipo di luce, finch mi sarei diplomato e sarei andato via e
avrei ricominciato lo stesso estenuante processo di uscita e ritorno in qualche dormitorio di qualche
universit tennistica da qualche altra parte. Forse la parte peggiore di quella conoscenza riguardava il
volume incredibile di cibo che avrei consumato per il resto della mia vita. Pasto dopo pasto, e in pi gli
spuntini. Giorno dopo giorno dopo giorno. L'esperienza di questo cibo nella sua totalit. Bastava il
pensiero della carne. Un megagrammo? Due megagrammi? Vidi con grande chiarezza l'immagine di
una stanza ampia, fresca e ben illuminata piena fino al soffitto dei filetti di pollo leggermente impanati
che avrei consumato nei prossimi sessant'anni. Il numero di polli vivisezionati per la carne di tutta una
vita. Le quantit di acido idrocloridrico e di bilirubina e di glucosio e di glicogeno e di gloconolo
prodotte e assorbite e prodotte nel mio corpo. E un'altra stanza, pi buia, piena della massa crescente
degli escrementi che avrei prodotto, la porta d'acciaio della stanza chiusa a doppia mandata che si
gonfiava per la pressione crescente... Dovetti appoggiare una mano contro il muro e rimanere l
ingobbito finch il peggio non fu passato. Guardai il pavimento che si asciugava. Il suo bagliore opaco
brillava dietro di me alla luce della neve dalla finestra est. Il celestino della parete era intessuto con una
filigrana intricata di bozzoli e grumi di vernice. Un catarro di Kenkle su cui lo straccio non era passato
era vicino all'angolo della soglia della porta della Sp 5 e tremolava leggermente mentre la porta si
scuoteva nella cornice. Si sentivano botte e colpi dal piano di sopra. Stava ancora nevicando di brutto.
Mi sdraiai sulla schiena sulla moquette della Sala Proiezioni 5, sempre al secondo piano,
combattendo la sensazione di non esserci mai stato prima o di averci passato intere esistenze. Tutta la
stanza era pannellata con un materiale freddo giallo luccicante che si chiamava Kevlon. Il visore
occupava quasi la met della parete sud ed era morto e grigio-verde. Anche il verde della moquette
somigliava a questo colore. Le cartucce educative e motivazionali erano su una grossa libreria di vetro
le cui mensole centrali erano lunghe, mentre quelle sopra e sotto si restringevano fino ad arrivare al
niente. La forma della libreria faceva venire in mente la parola ovoide. Tenevo in equilibrio sul petto il
bicchiere Nasa con dentro lo spazzolino. Si alzava ogni volta che espiravo. Avevo il bicchiere Nasa da
quando ero bambino, e la decalcomania delle figurine con gli elmetti bianchi che salutavano con aria
autoritaria dai finestrini di uno shuttle-prototipo erano scolorite e incomplete.
Dopo un po' di tempo Sleepy T.P. Peterson mise dentro la testa bagnata e appena pettinata e
disse che Lamont Chu voleva sapere se quello che stava succedendo fuori poteva essere definito un
blizzard. Ci volle pi di un minuto di silenzio da parte mia perch se ne andasse. I pannelli sul soffitto
erano dettagliati in modo grottesco. Sembravano inseguirti come uno dei patrocinatori invadenti
dell'Eta che alla feste ti spingevano contro il muro per parlare. La caviglia mi batteva un po' per la
bassa pressione della bufera di neve. Rilassai la gola e lasciai semplicemente che l'eccesso di saliva
tornasse postnasalmente indietro e gi. La mamma della Mami era del Qubec, suo padre
anglo-canadese. L'espressione usata nella Rivista per gli Studi sull'Alcol di Yale per un uomo come
lui era bevitore-da-festino. I miei nonni erano tutti deceduti. Il secondo nome di Lui in Persona era
Orin, il nome del padre di suo padre. Le cartucce di intrattenimento della Sp erano sistemate sulle
mensole di polietilene translucido lunghe tutta la parete. Tutti gli astucci delle cartucce erano di plastica
trasparente oppure nera lucida. Il mio nome completo  Harold James Incandenza, e sono alto 183,6 cm
in calzini. Lui in Persona aveva disegnato l'illuminazione indiretta dell'Accademia, che  ingegnosa e
quasi a spettro totale. Nella Sp 5 c'era un grande divano, quattro sedie reclinabili, una sedia a sdraio di
dimensioni medie, sei cuscini di velluto verde per gli spettatori ammucchiati in un angolo, tre tavoli e
un tavolino da fumo di mylar con i sottobicchieri. L'illuminazione dall'alto in ogni stanza dell'Eta
veniva da un faretto in carbongrafite rivolto in alto verso un piatto riflettente fatto di una lega
complessa. Non c'era bisogno di reostato; un piccolo joystick controllava la luminosit modificando
l'angolo di incidenza sul piatto della luce del faretto. I film di Lui in Persona erano sistemati sulla terza
mensola della libreria. Il nome completo della Mami  Avril Mondragon Tavis Incandenza, E.D., Ph.D.
 alta 197 cm con i tacchi bassi eppure arrivava soltanto all'orecchio di Lui in Persona quando lui si
raddrizzava e stava eretto. Per quasi un mese in sala pesi Lyle aveva ripetuto che il livello pi avanzato
di Vaipassana o meditazione Interiore consisteva nello stare seduti a contemplare consapevolmente
la propria morte. Avevo fatto delle Sessioni Fratelloni nella Sp 5 per tutto il mese di settembre. La
Mami era cresciuta senza un secondo nome. L'etimologia del termine blizzard  essenzialmente
sconosciuta. Il sistema d'illuminazione a spettro totale era stato un dono di amore di Lui in Persona alla
Mami, che aveva acconsentito a lasciare Brandeis e a guidare i docenti dell' Accademia e provava un
terrore etnico tutto canadese per la luce fluorescente; ma quando il sistema fu installato e collaudato, la
gestalt della luminofobia della Mami si era estesa a ogni tipo di illuminazione dall'alto, e lei non us
mai il sistema faretto-piatto del suo ufficio.
Petropolis Kahn mise dentro la sua grossa testa arruffata e chiese cosa fosse tutto il casino al
piano di sopra, i colpi e le grida. Chiese se sarei andato a fare colazione. Le voci sulla colazione
parlavano di surrogato di salsiccia e succo d'arancia con polpa palpabile. Chiusi gli occhi e mi ricordai
che conoscevo Petropolis Kahn da tre anni e tre mesi. Kahn se ne and. Sentii la sua testa che si ritirava
dalla porta: una suzione molto leggera nell'aria della stanza. Avevo bisogno di scoreggiare ma fino a
ora non avevo scoreggiato. Il peso atomico del carbonio  12,01 e spiccioli. Una sorvegliatissima
partitina di Eschaton prevista per met mattinata con Pemulis (secondo le voci) maestro di campo
sarebbe stata sicuramente annullata a causa della neve. Mentre tornavo da Natick, marted, mi era
venuto in mente che se avessi dovuto scegliere tra continuare a giocare a tennis a livello agonistico e
continuare a farmi non ce l'avrei fatta, non sarei mai riuscito a scegliere. Il distante terrore che avevo
provato al solo pensarci mi terrorizzava. Il fondatore del Club della Galleria degli Under 14 era stato
Heath Pearson quando era piccolo. La notizia che Pemulis in persona si sarebbe messo il cappello con
l'elica nel prossimo Eschaton era venuta da Ken Blott; Pemulis mi aveva evitato da quando ero tornato
da Natick marted - come se avesse capito qualcosa. La scorsa notte la donna dietro la cassa alla
stazione di servizio della Shell aveva fatto uno scossone quando mi ero avvicinato con la carta prima di
mettere benzina, come se anche lei avesse visto qualcosa nella mia faccia che non sapevo ci fosse. Sul
North American Collegiate Dictionary si leggeva che ogni tempesta di neve molto intensa con venti
molto forti poteva essere definita un blizzard. Lui in Persona, nei due anni prima di morire, aveva
questa illusione di silenzio quando parlavo: io credevo di parlare e lui credeva che non stessi parlando.
Mario diceva che Lui in Persona non lo aveva mai accusato di non parlare. Cercai di ricordarmi se
avevo mai discusso dell'argomento con la Mami. La Mami si preoccupava di apparire sempre
disponibile a discutere di tutto eccetto di Lui in Persona e quello che era successo tra lei e Lui in
Persona mentre Lui in Persona si chiudeva sempre pi in se stesso. Lei non aveva mai proibito che si
facessero domande sulla cosa; ma faceva subito una faccia cos sofferente e insicura che ti sentivi
crudele solo per averlo chiesto. Mi domandavo se la cessazione delle ripetizioni di matematica di
Pemulis non fosse un'affermazione obliqua, tipo Sei Pronto. Pemulis comunicava spesso con una specie
di codice esoterico. Era anche vero che da marted ero rimasto quasi sempre da solo in camera.
L'Oxford English Dictionary condensato, in un raro esempio di florida imprecisione, definiva blizzard
una furiosa folata di vento ghiacciato e neve accecante spesso causa di morte per uomini e bestie, e
sosteneva che la parola fosse o un neologismo o una corruzione del francese blesser, coniato in inglese
da un cronista per il Northern Vindicator dell'Iowa nel 1864 a.S. Nell'Acmt Orin sostenne che
quando la mattina prendeva la macchina della Mami, certe volte c'erano impronte di piedi umani nudi
sull'interno del parabrezza. La griglia del bocchettone dell'aria calda nella Sp 5 faceva un sibilo sterile.
Per tutto il corridoio si sentivano i rumori dell'Accademia che ritornava alla vita, abluzioni competitive,
sbuffi d'ansia e lamentele per il possibile blizzard l fuori - i ragazzi volevano giocare. Si sentiva un
gran traffico di piedi nel corridoio sopra di me al terzo piano. Orin stava attraversando un periodo in
cui era attratto solo da madri giovani con figli piccoli. La posizione era quella ingobbita: lei si
ingobbisce, tu ti ingobbisci. John Wayne aveva avuto una violenta reazione allergica a un
decongestionante e si era impadronito del microfono della Weta e si era messo pubblicamente in
ridicolo durante il programma del marted di Troeltsch, ed era stato tenuto una notte al St. Elizabeth in
osservazione, ma si era rimesso subito e nella corsa di allenamento del mercoledi aveva battuto anche
Stice. lo mi ero perso tutta la cosa e me l'aveva raccontata Mario al mio ritorno da Natick - sembrava
che Wayne avesse detto cose spiacevoli su vari membri del personale e dell'amministrazione dell'Eta,
nessuna delle quali era stata presa sui serio da chi conosceva Wayne e sapeva cosa voleva dire per
l'Accademia. Dai racconti di tutti emergeva che il sollievo di sapere che Wayne stava bene era di gran
lunga l'emozione dominante, per tutti; addirittura sembrava che la Mami fosse stata al fianco di Wayne
fino a notte fonda al St. Elizabeth, e Booboo pensava che fosse una cosa molto apprezzabile e del tutto
tipica di lei. Immaginare il numero di volte che il mio petto si sarebbe alzato e abbassato e alzato. Se
cerchi la specificit prescrittiva bisogna andare dagli specialisti: il Dizionario di Scienze Ambientali di
Sitney e Schneewind dice che sono richiesti 12 cm all'ora di nevicata continua, venti almeno a 60 km
orari, e una visibilit inferiore ai 500 metri; e solo se queste condizioni sussistono per pi di tre ore
allora si pu parlare di blizzard; se sussistono per meno di tre ore allora si ha una Burrasca di Quarto
Grado. La dedizione e l'energia continua che sono necessarie a ottenere la vera perspicacia e la
competenza erano estenuanti solo a pensarci.
A volte negli ultimi tempi mi sembrava quasi una specie di miracolo nero che qualcuno potesse
tenere tanto a un argomento o a un'impresa, e potesse continuare a tenerci tanto per anni. Che potesse
dedicarvi tutta la vita. Mi sembrava ammirevole e patetico allo stesso tempo. Forse non vediamo l'ora,
tutti, di dedicare la nostra vita a qualcosa. Dio o Satana, politica o grammatica, topologia o filatelia 
l'oggetto sembrava puramente incidentale rispetto a questo desiderio di dedicarsi completamente a
qualcosa. Ai giochi o agli aghi, o a qualche altra persona. C'era qualcosa di patetico. Una fuga-da sotto
forma di un tuffarsi-in. Ma esattamente una fuga da cosa? Queste stanze piene zeppe di escrementi e
carne? A che scopo? Ecco perch qui ci facevano iniziare da piccolissimi: perch ci dedicassimo
completamente a qualcosa prima dell'et in cui spuntano becchi e artigli alle domande perch e a cosa.
Ci facevano una gentilezza, in un certo senso. Il tedesco moderno  meglio equipaggiato per combinare
gerundivi e preposizioni del suo cugino bastardo. Il significato originario del termine addiction
implicava avere degli obblighi, essere fedele, legalmente e spiritualmente. Dedicare la propria vita a
qualcosa, tuffarvisi dentro. Avevo fatto delle ricerche, su questa cosa. Stice mi aveva chiesto se
credevo ai fantasmi. Mi era sempre sembrato un po' assurdo che Amleto, con tutti i suoi dubbi
paralizzanti su tutto, non avesse mai messo in dubbio la realt del fantasma. Non si fosse mai
domandato se la sua pazzia in realt non fosse non-fittizia. Stice aveva promesso di farmi vedere una
cosa terrificante. Cio, se Amleto facesse solo finta di fingere. Continuavo a pensare al soliloquio finale
del professore di Film e Cartucce nell'opera incompiuta di Lui in Persona Begli uomini in piccole
stanze che usano ogni centimetro di spazio disponibile con efficienza impressionante, l'acida parodia
degli accademici che la Mami aveva preso come un'offesa personale. Continuavo a pensare che sarei
dovuto andare al piano di sopra a vedere come stava Il Tenebra. Sembravano esserci cos tante
implicazioni al solo pensiero di mettersi a sedere e alzarsi e uscir dalla Sp 5 e compiere un numero
variabile di passi dipendente dall'ampiezza della falcata per arrivare alla porta delle scale, che il solo
pensiero di alzarmi mi rendeva felice di essere sdraiato sul pavimento.
Ero sul pavimento. Sentivo la moquette verde Nilo con il dorso delle mani. Ero completamente
orizzontale. Ero a mio agio sdraiato, perfettamente immobile, a guardare il soffitto. Mi piaceva il fatto
di essere un oggetto orizzontale in una stanza piena di roba orizzontale. Forse Charles Tavis non ha un
vero legame di sangue con la Mami. La madre della Mami, una franco-canadese estremamente alta,
mor quando lei aveva otto anni. Un paio di mesi dopo suo padre lasci la fattoria di patate per un
viaggio d'affari, e stette via molte settimane. Faceva cose di questo tipo con una certa frequenza. Un
bevitore-da-festino. Poi arrivava una telefonata da qualche lontana provincia o Stato Usa, e uno dei
braccianti partiva per andare a pagargli la cauzione. Da questa scomparsa per ritorn con una nuova
moglie della quale la Mami non aveva mai saputo niente, una vedova americana di nome Elizabeth
Tavis, che nella foto del suo pomposo matrimonio nel Vermont sembra essere quasi certamente una
nana - la grossa testa quadrata, il tronco relativamente lungo in confronto alle gambe, il setto nasale
infossato e gli occhi sporgenti, le braccia focomeliche striminzite intorno alla coscia destra del giovin
signore Mondragon, una guancia beige affettuosamente premuta contro la fibbia della sua cintura. C. T.
era il figlio neonato che lei aveva portato a questa nuova unione, il padre era uno sfaticato morto in uno
stupido incidente con le freccette in una taverna di Brattleboro proprio mentre venivano sistemate le
starle ostetriche per il travaglio e il parto della acondroplastica Sig.ra Tavis. Secondo Orin, comunque,
C.T. e la Mami dicono che la Sig.ra T. non era una vera omodonte come - ad esempio - Mario  un vero
omodonte. Ogni dente di Mario  un secondo bicuspide. Quindi era tutto molto incerto. Il racconto
della scomparsa, dell'incidente con le freccette, e dell'incongruit dentale viene da Orin, che diceva di
aver dedotto il tutto da una lunga conversazione a senso unico che aveva avuto con un C.T. sconvolto
nella sala di attesa del Reparto Ostetricia/Ginecologia dell'Ospedale Femminile Brigham mentre la
Mami stava partorendo prematuramente Mario. Orin aveva sette anni; Lui in Persona era in sala parto,
e la nascita di Mario fu in pratica una toccata-e-fuga. Il fatto che Orin fosse la nostra unica e sola fonte
di informazioni avvolgeva la cosa di ulteriore ambiguit, secondo me. L'esattezza nei particolari non
era mai stata il forte di Orin. Naturalmente la foto del matrimonio era disponibile per consultazione, e
conferm che la Sig.ra Tavis aveva la testa enorme ed era bassissima. N Mario n io avevamo mai
fatto domande alla Mami su questo argomento, forse per paura di riaprire le ferite psichiche di
un'infanzia che doveva esser stata molto infelice. Io di certo non le avevo mai chiesto nulla
sull'argomento.
Da parte loro, la Mami e C. T. si erano sempre definiti estremamente vicini ma non parenti.
Improvvisamente l'attacco di panico e l'ultimo spasmo del fuoco profilattico mi assalirono con
l'intensa orizzontalit che era tutto intorno a me nella Sala Proiezioni - il soffitto, il pavimento, la
moquette, il piano dei tavoli, la seduta delle sedie e le mensole subito sopra gli schienali delle sedie. E
ancora - le tremule righe orizzontali nel tessuto di Kevlon alle pareti, la lunghissima parte superiore del
visore, i margini della porta, i cuscini, la parte inferiore del visore, la base e la parte superiore del basso
lettore di cartucce nero e i piccoli controlli che ne sporgevano come lingue mozzate. L'orizzontalit
apparentemente senza fine del divano, delle sedie e della sdraio, ogni linea delle mensole alle pareti, la
mensolatura orizzontale di lunghezza variabile della libreria ovoide, due dei quattro lati di ogni
contenitore di cartucce, e cos via. Stavo sdraiato nel mio piccolo stretto sarcofago di spazio.
L'orizzontalit si accumulava tutt'intorno a me.Ero il prosciutto nel panino della stanza. Mi sentii come
risvegliato a una dimensione fondamentale che avevo ignorato in tutti quegli anni di movimento in
posizione eretta, di stare in piedi e correre e fermarsi e saltare, di camminare continuamente da una
parte all'altra del campo. Per anni mi ero sentito fondamentalmente verticale, uno strano stelo forcuto di
ciccia e sangue. Ora mi sentivo pi denso; mi sentivo composto di materia pi solida, ora che ero
orizzontale. Atterrarmi era impossibile.
Il nomignolo di Gately mentre cresceva e andava alla scuola pubblica era stato Bim o Bimmy, o
Bimulator eccetera, dall'acronimo B.I.M. (Big Indistructible Moron). Tutto questo accadeva nella
North Shore di Boston, ma soprattutto a Beverly e a Salem. La sua testa era enorme, anche da bambino.
Quando arriv alla pubert, a dodici anni, la sua testa sembrava larga una yard. In testa a lui un elmetto
regolamentare per il football sembrava un cappellino da carnevale. I suoi allenatori dovevano ordinargli
degli elmetti speciali. Valeva la pena spendere soldi per Gately. Tutti gli allenatori dopo le elementari
gli dicevano che avrebbe potuto giocare a football per un college di prima categoria se si impegnava e
non perdeva di vista il traguardo finale. I ricordi di una mezza dozzina di allenatori senza collo, coi
capelli a spazzola e preinfartuati si condensano in un'enfasi rauca sul continuare a impegnarsi e sulle
previsioni di un futuro radioso per Don G., Bimmy G., finch non smise di andare a scuola nel terzo
anno di liceo.
Gately sapeva fare di tutto - il fullback in attacco, l'outside linebacker in difesa. Era grosso
abbastanza per fare le mischie, ma la sua velocit sarebbe andata sprecata. Anche se pesava gi 230
libbre e ne sollevava ancora di pi sulla panca, alle medie Gately riusciva a correre le 40 yard in 4,4
secondi, e la leggenda dice che l'allenatore della Beverly Middle School corse ancora pi forte mentre
andava negli spogliatoi a masturbarsi sul cronometro. E il suo punto di forza era la sua testa immensa.
Di Gately. La sua testa era indistruttibile. Quando avevano bisogno di guadagnare terreno, i suoi
compagni si spostavano e facevano in modo da isolare Gately contro un solo difensore e gli davano la
palla e lui abbassava la testa e caricava, gli occhi fissi a terra. Con quel suo elmetto speciale era come
vedersi venire addosso il paravacche di un treno. Da quella testa rimbalzavano via difensori,
imbottiture, elmetti e laccini, spesso in direzioni diverse. E la testa non aveva paura di niente. Era come
se non avesse terminazioni nervose o recettori del dolore o cose simili. Gately faceva divertire i suoi
compagni di squadra facendosi chiudere sulla testa le porte degli ascensori. Si faceva rompere in testa
degli oggetti, vassoi da mensa, custodie dei violini di ragazzini con gli occhiali, mazze da lacrosse. Dai
tredici anni non aveva pi avuto bisogno di pagarsi le birre: scommetteva con qualche ragazzino una
confezione da sei che gli poteva tirare in testa quello che voleva. Il suo orecchio sinistro  accartocciato
in maniera permanente per gli impatti delle porte d'ascensore, e Gately si tiene i capelli in una specie di
caschetto alla Prince Valiant un po' allungato sulle tempie per coprirsi l'orecchio malandato. Su uno
zigomo ha ancora un irregolare segno viola da quando alla fine delle medie un ragazzino di North
Reading a una festa scommise con lui una confezione da dodici che non si sarebbe fatto colpire con un
calzino pieno di nichelini, e poi invece che sulla testa lo colp sotto l'occhio. Ci volle tutta la linea
offensiva della Beverly per staccare Gately da quello che era rimasto del ragazzino. I ragazzi della
scuola pensavano che fino a un certo punto Gately era un tipo davvero divertente e tranquillo e
bonaccione, ma se superavi quel punto era meglio per te se riuscivi a correre le 40 yard in meno di 4,4.
Era sempre stato un beniamino dei ragazzi. In lui c'era un'allegra ferocia che spaventava le
ragazze. E non sapeva cosa fare con le ragazze se non cercare di impressionarle facendole guardare
mentre qualcuno gli spaccava qualcosa in testa. Non era mai stato un donnaiolo. Alle feste era sempre
in mezzo a quelli che bevevano invece di ballare.
Data la mole e la situazione familiare di Gately era sorprendente che non fosse un bullo. Non
era gentile o eroico o un difensore dei deboli; non  che si facesse avanti per proteggere i piagnucoloni
e i debolucci dagli assalti dei bulli. Era solo che brutalizzare i deboli non gli interessava. Non ha ancora
capito se questa era una cosa che gli faceva onore o no. Le cose sarebbero andate diversamente se il Pm
avesse provato a picchiare Gately invece di concentrare tutta la sua attenzione sulla sempre pi debole
Sig.ra G.
Fum la sua prima duBois a nove anni, uno spinello sottile come un ago che aveva comprato
dai negri del liceo e si era fumato con tre altri giocatori del suo anno in una villetta estiva vuota della
quale uno di loro aveva le chiavi, mentre guardava alla televisione dei negri furibondi che stavando
dando alle fiamme L.A. Ca, dopo che certi Sbirri erano stati ripresi con una telecamerna mentre
pestavano a sangue un negro. La prima vera sbornia venne un paio di mesi dopo, quando lui e i
giocatori conobbero un uomo di Orkin che si divertiva a sbronzare i ragazzini a forza di screwdrivers e
nel tempo libero si metteva camicie marroni e stivali militari e gli dava lezioni su Zog e i Turner
Diaries mentre loro bevevano la vodka e il succo d'arancia che lui gli comprava e lo guardavano
tranquilli e, tra di loro, roteavano gli occhi. Ben presto nessuno dei giocatori di football che andavano
in giro con Gately ebbe altro interesse che farsi, fingere di suonare la chitarra durante le canzoni rock,
pisciare pi lontano degli altri, dilungarsi in gran chiaccherate teoriche su come Xare certe ragazze coi
capelli gonfi della North Shore, e pensare a cosa rompere sulla testa di Gately. Anche loro avevano
problemi familiari. Gately era l'unico veramente interessato al football, forse perch gli era stato detto
di continuo che aveva un vero talento e un futuro senza limiti. Fin dai primi anni di scuola lo avevano
definito Carente nella Concentrazione e bisognoso di Educazione Speciale, con particolari problemi
soprattutto nel Linguaggio, ma questo era dovuto almeno in parte al fatto che la Sig.ra G. sapeva
appena leggere e Gately non voleva farla sentire ancor pi a disagio. E comunque non gli mancava la
Concentrazione per la palla, le birre fredde e gli screwdrivers e le desBois piene di resina, e soprattutto
per la farmacologia applicata, dopo che a tredici anni prese il suo primo Quaalude 362 .
Proprio come il ricordo che ha Gately della sua iniziazione allo screwdriver si riduce
telescopicamente a una gran pisciata di succo d'arancia nell'Atlantico (lui e i tonti giocatori crudeli del
Beverly e i bulli se ne scolavano interi cartoni in un sorso solo di succo d'arancia mentre stavano nella
sabbia fino alla caviglie su una spiaggia della North Shore, rivolti a est, e poi sparavano lunghi archi di
piscio giallo sui cavalloni impetuosi che arrivavano e spumavano intorno ai loro piedi, e la schiuma era
calda e gialla di piscio - un po' come sputare controvento - una volta Gately aveva detto dal podio che
si era pisciato addosso sin dall'inizio, con l'alcol) , allo stesso modo i due anni prima che scoprisse i
narcotici orali, e cio il periodo 13-15 anni in cui era stato un fedele del Quaalude e della birra
Hefenreffer, collassano e si amalgamano in ci che ancora oggi ricorda come L'Attacco dei
Marciapiedi Assassini. I Quaalude e le Hefenreffer segnarono anche l'entrata di Gately in un nuovo
gruppo sociale della Bms decisamente pi sinistro e meno sportivo di cui faceva parte Trent Kite 363 ,
un vero secchione smidollato con il laptop sempre in mano, privo di mascella ma dotato di un naso da
tapiro, e forse l'ultimo fanatico ammiratore dei Grateful Dead sotto i quaranta in tutta la East Coast
degli Usa, il cui posto d'onore nella scena tossica della Beverly Middle School era dovuto interamente
al suo dono per riuscire a trasformare in un rudimentale laboratorio farmaceutico la cucina della casa di
chiunque avesse i genitori in vacanza, e usava le bottiglie di salsa Bbq come Fiasche di Erlenmeyer e i
forni a microonde per ciclizzare OH e carbonio in composti a tre legami, e sintetizzava essenze
psichedeliche di metilene diossina 364 dalla noce moscata e dall'olio di sassofrasso, l'etere dalla
diavolina per accendere il fuoco, la metamfetamina dal Tryptophan e dall'L-Histidine, certe volte
usando solo un fornello a gas e i Farberware paterni, e riusciva persino a tirare fuori concentrazioni
utilizzabili di tetraidrofruan dallo Stasatubi Pvc - perch a quel tempo ci voleva un culo spaventoso a
ordinare del tetraidrofruan a qualsiasi azienda chimica dei 48 Stati/6 province contigue senza che
qualcuno della Dea in giacca e cravatta e occhiali a specchio non venisse a suonarti al campanello - per
poi usare il tetraidrofruan e l'etanolo e un qualsiasi catalizzatore capace di legare le proteine per
trasformare il vecchio e tranquillo Sominex in qualcosa a cui mancava solo una molecola di H3C per
essere il buon vecchio metaqualone bifasico, cio l'intrepido Quaalude. Kite aveva chiamato i suoi
isotopi-di-Quaalude Quovadis, ed erano subito diventati i preferiti del Bimmy G. dei 13-15 anni e di
tutto il suo sinistro gruppo di vagabondi con i capelli ritti che buttavano gi Lude e Quovadis
innaffiandoli con le Hefenreffer, cancellando cos quasi del tutto ogni ricordo di quell'intervallo di due
anni - lo stesso intervallo durante il quale l'ex Pm si trov un'altra, una divorziata di Newburyport che
apparentemente reagiva alle botte un po' pi sportivamente della Sig.ra G., e se la fil con la borsa da
marinaio e il giaccone nella sua Ford piena di adesivi - e cos quell'intervallo  diventato nei ricordi
sobri di Gately solo la vaga era dell'Attacco dei Marciapiedi Assassini. I Quaalude e le Hefenreffer da
16 once fecero vedere chiaramente a Gately e ai suoi nuovi drughi la malvagit di solito invisibile ma
in realt sempre in agguato dei marciapiedi pubblici, che invece sembravano tanto innocenti. Non c'era
bisogno di avere il cervello di Trent Kite per capire l'equazione (Quaalude) + (neanche troppe birre) =
picchiare un tonfo sul marciapiede pi vicino - cio tu cammini tranquillamente su un marciapiede e a
un certo momento il marciapiede ti salta addosso: TONFO. Succedeva di continuo. A un certo punto
nessuno della banda voleva pi andare in giro a piedi sotto l'effetto dei Quovadis ma non potevano
evitarlo perch nessuno aveva ancora l'et per la patente di guida, il che rende l'idea della somma totale
del Qi che era al lavoro sul problema degli Attacchi. Un minuscolo segno permanente dentro l'occhio
sinistro e una specie di fossetta sul mento sono tutto quello che  rimasto a Gately del periodo prima di
passare al Percocet, e uno dei vantaggi di salire ai narcotici orali pi forti era che il Percocet + le
Hefenreffer non ti lasciavano abbastanza mobilit eretta da renderti vulnerabile alla malvagit dei
marciapiedi sempre in agguato.
Era sorprendente che tutta questa roba non peggiorasse il rendimento di Gately nel football, ma
in quei giorni vi si dedicava tanto quanto si dedicava ai narcotici orali. Per lo meno per un certo tempo.
Si era imposto delle regole di disciplina personale. Assumeva Sostanze solo di notte, dopo gli
allenamenti. Niente pi di una frazione di boccale di birra tra le 0900h e le 1800h durante i periodi in
cui si allenava e giocava, e aveva stabilito di concedersi una sola duBois la sera del gioved prima delle
partite. Per tutto il campionato di football si comandava con il pugno di ferro fino al tramonto, poi si
abbandonava alla merc dei marciapiedi e del ronzio sonnolento. Approfittava delle lezioni per
recuperare il sonno Rem. Al terzo anno di liceo inizi la stagione con i Minutemen della
Beverly-Salem, ma era sotto esame per scarso rendimento accademico. Quasi tutti quelli della sua
banda erano stati espulsi per assenze ingiustificate o traffico di stupefacenti o peggio prima del secondo
anno. Gately riusc ad andare avanti in quel modo fino a diciassette anni.
Ma i Quaalude e i Quovadis e i Percocet sono letali se devi fare i compiti, soprattutto se
innaffiati con le Hefenreffer, e ancora peggio se vai male a scuola e sei classificato Carente nella
Concentrazione e gi usi ogni particella della tua autodisciplina per proteggere il football dalle
Sostanze. E - sfortunatamente - al liceo, al contrario che all'universit, l'influenza degli allenatori
sportivi sui professori  molto bassa in termini di voti di sufficienza per gli atleti. Kite aiut Gately in
matematica e nelle materie scientifiche dell'Educazione Speciale, e la professoressa di Francese
strabica venne trombata e ritrombata dall'abbronzato Coordinatore dell'Attacco dei Minuteman, che si
sacrificava per Gately e per un tight-end semiritardato. Ma l'Inglese lo uccideva, Gately. Tutti e quattro
gli insegnanti di Inglese con i quali il Dipartimento Sportivo lo aveva fatto provare avevano questa idea
da sieg-heil che fosse in qualche modo crudele passare un ragazzo che non conosceva la sua lingua. E
quando il Dipartimento Sportivo faceva loro notare che Gately aveva una situazione familiare
particolarmente difficile e che bocciare Gately e impedirgli di continuare a giocare avrebbe significato
eliminare l'unica ragione che aveva di rimanere in quella scuola - si dimostravano inamovibili.
L'Inglese era il suo vero grosso problema da dentro-o-fuori, e a quei tempi lo chiamava la sua Water
Lou. Le relazioni riusciva a farsele fare; l'allenatore di football aveva diversi secchioni alle sue
dipendenze. Ma i compiti in classe e i test lo uccidevano, e a Gately non rimaneva molta forza di
volont dopo il tramonto per scegliere tra l'infinitamente noioso Ethan From e i Quovadis e le
Hefenreffer. Oltre tutto a quel punto tre autorit di tre diverse scuole lo avevano convinto che,
comunque, era scemo. Ma il problema erano soprattutto le Sostanze. Un secchione che il Dipartimento
Sportivo della Beverly-Salem High School gli aveva messo a disposizione per dargli ripetizioni
d'Inglese pass tutte le sere del mese di marzo del secondo anno in compagnia di Gately, e a Pasqua
questo ragazzo pesava 95 libbre e aveva un anello al naso e i tremori alle mani e fu richiuso dai suoi
terrorizzati genitori funzionali in una clinica per il recupero giovanile, dove il secchione pass tutta la
prima settimana di Astinenza in un angolo a recitare ad alta voce Howl nell'inglese di Chaucer. A
maggio Gately fu bocciato in Composizione Inglese del secondo anno e perse la possibilit di entrare
nel corso autunnale e si ritir da scuola per un anno per non perdere anche il primo anno. E a quel
punto, senza l'unica altra cosa a cui era stato fedele, il suo freno a mano psichico si ruppe e il
sedicesimo anno di Gately  ancora oggi una specie di grigio nulla, a parte il nuovo divano-per-la-Tv di
chintz rosso di sua madre, e l'amicizia che fece con un accomodante assistente farmacista della
Rite-Aid con un eczema che gli sfigurava il volto e grossi debiti di gioco. E poi il ricordo di un terribile
prurito dietro l'occhio e di un'alimentazione fatta di robaccia surgelata e delle verdure comprate ai
discount con ci che rubava dal bicchiere della vodka di sua madre appena lei si addormentava.
Quando alla fine torn a scuola per il suo secondo anno di lezioni e il suo terzo di football, a diciassette
anni e 284 libbre, Gately era svuotato, moscio, sembrava narcolettico e aveva bisogno di bere 15 mg
ogni tre ore di buon vecchio idrocloride di oxicodone dalla bottiglia di Tylenol che teneva in tasca, per
non tremare. In campo era come un enorme gattino confuso - il suo allenatore gli fece fare una
Tomografia a Emissione di Positroni perch aveva paura dell'Ms o del morbo di Lou Gehrig - e ormai
anche la versione a fumetti di Ethan From era al di l delle sue possibilit; e il buon vecchio Kite se ne
and l'ultimo settembre del Tempo Non Sponsorizzato, ammesso prima del tempo a un Corso di
Scienza dei Computer alla Salem State University, il che voleva dire che ora Gately doveva cavarsela
da solo in Matematica e Chimica. E come se non bastasse Gately perse il suo posto da titolare alla terza
partita, sostituito da una matricola bella grossa con gli occhi chiari che l'allenatore diceva avesse un
potenziale quasi illimitato. Poi alla fine di ottobre alla Sig.ra Gately venne l'emorragia cirrotica e quella
cosa con il sangue cerebrale, poco prima degli esami di met anno che Gately si stava preparando a non
passare. Dei tipi con gli occhi annoiati vestiti di cotone bianco la caricarono su un'ambulanza
masticando la gomma e la portarono senza accendere la sirena prima all'ospedale e poi all'Lti Medicaid
365 , che sta dopo tutta la Yirrel Beach, a Port Shirley. Gately aveva troppo prurito dietro gli occhi per
riuscire a stare in piedi sugli scalini della scaletta rossa butterata e guardarla e dirle addio. Quel giorno
fum la sua prima sigaretta, una 100 dal pacchetto mezzo finito di sua madre. Non torn mai pi alla
Beverly Salem High School, neanche per togliere la roba dal suo armadietto. Non gioc mai pi a
football.
Forse sonnecchiai. Altre teste entrarono e aspettarono una risposta e se ne andarono. Forse
avevo sonnecchiato. Pensai che non ero obbligato a mangiare se non avevo fame. La cosa si present
quasi come una rivelazione. Non avevo fame da una settimana. Mi ricordavo quando avevo sempre
fame, continuamente fame.
Poi a un certo punto sulla porta apparve la testa di Pemulis, e lo strano ciuffo a due punte che
aveva sempre al mattino si mosse a scatti quando si guard dietro a ogni spalla, lungo il corridoio.
Aveva l'occhio destro un po' chiuso, forse gonfio per il sonno; c'era qualcosa che non andava in
quell'occhio.
Ciao, disse.
Finsi di coprirmi gli occhi. Come va, straniero?
Non  da Pemulis chiedere scusa o dare spiegazioni o preoccuparsi che qualcuno possa pensar
male di lui. In questo mi ricordava Mario. Questa regale mancanza d'insicurezza  difficile da
conciliare con la sua nevrastenia inabilitante quando  in campo.
Che c'hai? disse senza muoversi dalla soglia.
M'immaginai che chiedergli dove era stato tutta la settimana avrebbe portato a moltissime
possibili risposte diverse e ad altrettante domande, e questa prospettiva mi sgoment cos tanto che
riuscii solo a dire che avevo voglia di stare sdraiato sul pavimento.
Sono qui sdraiato, ecco tutto, gli dissi.
Questo me l'hanno detto, disse. Il Petropulatore ha parlato di isteria.
Era quasi impossibile stringersi nelle spalle stando sdraiato su una rnoquette a pelo lungo. Lo
vedi da te, dissi.
Pemulis entr dentro del tutto. Divenne la sola cosa nella stanza a poter essere considerata
fondamentalmente verticale. Non aveva un bell'aspetto; la sua pelle non aveva un bel colore. Non si era
fatto la barba, e gli spuntavano una dozzina di piccoli peli neri dalla punta del mento. Dava
I'impressione di masticare una gomma anche se non la masticava.
Disse: Stai pensando?
L'opposto. Profilassi del pensiero.
Ti senti un po' gi?
Non mi posso lamentare. Girai gli occhi verso di lui.
Fece un acuto verso glottale. Si mosse verso la periferia del mio campo visivo e si sistem alla
giuntura delle due pareti dietro di me; lo sentii scivolare in quella posizione accovacciata con la schiena
appoggiata al muro che a volte gli piaceva.
Il Petropulatore era Petropolis Kahn. Stavo pensando alla lezione filmica finale nel film Begli
uomini in piccole stanze ... e poi alla disavventura di C. T. al funerale di Lui in Persona. La Mami
aveva fatto seppellire Lui in Persona nel suo tradizionale terreno di famiglia nella regione de L'Islet.
Sentii un grido e due schianti proprio sopra la mia testa. La mia gabbia toracica si contrasse e si
espanse.
Incster? disse Pemulis dopo un po' di tempo.
Una cosa notevole fu che il mucchio di terra sopra una tomba appena riempita sembra pieno
d'aria e gonfio e morbido, come la pasta per il pane.
Hal? disse Pemulis.
Javol.
Noi due dobbiamo interfacciarci seriamente, fratello.
Non dissi niente. C'erano troppe risposte potenziali, sia furbe sia serie. Sentii i ciuffi di Pemulis
strusciare su tutte e due le pareti mentre si guardava intorno, e il lieve rumore di una zip con la quale
giochicchiava.
Sto pensando che potremmo andare in un posto discreto e interfacciarci sul serio.
Sono un' antenna orizzontale perfettamente sintonizzata su di te.
 Volevo dire che potremmo andare da qualche parte.
Come mai tutta questa urgenza tutto a un tratto? Cercavo di fare l'intonazione da madre
ebrea, quel melodico gi-su-gi. Per tutta la settimana: n una telefonata, n una cartolina. Ora che
urgenza c'?
Hai visto la tua Mami di recente?
Non l'ho vista per tutta la settimana. Sicuramente star aiutando C.T. a trovare un altro posto
per giocare. Feci una pausa. Non ho visto neanche lui per tutta la settimana, ora che ci penso, dissi.
Eschaton  fuori discussione, disse Pemulis. La mappa l fuori  un vero casino.
Faranno presto un annuncio riguardo ai ragazzi del Qubec, me lo sento, dissi. Sono
perfettamente sintonizzato, in questa posizione.
Perch non saltiamo il surrogato di salsiccia e andiamo a mangiare da Steak 'n Sundae?
Ci fu una lunga pausa mentre scorrevo con la mente le possibili risposte. Pemulis apriva e
chiudeva qualcosa con una zip corta. Non sapevo decidermi. Alla fine dovetti scegliere quasi a caso.
Sto cercando di smettere di andare nei posti che hanno nel nome la 'n.
Ascoltami. Sentii le ginocchia scricchiolargli mentre si piegava in avanti verso la mia testa.
Riguardo al tu-savez-quoi - 
L'Eeday Emmay Eezay. Il baccanale sintetico. Non se ne parla neanche, Mike. Stavi appunto
parlando di mappe incasinate.
Infatti quella  una delle cose per cui dobbiamo interfacciarci, se ti decidessi a muovere letteralmente
il culo di l.
Passai un minuto a guardare il bicchiere Nasa che si abbassava e si alzava. Non cominciare
nemmeno, M.M..
Cominciare cosa?
Siamo in astinenza, ti ricordi? Dobbiamo vivere come musulmani sciiti per i trenta giorni che
sei miracolosamente riuscito a farci dare da quel tipo con le tue chiacchiere.
Il fatto che  le chiacchiere non c'entrano, Inc.
E ora, quanti ne mancano?, ancora venti. Eravamo d'accordo di fargli avere un'urina da figlio
di mullah.
Non  questo - , inizi a dire Pemulis.
Scoreggiai, ma senza far rumore. Ero annoiato. Non riuscivo a ricordarmi neanche una volta in
cui Pemulis mi aveva annoiato. E non ho bisogno che tu cominci con la retorica della tentazione,
dissi.
Keith Freer apparve sulla soglia, appoggiandosi allo stipite con le braccia nude incrociate.
Aveva ancora quella strana tuta che usava per dormire e lo faceva assomigliare a uno che strappava in
due l'elenco del telefono nei circhi.
C' qualcuno che riesce a spiegarmi come mai c' della carne umana sulla finestra nel
corridoio al piano di sopra? disse.
Non vedi che stiamo parlando, gli disse Pemulis.
Mi misi quasi a sedere. Carne?
Freer guard in basso verso di me. Penso che non ci sia niente da ridere, Hal. Giuro su Dio che
al piano di sopra c' una striscia di pelle della fronte di un uomo sulla finestra nel corridoio, con due
cosi che sembrano sopracciglia, e dei pezzettini di naso. E Tall Paul mi ha detto che Stice  stato visto
uscire dall'infermiera che sembrava Zorro.
Pemulis era completamente verticale, di nuovo in piedi; avevo sentito il rumore delle sue
ginocchia quando si era alzato. Questo  una specie di tte--tte, fratello. Ci siamo rinchiusi qui,
mano a - 
Stice  rimasto attaccato alla finestra, spiegai, ributtandomi gi.
Kenkle e Brandt lo dovevano staccare con l'acqua calda di un secchio per pulire i pavimenti.
Disse Pemulis: Come si fa a rimanere attaccati a una finestra?
Comunque sembra che gli abbiamo staccato met faccia, disse Freer toccandosi la fronte e
rabbrividendo un po'.
Il piccolo volto porcino di Kieran McKenna apparve nello spazio sotto un braccio di Freer.
Aveva ancora in testa quella stupida fasciatura completa perch diceva di essersi sbucciato. Avete per
caso visto Il Tenebra, ragazzi? Gopnik ha detto che sembra un pezzo di pizza quando si toglie tutta la
mozzarella. Gopnik ha detto che Troeltsch fa pagare due dollari per guardarlo. Corse via verso le scale
senza aspettare una risposta, con le tasche che gli tintinnavano follemente. Freer guard Pemulis e apr
la bocca, poi apparentemente ci ripens e segu l'altro gi per il corridoio. Si sentirono un paio di fischi
sarcastici per la tuta di Freer.
Pemulis riapparve in cima al mio campo visivo; si vedeva bene che l'occhio destro gli sbatteva
incontrollatamente. Ecco cosa volevo dire quando dicevo di andare in un posto appartato. Ti ho mai
chiesto di poter parlare con te con urgenza, Inc?
Sicuramente no negli ultimi giorni, Mike, questo  certo.
Ci fu una lunga pausa. Sollevai le mani sopra la faccia e guardai la loro forma contro le luci
indirette.
Alla fine Pemulis disse: Bene, voglio essere sicuro di aver mangiato prima di vedere Stice
senza fronte.
Fatti un surrogato anche per me, dissi. Fammi sapere se dicono qualcosa sull'incontro. Se
devo giocare manger.
Pemulis si lecc il palmo della mano e cerc di mettersi a posto i ciuffi. Era in alto sopra di me
e capovolto. Allora prima o poi di deciderai ad alzarti e andare di sopra e vestirti e a stare su un piede
solo con addosso quell'affare da opera lirica? Perch potrei mangiare e poi venire su da te. Potremmo
dire a Mario che abbiamo bisogno di stare da soli.
Ora avevo chiuso le mani a gabbia e ci guardavo la luce attraverso mentre le ruotavo. Mi
faresti un favore? Tirami fuori Begli uomini in piccole stanze che usano ogni centimetro di spazio
disponibile con efficienza impressionante. Mi sembra sia la dodicesima cartuccia sulla destra sul terzo
scaffale in basso nella libreria dell'intrattenimento. Mandalo avanti finch il contatore non  a 2300,
forse 2350. Gli ultimi cinque minuti pi o meno.
Il terzo scaffale in basso, dissi mentre cercava, battendo un piede.
Hanno messo tutta la roba di Lui in Persona sul terzo scaffale.
Lo stava cercando. Ritratti di celebri dittatori da bambini? Divertimento coi denti? La fusione
anulare  nostra amica? Met di questa roba di tuo padre non l'avevo neanche mai sentita nominare.
Amica non Nemica. O lo hanno scritto male oppure l'etichetta si  sciupata. E dovrebbero essere in
ordine alfabetico. Dovrebbe essere accanto a Flusso in uno spazio chiuso.
E io che uso il laboratorio di questo poveruomo, disse Pemulis. Mise la cartuccia dentro il
lettore e accese il visore, le ginocchia gli schioccarono di nuovo quando si accovacci per mandarlo
avanti fino a 2350. Lo schermo enorme fece un ronzio basso che saliva sempre pi mentre si riscaldava
e diventava del blu lattiginoso dell'occhio di un uccello morto. I piedi di Pemulis erano nudi e gli
guardavo i calli sui talloni. Butt la custodia della cartuccia su un divano o sulla sedia dietro di me e
guard in basso. Di che cazzo parla Divertimento coi denti?
Cercai di stringermi nelle spalle nonostante la frizione della moquette. Soprattutto di quello
che dice il suo titolo. Il funerale aveva avuto luogo il 5 o il 6 aprile a St. Adalbert, una cittadina
costruita attorno ai silos per le patate a meno di cinque chilometri a ovest dalla Grande Concavit. In
aereo dovemmo passare sopra Terranova per il gran numero di lanci di smaltimento-rifiuti di quella
primavera. Allora le compagnie aeree non avevano ancora nessun dato sui livelli di diossina ad alta
quota al di sopra della Concavit. Banchi di nuvole ci impedirono di vedere gran parte della costa del
New Brunswick, che mi dissero fu un bene. Quello che successe durante il servizio funebre fu
semplicemente che un gabbiano che volava in cerchio lasci andare un bel colpo bianco sulla spalla
della giacca blu di C.T., e quando lui apr la bocca per la sorpresa del colpo, una grossa mosca blu vol
proprio dentro la sua bocca e non fu facile tirarla fuori. Molte persone si misero a ridere. Non fu una
cosa enorme o drammatica. La Mami forse rise pi di tutti gli altri.
Il Tp vibr e fece click, e il visore si accese. Pemulis aveva indosso i pantaloni da paracadutista
e un berretto scozzese tondo con il pon pon e gli occhiali senza lenti, ma niente scarpe. La cartuccia
inizi vicino alla parte che volevo controllare, la lezione finale del protagonista. Paul Anthony Heaven,
50 chili, che stringe il leggio con tutte le due le mani cos che si vedeva che non aveva pi i pollici, i
tristi ciuffi di capelli tinti adagiati sopra la calvizie chiaramente visibile perch teneva la testa
abbassata, e leggeva con quella monotona cadenza accademica che Lui in Persona amava tantissimo. Il
monotono era la ragione per la quale Lui in Persona usava sempre Paul Anthony Heaven, un non
professionista che immetteva dati nei computer per la Ocean Spray, nei ruoli che richiedevano una
presenza istituzionale mortalmente noiosa - Paul Anthony Heaven aveva fatto anche la parte del
supervisore minaccioso in Fai ciao-ciao al burocrate, il Commissario dello Stato del Massachusetts per
la Sicurezza del Mare e delle Spiagge in Navigare sicuri non  un caso, e il revisore di conti
parkinsoniano in Educazione civica a bassa temperatura.
Perci la vera conseguenza del Diluvio  il disseccamento, intere generazioni di idrofobia su
scala pandemica, leggeva il protagonista ad alta voce. La gabbia di Peterson veniva proiettata su un
grande schermo dietro il leggio. Poi una serie di inquadrature di studenti con le teste appoggiate sui
banchi, che leggevano tranquillamente la posta, facevano origami di animali, si stuzzicavano la faccia
con vuota intensit, faceva capire che la lezione fondamentale non doveva essere poi cos fondamentale
per quel pubblico dentro il film. Perci diventiamo, nell'assenza della morte in quanto fine teologica,
anche noi essiccati, privati di un fluido essenziale, aridamente cerebrali, astratti, concettuali, poco pi
che allucinazioni di Dio, l'accademico legge con la sua nenia monotona, i suoi occhi non si staccano
mai dal testo. I critici e gli studiosi delle cartucce d'arte fanno notare la presenza frequente di platee nei
film di Lui in Persona, e sostengono che il fatto che le platee siano quasi sempre poco sveglie e non
interessate oppure vittime di qualche astuto scherzo di metaintrattenimento tradisce ben pi di una lieve
ostilit da parte di un auteur tecnicamente dotato ma narrativamente incapace di costruire trame e
statico e in sostanza non divertente - e queste argomentazioni accademiche sembrano anche giuste, ma
non spiegano il pathos incredibile di Paul Anthony Heaven che legge la sua tesi a una folla di ragazzini
con gli occhi spenti che si dnno i pizzicotti e tratteggiano disegnini di aeroplani e genitali sui loro
blocchi per gli appunti, mentre lui legge roba stupefacentemente turgida 366 - Perch mentre
clinamen e tessera cercano di far rivivere o di rianalizzare il loro antenato defunto, e mentre kenosi e
demonizzazione agiscono per reprimere la coscienza e la memoria dell' antenato defunto, solo l'askesis
artistica alla fine riesce a rappresentare il giusto contesto, la battaglia-alla-morte con l'amato defunto -
la sua  una voce monotona e narcotizzante come se venisse dalla tomba eppure piange per tutto il
tempo, Paul Anthony Heaven, mentre un emiciclo di ragazzini legge la posta, e l'insegnante del film
non singhiozza e non si pulisce il naso sulla manica di tweed ma piange in silenzio, continuamente, e le
lacrime gli scendono gi dalla faccia magra e si raccolgono sul suo mento allungato spariscono
dall'inquadratura cadendo appena luccicanti sotto il leggio. Poi anche questo cominci a sembrare
familiare.
All'inizio non aveva rubato, Gately, quando era diventato un tossico a tempo pieno, anche se a
volte aveva preso dei piccoli oggetti di valore dagli appartamenti delle infermiere che si facevano con
lui e che poi lui Xava e gli fregava i campioni. Dopo aver lasciato la scuola, per un certo periodo
Gately lavor per un po' a tempo pieno per un bookmaker della North Shore, uno che aveva diversi
club di spogliarello lungo la Route I a Saugus, Whitey Sorkin, che Gately aveva in qualche modo
conosciuto quando giocava ancora a football ad alto livello. Il suo rapporto professionale con Whitey
Sorkin continu part-time anche dopo che Gately scopr la sua vera vocazione per la Rapina con
Scasso, mentre cercava di indirizzarsi sempre pi verso crimini non violenti.
Comunque dai diciotto ai ventitre anni Gately e il gi nominato Gene Fackelmann - un tossico
altissimo e bizzarramente priapistico con le spalle a gruccia, i fianchi larghi e la panciona prematura
che sembrava avere un'attrazione congenita per il Dilaudid, dotato tra l'altro anche di un baffo da
tricheco che sembrava avere vita propria - questi due erano una specie di operativi sul campo per
Whitey Sorkin, prendevano le scommesse e le telefonavano a Saugus, consegnavano le vincite, e
riscuotevano i debiti. Gately non cap mai perch Whitey Sorkin era chiamato cos [Whitey si pu
tradurre con "Bianchino"  N.d.T.] dato che passava un sacco di tempo sotto le lampade ultraviolette
per via di una cura esoterica contro il mal di testa localizzato ed era sempre dello stesso colore lucido di
una saponetta scura, aveva quasi lo stesso colore e profilo-classico-tipo-moneta del giovane dottore
pakistano allegro che aveva detto a Gately all'ospedale della Nostra Signora della Consolazione a
Beverly di essere Dabbero Sbiagente che la cirrosi e il colpo cirrotico avessero ridotto la Sig.ra G. allo
stesso livello neurologico di un cavoletto di Bruxelles, e poi gli aveva dato informazioni su quale
mezzo pubblico prendere per arrivare all'Lti di Point Shirley.
Eugene (Fax) Fackelmann, uscito a soli dieci anni dal sistema scolastico di Lynn Ma, aveva
incontrato Whitey Sorkin grazie allo stesso assistente farmacista eczematico con la passione per il
gioco che aveva fatto conoscere Sorkin a Gately. Nessuno chiamava pi Gately Bimmy o Doshka.
Adesso lo chiamavano Don, senza soprannome. A volte Donny. Sorkin diceva che Gately e
Fackelmann erano le sue Torri Gemelle. Pi o meno erano i suoi uomini d'ordine. Solo che non
facevano quello che fanno gli uomini d'ordine dei personaggi importanti del crimine
nell'intrattenimento popolare. Non stavano impassibili accanto a Sorkin durante le riunioni della
malavita e non gli accendevano il sigaro e non lo chiamavano Boss o cose simili. Non erano le sue
guardie del corpo. In effetti non gli stavano molto intorno fisicamente; parlavano con Sorkin e con il
suo ufficio di Saugus e la sua segretaria con i beeper e i telefoni cellulari 367 .
E anche se riscuotevano i debiti per Sorkin, anche quelli difficili (specialmente Gately), non 
che Gately andasse in giro a rompere le rotule ai debitori. Anche la minaccia di violenza coercitiva era
piuttosto rara. Un po' perch la massa di Gately e Fackelmann quasi sempre bastava a tenere sotto
controllo i problemi. E poi anche perch in genere si conoscevano tutti tra loro - Sorkin, gli
scommettitori e i debitori, Gately e Fackelmann, altri tossici (che certe volte scommettevano, o il pi
delle volte trattavano con Gately e Fackelmann per i ragazzi che avevano scommesso), e anche gli
sbirri della North Shore, molti dei quali scommettevano con Sorkin perch faceva ai poliziotti degli
sconti speciali in quanto servitori della societ. Era come una comunit. Di solito il compito di Gately
con i debiti difficili o i mancati pagamenti era di andare a trovare il debitore nel bar in cui vedeva di
solito lo sport via satellite e informarlo semplicemente che il debito stava minacciando di sfuggire di
mano - diceva sempre che era il debito a non rispettare i patti, non il giocatore - e Whitey era
preoccupato per questa cosa, e insieme al ragazzo organizzava un piano di pagamento. Poi il giovane
Gately andava nel cesso del bar telefonava a Sorkin con il cellulare e si faceva dare l'ok per il piano di
pagamento che avevano discusso. Gately era tranquillo e affabile e non aveva mai problemi con
nessuno, quasi mai. E neanche Whitey Sorkin: molti dei suoi scommettitori erano vecchi clienti
abituali, e le linee di credito rimanevano nel territorio. Gran parte dei rari problemi che rendevano
necessarie la massa e la coercizione li davano i ragazzi con i problemi di gioco, figure patetiche e
furtive dipendenti dal brivido della scommessa, che si ficcavano in un buco e poi facevano la mossa
suicida di cercare di tirarsi fuori dal buco continuando a scommettere, e scommettevano con diversi
allibratori contemporaneamente, e mentivano e si accordavano su piani di pagamento che fin dall'inizio
non avevano nessuna intenzione di rispettare, scommettendo che avrebbero potuto tenere in sospeso
tutti i loro debiti finch non si sarebbero rimessi in carreggiata con il colpo grosso che erano sempre
sicuri fosse dietro l'angolo. Erano i peggiori, perch in genere Gately li conosceva, i debitori, e loro si
approfittavano del fatto che lui li conoscesse e lo pregavano e piangevano e si appellavano al buon
cuore di Gately e di Whitey Sorkin con dei racconti lacrimosi di famiglie in difficolt e malattie
devastanti. Si mettevano a sedere e guardavano negli occhi Gately e gli raccontavano bugie e
credevano alle loro bugie e Gately doveva riportare a Sorkinle bugie dei debitori e le loro storie
strappalacrime e farsi dire esplicitamente da lui se crederci o no e cosa fare. Queste persone furono le
prime a mostrare a Gately il concetto di dipendenza e cosa pu fare a una persona; lui non aveva ancora
collegato il concetto alle droghe, a parte i cocati marci e i bucati fissi, che a quei tempi gli sembravano
furtivi e patetici come i fissati per il gioco, anche se a loro modo. Queste storie strappalacrime tipo
datemi-l'ultima-possibilit causavano enormi problemi emotivi a Whitey Sorkin, perch gli facevano
venire i mal di testa localizzati e delle terribili nevralgie cranio-facciali, e a un certo punto Sorkin
cominci ad aggiungere dei sovraprezzi (sui pagamenti in ritardo, sulla sua percentuale, e sugli
interessi) per il suo fabbisogno di capsule di Cafergot 368 e sedute Uv e visite alla Fondazione
Nazionale per il Dolore Cranio-Facciale di Enfield Ma. L'uso dei pugni grossi come roastbeef di Gately
e di Fackelmann come mezzo coercitivo diventava necessario solo quando le bugie e il buco in cui si
era infilato il debitore compulsivo diventavano cos grossi da convincere Sorkin a rinunciare a qualsiasi
rapporto futuro con quella persona. A questo punto l'obiettivo finale di Whitey Sorkin diventava
indurre in qualche modo il debitore a coprire i debiti che aveva con Sorkin prima di coprire quelli che
aveva con gli altri, il che significava che Sorkin doveva dimostrare al debitore di essere il buco meno
accogliente di quelli in cui si era infilato e che era molto importante per lui uscirne il prima possibile. E
qui entravano in azione le Torri Gemelle. La violenza doveva essere attentamente controllata e
progressiva, come se si procedesse per fasi. Il primo giro di incentivazione - qualche cazzotto, forse
uno o due dita rotte - di solito era compito di Gene Fackelmann, non solo perch per natura era il pi
crudele delle Torri Gemelle e gli piaceva molto infilare dita degli altri nelle portiere delle macchine, ma
anche perch aveva la capacit di controllo che mancava a Gately: Sorkin scopr che quando Gately
partiva fisicamente su qualcuno era come se qualcosa di feroce e incontrollabile si liberasse dentro quel
ragazzo e cominciasse a rotolare lungo una discesa, e a volte Gately non riusciva a fermarsi da solo
prima che il debitore fosse ridotto in una condizione tale da non farcela nemmeno ad alzare la testa, per
non parlare di rendere i soldi, e a quel punto non solo Sorkin doveva cancellare il debito ma quel
bambinone di Donny si sentiva cos in colpa e pieno di rimorso da triplicare la sua assunzione di droga
e rendersi del tutto inutilizzabile per una settimana. Sorkin impar a usare le Torri per massimizzare il
loro rendimento. A Fackelmann spettava il primo giro di coercizione leggera, ma Gately era pi bravo
di Fax a negoziare accordi con i ragazzi senza arrivare alla violenza. E poi c'erano i casi pi difficili,
quelli che facevano stare sveglio Sorkin a letto per giorni con lo stress e il dolore cranio-facciale perch
riguardavano giocatori compulsivi che erano fuori di cos tanti soldi o si erano infilati in cos tanti
buchi che la leggera crudelt di Fackelmann non risolveva la situazione. In alcuni di questi casi certe
volte si arrivava al punto estremo in cui Sorkin decideva di lasciar perdere non solo gli affari futuri con
quel debitore, ma anche i soldi che gli spettavano; a un certo punto lo scopo diventava cercare di
minimizzare altri futuri casi difficili rendendo molto chiaro il fatto che W. Sorkin non era il tipo di
bookmaker che ti lascia tranquillo nel buco e si fa raccontare cazzate un mese dopo l'altro senza una
riconfigurazione facciale di quelle dure. E anche in questi casi la discesa interna verso la ferocia
incontrollata di Gately si rivelava superiore al facile e superficiale sadismo di Fackelmannn 369 .
W. Sorkin, come la maggior parte dei nevrotici psicosomatici, era malvagio con i nemici e pi
che generoso con gli amici. Gately e Fackelmann si beccavano il 5 per cento ciascuno sul 10 per cento
che Sorkin prendeva su ogni scommessa, e Sorkin riusciva a fare pi di 200000 $ la settimana nella
North Shore solo con il football, e1000 $ e pi a settimana sarebbe stato un gran bel vivere per la
maggior parte dei giovani americani non diplomati, ma non bastava nemmeno a coprire il 60 per cento
del rigido programma giornaliero di fabbisogno fisico di narcotici delle Torri Gemelle. Gately e
Fackelmann avevano un secondo lavoro, e per un po' lo fecero separatamente - Fackelmann aveva la
sua attivit di carte d'identit false e assegni creativi personali, Gately faceva da guardia a certe grosse
bische e in piccole consegne di droga - ma anche prima di mettersi a lavorare in coppia ogni tanto
rubavano insieme, e una volta al mese anche con il povero vecchio V. Nucci, che Gately aiutava ogni
tanto reggendogli la fune durante le sue missioni notturne sui tetti dei vari Osco e RiteAid, e questo
segn formalmente il suo esordio nelle rapine vere e proprie. Il fatto che Gately fosse un fedele del
Percocet e delle Bam-Bam e Fackelmann del Dilaudid faceva s che tra loro ci fosse una grande fiducia
riguardo alle scorte personali. Gately si faceva con il Blues, che doveva essere iniettato, solo quando
non riusciva a rimediare nessun narcotico orale e si trovava faccia a faccia con l'inizio dell'Astinenza.
Gately temeva e disprezzava gli aghi ed era terrorizzato dal Virus, che a quei tempi stroncava a destra e
a sinistra quelli che si bucavano. Fackelmann riscaldava la roba per Gately e gli metteva il laccio e
faceva vedere bene a Gately che tirava via gli involucri di plastica di una siringa e di un ago nuovi che
Fackelmann riusciva a farsi dare con un falso tesserino Iletin 370 della Medicaid per il diabete mellito.
La cosa peggiore per Gately quando prendeva il Dilaudid era che il transito dell'idromorfina attraverso
la membrana che portava al sangue del cervello gli faceva venire una terribile allucinazione mnemonica
di cinque secondi durante la quale lui era un bambino gargantuano di pochi mesi e stava dentro una
culla Xxl della Fisher-Price in un campo sabbioso sotto un cielo pieno di nuvole minacciose che si
gonfiava e si sgonfiava come un grosso polmone grigio. Fackelmann allentava il laccio e si allontanava
da lui e guardava Gately mentre i suoi occhi si rovesciavano all'indietro e veniva inondato da un sudore
malarico e guardava in aria verso il cielo respirante dell'allucinazione e le sue manone enormi
strizzavano l'aria come quelle di un bambino piccolo che si attacca alle sbarre del suo lettino. Poi dopo
circa cinque secondi il Dilaudid si spostava da qualche altra parte e faceva effetto, e il cielo smetteva di
respirare e diventava blu. Una botta di Dilaudid teneva Gately zitto e intontito per tre ore.
A parte il prurito tremendo dietro gli occhi, a Fackelmann non piacevano i narcotici orali perch
diceva che gli facevano venire una voglia terribile di assumere zuccheri, e quella era una voglia che il
suo enorme corpo flaccido non poteva permettersi. Fackelmann, che non era di certo la nave pi veloce
della flotta di Sua Maest riguardo a materia grigia, non si convinceva nemmeno quando Gately gli
faceva notare che anche il Dilaudid faceva venire al Faxman una voglia terribile di mangiare i dolci,
che quasi tutto gli faceva venire voglia di mangiare dolci. La verit era che a Fackelmann il Dilaudid
piaceva.
Poi il buon vecchio Trent Kite venne buttato fuori dalla Salem State, che lo inform che non
avrebbe mai pi fatto il ricercatore nell'industria, e Gately port Kite nella banda, e Kite port un po' di
Quovadis come ai vecchi tempi per una piccola rimpatriata, e Fackelmann fece provare a Kite il
Dilaudid farmaceutico, e Kite trov un nuovo amico per la vita, disse; e Kite e Fackelmann iniziarono
quasi subito con la truffa dei documenti-falsi-credito-bancario-appartamenti-di-lusso, nella quale
Gately entr quasi per hobby, perch a lui piaceva pi rubare merce di notte che truffare la gente,
perch per truffare dovevi incontrare la gente che poi derubavi, e questa cosa a Gately era sempre parsa
viscida e ripugnante.
Gately era disteso nel Reparto di Traumatologia con un dolore terribile per l'infezione e cercava
di Resistere al desiderio di farsi dare un calmante ricordandosi un pomeriggio bianco accecante, subito
dopo Natale, quando Fackelmann e Kite erano usciti a disfarsi dei mobili di uno degli appartamenti
ammobiliati e Gately cercava di passare il tempo nell'appartamento plastificando patenti di guida false
dello Stato del Massachusetts ordinate d'urgenza da qualche ragazzino ricco della Philips Andover
Acaderny 371 per quello che sarebbe stato l'ultimo fine anno del Tempo Non-Sponsorizzato. Era in
piedi all'asse da stiro nell'appartamento ormai quasi non pi ammobiliato e stirava le foderine di
plastica sulle patenti false e guardava la vecchia Boston University giocare contro Clemson nel
Ken-L-Ratio-Magnavox-Kemper-Insurance Forsythia Bowl su un ingombrante Hdv InterLace della
prima generazione appeso alla parete vuota, poich il visore ad alta definizione era sempre l'ultimo
pezzo di mobilia di lusso che veniva portato ai ricettatori. La luce invernale attraverso le finestre
dell'attico era abbagliante e andava a cadere proprio sul grosso schermo piatto del visore, e i giocatori
sembravano scoloriti e spettrali. Attraverso le finestre in lontananza si vedeva l'O. Atlantico, grigio e
opaco di sale. Il punter della Boston University era un ragazzo di Boston e gli annunciatori
continuavano a ripetere la storiella che non aveva mai giocato a football finch non era andato al
college e ora era gi uno dei migliori punter nella storia della Ncaa e aveva tutto il potenziale per fare
una carriera da professionista senza limiti se si impegnava davvero e teneva gli occhi fissi sulla carota.
Il punter della Boston University aveva due anni meno di Don Gately. Le grosse dita di Gately quasi
non entravano nell'impugnatura ergonomica del ferro da stiro, e a stare piegato sull'asse da stiro gli
doleva la schiena e da una settimana mangiava solo roba fritta che tirava fuori da involucri di plastica
lucida, e il puzzo della plastica sotto il ferro puzzava maledettamente, e la sua grossa faccia quadrata si
intrist sempre pi a guardare la spettrale immagine digitale del punter finch non inizi a piangere
come un bambino. Questa cosa gli venne fuori all'improvviso da qualche insondabile nulla emotivo, e
si ritrov a piangere per aver smesso di giocare a football, il suo unico talento e il suo secondo amore,
perch era stupido e non aveva saputo disciplinarsi, per quel bastardo succhiacazzi di Ethan From, per
il Sir Osis di sua madre e perch lei era diventata un vegetale e lui in quattro anni non era mai andato a
farle visita, e tutto a un tratto si sent pi schifoso della merda, in piedi davanti a quelle copertine di
plastica calda e ai quadratini delle Polaroid e alle letterine adesive Dmv per quei ragazzi ricchi e biondi,
nell'accecante luce invernale, a piagnucolare in mezzo a un puzzo schifoso e alle sue lacrime
vaporizzate. Due giorni pi tardi lo beccarono per aver assalito un buttafuori con il corpo privo di sensi
di un altro buttafuori, a Danvers Mn, e tre mesi dopo quel fatto si ritrov nel carcere di Billerica.
 diretto verso il magazzino e si guarda intorno e dietro con gli occhi che sbattono senza
controllo mentre supera la curva del corridoio del Subdormitorio B, Michael Pemulis, con in mano un
bastoncino e il piccolo sgabello a forma di tronco, e vede che per lo meno otto pannelli del soffitto sono
stati in qualche modo staccati dalla struttura di alluminio e ora sono sul pavimento - alcuni rotti in quel
modo incompleto e irregolare in cui si rompe la roba fatta in parte di tessuto - e tra questi anche il
pannello fondamentale. Sul pavimento manca una vecchia scarpa da ginnastica. Sposta i pannelli per
piazzare il suo sgabello, si mette tra i denti la potentissima minitorcia Bentley-Phelps e guarda in alto
nel buio del lattice delle strutture.
Vista la storica inclinazione di Fax per le truffe, Gately si meravigli di non essersi mai accorto
che Fackelmann aveva fregato fin dall'inizio in tanti piccoli modi anche Whitey Sorkin, e di non avere
scoperto nulla fino alla truffa di certo non da poco fatta a Bill Anni Ottanta e Bob Anni Sessanta che
avvenne durante i tre mesi in cui Gately era in libert provvisoria grazie alla cauzione che Sorkin aveva
generosamente pagato. A quel tempo Gately se la faceva con due lesbiche tossiche di cocaina di grado
farmaceutico che aveva incontrato in una palestra mentre eseguivano le flessioni capovolte alla sbarra
(le lesbiche, non Gately, che era fedele alla panca, al curling e allo squat). Queste vigorose fanciulle
avevano un'attivit piuttosto interessante di pulizie-domestiche-e-copie-di-chiavi-di casa-e-furti a
Peabody e Wakefield, e Gately aveva cominciato a lavorare per loro quando c'era bisogno di sollevare
roba pesante e di rubare 4X4, passando ai veri furti dopo che gli era diminuita la voglia anche solo di
minacciare di violenza la gente per via del rimorso per il danno fatto al buttafuori di quel bar di
Danvers dopo sette sole Hefenreffer e un commento innocente sulla inferiorit dei Minutemen della
Beverly-Salem High School rispetto ai Roughriders della Danvers; insomma Gately stava lasciando
sempre pi il lavoro di pagamento-e-riscossione per Sorkin a Fackelmann, che a quel punto era tornato
ai narcotici orali per paura del Virus e aveva smesso di resistere alla voglia di dolci che associava ai
narcotici orali ed era diventato cos grasso e flaccido che il davanti della sua camicia sembrava una
fisarmonica quando si metteva a sedere a mangiare noccioline M&M prima di farsi e andar via di testa,
e a un altro ragazzo nuovo di quelli tosti che Sorkin aveva conosciuto negli ultimi tempi e aveva subito
preso a lavorare, un tipo punk di Harvard Square robusto come un tronco, con i capelli fucsia e degli
occhi tondi e neri che non sbatteva mai, uno di strada che si bucava alla vecchia maniera e rispondeva
al nomignolo di Bobby C o semplicemente C, e gli piaceva molto far male alla gente, il solo
eroinomane-per-endovena che Gately avesse mai incontrato a cui piacesse davvero la violenza, senza
labbra, con i capelli viola riuniti in tre grosse punte ritte e delle chiazzettine senza peli sugli avambracci
- vi provava di continuo la lama del coltello - e un giacchetto di pelle con molte pi zip di quanto sia
mai possibile aver bisogno, e un orecchino pre-elettrico che gli ciondolava basso e raffigurava uno
scheletro urlante in mezzo a fiamme placcate d'oro.
Venne fuori che per anni Gene Fackelmann aveva truffato le scommesse di Whitey Sorkin in
tanti piccoli modi dei quali Gately e Kite (a quanto diceva Kite) non sapevano nulla. In genere si
trattava di roba tipo Fax che prendeva scommesse molto azzardate da clienti marginali che Sorkin non
conosceva bene e non avvisava per telefono la segretaria di Sorkin e poi, quando questi perdevano la
scommessa azzardata, incassava la somma e la percentuale 372 del bookmaker e teneva tutto per s.
Quando lo venne a sapere, Gately pens che quello fosse un rischio suicida perch, se qualcuno avesse
davvero vinto una di queste scommesse azzardate, Fackelmann sarebbe stato responsabile di fare
incassare la vincita del cliente da Whitey - cio se Fackelmann non avesse tirato fuori i $ di tasca
propria per darli al cliente il cliente si sarebbe lamentato con Sorkin - e le spese farmacologiche della
banda costringevano tutti loro a vivere con la minima possibile liquidit, per lo meno cos avevano
sempre pensato Gately e Kite (a quanto diceva Kite). E fu solo dopo la presumibile cancellazione dalla
faccia della terra di Fackelmann e il ritorno di Kite dal suo lungo viaggio, quando Gately e Kite si
misero a frugare tra la roba del fu Fackelmann in cerca di oggetti di valore, che Gately trov - attaccati
con lo scotch sotto la scatola dove Fackelmann teneva tutte le sue cartucce porno - pi di 22 000 $ in
banconote nuove Onan, e solo in quel momento cap che Fackelmann si era tenuto con volont di ferro
una riserva di emergenza per pagare una di quelle scommesse azzardate se le cose fossero andate male.
Gately divise a met con Trent Kite i $ di Fackelmann, ma poi and a portare la sua met a Sorkin e gli
disse che era tutto quello che avevano trovato. Non lo fece per paura - Sorkin lo avrebbe fatto eliminare
da C e dalla sua banda di canadesi e travestiti insieme a Fackelmann se avesse pensato che Gately
faceva parte della truffa di Fax - ma perch si sentiva in colpa a non essersi accorto che l'altra Torre
Gemella fregava Sorkin dopo che Sorkin era stato cos nevrastenicamente ultrageneroso con loro due, e
anche perch il tradimento di Fackelmann aveva fatto stare malissimo Sorkin, che era stato assalito da
un dolore psicosomatico cos forte da tenerlo a letto al buio per una settimana, a Saugus, con la
mascherina per dormire tipo Lone Ranger, a bere Vo e Cafergot e stringersi il cranio e la faccia
traumatizzati, e insomma si sentiva tradito e abbandonato e gli era crollata ogni fiducia nella creatura
umana, cos aveva detto tra le lacrime a Gately al telefono cellulare dopo che era venuto fuori tutto.
Alla fine Gately aveva dato a Sorkin la sua met dei $ segreti di Fackelmann soprattutto per cercare di
tirarlo su. Per fargli sapere che qualcuno si preoccupava per lui. Lo fece anche in memoria di
Fackelmann, perch era addolorato per la morte cruenta di Fax ma allo stesso tempo lo malediceva per
essere stato un bugiardo e un grandissimo stronzo.
Era un periodo di confusione morale per Don G., e dare a Sorkin la sua met dei $ post mortem
gli sembr la cosa migliore da fare, un bel gesto. Non spiffer mai che Kite aveva l'altra met, che Kite
spese in bootleg dei Grateful Dead e in una unit portatile di refrigerazione di semiconduttori per la
motherboard del suo Dee 2100 che ne aument la capacit di computazione fino a 32 mb2 di Ram,
quasi la stessa di una substazione di Disseminazione InterLace o di un SWITCHnet cellulare della Nne
Bell; anche se poi, neanche due mesi dopo, Kite impegn il suo Dee per iniettarselo nelle braccia, e a
quel punto andava cos a rotta di collo lungo la ripida discesa del Dilaudid che quando firm per
diventare il nuovo socio di fiducia di Gately in tutte le loro Rapine con Scasso dopo che Gately era
uscito da Billerica, l'un-tempo-grande Kite non riusciva neanche pi a disattivare un sistema d'allarme
o cortocircuitare un contatore, e cos Gately si trov a essere il cervello della squadra, e il fatto che
questo non lo rendesse per niente nervoso era un chiaro indice anche del suo evidente declinare.
L'Infermiera che gli aveva irrigato il colon mentre Gately piangeva di vergogna ora  tornata
nella sua stanza con un Dottore che Gately non ha mai visto prima. Lui  sdraiato sul letto con gli occhi
che gli vorticano per il dolore e lo sforzo di Resistere con i ricordi. In un occhio ha una specie di
vischiosa pellicola di cispa che non va via quando strizza l'occhio o si stropiccia. La stanza  piena
della luce triste e metallica dei pomeriggi d'inverno. Il Dottore e l'Infermiera bellissima stanno facendo
qualcosa all'altro letto della stanza, gli attaccano una cosa complicata di metallo che hanno tirato fuori
da un grosso astuccio non molto diverso dagli astucci dell'argenteria buona, con dentro delle forme di
velluto viola per le barre di metallo e due semicerchi d'acciaio. L'intercom trilla. Il dottore ha un beeper
alla cintura, un oggetto che evoca ulteriori associazioni spiacevoli. Gately non ha dormito nel vero
senso della parola. Il calore della febbre postoperatoria gli tira la pelle della faccia, come quando si sta
troppo vicini al fuoco. Il dolore alla parte destra si  stabilizzato in un dolore malsano tipo calcio nelle
palle. La frase preferita di Fackelmann era Questa  una maledetta bugia! La usava come risposta a
tutto. I suoi baffi sembravano sempre sul punto di strisciargli via dal labbro. Gately aveva sempre
disprezzato ogni tipo di pelo facciale. L'ex Pm aveva due grandi baffi giallo-grigi che si appuntivano a
corna di bue con la brillantina. Il Pm teneva molto ai suoi baffi e passava un sacco di tempo a spuntarli
e pettinarli e imbrillantinarli. Quando il Pm sveniva, Gately si avvicinava piano piano e gli piegava
dolcemente ad angoli strani le punte rigide dei baffi imbrillantinati. Il nuovo terzo
agente-operativo-sul-campo di Sorkin si vantava di fare collezione di orecchie e di avere una collezione
di orecchie. Bobby C con gli occhi senza luce e la testa piatta senza labbra, come un rettile. Il Dottore
era uno di quei giovani Dottorini che fanno pratica e sembrava avere dodici anni, tutto pulito e pettinato
e roseo. Irradiava quella allegria animata che insegnano a irradiare ai Dottori. Aveva un taglio di capelli
da ragazzino, con il tirabaci, e il suo collo sottile sguazzava nel colletto del camice bianco; il
proteggitasca per le penne che teneva nel taschino del camice e gli occhiali da gufo che continuava a
tirarsi su, insieme a quel colluccio, diedero a Gately I'improvvisa certezza che la maggior parte dei
medici e magistrati e avvocati, le figure autoritarie che il tossico teme di pi nella sua vita, tutta questa
gente viene dalle fila di ragazzini frignosi senza mento e col collo secco che i tossici disprezzavano e
malmenavano quando facevano i buffi, da bambini. L'Infermiera era cos attraente da sembrare quasi
grottesca in quella luce grigia e attraverso la pellicola appiccicosa di cispa. Aveva delle tette cos sode e
alte che le si vedeva un piccolo spiraglio di scollatura anche sotto l'uniforme da infermiera, che di certo
non aveva una scollatura profonda. La fenditura lattiginosa che suggeriva quelle tette tipo due palle
lisce di gelato di vaniglia che probabilmente hanno tutte le ragazze belle e sane. Gately  costretto a
considerare il fatto di non essere stato neanche una volta con una ragazza veramente sana, e di non
essere neanche mai stato con nessuna ragazza di nessun tipo, da sobrio. E poi quando lei si piega in
avanti per svitare un dado con le alette da una specie di piastra d'acciaio sul muro sopra il letto vuoto, il
bordo della sua uniforme si alza verso nord e mostra in silhouette le ricche curve da violino dell'interno
delle sue gambe abbracciate da calze bianche di FILO DI SCOZIA, e uno SPIRAGLIO della triste luce
esterna passa tra le sue gambe. La grezza e sana sensualit di tutta la cosa fa soffrire Gately di desiderio
e piet per se stesso, e vorrebbe poter voltare la testa per non vedere. Anche il giovane Dottore sta
guardando il piegamento flessuoso e il bordo dell'uniforme che sale, e non fa neanche finta di aiutarla
con il tassello, e sbaglia la mira mentre cerca di tirarsi su gli occhiali e si d una ditata in fronte. Il
Dottore e l'Infermiera si scambiano varie frasi in un vero linguaggio medico tecnico. Il Dottore fa
cadere il blocco due volte. L'Infermiera non nota la tensione sessuale nella stanza o perch ha passato
tutta la sua vita nell'occhio di un ciclone di tensione sessuale, oppure finge di non notarla. Gately 
quasi sicuro che il Medico si sia gi masturbato pensando a questa Infermiera, e gli fa schifo di
empatizzare cos tanto con il Dottore. Sarebbe una tensione sessuale CIRCUMAMBIENTALE, ecco la
giusta parola-fantasma. Per via dell'imbarazzo Gately non aveva mai permesso neanche alla femmina
meno sana e pi fatta di entrare in un bagno dopo che ci aveva cacato, neanche un'ora dopo, e ora
questa creatura di assoluta e quasi-nauseante bellezza circumambientale con una siringa di Fleet e le
sue belle mani morbide aveva fatto uscire una patetica cacata sciolta dall'ano di Bimmy Gately, il quale
ano aveva dunque visto aprirsi, e cacare.
Gately non si era neanche reso conto che fuori stava nevischiando finch non aveva smesso di
guardare l'Infermiera. Il soffitto ansimava un po', come i cani quando hanno caldo. L'Infermiera gli
aveva detto, da dietro, che il suo nome era Cathy o Kathy, ma Gately vuole pensare a lei solo come
all'Infermiera. Sente di puzzare come la carne di un panino lasciato al sole, e dallo scalpo gli esce
copioso un sudore unto, e si sente il mento non rasato contro la gola, e il tubo che ha infilato in bocca 
sporco della bava del sonno. Il cuscino sottile  caldo e non ha modo di girarlo per appoggiarsi dalla
parte fresca.  come se alla spalla fossero spuntati dei testicoli e ogni volta che il suo cuore batte ci
sono degli omini piccini piccini che li prendono a calci, i testicoli. Il Dottore vede gli occhi aperti di
Gately e dice all'Infermiera che il paziente colpito dall'arma da fuoco  ancora in uno stato di
semicoscienza, e pu essere sottoposto a qualsiasi tipo di medicazione pomeridiana. Nevischia
leggermente; come se qualcuno lanciasse piccole manciate di sabbia contro la finestra da molto
lontano. L'Infermiera meravigliosa sta aiutando il Medico a bloccare una strana cosa tipo braccio di
metallo con un affare che sembra un'aureola di metallo che hanno montato con i pezzi che erano dentro
il grande astuccio, e aggancia quell'affare al capo del letto e a certe piccole piastre di acciaio sotto il
monitor del cuore - sembra quasi la parte superiore di una sedia elettrica, pensa Gately -l'Infermiera
guarda in basso mentre  a met di un allungamento e dice Ciao Sig. Gately e dice il Sig. Gately 
allergico e prende solo degli antipiretici e del Toradol in flebo Dott. Pressburger, non  vero mio
povero Sig. Gately allergico e coraggioso. La sua voce fa subito pensare a lei che viene Xata e le piace
tanto. Gately ha orrore di s all'idea di aver cacato di fronte a un'Infermiera come questa. Il nome del
Dottore era Pressburger o Prissburger, e ora Gately  sicuro che il povero ebreuccio si era preso
dei bei calci in culo tutti i giorni dai futuri tossici, quando era un bambino. Il Dottore suda per la
sessualit ambientale dell'Infermiera. Dice (il Dottore) Allora perch lo hanno intubato se  cosciente e
respira da solo e ha la flebo. Questo mentre il Dottore sta cercando di fissare l'aureola di metallo in
cima a quell'affare tipo braccio con le viti, ha un ginocchio sul letto e si allunga tanto che dalla cintura
gli spunta la rosea parte superiore del culo, e non riesce ad avvitare quell'aggeggio, e scuote l'aureola di
metallo come se fosse colpa dell'aureola, e anche da sdraiato Gately capisce che il ragazzo sta svitando
la vite dalla parte sbagliata. Arriva l'Infermiera e mette la sua mano fredda e morbida sulla fronte di
Gately e la fronte vorrebbe morire di vergogna. Gately capisce che lei dice al Dott. Pressburger che
temevano che Gately potesse avere un frammento del proiettile invasivo dentro o vicino alla parte
inferiore della Trachea poich aveva avuto un trauma a quella
cosa-con-sei-sillabe-che-inizia-con-Sterno, poi disse che i risultati della radiologia erano poco chiari e
sospetti, e qualcuno che si chiamava Pendleton aveva ordinato che gli somministrassero 4 ml di
Mucomyst 373 al 20 per cento con un nebulizzatore sifuncolare da 16 mm per due ore di fila per
scongiurare il pericolo di emorragia o flusso mucoidale, tanto per non correre rischi. A Gately non
interessano neanche le parti che riesce a seguire. Non vuole neanche sapere che il suo corpo ha una
fottuta roba con sei sillabe. L'Infermiera favolosa asciuga la faccia di Gately con la mano come meglio
pu e dice che cercher di prepararlo per un bagno con la spugna prima di smontare di turno alle
1600h, al che Gately si irrigidisce per l'angoscia. La mano dell'Infermiera profuma di Kiss My Face, la
Lozione Organica Mani e Corpo che usa anche Pat Montesian. Dice al povero Dottore di lasciarla
provare a sistemare il sostegno cranico, che queste cose sono sempre difficili da avvitare. Le sue scarpe
sono le scarpe subaudibili da Infermiera che non fanno rumore, e invece di camminare lei sembra
scivolare via dal letto di Gately. Le sue gambe non si vedono finch non si  allontanata un po'. La
scarpa sinistra del Dottore squittisce debolmente. Il Dottore ha la faccia di uno che non dorme bene da
un anno. Secondo Gately quel tipo puzza di 'drine farmaceutiche. Si avvicina squittendo ai piedi del
letto di Gately mentre guarda l'Infermiera girare le viti nel verso giusto e si spinge in su gli occhiali da
gufo e dice che Clifford Pendleton, anche se a golf non ha handicap  un coglione post-traumatico, che
il Mucomyst nebulizzato  adatto in casi di muco post-traurnatico anormale, viscido o indurito (e qui si
capisce dalla voce che recita a memoria, come per far vedere quanto  bravo), ma non va bene per
potenziali emorragie o edemi, e la intubazione sifuncolare di 16 mm nel caso specifico  stata screditata
come profilassi contro l'edema intratracheale sul penultimo numero di Morbid Trauma Quarterly
perch  cos diametralmente invasiva che rischia di esacerbare invece che alleviare l'emottisi, secondo
qualcuno che lui chiama Laird o Layered. Gately sta ascoltando senza capire niente con la
scrupolosa attenzione di un bambino che ascolta i genitori discutere una cosa molto complicata da
adulti sull'educazione dei bambini. La condiscendenza con cui Prissburger si degna di aggiungere che
emottisi significa una cosa che si chiama emorragia pertossiva, come se Kathy l'Infermiera non fosse
abbastanza capace da fargli risparmiare l'inserimento di qualche piccola spiegazione tecnica, fa sentire
Gately triste per lui -  ovvio che lui pensa pateticamente di farsi apprezzare con queste cazzate mosce
e accondiscendenti. Gately deve comunque ammettere che anche lui avrebbe provato a farsi bello con
lei se non si fossero conosciuti mentre lei teneva una padella a forma di fagiolo sotto il suo ano. Nel
frattempo l'Infermiera sta finendo di montare le parti dell'aggeggio che il Medico non era riuscito ad
attaccare. Mentre se ne andavano lei diceva al Medico che le era parso veramente preparato sulla
metodologia di qualcosa che si chiamava 2R, e Gately si accorse che il Dottore non aveva capito che lei
faceva un po' la sarcastica. Il Dottore si stava sforzando di portare la custodia dell'aggeggio, che per
Gately pesava al massimo 30 chili. Per la prima volta gli viene in mente che Stavros L. prende a fare le
pulizie allo Shattuck quelli che escono dai centri di recupero perch cos gli pu dare una miseria, e che
lui (Don G.) questa cosa l'aveva sempre saputa su un certo livello ma Rifiutava di accettare che
Stavros il maniaco-delle-scarpe glielo stesse mettendo in culo, e che la parola spiraglio era sicuramente
un'altra parola-fantasma invasiva, e poi ora capiva anche che nessuno stava scapicollandosi per
portargli la carta e la penna che gli sembrava di aver mimato con successo a Joelle Van D., e perci
forse la visita di Joelle con le foto e tutto era stata anche quella un'allucinazione della febbre come il
fantasma-figurante, e ormai non nevischiava pi ma era chiaro che tra poco le nuvole l fuori avrebbero
scaricato l'inferno su Brighton e Allston, e se la visita intima di Joelle V.D. con l'album delle foto era
un'allucinazione allora per lo meno voleva dire che era un' allucinazione anche il fatto che lei aveva
addosso i pantaloni della tuta di quel fottuto Ken Erdedy, e la tristezza dell'angolo molto acuto della
luce di quel pomeriggio nuvoloso voleva dire che dovevano essere quasi le 1600h e forse Per Grazia di
Dio riusciva a non farselo rizzare mentre l'orribilmente bella K/Cathy lo lavava con la spugna, e anzi
forse il bagno a questo punto glielo avrebbe fatto la sua sostituta linebacker, perch aveva addosso un
terribile puzzo di carne, e allora sarebbe riuscito a non farselo rizzare se il bagno gliela faceva
l'infermiera con il neo peloso e le calze speciali che lavorava dalle 1600h alle 2400h e per la quale l'ano
di Gately era un oggetto estraneo. In pi alle 1600h iniziava la Disseminazione Spontanea di Mr
Bouncety-Bounce, il personaggio malato di mente del programma per bambini che era sempre piaciuto
a Gately che cercava sempre di essere a casa in tempo e ben sveglio per vederlo insieme a Kite e al
povero Fackelmann, e nessuno neanche una volta si era mai offerto di accendere il visore Ad che 
appeso vicino alla stampa da miopi di un falso Turner con barca-e-nebbia sulla parete di fronte ai letti
di Gately e dell'altro ragazzo, e nessuno gli aveva mai dato un telecomando per accendere il Tp alle
1600h o chiedere a qualcun altro di accenderlo. E senza un blocco e una penna non poteva comunicare
a nessuno nemmeno le domande e i concetti pi basilari - era come la vittima vegetale di un colpo
emorragico. Senza un blocco e una penna non riusciva neanche a far capire di volere un blocco e una
penna; era come intrappolato dentro la sua enorme testa ciarlante. A meno che, gli fece notare la sua
testa, la visita di Joelle Van Dyne non fosse stata reale e lei avesse capito il suo gesto per chiedere un
blocco e una penna, ma qualcuno con un cappello in testa l fuori nel corridoio o nell'ufficio del
Presidente dell'Ospedale o al banco delle infermiere dove c'erano i dolcetti di M. Hanley che gli erano
stati proibiti avesse proibito anche che gli venisse fornito del materiale per scrivere, su esplicita
richiesta della Madama, cos che lui non potesse spiegare la sua storia a nessuno prima che venissero a
prenderlo, e insomma era tutta una specie di ammorbidimento pre-interrogatorio, lo lasciavano
intrappolato in se stesso, un figurante, muto e immobile e vuoto come la umidiccia pallida signora
catatonica della Ennet accasciata nella sua sedia o la sorella vegetale della ragazza adottata del Gruppo
dei Valori Fondamentali, o tutto il gruppo dei catatonici dell'Unit 5 dell'Enfield Marine, muti e con la
faccia morta anche quando toccavano un albero o stavano in piedi sul prato in mezzo ai petardi che
esplodevano. Oppure il ragazzino inesistente dello spettro. Devono essere le 1600h passate, a giudicare
dalla luce, a meno che non ci siano le nuvole basse. La visibilit ora  quasi allo 0 per cento a guardar
fuori dalla finestra incrostata di nevischio. La luce dalla finestra si sta scurendo fino a diventare del
colore tipo Kaopectato che segna sempre l'inizio di quel momento-prima-del-tramonto che aveva
sempre angosciato Gately (e la maggior parte dei tossici), e allora lui abbassava l'elmetto e caricava gli
altri giocatori con ancor pi cattiveria per bloccarla (l'angoscia della fine del giorno) oppure buttava gi
Quovadis o narcotici orali o alzava a tutto volume Mr Bouncety Bounce o si dava da fare con il suo
stupido cappello da cuoco nella cucina della Ennet House o faceva in modo di essere a un Incontro e
seduto cos in avanti da vedere i pori dei nasi della gente, per bloccarla (l'angoscia della fine del
giorno), l'angoscia della luce grigia di fine pomeriggio, ed era sempre peggio d'inverno, l'angoscia,
nella luce scolorita dell'inverno - proprio come il terrore segreto che lo prendeva sempre quando
qualcuno se ne andava da una stanza e lo lasciava solo, un terrore terribile che gli prendeva lo stomaco
e forse risaliva a quando si trovava da solo nel lettino Xxl sotto Herman il Soffitto che Respira.
A Gately viene in mente che ora  proprio come quando era bambino e la sua Mamma e il suo
compagno erano svenuti o peggio: per quanto sia impaurito o terrorizzato anche ora non riesce a far
venire nessuno da lui, o dirlo o comunque farlo sapere a qualcuno in qualche modo; il tubo screditato
che doveva impedire sanguinamenti maligni nella sua Trachea sospetta lo rendeva completamente
Solo, molto peggio di un bambino che almeno pu frignare e strillare e scuotere le sbarre del box
quando ha paura che nessuna persona alta sia in grado di sentirlo. E poi in questo momento angoscioso
di grigia luce debole della fine del giorno, proprio in questo momento era apparso lo spettro triste e
vestito male, ieri. Se era ieri. Se era un vero spettro. Ma lo spettro, con la sua Coca cinese e le sue
teorie sulla velocit post mortem era riuscito a interfacciare con Gately senza l'aiuto della parola o dei
gesti o di una Bic, e Gately aveva dovuto ammettere a se stesso che doveva essere stata un'illusione, un
sogno per la febbre. Ma in fondo la cosa gli era piaciuta. Il dialogo. Il dare-e-prendere. Il modo in cui il
fantasma era sembrato entrargli dentro. Il modo in cui aveva detto che i migliori pensieri di Gately
erano communiqus di un morto paziente e Resistente. Gately si chiede se forse il suo padre organico
operaio  morto e ogni tanto lo passa a trovare e si mette immobile per un bel po' di tempo e gli lancia
un communiqu. Si sentiva un po' meglio. Il soffitto della stanza non respirava. Era piatto come un
foglio di stucco, e si increspava leggermente per i fumi tipo petrolio della febbre e del puzzo di Gately.
Poi, venuti a galla da chiss dove, all'improvviso si trova davanti ai ricordi molto nitidi del decesso
finale di Gene Fackelmann e del coinvolgimento di Gately e di Pamela Hoffmann-Jeep nel decesso di
Fackelmann.
Prima di andare dentro per rapina, Gately ebbe una storia disastrosa lunga diversi mesi con una
certa Pamela Hoffmann-Jeep, la sua prima ragazza con un trattino nel cognome, una benestante di
Danvers molto sbandata e pallida e poco sana e incredibilmente passiva che lavorava agli Acquisti per
un'azienda di forniture per ospedali di Swampscott ed era un'alcolizzata vera che nel tardo pomeriggio
si metteva a bere drink colorati con gli ombrellini dentro i club sulla Route I finch non perdeva i sensi
e cadeva a terra con un rumore sordo. Lei lo chiamavacos - perdere i sensi. Perdere i sensi e cadere a
terra con un rumore sordo perch la sua testa sbatteva contro il tavolo erano in genere una cosa
notturna, e Pamela Hoffmann-Jeep si innamorava automaticamente di ogni uomo che, come diceva lei,
era abbastanza  cavalleresco 374 da portarla in braccio fino al parcheggio e accompagnarla a casa in
macchina senza violentarla, e violentare una ragazza priva di conoscenza con la testa che le ciondola lei
lo chiamava Approfittarsi della Situazione. Gately le venne presentato da Fackelmann quella volta che
lui era andato nel parcheggio di un bar sportivo che si chiamava Pourhouse per parlare con un debitore
di Sorkin e aveva visto Fackelmann andare in giro barcollando con questa ragazza svenuta in braccio, e
sembrava tenere una mano un po' troppo in su sotto la gonna di taffet della ragazza di quanto servisse
per tenerla in braccio, e Fackelmann disse a Gately che se Don poteva accompagnare questa fica a casa
avrebbe riscosso lui il pagamento, e poich Gately non aveva pi il cuore di fare le riscossioni accett
subito lo scambio, sempre che Fackelmann gli garantisse che lei non avrebbe emesso nessun tipo di
fluido interno nella 4X4. E fu Fackelmann a dirgli, mentre gli metteva tra le braccia quel corpo
minuscolo e floscio ma per il momento ancora continente nel parcheggio del Pourhouse, di stare molto
attento, Gately, e di violentarla almeno un po' perch questa fica era come una di quelle fiche dei Mari
del Sud che se Gately la portava a casa e lei si svegliava non violentata sarebbe stata sua per tutta la
vita. Ma Gately ovviamente non aveva nessuna intenzione di violentare una persona svenuta, n tanto
meno di mettere la mano sotto la gonna di una ragazza che avrebbe potuto sganciare fluidi da un
momento all' altro, e questo lo incastr nella storia. Pamela Hoffmann-Jeep chiamava Gately il suo
Guardiano della Notte e si innamor passivamente del suo rifiuto di Approfittarsi della Situazione.
Gene Fackelmann, gli confid, non era un gentiluomo come lui.
La cosa che contribu a rendere disastrosa la loro storia fu che Pamela Hoffmann-Jeep era
sempre o cos ubriaca da non reggersi in piedi o cos passivamente svenuta che ogni tipo di sesso con
lei sarebbe stato classificato come Approfittarsi della Situazione.
Questa ragazza era la persona pi passiva che Gately avesse mai conosciuto. Non riusc mai a
vedere P.H.-J. andare da un posto a un altro con le sue forze. Aveva sempre bisogno di qualcuno che
fosse cos cavalleresco da prenderla in braccio e portarla in giro e lasciarla da qualche parte 24/7/365.
Era una specie di papoose sessuale. Passava la maggior parte della sua vita svenuta e addormentata.
Quando dormiva era bella, una gattina, serena, non sbavava mai. Faceva sembrare belle la passivit e
l'incoscienza. Anche sul lavoro, all'azienda di forniture ospedaliere, Gately se la immaginava
orizzontale, raggomitolata in posizione fetale su qualcosa di morbido, con la calorosa abbandonata
intensit facciale di un bambino che dorme. Gately si immaginava i suoi superiori e i colleghi passare
bisbigliando in punta di piedi davanti all'Ufficio Acquisti per non svegliarla. Non si sedette mai una
volta sul sedile davanti di qualsiasi veicolo Gately usasse per riportarla a casa. Ma non diede mai di
stomaco e non si pisci mai addosso e non si lament mai, sorrideva e sbadigliava quegli sbadiglini
lattei dei bambini e si accoccolava ancora di pi nel posto dove l'aveva accoccolata Gately. Gately
cominci a gridare che erano stati derubati quando la portava negli appartamenti di lusso che i tre
avevano svaligiato. P.H.-J. non era quella che si direbbe una gran bellezza, ma Gately pensava che
fosse incredibilmente sexy quando era priva di sensi, perch aveva sempre l'espressione di una che 
stata Xata cos tante volte di seguito da essere in uno stato di totale rilassamento muscolare. Trent Kite
disse a Fackelmann che secondo lui Gately aveva perso la testa. Fax aveva notato che anche Kite non
era esattamente un W.T. Sherman con le donne, anche con le troie fatte di coca e le
studentesse-infermiere narcotizzate e le streghe da bar con le facce tinte che penzolavano dal cranio.
Fackelmann diceva che aveva cominciato a tenere un Registro per annotarsi le frasi di quando Kite
tentava di rimorchiare qualcuna - frasi infallibili tipo Sei la seconda donna pi bella che abbia mai
visto, la pi bella  l'ex Primo Ministro Britannico Margaret Thatcher, e Se tu venissi a casa con me
sono stranamente sicuro che riuscirei ad avere un'erezione, e diceva che se Kite non era ancora
vergine a ventitreanni e mezzo era sicuramente per qualche grazia divina.
Certe volte Gately si riprendeva da una crisi di Demerol e guardava la pavida passiva Pamela
che dormiva bellissima e gli veniva una di quelle chiaroveggenze di un attimo e la vedeva perdere il
suo aspetto di ventenne mentre la sua faccia cominciava a staccarsi dal cranio e ad appoggiarsi sul
cuscino che abbracciava sempre come fosse un peluche, e davanti ai suoi occhi Pamela diventava una
orrenda strega da bar. Quella visione gli faceva pi compassione che orrore, ma Gately non pens mai
che questa cosa lo rendesse una persona perbene.
Le due cose che a Gately piacevano tanto di Pamela Hoffmann-Jeep erano: quando usciva dallo
svenimento e si portava le mani alle guance e rideva istericamente ogni volta che Gately le faceva
attraversare tra le braccia la soglia di un appartamento svaligiato e urlava che erano stati derubati; e
quei guanti bianchi lunghi di lino e l'abito di taffet con le spalle nude che la facevano sembrare una
debuttante di buona famiglia della North Shore che si era fatta mescere troppi mestoli di punch e
pregava che qualche ragazzaccio povero e tatuato si Approfittasse della Situazione - mentre era sdraiata
dove l'aveva appoggiata Gately lei faceva una specie di gesto languido molto al rallentatore con il polso
avvolto nel lungo guanto bianco e diceva smorfiosa con un'inflessione da ragazza bene Don, Tesoro,
porta un highball alla Mamma (i drink li chiamava highball); venne fuori poi che quella era una
orribile imitazione della sua Mamma, e che questa signora faceva sembrare la Mamma di Gately una
Santa, in quanto a bere: Gately incontr quattro volte la Sig.ra H.-J., e sempre in case di cura o al
pronto soccorso.
Gately  sdraiato con gli occhi sbarrati per l'ansia e i sensi di colpa nel sibilare e picchiettare del
nevischio, nella penombra della stanza del Saint Elizabeth, intorno a lui
quell'aggeggio-lucido-con-braccio-e-aureola-per-il-cranio attaccato come un esoscheletro al letto vuoto,
di cui certe giunture brillano; Gately cerca di Resistere, e si aiuta con i ricordi. Era stata Pamela
Hoffmann-Jeep che alla fine aveva fatto capire a Gately tutti i vari piccoli modi in cui Gene
Fackelmann aveva sempre storicamente fregato Whitey Sorkin, e lo avvert del crepaccio suicida in cui
si era infilato Fackelmann per via di una certa scommessa sbagliata che gli era scoppiata in faccia.
Anche Gately si era accorto che qualcosa non andava: era da due settimane che Fackelmann stava
accovacciato fradicio di sudore in un angolo del salotto ormai svaligiato, proprio di fronte alla camera
da letto di lusso dove stavano Gately e Pamela, accovacciato l fuori davanti al suo fornellino Sterno e
a due incredibili collinette gemelle di Dilaudid celeste e M&M multicolori, non parlava molto e non
rispondeva e non si muoveva e sembrava non aver voglia neanche di bucarsi, stava l seduto tutto
gobbo e tondo e luccicava come un rospo, con i baffi che gli sbattevano sul labbro. La situazione
doveva davvero essere preoccupante se Gately cercava di ottenere notizie coerenti da P.H.-J. Il fatto
sembrava essere che uno degli scommettitori che di solito scommetteva con Sorkin tramite Fackelmann
era un tipo che Gately e Fackelmann conoscevano solo come Bill Anni Ottanta, uno tutto curato che
portava sempre le bretelle rosse sotto un abito elegante di Zegna e gli occhiali con la montatura di
tartaruga e le Docksiders, un finanziere d'assalto e gestore di patrimoni piuttosto vecchietto, sui
cinquanta, con un ufficio in Exchange Place e un adesivo FREE MILKEN sul paraurti della Bmw - era
una notte di molti highball e P.H.-J. faceva la papoose e Gately doveva continuamente darle dei colpetti
sulla testa per mantenerla cosciente e farle ricordare tutti i dettagli - e ormai al quarto matrimonio con
la terza istruttrice di aerobica, e gli piaceva scommettere solo sulle partite di pallacanestro tra le
universit della Ivy League, ma quando lo faceva - di scommettere - scommetteva cifre cos enormi che
Fackelmann doveva sempre chiedere l'approvazione di Sorkin prima di accettare la scommessa e poi
richiamava Bill Anni Ottanta, e cos via. Ma - secondo Pamela Hoffmann-Jeep - questo Bill Anni
Ottanta, che  un ex allievo di Yale insolitamente attaccato a quello che Pamela H.-J. dice ridendo
Fackelmann chiamava il suo almometro [Gioco di parole con alma mater, cio l'universit in cui
ci si  laureati - N.d.T.]. - ecco, questa volta in particolare sembra che un uccellino anche lui tutto
curato abbia sussurrato qualcosa nell'orecchio peloso di Bill Anni Ottanta, perch questa volta Bill
Anni Ottanta vuole scommettere 125k $ su Brown U. contro Yale U., cio contro il suo almometro,
solo che vuole anche la sconfitta per -2 punti invece della sola vittoria come offrono tutti gli altri
allibratori sopra la linea di Atlantic City. E Fackelmann deve telefonare con il cellulare a Saugus per
avere l'approvazione di Sorkin, solo che Sorkin  a Enfield alla Fondazione Nazionale per il Dolore
Cranio-Facciale a prendersi il suo bombardamento settimanale di raggi Uv e a fare il pieno di Cafergot
dal Dott. Robert (Bob Anni Sessanta) Monroe - il settuagenario dottore della Fndc-F con gli occhiali
rosa e la giacca alla Nehru specializzato nella cura del mal di testa ergotico-vascolare che ai vecchi
tempi lavorava alla Sandoz e aveva fatto parte del circolo originale degli amici di T. Leary che
prendevano l'acido a piene mani nella casa ormai leggendaria di T. Leary a West Newton Ma, ed 
diventato ora (B.A. 60) amico intimo di Kite, perch Bob Anni Sessanta  un fan dei Grateful Dead
forse ancor pi sfegatato di Kite, e a volte si ritrovava con Kite e qualche altro fedele dei Dead (gente
che ora viaggia con bastone e bombola di O2) per scambiarsi cianfrusaglie e souvenir storici tipo occhi
di tigre e panciotti a disegni cashmere e pantaloni patchwork e lava-lamps e bandane e sfere al plasma e
poster a luce-nera di disegni geometrici involuti, e discutevano su quale concerto e quale bootleg dei
Dead fosse il migliore di tutti i tempi nei vari aspetti, e insomma si divertivano come matti. B.A. 60, un
accanito collezionista e trafficante di cazzate, a volte si portava dietro Kite nelle sue spedizioni per quei
curiosi negozietti eclettici dove vendevano paraphernalia dei Dead, e ogni tanto faceva anche da
ricettatore per Kite (e indirettamente anche Gately), ricoprendo di $ Kite quando il rigido programma di
fabbisogno di Kite non gli dava il tempo di trovare un ricettatore pi formale, poi Bob Anni Sessanta
barattava quella roba in vari negozietti eclettici per cazzate anni Sessanta che non voleva nessuno. Un
paio di volte Gately dovette pescare con il dito un cubetto di ghiaccio da un bicchiere di highball e
infilarlo sotto il dcollet del vestito da ballo di P.H.-J. per non farle perdere il filo del discorso. Come
la maggior parte delle persone passive, la ragazza faceva una gran fatica a separare i dettagli dalle cose
veramente importanti di una storia, e per questo nessuno le chiedeva mai di raccontare nulla. Ma il
punto  che non fu Sorkin a prendere la telefonata di Fackelmann per la mastodontica scommessa di
Bill Anni Ottanta su Yale- Brown, ma la segretaria di Sorkin, la vecchia Gwendine O'Shay con le
tettone tipo howitzer senza Carta Verde, ex bambola dell'Ira che era stata colpita troppo spesso in testa
dai manganelli dei Bobbie senza-dio di Belfast quando viveva ancora nell'Old Sod, e la cui testa ora era
(secondo la terminologia di Fackelmann) morbida come la merda di un cagnetto sotto la pioggia, ma
aveva quell'aria un po' cialtrona da nonna distratta che la rendeva perfetta quando si portava alle guance
le mani rosse e ossute e squittiva di aver vinto un premio alla lotteria del Massachusetts ogni volta che
Whitey Sorkin e i suoi amici allo Stato del Ma facevano comprare a qualche Sorkinita un biglietto
misteriosamente vincente della lotteria del Massachusetts in uno degli innumerevoli negozi di cui
Sorkin e compagni erano proprietari attraverso societ fasulle in tutta la North Shore, e che, poich non
solo era l'unica persona che a detta di Sorkin riusciva a fare un massaggio cervicale decente a ovest
delle Terme di Berna e a scrivere al computer alla velocit di 110 parole al minuto - in pi era stata
grande amica della cara Mamma defunta di Whitey Sorkin, anche lei dell'Ira, ai tempi di Belfast - era il
capo amministrativo di Whitey, e rispondeva ai cellulari quando Sorkin non c'era o era indisposto.
Ma il punto era, e Gately per farlo tirar fuori a P.H.-J. dovette quasi spaccarle la testa a forza di
scappellotti: Gwendine O'Shay, che conosceva Bill Anni Ottanta e il suo attaccamento sentimentale per
i Bulldogs di Yale oltre ad avere il cranio moscio come l'uva passa, la O'Shay sbagli a prendere la
telefonata di Fackelmann pensando che Fackelmann avesse detto che Bill Anni Ottanta voleva
scommettere 125k con -2 punti su Yale vincente invece che su Brown, poi mise in attesa Fackelmann
con un sottofondo di Muzak irlandese e chiam una talpa al Dipartimento Sportivo di Yale prendendo
il numero dal file TALPE nel database protetto di Sorkin, dalla quale talpa venne a sapere che all'ala
alta fuoriclasse dei Bulldogs di Yale era stato diagnosticato un disturbo neurologico molto raro
chiamato Vestibulite Post-coitale 375 , e per diverse ore dopo un rapporto sessuale il ragazzo soffriva
di una perdita di propriocezione cos vertiginosa da non riuscire letteralmente pi a riconoscersi il culo
dal gomito, lasciamo perdere fare mosse autoritarie verso il canestro. Dopodich la seconda telefonata
della O'Shay alla talpa atletica di Sorkin alla Brown (un inserviente di spogliatoio che tutti credono
sordo) rivela che sono state reclutate molte incantevoli ragazze tra le pi attaccate all'universit,
provinate e rese edotte del problema neurologico dell'ala alta di Yale (anche interrogate a fondo, dice
Pamela Hoffmann-Jeep ridacchiando, e mentre ridacchia fa fremere le spalle come una ragazzina che
viene solleticata da una figura autoritativa e finge che non le piaccia), e poi piazzate in punti strategici -
le aree di servizio sulla I-95, l'alloggiamento ruote di scorta dell'autobus dei Bulldogs, il boschetto di
sempreverdi subito fuori l'entrata delle squadre del Pizzitola Athletic Center a Providence, gli anfratti
concavi lungo il tunnel del Pizzitola che va dall'entrata speciale allo spogliatoio degli Ospiti, persino
nell'armadietto accanto a quello dell'ala alta nello spogliatoio degli Ospiti, e tutte pronte - come anche
le ragazze pon pon di Brown, convinte a esibirsi durante la partita senza mutande e a esagerare con le
spaccate per contribuire a dare all'ambiente di gioco dell'attaccante una pirotecnica atmosfera
ghiandolare - pronte a fare il penultimo sacrificio per la squadra, la scuola e i membri influenti del Club
dei Bruins della Associazione degli Ex Alunni di Brown. Cos Gwendine O'Shay si ricollega con
Fackelmann e d il suo ok alla scommessa mastodontica e ai -2 punti, e chi non l'avrebbe fatto con
quei racconti delle talpe sull'imbroglio in corso di lavorazione. Solo che lei ha preso la scommessa al
contrario, cio la O'Shay pensa che Bill Anni Ottanta ora abbia puntato 125k su Yale con uno scarto di
due punti, mentre Bill Anni Ottanta - che sta facendo il Cavaliere Bianco nella lotta per il controllo
della maggioranza delle azioni della Federated Funnel and Cone Corpo di Providence, il pi grande
produttore di contenitori a forma di cono di tutta l'Onan e sa bene che l'amministratore delegato della
Ff&C  un importante ex alunno di Brown e un tifoso cos accanito dei Bruins da mettersi in testa una
gigantesca ringhiante testa d'orso durante le partite, di conseguenza Bill Anni Ottanta si prepara a
baciargli il culo alla grande, aggiunge P.H.-J., spiegando che era stato Bill Anni Ottanta a fare la
soffiata allo staff dei Bruins sulla notizia del vas deferens di Achille dell'ala alta - Bill Anni Ottanta
crede ragionevolmente di aver scommesso 125K sulla vittoria di Brown e anche la sua sconfitta con 2
punti di scarto.
Per a Providence nessuno ha messo in conto l'apparizione ai cancelli principali del Pizzitola
Athletic Center, e proprio all'inizio della partita, dell'intera Falange Dworkinita di Prevenzione e di
Protesta contro l'oggettificazione Femminile della Brown University al completo, con tanto di picchetti
e di pugni di ferro, due Fdppof per Harley, che sfondano i cancelli filigranati come fossero Kleneex
bagnati e fanno irruzione nel palazzetto, mentre un gruppo delle pi coraggiose studentesse non ancora
diplomate di Brown appartenenti al Now [National Organization of Women N.d.T.], durante il primo
time-out esegue un movimento a tenaglia spostandosi dai posti pi economici e lontani ai posti migliori
nel preciso istante in cui la prima manovra a piramide delle ragazze pon pon di Brown finisce in una
spaccata a mezz'aria che fa cadere all'indietro sui controlli del segnapunti l'addetto al tabellone
elettronico del Pizzitola e riportare a zero i punteggi delle due squadre sul tabellone, proprio mentre le
Harley stubate delle Fdppof sferragliano per i corridoi interni del palazzetto ed entrano malevole sul
terreno di gioco; e nella mischia che ne viene fuori non solo le ragazze pon pon, ma anche le majorette
e tutte le sirene di Brown vengono o atterrate a forza di randellate con i cartelli dei picchetti o caricate
scalcianti e urlanti sulle spalle muscolose delle militanti Fdppof e portate via sulle rombanti Harley,
lasciando intatto anche se un po' surriscaldato il delicato sistema nervoso dell'ala alta di Yale; mentre
due Bruins titolari della squadra di Brown, un centro e una guardia con un gran tiro - tutti e due troppo
stremati e confusi dalla sconvolgente settimana di provini e collaudi delle avvenenti sirene per avere il
buon senso di scappare via come daini allo scoppio della mischia sul parquet del Pizzitola - vengono
abbattuti rispettivamente dal pugno di ferro di una Fdppof e da un arbitro disorientato ma esperto di arti
marziali; e cos quando alla fine il campo viene sgombrato e le barelle vengono portate via e si riprende
a giocare, Yale U. batte Brown U. con pi di 2 punti di scarto.
Allora Fackelmann chiama Bill Anni Ottanta e si mette d'accordo per andare a ritirare la somma
dovuta, che  di 137500 $ con la percentuale del bookmaker, e B.A.O. glieli consegna in banconote
pre-Onan di grosso taglio dentro una borsa sportiva con una grossa scritta GO BROWN BRUINS che
si era portato alla partita per farla vedere dal Ceo con la testa di orso seduto accanto a lui e ora ha
ancora meno senso di prima, e insomma Fackelmann riceve la somma nel centrocitt e sfreccia a tutto
gas sulla Route I fino a Saugus per consegnare la somma e prendersi subito la sua percentuale sulla
percentuale (625 $ Us) perch ha un bisogno terribile di farsi di Blues eccetera. In pi Fackelmann si
immagina che forse ci sar un piccolo bonus o per lo meno un riconoscimento emotivo da parte di
Sorkin per avergli procurato una scommessa cos mastodontica e prontamente pagata. Ma quando
arriva allo strip-bar sulla Route I, sul retro del quale ci sono gli uffici amministrativi di Sorkin dietro
una porta antincendio senza scritte e ricoperta da una carta da parati che vuol sembrare una
pannellatura di legno, Gwendine O'shay indica senza dire una parola la porta dell'ufficio privato di
Sorkin dietro la sua postazione con un gesto sbrigativo che secondo Fackelmann non si addice per
niente all'allegria dell'occasione. Sulla porta c' un grosso poster di R. Limbaugh di prima
dell'assassinio. Sorkin sta lavorando l dentro al computer con degli speciali occhialini che filtrano il
riflesso del monitor. Le lenti degli occhialini sulle lunghe stanghette sporgenti sembrano occhi di
aragosta sugli steli. Gately e Fackelmann e Bobby C non rivolgevano mai la parola a Sorkin finch lui
non parlava per primo, non per un riguardo da leccapiedi ma perch non sapevano mai in quale
situazione vascolare cranio-facciaIe fosse Sorkin e se era in grado o no di sopportare i suoni finch non
verificavano che era in grado di sopportare i propri (di suoni).
Quindi l'alto e flaccido e sudato e pavido G. Fackelmann, simile per forma e colore a un
uovo sodo sgusciato, aspetta senza dire una parola per consegnare la somma riscossa da Bill Anni
Ottanta. Quando Sorkin alza un sopracciglio alla vista della borsa con la scritta GO BRUINS e dice che
proprio gli sfugge l'ilarit della situazione, il baffo di Fackelmann decolla dal suo labbro superiore e lui
si prepara a dire quello che dice sempre quando  confuso, e cio che con tutto il dovuto rispetto tutto
quello che gli hanno detto  una maledetta bugia. Sorkin salva i dati e spinge indietro la sedia dalla
scrivania fino a raggiungere il cassetto a prova d'incendio. Gli occhialini speciali sono quelli usati da
chi lavora nelle societ di immissione dati e costano un deca. Sorkin grugnisce mentre tira fuori un
enorme vecchio scatolone della Lotteria del Massachusetts di quelle da bancone di bar e lo appoggia
sulla scrivania, oscenamente gonfia e piena di 112,5k US - ci sono 112,5 fottuti k l dentro, tutti in
pezzi da uno, 125 000 $ meno la percentuale del bookmaker, quella che Sorkin crede sia la vincita di
Bill Anni Ottanta dopo quanto gli ha riferito la O'Shay, tutti in biglietti di piccolo taglio, perch Sorkin
 incazzato e non ce la fa a tenerlo nascosto. Fackelmann non dice niente. I suoi baffi si afflociano e la
sua macchina mentale comincia ad attivarsi. Mentre si massaggia le tempie, Sorkin si rivolge a
Fackelmann con gli occhiali speciali, in tutto simile a un granchio in un vasca, e dice che non pu
prendersela n con Fax n con la O'Shay, che lui stesso avrebbe dato l'Ok alla scommessa, con la
soffiata che avevano avuto sul problema neurologico dell'ala alta di Yale. Chi poteva prevedere che
delle nazifemmine criminali avrebbero mandato tutto a puttane. Mormora qualcosa in gaelico che
Fackelmann non capisce ma presume sia qualcosa di fatalistico. Tira via sei biglietti da cento e uno da
25 dollari dell'Onan da un mucchio di soldi delle dimensioni di una bomba a mano e li spinge sulla
scrivania di metallo verso Fackelmann, la sua percentuale sulla percentuale. Dice E Che Cazzo
(Sorkin), prima o poi questo sentimentalismo irrazionale per Yale finir per fregarlo, quel ragazzino di
Bill Anni Ottanta. I bookmaker veterani diventano statisticamente filosofici e pazienti. Fackelmann non
si preoccupa neanche di domandarsi come mai Sorkin chiami Bill Anni Ottanta ragazzino quando
hanno pi o meno la stessa et. Ma una lampadina luminosa sta lentamente iniziando a diventare
incandescente sopra la testa umida di Fackelmann. Cio il Faxter comincia a concettualizzare il
concetto generale di cosa deve essere successo. Non ha ancora detto niente, sottolinea Pamela
Hoffmann-Jeep. Sorkin guarda Fackelmann e gli chiede se ha messo su qualche chilo asimmetrico, l.
La tetta sinistra di Fackelmann sembra notevolmente pi grossa della destra, sotto il giaccone, per via
della busta con i 137 pezzi da 1000 $ e uno da 500 $, la somma riscossa da Bill Anni Ottanta che
credeva di aver perso. E Sorkin invece pensava che B.A.O. avesse vinto. Il lieve gemito nella stanza
che Sorkin pensa sia il suo lettore Infernatron  in realt la mente di Fackelmann che lavora ad Alta
velocit. I baffi gli si induriscono come un frustino mentre lavora sul foglio di calcolo dentro la sua
mente. 250k tutti insieme volevano dire 375 grammi azzurro-cielo di idromorfone idrocloride 376
oppure 37500 compresse solubili da 10 mg di quella merda, disponibili da un avido ma discreto
trafficante di oppiacei di Chinatown che trattava narcotici sintetici in grossi lotti di almeno 100 grammi
- e il tutto si traduceva, ammettendo che fosse possibile convincere Kite a prendere il suo Dec 2100 e
trasferirsi subito il pi lontano possibile con Fackelmann per aiutarlo a mettere su una matrice di
distribuzione su strada in qualche altro lontanissimo mercato urbano, in qualcosa che si avvicinava
diciamo a 1,9 milioni di $ di valore di vendita in strada, e con quella somma Fackelmann e in misura
minore anche il suo socio di minoranza Kite avrebbero potuto tenere il mento appoggiato al torace per
tutto il resto della loro vita senza dover svuotare un altro appartamento, falsificare un altro passaporto,
rompere un altro dito. Tutto questo se Fackelmann continuava a tenere la bocca chiusa sulla cazzata
Yale/Brown/Brown/Yale della O'Shay, farfugliava qualcosa su un adulterante endovenoso che gli
aveva causato un improvviso e temporaneo gigantismo a una tetta, e si precipitava fuori di l e lungo la
Route I verso l'Emporio del T Freddo Hung Toy del Dott. Wo e Associati, a Chinatown.
A questo punto Pamela Hoffmann-Jeep aveva ceduto agli highballs e al suo tepore da neonato
ed era irreversibilmente svenuta, ghiaccio o non ghiaccio, e contraeva le sinapsi e mormorava a un
certo Monty che di sicuro con lei non si era comportato da gentiluomo. Ma Gately poteva ricostruire da
solo il resto della grande scivolata nella merda di Fackelmann. Quando Fackelmann lo avvicin con
una borsa con la scritta GO BROWN piena del migliore Dilaudid del Dott. Wo e lo invit a togliere le
tende con lui e organizzare una matrice di distribuzione per il loro impero della droga il pi lontano
possibile, Kite barcoll inorridito di fronte all'ignoranza di Fackelmann che ovviamente non sapeva che
Bill Anni Ottanta altro non era che il figlio di Bob Anni Sessanta, cio l'emicraniologo di fiducia di
Whitey Sorkin, di cui Sorkin aveva la massima fiducia e con il quale si confidava apertamente e
completamente dopo ogni dose di Cafergot per endovena, e sicuramente Sorkin gli avrebbe raccontato
tutto dell'enorme vincita di suo figlio su Yale, e anche se il padre non era esattamente il simbolo dell'
amore paterno, Bob Anni Sessanta non lo era, naturalmente controllava a distanza il figlio, e avrebbe
certamente saputo che in realt B.A.O. aveva scommesso su Brown nel tentativo di ingraziarsi
l'amministratore conico, e di certo avrebbe capito che c'era stato un qualche errore; e anche se (Kite
continuava a barcollare inorridito mentre spiegava), anche se Sorkin non fosse venuto a sapere della
perdita di Bill Anni Ottanta e dell'imbroglio di Fackelmann da Bill Anni Sessanta, il pi nuovo e
selvaggio degli uomini d'ordine Usa di Sorkin, Bobby (C) C, l'eroinomane all'antica, era un
compratore abituale di vecchia eroina organica Burmese da questo Dott. Wo, e sarebbe venuto a sapere
di sicuro dei 300 grammi e + di Dilaudid comprati da un certo Fackelmann che era collega di C presso
Sorkin ... e quindi Fackelmann, che quando arriv da Kite con la proposta era gi in possesso di una
borsa di Brown piena di 37500 Dilaudid da 10 mg e vuota dei 250k di Sorkin - oltre a un capitale di
soli 22k come assicurazione contro le scommesse suicide che piazzava da solo, come Gately venne a
sapere dopo - era gi morto: Fackelmann era un Uomo Morto, gli disse Kite, indietreggiando inorridito
davanti all'idiozia di Fax; Kite disse che sentiva gi il puzzo di Fackelmann che biodegradava. Morto
stecchito, aveva detto a Fackelmann, e gi si preoccupava di essere visto con lui nello strip-bar in cui
erano quando Fax gli aveva fatto la proposta. E Gately, mentre guardava dormire P.H.-J., non solo si
immaginava ma si Identificava del tutto con Fackelmann e capiva perfettamente come mai lui, quando
Kite gli aveva detto che puzzava di morto e perch, come mai Fackelmann, invece di prendere la borsa
piena di Blues e attaccarsi una barba finta e fuggire immediatamente in un posto dove non avevano mai
nemmeno sentito parlare della North Shore di Boston, aveva fatto quello che avrebbe fatto ogni
drogato in possesso della sua Sostanza preferita se costretto ad affrontare una notizia fatale e il
conseguente terrore: Fackelmann era andato dritto nell'appartamento di lusso svaligiato che era il suo
focolare domestico dove si sentiva al sicuro e si era messo a sedere per terra e aveva acceso il
fornellino Sterno e si era riscaldato la roba, si era legato il braccio e si era bucato e si era inchiodato il
mento al torace con delle spaventose quantit di Dilaudid, cercando di cancellare la realt del fatto che
sarebbe stato fatto fuori se non si fosse deciso ad agire subito per trovare un rimedio risolutivo alla
cosa. Perch, come Gately cap anche allora,  questo il modo fondamentale di affrontare i problemi
per i drogati, farsi della buona vecchia Sostanza per cancellare del tutto il problema. E forse cercava
anche di medicare il suo terrore riempiendosi di noccioline M&M, il che spiegherebbe tutti i sacchetti
sparsi sul pavimento intorno all'angolo dal quale non si era mai mosso. Ed  per questo che
Fackelmann  rimasto accovacciato per giorni nell'angolo del salotto proprio fuori dalla loro camera,
muto e sudato; questo spiega la contraddizione apparente tra l'impressionante quantit di Sostanza che
Fackelmann aveva nella borsa accanto a s e il suo sguardo da rospo-in-trappola tipico dell'uomo in
preda al terrore per l'Astinenza. Mentre rifletteva e pensava, tamburellando distrattamente con le dita
sulla testa priva di sensi di P.H.-J, Gately cap che poteva pi che empatizzare con la fuga di
Fackelmann nel Dilaudid e nelle M&M, ma ora si rende conto che fu quella la prima volta in cui gli
apparve chiaro che in fondo un drogato  una creatura vile e patetica: una cosa che non fa altro che
nascondersi.
La cosa pi sessuale che Gately fece mai con Pamela Hoffmann-Jeep era aprire il suo bozzolo
di coperte e intrufolarsi dentro e avvinghiarsi a lei e riempire con la sua massa tutti i suoi morbidi posti
concavi, e poi addormentarsi con la faccia sulla sua nuca. A Gately disturbava questo suo empatizzare
con il desiderio di Fackelmann di nascondersi e cancellarsi, ma nella retrospettiva del ricordo ora lo
disturba ancor di pi non essere rimasto sdraiato accanto a quella ragazza comatosa a sentirsi disturbato
per qualche altro minuto prima di sentire il desiderio familiare che cancella ogni turbamento, ed aver
aperto quella notte il loro bozzolo di coperte ed essersi alzato cos automaticamente al servizio di quel
desiderio. E si sente ancora peggio perch era uscito dalla camera e aveva barcollato goffamente in
jeans e cintura nel salotto poco illuminato dove Fackelmann era ingobbito tutto sudato e con la bocca
impiastricciata in un angolo accanto a una montagna di Dilaudid da 10 mg e una ciotola di acqua
distillata e il kit per la preparazione e il fornellino Sterno, perch Gately era uscito dalla camera e aveva
barcollato automaticamente fino da Fackelmann con il pretesto - mentendo anche a se stesso, era questa
la cosa peggiore - il pretesto di andare a vedere come stava il povero vecchio Fackelmann, per cercare
forse di convincerlo a fare qualcosa, a presentarsi penitente da Sorkin o fuggire nei Mari del Sud invece
di nascondersi in quell'angolo con la mente in folle e il mento sul torace e una stalattite di bava alla
cioccolata che gli si allungava penzolando dalle labbra. Perch sapeva che la prima cosa che avrebbe
fatto Fackelmann se Gately avesse lasciato in camera P.H.-J e si fosse fatto vedere nel salotto svuotato
sarebbe stato armeggiare nel suo kit di GoreTex per tirare fuori una siringa nuova ancora nell'involucro
di fabbrica e invitare Gately a mettersi gi con lui e a riconciliarsi con il pianeta. Cio farsi un po' di
questa montagna di Dilaudid, per fare compagnia a Fackelmann. Cosa che, per quanto ora se ne
vergogni, Gately fece davvero, e non parlarono mai della realt della discesa nella merda di
Fackelmann e della necessit di fare qualcosa, da quanto erano intenti a farsi cullare dal ronzio
sonnolento delle Blues, a cancellare tutto mentre Pamela Hoffmann-Jeep dormiva nell'altra stanza tutta
avvolta nelle coperte e sognava damigelle e torri - Gately lo aveva lasciato fare, se lo ricorda
perfettamente, aveva lasciato che Fackelmann li sistemasse tutti e due, e si era detto che lo faceva per
fare compagnia a Fackelmann, che era come quando si fa compagnia a un amico malato, e (ancora
peggio) aveva creduto che fosse vero.
 come se piccoli intermezzi di sogni febbricitanti interrompessero i ricordi e i momenti in cui 
cosciente. Sogna di essere diretto a nord su un autobus dello stesso colore del fumo di scappamento, e
passa sempre di fronte alle stesse casette malmesse e a una distesa di mare gonfio, e piange. Il sogno
continua cos, senza arrivare a una risoluzione o a un finale, e lui piange e suda, sdraiato, incastrato nel
sogno. Gately si sveglia all'improvviso quando sente sulla fronte una linguetta ruvida - non molto
diversa dalla linguetta esitante del gattino Nimitz del Pm, quando il Pm aveva ancora il gattino, prima
di quel periodo misterioso in cui il gattino spar e il tritarifiuti non funzion bene per qualche giorno e
il Pm rimase seduto con la testa bionda tra le mani e i postumi della sbronza davanti al suo blocchetto
al tavolo di cucina, non si mosse neanche per diversi giorni, e in quei giorni la Mamma di Gately
andava in giro pallidissima per la casa senza avvicinarsi all'acquaio della cucina, ed era scappata in
bagno quando Gately alla fine aveva chiesto che cosa era successo al tritarifiuti e dov'era Nimitz.
Quando Gately riesce a staccare le palpebre, comunque, la lingua non  assolutamente quella di Nimitz.
Lo spettro  tornato, vicino al letto, vestito come prima e sfocato ai bordi nella luce del corridoio che
proietta l'ombra di un cappello, solo che questa volta con lui ce n' un altro, pi giovane, uno spettro
molto pi atletico con dei pantaloncini da ciclista finocchio e una canottiera Us che si sporge sul
cancellino del letto di Gately e ... lecca la fronte di Gately con una linguetta ruvida, e mentre Gately di
riflesso gli tira un cazzotto in faccia - nessun uomo lecca D.W. Gately e sopravvive - ha appena il
tempo di accorgersi che il respiro dello spettro non ha calore n odore prima che i due spettri
svaniscano e un fulmine forcuto blu di puro dolore per il cazzotto tirato all'improvviso lo faccia
ricadere sul cuscino caldo con la schiena inarcata e un urlo strozzato dal tubo, e gli occhi gli si
rovesciano indietro nella luce color colomba di quello che di certo non  sonno.
La sua febbre  molto pi alta, ora, e i frammenti dei suoi sogni hanno un aspetto cubista molto
frammentato che lui associa ai ricordi di quando prendeva l'influenza, da bambino. Sogna di guardare
in uno specchio e non vede niente e cerca di pulire lo specchio con la manica. Un sogno  fatto solo del
colore blu, ma troppo vivido, come il blu di una piscina. Sente un sapore sgradevole venirgli su dalla
gola.  dentro una borsa e allo stesso tempo la tiene in mano. Della gente continua a venire a fargli
visita, ma mai Francis Il Feroce o Joelle Van D. Sogna che ci sono delle persone nella stanza, ma lui
no. Sogna di essere con un ragazzino molto triste in un cimitero a scavare per tirare fuori la testa di un
morto ed  molto importante,  una specie di Emergenza Continentale, e Gately  quello che scava
meglio ma ha una fame tremenda, una fame irresistibile, e comincia a mangiare a quattro palmenti
pescando in un grosso sacco formato-famiglia di patatine e quindi non pu scavare, e intanto diventa
sempre pi tardi e il ragazzino triste cerca di urlare a Gately che la cosa importante era stata sepolta
nella testa del morto e per evitare l'Emergenza Continentale bisogna tirare fuori la testa del morto
prima che sia troppo tardi, ma il ragazzino muove la bocca e non viene fuori nulla, e appare Joelle Van
D. con le ali e senza mutande e gli chiede se lo conoscevano, il morto della testa, e Gately comincia a
raccontare che lui lo conosceva anche se dentro di s  pieno di panico perch non sa di chi sta
parlando, mentre il ragazzino triste prende per i capelli qualcosa di terribile e fa la faccia di qualcuno
che urla terrorizzato: Troppo Tardi.
Era uscita dalle porte del Saint E. e aveva svoltato a destra per tornare a piedi alla Ennet quando
un'enorme donna grottesca con le calze piene di bozzi e la faccia e la testa quattro volte pi grosse di
quelle della donna pi grossa che Joelle avesse mai visto le aveva artigliato il braccio all'altezza del
gomito e le aveva detto che le dispiaceva di dover essere lei a dirglielo ma anche se non lo sapeva si
trovava in un terrificante pericolo di vita.
A Joelle ci volle un bel po' per squadrarla tutta: E questa sarebbe una novit?
Comunque il mattino dopo quella notte aveva trovato Gately e Fackelmann ancora l
nell'angolino di Fackelmann con i lacci stretti intorno alle braccia, le braccia e i nasi arrossati da quanto
se li erano grattati, che ancora si facevano come pazzi, scaldavano la roba e se la iniettavano e
mangiavano le M&M, quando riuscivano a trovarsi la bocca con le mani, e si muovevano come fossero
sott'acqua, le teste che ciondolavano sui loro colli senza forza, il soffitto azzurrocielo della stanza vuota
che si gonfiava e sotto il soffitto appeso al muro sopra le loro teste alla loro destra il visore Tp di lusso
dell'appartamento mostrava una infinita ripetizione al rallentatore di una roba assurda che piaceva a
Fackelmann e cio riprese seriali di fiamme, fiamme di accendini di ottone, fiammiferi da cucina, luci
di segnalazione, candeline di compleanno, candele votive, becchi Bunsen eccetera, che Fackelmann
aveva avuto da Kite, che poco prima dell'alba era apparso tutto vestito e aveva declinato di farsi con
loro e aveva tossito nervosamente e annunciato che doveva partire per qualche giorno per una
mostra-mercato di software fondamentale e imperdibile in una zona con un altro prefisso telefonico,
senza sapere che Gately ora sapeva che lui sapeva che ormai Fackelmann era morto, e Kite cercava di
andarsene con discrezione con tutto il suo hardware in braccio, incluso il Dec non-portatile, lasciandosi
dietro una scia di cavi. Un po' pi tardi, quando la luce della mattina si fece di un giallo pi intenso e
sia Gately sia Fackelmann rimpiansero di aver staccato e venduto anche le tende, mentre continuavano
a sedere ingobbiti a scaldare la roba e bucarsi, pi o meno alle 0830h si svegli Pamela Hoffmann-Jeep
e cominci a vomitare e a mettersi la mousse nei capelli per affrontare la giornata di lavoro, a chiamare
Gately Tesoro e Guardiano della Notte e a chiedere se la notte prima aveva fatto qualcosa che oggi
doveva spiegare a qualcuno - una specie di routine mattutina nella loro relazione, poi si mise il fard e
bevve la sua solita colazione 377 antisbornia e guard i menti di Fackelmann e Gately alzarsi e
abbassarsi a diverse velocit sottomarine. L'odore del suo profumo e delle mentine aleggi nella stanza
vuota per molto tempo dopo i suoi due Ciao Bello [In italiano nel testo  N.d.T.]. Quando il sole della
mattina si alz ancora e divent intollerabile, invece di fare qualcosa e inchiodare una coperta o altro
sopra la finestra, decisero di obliterare la realt di quella luce che bruciava gli occhi e darci davvero
dentro con le Blues e di flirtare con l'Od. Attinsero a piene mani al Monte Dilaudid di Fackelmann.
Fackelmann era uno di quelli che andava a esaurimento. Gately era pi un tipo da mantenimento. Era
raro che si infilasse in uno di quei festini classici in cui ci si piantava in un posto con un mucchio
enorme di roba e ci si faceva di continuo per lunghi periodi senza neanche muoversi. Ma quando
cominciava davvero a farsi non riusciva ad avere pi nessun controllo sulla durata e l'intensit del
festino. Fackelmann azzannava la montagna di Blues da 10 mg come se non esistesse un domani. Ogni
volta che Gately provava a chiedere come aveva fatto il Faxter a mettere le mani su un carico cos
enorme di Sostanza blu - forse per indurre Fackelmann ad affrontare la realt del suo problema
descrivendolo - Fackelmann lo interrompeva con un sommesso  una maledetta bugia. Fackelmann
non diceva altro quando era fatto, anche se rispondeva a delle domande. Immaginate degli scambi
verbali lentissimi e strani, come se il tempo fosse miele:
Non so proprio come hai fatto a trovare un mucchio di roba bella come questa, eh, Fa - 
 una maledetta bugia.
Amico. Amico. Spero soltanto che oggi al telefono rispondano Gwendine o C, amico. Invece
di Whitey. Oggi non penso proprio che tu o io lavore - 
 una maledetta bugia.
Certo, Fax.
Una maledetta bugia.
Fax. Il Faxter. Il Conte Faxula.
Maledetta bugia.
Dopo un po' in tutto quel rilassamento questa cosa cominci a diventare una battuta. Gately
alzava la sua testona e sosteneva la rotondit del pianeta, la tridimensionalit del mondo fenomenico, il
nero dei cani neri -
 una maledetta bugia.
Cominci a sembrargli sempre pi divertente. Dopo ogni scambio di battute come questo
ridevano e ridevano. Ogni esalazione di risate sembrava durare parecchi minuti. Il soffitto e la luce
della finestra si allontanavano. Fackelmann si bagn i pantaloni; cosa ancora pi divertente.
Guardarono la pozza di urina allargarsi sul parquet, cambiare forma, dividersi in rivoli, esplorare il bel
pavimento di quercia. Le salite e le valli e le piccole giunture. Doveva essere diventato buio e poi di
nuovo mattina presto. La miriade di fiammelle della cartuccia si rifletteva nella pozza che si allargava,
tanto che presto Gately riusc a vederla senza sollevare il mento dal torace.
Quando il telefono suonava era solo un fatto. Lo squillo era pi parte dell'ambiente che un
segnale. Il suo squillare divent sempre pi astratto. Qualsiasi cosa potesse significare un telefono che
squillava veniva totalmente annullata dalla schiacciante certezza del suo squillare. Gately lo fece notare
a Fackelmann. Fackelmann neg la cosa con veemenza.
A un certo punto Gately cerc di alzarsi in piedi e fu colpito duramente dal pavimento, e si
pisci nei pantaloni.
Il telefono squillava e squillava.
In un altro momento cominciarono a divertirsi a lanciare M&M di vari colori nelle pozze di
urina e a guardare il colore del rivestimento corrodersi e lasciare una pallina di M&M color
bianco-vampiro immersa in un nembo di tinta brillante.
Suon il campanello dell'intercom del complesso dell'appartamento di lusso, sorprendendo tutti
e due per il fatto del suo suonare. Suon e suon. Discussero sul fatto che gli sarebbe piaciuto
smettesse di suonare, un po' come quando si dice che sarebbe bello se smettesse di piovere.
Divent l'Icbm [Inter Continental Ballistic Missile - N .d .T.]. dei festini. La Sostanza
sembrava inesauribile; il Monte Dilaudid cambiava forma ma non sembrava mai diminuire
visibilmente. Fu la prima e l'unica volta che Gately si iniett cos tanta roba nello stesso braccio da
esaurirne tutte le vene e dover passare all'altro. Fackelmann non aveva pi la coordinazione per aiutarlo
a stringere il laccio e spararsi la roba in vena. A Fackelmann continuava a scendere dalle labbra un filo
di bava al cioccolato che si allungava quasi fino al pavimento. L'acidit della loro urina stava
corrodendo la finitura del pavimento di legno dell'appartamento. Alla pozzanghera erano spuntate
molte braccia, come una divinit Indu. Gately non riusciva a capire se l'urina si era spinta fino ai loro
piedi o se c'erano gi seduti dentro. Fackelmann voleva vedere quanto riusciva ad andare vicino alla
superficie del laghetto delle loro urine mischiate con la punta del filo di bava prima di risucchiarlo
dentro la bocca. Il giochino aveva un'aura intossicante di pericolo. La rivelazione che alla maggior
parte delle persone piace l'idea di giocare al pericolo ma non il pericolo reale colp Gately come
un'epifania. Gli ci vollero galloni di tempo vischioso per cercare di articolare questo pensiero a
Fackelmann cos che Fackelmann potesse dargli l'imprimatur del suo diniego.
Alla fine il campanello smise di suonare.
Anche la frase Pi tatuaggi che denti continuava a passare per la testa di Gately mentre
continuava a muoversi (la testa), anche se non capiva da dove venisse quella frase o a chi si riferisse.
Non era ancora finito a Billerica; era in libert provvisoria grazie alla cauzione che aveva pagato
Whitey Sorkin.
Le M&M non riuscivano a smorzare il sapore dolciastro e medicinale dell'idromorfone nella
bocca di Gately. Guardava la corona della fiamma blu di un vecchio fornellino da cucina tremolare nel
luccichio dell'urina.
Durante un tramonto ocra Fackelmann ebbe una lieve convulsione e si cac nei pantaloni e
Gately non aveva la coordinazione per avvicinarsi a Fackelmann durante l'attacco, per aiutarlo e stargli
vicino. Prov quella sensazione da incubo che ci fosse qualcosa di importante che doveva fare ma
aveva dimenticato cosa. Le iniezioni da 10 mg di Blue Bayou tenevano a distanza quella sensazione per
periodi sempre pi brevi. Non aveva mai sentito dire che a qualcuno fossero venute le convulsioni per
una Od e invece sembrava che Fackelmann ci fosse cascato in pieno.
Il sole fuori dalle grandi finestre sembrava andare su e gi come uno yo-yo.
Finirono l'acqua distillata che Fackelmann teneva nella ciotola, e Fackelmann prese un pizzico
di cotone e lo inzupp nell'urina color caramella sul pavimento e ci prepar la roba. A Gately questa
cosa sembr schifosa. Ma provare a raggiungere la cucina svuotata per prendere la bottiglia dell'acqua
distillata era fuori discussione. Gately doveva stringersi il laccio al braccio destro con i denti, ora,
perch il sinistro era completamente inutilizzabile.
Fackelmann puzzava molto.
Gately precipit in un sogno in cui era su un autobus della linea Beverly-Needham con questa
scritta sulle fiancate: PARAGON BUS LINES: THE GRAY LINE. Nel ricordo delirante di quattro
anni dopo al St. E. capisce che  l'autobus del sogno che non finisce mai e non arriva da nessuna parte,
ma  assalito dalla nausea quando si rende conto che il collegamento tra i due autobus  esso stesso un
sogno, o  in un sogno, ed  in quel momento che la febbre gli si alza di nuovo e la linea del suo cuore
del monitor fa come un piccolo buffo strappo tipo dentellatura al primo e al terzo nodo, il che fa
lampeggiare una lucina color ambra nella postazione delle infermiere gi nel corridoio.
Quando il campanello elettrico suon di nuovo stavano guardando il video delle fiamme ed era
notte tardi. Ora sentivano la voce della povera Pamela Hoffmann-Jeep che veniva dal citofono.
L'intercom e il bottone per aprire la porta d'ingresso del complesso dell'appartamento era dall'altra parte
del salotto vicino alla porta d'ingresso. Il soffitto si gonfiava e si sgonfiava. Fackelmann aveva piegato
una mano a forma di artiglio e studiava l'artiglio alla luce delle fiamme del Tp. Il Monte Dilaudid era
stato molto scavato da una parte; c'era la possibilit di una disastrosa valanga nel Lago Urina. Dalla
voce P.H.- J. sembrava ubriaca come un Boscaiolo. Chiedeva che la facessero entrare. Diceva che
sapeva che erano in casa. Us diverse volte la parola party come verbo. Fackelmann stava sussurrando
che era una bugia. Gately si ricorda che aveva dovuto premersi la vescica per capire se aveva bisogno
di andare in bagno. Si sentiva l'Unit piccola e gelida contro la gamba dentro i jeans bagnati. Il puzzo
di ammoniaca dell'urina e il soffitto che respirava e la voce di una donna ubriaca in lontananza ...
Gately si sporse nel buio per raggiungere le sbarre del suo box, le afferr con i pugni tozzi, riusc a
tirarsi su e mettersi in piedi. Pi che alzarsi gli sembr che fosse il pavimento ad abbassarsi. Barcollava
come un bambino. Il pavimento dell'appartamento sotto di lui fece una finta a destra, poi a sinistra, gli
girava intorno per trovare un'apertura per attaccarlo. Le finestre di lusso erano piene di stelle.
Fackelmann aveva trasformato l'artiglio in una specie di ragno e ora il ragno stava scalando il suo
torace. La luce delle stelle era sfocata; non se ne distingueva neanche una. Tutto ci che stava oltre il
cono di luce del visore era nel buio pi assoluto. Il campanello sembrava infuriato, la voce patetica.
Gately mise il piede in avanti in direzione del campanello. Sent Fackelmann dire al ragno-artiglio della
sua mano che sarebbe stato testimone della nascita di un impero. Poi quando Gately mise gi il piede
non c'era niente sotto. Il pavimento scans il suo piede e gli si gett addosso, riusc a lanciare uno
sguardo verso il soffitto che si gonfiava e poi il pavimento lo colp sulla tempia. Sent suonare le
campane. Il suo impatto sul pavimento scosse tutta la stanza. Una scatola di bustine di plastica traball
e cadde e le bustine trasparenti si sparsero su tutto il pavimento bagnato. Il visore cadde dalla parete e
proiett fiamme ocra sul soffitto. Il pavimento premeva forte su Gately, e lui svenne con la faccia
schiacciata verso Fackelmann e la finestra dietro di lui, mentre Fackelmann teneva il ragno a mezz'aria
davanti a s per poterlo osservare bene.
Oh, allora, Cristo.
Io ero in due scene. Cos'altro ci sia io non lo so. Nella prima scena io entro in una porta
girevole. In una di quelle porte girevoli di vetro, e mentre sto girando per entrare c' qualcuno che sta
girando per uscire,  qualcuno che conosco ma apparentemente non vedo da molto tempo perch
quando lo riconosco faccio una faccia scioccata, e la persona mi vede e anche lei fa una faccia
egualmente scioccata - forse una volta eravamo molto intimi e non ci siamo visti per tantissimo tempo,
e ora ci incontriamo per puro caso. E invece di entrare io continuo a girare nella porta per seguire la
persona che sta uscendo, la quale persona sta anche lei girando nella porta per seguirmi, e giriamo
come trottole nella porta per parecchi giri.
D.
L'attore era un uomo. Non era uno di quelli che Jim usava di solito. Ma il personaggio che
riconosco nella porta  epiceno.
D.
Ermafrodita. Androgino. Non era ovvio che il personaggio dovesse essere un personaggio
maschile. Penso che tu possa Identificarti.
Nell'altra scena la macchina da presa era dentro un passeggino o una culla di vimini. Io
indossavo un vestito bianco incredibile lungo fino ai piedi di un materiale che fluttuava e mi piegavo
verso la macchina da presa dentro la culla e mi scusavo.
D.
Mi scusavo. Erano diverse battute. "Mi dispiace tanto. Mi dispiace tantissimo. Mi dispiace
davvero davvero tanto. Ti prego, cerca di capire che mi dispiace tanto, tanto davvero". Durava molto
tempo. Dubito che l'abbia usato tutto, dubito fortemente che l'abbia usato tutto, ma c'erano almeno
venti minuti di variazioni sul tema "Mi dispiace" .
D. 
Non proprio. Non proprio velata.
D.
La prospettiva era dalla culla, s. Un occhio che guarda dalla culla. No, non ero io a guidare la
scena. Sulla macchina da presa era montato un obiettivo con qualcosa dentro che Jim chiamava, mi
sembra, autotremolio. Un tremolio oculare, qualcosa di simile. Un giunto a incastro con una palla
dietro il supporto che faceva tremare un po' la lente. Mi ricordo che faceva uno strano piccolo rumorino
tipo un ronzio.
D.
Il supporto  l'obiettivo. Il supporto  dove sono sistemati gli elementi delle lenti. Questo
supporto della lente della culla sporgeva molto pi degli obiettivi convenzionali, ma non era grande
come una lente catadiottrica. Assomigliava pi a un occhio messo in cima a un peduncolo o a una lente
speciale per vedere di notte, invece che a un obiettivo. Era lungo e secco e sporgente, con questo
leggero tremolio. Non ci capisco molto di obiettivi, a parte i concetti fondamentali come lunghezza e
velocit. Ma le lenti erano il punto forte di Jim. La cosa non dovrebbe essere una sorpresa. Ne aveva
sempre una valigia piena. Era pi attento alle lenti e alla luce che alla macchina da presa. L'altro suo
figlio le portava in una valigia speciale. Leith pensava alle telecamere, suo figlio alle lenti. Jim diceva
che le lenti erano il suo vero contributo a tutta l'impresa. Del fare film. Di se stesso. Le faceva tutte da
s.
D.
Ecco, non ci ho mai avuto molto a che fare. Ma so che sembra che ci sia qualcosa di strano e
tremolante nella loro visione, dicono. Credo che pi piccoli sono, pi vedono con questo tremolio. E
una sfocatura lattiginosa, anche, credo. Nistagmo neonatale. Non so dove ho sentito questo termine.
Non mi ricordo. Potrebbe essere stato Jim. Potrebbe essere stato il figlio. Quello che so personalmente
sui neonati potreste - potrebbe essere stata una lente astigmatica. Credo non ci siano dubbi sul fatto che
la lente dovesse riprodurre un campo visivo infantile. Era lei che veramente guidava la scena. La mia
faccia non era importante. Non ebbi mai l'impressione che dovesse essere catturata in modo realistico
dalla lente.
D. 
Non l'ho mai visto. Non ne ho idea.
D.
Furono seppelliti con lui. I Master di tutto ci che non era stato distribuito. Per lo meno cos
era scritto nel testamento.
D.
Non aveva niente a che fare con l'uccidersi. Meno di niente.
D. 
No, non ho mai visto il suo testamento del cazzo. Me lo aveva detto lui. Mi raccontava le cose.
Alla fine non si ubriacava pi. Fu quello a ucciderlo. Non ce la faceva ma aveva fatto una
promessa.
D.
Non so se abbia mai neanche avuto un Master finito. Questa  la vostra versione. Non c'era
niente di insopportabile o schiavizzante in nessuna delle mie scene. Niente a che fare con quelle voci
tipo perfezione-assoluta. Sono voci messe in giro dagli accademici. Lui parlava di fare qualcosa di -
cito - troppo perfetto. Ma scherzava. Era fissato con l'intrattenimento, lo criticavano perch i suoi
intrattenimenti non intrattenevano la gente ed erano statici. Quando parlava dei suoi lavori li chiamava
intrattenimenti. Ma era una cosa ironica. E neanche per scherzo parl mai di un'antiversione o di un
antidoto, Dio Cristo. Non  mai arrivato fino a quel punto. Era uno scherzo.
 ... 
Quando diceva che questa cosa era - cito - "un intrattenimento perfetto" appassionante a livello
terminale - era sempre ironico -lo faceva per tirarmi una frecciatina. Io andavo in giro a dire che il velo
serviva a coprire la mia letale perfezione, che ero troppo letalmente bella. Era una specie di scherzo che
avevo preso da uno dei suoi intrattenimenti, quella cosa della Medusa e dell'Odalisca. Perch io mi
nascondevo anche nell'Udri, rifiutavo la deformit. E allora Jim prese un pezzo che non gli era venuto
bene e mi disse che era troppo perfetto per essere distribuito - avrebbe paralizzato la gente. Era del tutto
chiaro che era uno scherzo ironico. Fatto a me.
D.
L'umorismo di Jim era un umorismo caustico.
D.
Se  stato fatto e nessuno l'ha visto, il Master, allora  l dentro con lui. Sepolto.  solo
un'impressione. Ma ci scommetterei.
 ... 
La consideri una scommessa educata.
D.
 ... 
D., D., D.
Quella  la parte dello scherzo che lui non conosceva. Il posto dove  sepolto  anch' esso
sepolto.  nella vostra zona di anulazione. Non  neanche nel vostro territorio. E ora se la volete quella
cosa - credo che gli sarebbe piaciuto tanto questo scherzo. Oh, cazzo, s, davvero tanto.
Per una coincidenza piuttosto strana venne fuori che nella nostra stanza anche Kyle Dernpsy
Coyle e Mario stavano guardando uno dei vecchi lavori di Lui in Persona. Mario si era messo i
pantaloni e stava usando il suo arnese speciale per tirarsi su la zip e abbottonarsi. Coyle sembrava
stranamente traumatizzato. Era seduto sul bordo del mio letto, aveva gli occhi spalancati e il suo corpo
tremolava leggero come le cose appese alla punta di una pipetta. Mario mi salut chiamandomi per
nome. La neve continuava a turbinare e girare vorticosamente fuori dalla finestra. Non era possibile
determinare la posizione del sole. I pali delle reti erano sommersi quasi fino al punto dove erano
attaccati i segnapunti. Il vento stava ammucchiando la neve contro tutti gli angoli retti dell'Accademia e
poi la picchiava e la modellava in forme inusuali. Il panorama visto dalla finestra aveva quella
sgranatura grigiastra delle brutte foto. Il cielo sembrava malato. Mario utilizzava il suo arnese con
grande pazienza. Spesso gli ci volevano molti tentativi per agganciare le pinze dell'arnese alla linguetta
della zip. Coyle, che aveva ancora in bocca il paradenti antiapnea, fissava il piccolo visore della nostra
stanza. La cartuccia era Complice! di Lui in Persona, un breve melodramma con Cosgrove Watt e un
ragazzo che nessuno aveva mai visto prima e nessuno aveva pi visto dopo.
Ti sei svegliato presto, disse Mario, alzando gli occhi dalla patta dei pantaloni e sorridendo. Il
suo letto era rifatto con le lenzuola tese come tamburi.
Sorrisi. Sembra non sia l'unico.
Sembri triste. Sollevai verso Coyle la mano con il bicchiere Nasa.
Un piacere inaspettato, K.D.C.
Thtithe fickn meth, disse Coyle.
Misi il bicchiere e lo spazzolino sul cassettone e raddrizzai il centrino che c'era sopra. Presi in
mano delle magliette e cominciai ad annusarle per dividerle tra mettibili e non mettibili.
Kyle dice che Jim Troeltsch ha strappato una parte della faccia di Ortho mentre cercava di
tirarlo via da una finestra alla quale gli si era incollata la faccia, disse Mario. E poi Jim Troeltsch e il
Sig. Kenkle hanno cercato di mettergli della carta igienica sulle parti ferite come quando Tall Paul a
volte mette dei pezzettini di Kleneex sui taglietti che si fa nel farsi la barba, ma la faccia di Ortho era
conciata molto peggio di quando uno si taglia quando si fa la barba, e hanno usato un rotolo intero, e
ora la faccia di Ortho  coperta di carta igienica, e la carta si  appiccicata e Ortho non riesce a
toglierla, e a colazione il Sig. deLint era furioso con Ortho perch si era fatto mettere la carta igienica
sulle ferite, e Ortho era scappato di corsa nella stanza sua e di Kyle e aveva chiuso la porta a chiave, e
Kyle non ha pi la chiave dal giorno dell'incidente con la vasca per idromassaggio.
Aiutai Mario con il suo giubbotto con lo sprone e gli chiusi il Velcro bello stretto. Il torace di
Mario  cos fragile che riuscivo a sentire il tremolio del battito del suo cuore attraverso il giubbotto e
la felpa.
Coyle si tolse il paradenti antiapnea. Quando lo tir fuori comparve del bianco materiale orale
notturno tra la bocca e l'apparecchio. Guard Mario. Raccontagli la parte peggiore.
Stavo osservando Coyle con molta attenzione per vedere cosa aveva intenzione di fare con quel
nauseante apparecchio che teneva in mano.
A proposito, Hal, ci sono dei messaggi sul telefono, ed  passato Mike Pemulis e ha chiesto se
eri sveglio e dove eri.
Non gli hai raccontato la parte peggiore della storia, disse Coyle.
Non pensare nemmeno ad appoggiare quell'affare sul mio letto, Kyle, per favore.
Lo tengo lontano da tutto, non ti preoccupare.
Mario us il suo arnese per tirare su la lunga zip curva del suo zainetto. Kyle mi ha detto che
c' stato di nuovo un problema con una scarica - 
L'ho sentito dire, dissi.
 - e Kyle dice che si  svegliato e Ortho non c'era, e non c'era neanche il letto di Ortho, allora
ha acceso la luce - 
Coyle fece un gesto con l'apparecchio: Ed ecco che, questa  grossa davvero.
S ed ecco che, disse Mario, il letto di Ortho  lass in alto sul soffitto della stanza. In
qualche modo durante la notte il telaio del letto si  sollevato e si  inchiodato, al soffitto senza che
Kyle abbia sentito niente.
Fino alla scarica, cio, dissi.
Questo  troppo, disse Coyle. Prima la storia delle lattine e che io gli sposto la roba. Ora
vado da Alice la Laterale per farmi cambiare camera come Troeltsch. Questa  la goccia.
Mario disse: E il letto  ancora sul soffitto, e se cade sfonda il pavimento e va a finire nella
stanza di Graham e Petropolis.
Ora lui  l dentro tutto mummificato con la carta igienica, incazzato nero, con il letto
attaccato al soffitto, la porta chiusa a chiave, e io non posso neanche prendere la roba per pulire il mio
apparecchio antiapnea, disse Coyle.
Non avevo sentito dire nulla di Troeltsch che si era scambiato di camera con Trevor Axford. Un
gigantesco cuneo di neve scivol gi da una parte ripida del tetto sopra la nostra finestra e cadde oltre
la finestra e si schiant a terra con un tonfo fortissimo. Per qualche motivo il fatto che una cosa
importante come uno scambio di camere a met semestre potesse essere avvenuta senza che io lo
sapessi mi riemp di angoscia. Vedevo di nuovo i bagliori di un possibile attaco di panico incipiente.
Sul comodino di Mario c'era un tubetto mal strizzato di pomata per la sua bruciatura all'inguine.
Mario stava guardando la mia faccia.Sei triste perch non giocherai se quelli del Qubec non
verranno?
E poi per finire in bellezza la nottata  rimasto con la faccia incollata a una finestra, disse
Coyle disgustato.
Congelata, lo corressi.
Solo che non sai la spiegazione di Stice.
Fammi indovinare, dissi.
Per il letto sospeso in aria.
Mario guard Coyle. Hai detto che era avvitato.
Ho detto che probabilmente era avvitato ecco cosa ho detto. Ho detto che l'unica spiegazione
razionale  che ci siano delle viti.
Lasciami indovinare, dissi.
Lascialo indovinare, disse Mario a Coyle.
Il Tenebra pensa siano stati i fantasmi. Coyle si alz e venne verso di me. I suoi occhi non
erano proprio allineati. La spiegazione di Stice che mi fece giurare di non dire a nessuno ma questo
prima del letto sul soffitto era che lui crede di essere stato per qualche ragione selezionato o scelto per
essere perseguitato o posseduto da qualche fantasma benigno o custode che risiede e/o si manifesta
negli oggetti fisici normali, e vuole insegnare al Tenebra a non sottovalutare gli oggetti pi semplici e a
elevare il suo gioco a un livello tipo sovrannaturale, per farlo migliorare. Un occhio era leggermente
pi basso dell'altro e inclinato a un angolo diverso.
O peggiorare il gioco degli altri, dissi.
Stice ha dei problemi di testa, disse Coyle, continuando ad avvicinarsi. Io stavo attento a
rimanere fuori dal raggio del suo alito mattutino. Continua a fissare le cose con le vene delle tempie
che gli pulsano e cerca di farle muovere con la forza di volont. Ha scommesso con me 20 svanziche
che riusciva a stare in piedi sulla sedia della sua scrivania e sollevarla allo stesso tempo, e poi non mi
ha fatto annullare la scommessa quando ha visto che dopo mezz'ora mi sentivo imbarazzato per lui, in
piedi su quella sedia a flettere le tempie.
Continuavo a tenere d'occhio anche il suo apparecchio orale. Avete sentito che per colazione
c'erano surrogato di salsiccia e spremuta d'arancia vera?
Mario mi chiese ancora se ero triste.
Coyle disse: Io c'ero. La faccia di Stice aveva fatto passare l'appetito a tutta la sala. Poi deLint
ha iniziato a urlargli. Mi guardava con una faccia strana. Non capisco cosa ci sia di divertente,
amico.
Mario si butt sul letto di schiena e si infil i lacci dello zainetto con l'agio dell'abitudine.
Coyle disse: Non so se dovrei andare da Schtitt, o dalla Rusk, o da chi. Forse da Alice la
Laterale. E se lo portano via da qualche parte, ed  colpa mia?.
Per nessuno pu negare che Il Tenebra abbia fatto grandi progressi in questo autunno.
Ci sono anche dei messaggi di segreteria sulla segreteria, Hal, disse Mario mentre gli tenevo
le mani con attenzione e lo tiravo su.
E se fosse stata la sua deformazione mentale a elevare il suo gioco? disse Coyle. Sarebbe ancora
da considerarsi una deformazione?
Cosgrove Watt era stato uno dei pochi attori professionisti usati da Lui in Persona. Lui in
Persona preferiva i dilettanti; voleva che leggessero le loro battute con la semplicit e la legnosa
autoconsapevolezza dei dilettanti dai cartelloni che Mario o Disney Leith tenevano molto spostati
rispetto al punto in cui il personaggio avrebbe dovuto guardare. Fino all'ultima fase della sua carriera,
Lui in Persona sembrava essere dell'opinione che la rigidit e la pomposit dei non professionisti
contribuisse a cancellare la perniciosa illusione del realismo e ricordasse al pubblico che stava
guardando degli attori che recitavano, e non persone vere. Diceva che a lui, come al francese-parigino
Bresson che ammirava tanto, non interessava imbrogliare il pubblico con un realismo illusorio.
L'apparente ironia del fatto che ci volessero dei nonattori per raggiungere la rigida artificiale certezza
che si stava recitando era una delle poche cose nei primi progetti di Lui in Persona che aveva suscitato
l'interesse dei critici accademici. Ma la verit vera era che all'inizio Lui in Persona non voleva che una
recitazione capace o credibile si intromettesse nelle idee astratte e nelle innovazioni tecniche delle sue
cartucce, e in questa cosa mi era sempre parso pi vicino a Brecht che a Bresson. Comunque l'inventiva
concettuale e tecnica non interessava molto al pubblico dei film o degli intrattenimenti, e alla fine Lui
in Persona abbandon l'anticonfluenzialismo, come si pu vedere nei suoi ultimi progetti, quando
ormai tentava disperatamente di fare qualcosa che il pubblico medio Us potesse trovare interessante e
divertente e auto-obliante 378 , e lasciava libero sfogo alle emozioni sia degli attori professionisti sia
dei dilettanti. Tirare fuori emozioni dagli attori o dal pubblico non mi era mai parso uno dei punti di
forza di Lui in Persona, anche se mi ricordavo di lunghe discussioni con Mario che mi diceva che non
riuscivo proprio a leggerli, quei lavori.
Cosgrove Watt era un professionista, ma non era molto bravo, e prima che Lui in Persona lo
scoprisse la carriera di Watt si era svolta soprattutto nelle pubblicit televisive a livello regionale.
Raggiunse la sua pi grande visibilit commerciale in una serie di spot pubblicitari per una catena di
cliniche endocrinologiche della East Coast nei panni della Ghiandola Ballerina. Si metteva un bulboso
costume bianco una parrucca bianca e ai piedi, a seconda se doveva interpretare la Ghiandola-Prima o
la Ghiandola-Dopo, aveva una palla con la catena o le scarpe bianche da tip tap. Durante una di queste
pubblicit Lui in Persona aveva urlato Eureka davanti al nostro Sony Hd ed era andato personalmente
fino a Glen Riddle in Pennsylvania, dove Watt viveva con sua madre e i gatti di lei, per ingaggiarlo. Per
diciotto mesi us Cosgrove Watt in quasi ogni suo progetto. Watt per un po' fu per Lui in Persona
quello che DeNiro era per Scorsese, McLachlan per Lynch, Allen per Allen. E finch il problema che
Watt aveva al lobo temporale non rese intollerabile la sua presenza in pubblico, Lui in Persona aveva
messo Watt, la madre e i gatti in una grande suite con stanze comunicanti che poi divent le stanze dei
prorettori vicino al tunnel principale dell'Eta; la Mami si era dimostrata acquiescente ma aveva dato
istruzione a Orin, Mario e me di non rimanere mai per nessun motivo soli in una stanza con Watt.
Complice!  una delle ultime interpretazioni di Watt.  una cartuccia triste e semplice, e cosi
corta che alla fine il Tp riavvolge il nastro in un attimo. Il film si apre con un giovane bellissimo
prostituto triste fragile ed epiceno e cos biondo che perfino le sue sopracciglia e le ciglia sono bionde
che viene avvicinato in un bar della stazione dei Greyhound da un vecchio flaccido e disgustoso con i
denti grigi e le sopracciglia circonflesse ed evidenti problemi al lobo temporale. Cosgrove Watt
interpreta l'uomo vecchio e depravato che porta il ragazzo nel suo appartamento lercio ma elegante, in
realt il posto che Lui in Persona aveva affittato per O. e la P Bella Ragazza Di Tutti I Tempi e aveva
arredato con varie gradazioni di lerciume per usarlo come interno in quasi tutti i suoi ultimi progetti.
Il bel ragazzo triste dall'aspetto ariano accetta di darsi al vecchio disgustoso, ma solo a
condizione che l'uomo si metta un profilattico. Il ragazzo non parla ma riesce a rendere estremamente
chiare le sue condizioni. Sesso Sicuro o Niente Sesso, mima mentre tiene in mano una bustina di carta
di alluminio vagamente familiare. L'orribile vecchiaccio - che ora indossa la giacca di uno smoking e al
collo ha un fazzolettino di seta color albicocca e fuma con un lungo bocchino bianco alla Franklin
Delano Roosvelt - si offende, pensa che il giovane lo veda come un vecchio cosi depravato e dissoluto
da poterlo anche avere, l'Hiv. I suoi pensieri sono rappresentati con dei fumetti tipo cartoni animati,
cosa che nella seconda met della sua carriera Lui in Persona aveva sperato che il pubblico potesse
trovare al tempo stesso apertamente non illusoria e molto divertente. Il vecchio interpretato da Watt
sogghigna con i suoi denti grigi e gli pare di essere affascinante mentre prende la bustina di carta
d'alluminio e si toglie dal collo il fazzolettino con una movenza che gli pare sensuale ... ma dentro il
fumetto del suo pensiero si vedono gli spasmi lobo-temporali di una rabbia sadica contro il ragazzo
biondo e triste che l'ha creduto un pericolo per la sua salute. L'ovvio rischio sanitario viene indicato, sia
oralmente sia nel fumetto, semplicemente con il pronome. Per esempio: Questo piccolo bastardo
pensa che io sia un depravato e faccia queste cose da cos tanto tempo che potrei averlo preso, pensa il
vecchiaccio, e la bolla del pensiero trema dalla rabbia.
Allora il vecchio flaccido, dopo soli sei minuti dall'inizio della cartuccia, infatti il contatore 
sul 510, prende il bel ragazzo triste nel classico modo (smodatamente ingobbito) degli omosessuali sul
letto a baldacchino del suo volgare boudoir: il giovane maschio assume diligente la posizione ingobbita
e omosottomessa perch il vecchio finocchio gli ha fatto vedere di essersi messo il preservativo. Il
giovane prostituto, che viene inquadrato (ingobbito) solo dalla parte sinistra durante l'amplesso, sembra
bello nella sua fragilit, con i fianchi ossuti e le costole sporgenti, mentre il vecchio ha il culo moscio e
le tettine a punta di un uomo reso grottesco da anni di depravazione. La scena del rapporto  molto
illuminata, senza raffinate sfocature n sottofondi di light-jazz per alleggerire l'atmosfera di distacco
clinico.
Quello che il triste sottomesso ragazzo biondo non sa  che il vecchio dissoluto aveva
segretamente nascosto nel palmo della mano uno di quei vecchi rasoi affilati solo da una parte quando
era andato nel suo bagno rivestito di piastrelle bordeaux a fare i gargarismi con il collutorio alla
cannella e mettersi la colonia al Muschio Feromonico di Calvin Klein sui polsi flaccidi, e mentre
s'ingobbisce bestialmente sopra il ragazzo tiene la parte affilata del rasoio vicino all'ano del ragazzo
triste mentre se lo gode, cosicch a ogni colpo la parte affilata della lama taglia il preservativo e il fallo
eretto, e il vecchiaccio schifoso non si cura del sangue e del dolore dei tagli mentre, ancora ingobbito e
inculante, si toglie il preservativo come fosse la pelle di una salsiccia. Il giovane prostituto remissivo e
ingobbito sente il preservativo staccarsi e poi il sangue, e inizia a dibattersi come un condannato a
morte, cercando di allontanare da s il vecchio flaccido sanguinante e senza preservativo. Ma il ragazzo
 gracile e delicato, e il vecchio non ha problemi a tenerlo gi con il peso del suo corpo flaccido e
moscio finch alla fine fa una smorfia e grugnisce perch  arrivato alla fine del suo piacere. Sembra
essere una convenzione delle scene esplicite di sesso omosessuale che l'attore nella posizione
ingobbita/sottomessa non rivolga mai la faccia verso la macchina da presa mentre il fallo del partner
dominante  dentro di lui, e Lui in Persona rispetta questa convenzione, anche se un irritante sottotitolo
in basso sottolinea che la scena rispetta una convenzione. Il prostituto volge lo sguardo in agonia verso
la macchina da presa solo dopo che il vecchio omosessuale depravato ha estratto da lui il suo fallo
sanguinolento e ormai ammosciato dopo l'orgasmo, volta verso sinistra la faccia con le sopracciglia
bionde e guarda il pubblico con un grido muto mentre cade in avanti col suo petto delicato sulle
lenzuola di seta, le braccia aperte e il culo violato rivolto in alto, e dentro la piega del culo e sui tendini
di un ginocchio si vede una chiazza porpora pi violenta di qualsiasi livido, con otto tentacoli aracnoidi
che si irradiano dalla chiazza e rappresentano, come rivela l'inorridito fumetto del vecchio,
l'inconfondibile segno chiazza-a-otto-gambe-tipo-livido del Sarcoma di Kaposi, il marchio pi
universale di Quello, e il ragazzo singhiozza che il vecchio omosessuale depravato ha fatto di lui - un
prostituto - un assassino, e i singhiozzi del ragazzo fanno dimenare il suo culo sfondato di fronte alla
faccia inorridita del vecchio mentre il ragazzo singhiozza nel satin e continua a urlare Assassino!
Assassino!, tanto che quasi un terzo di Complice!  dedicato alla ripetizione strangolata di questa parola
- che dura un tempo molto pi lungo di quello necessario al pubblico per assorbire l'imprevisto
sviluppo della storia e tutte le sue possibili implicazioni e significati. Di questo discutevamo io e Mario.
Per come la vedo io, anche se la fine della cartuccia vede i due personaggi sfogare le loro emozioni da
ogni poro, il progetto essenziale di Complice! rimane astratto e autoriflessivo; si finisce nell'emotivit e
non viene da pensare ai personaggi ma alla cartuccia stessa. Quando la ripetitiva immagine finale si
oscura fino a diventare solo una silhouette e i titoli di coda iniziano a scorrervi sopra e la faccia del
vecchio smette di contorcersi di orrore e il ragazzo si cheta, la vera tensione della cartuccia si risolve
nella domanda: c' una ragione per cui Lui in Persona ha deciso di sottoporci a 500 secondi di
ripetizione del grido Assassino! , cio lo sconcerto e poi la noia e poi l'impazienza e poi il tormento e
poi la quasi-rabbia provocate nel pubblico da questo finale ripetitivo e statico vengono suscitate per
qualche scopo teoretico-estetico, oppure Lui in Persona era semplicemente un pessimo montatore dei
suoi lavori?
Fu solo dopo la morte di Lui in Persona che i critici e i teorici iniziarono a considerare
potenzialmente importante questa domanda.
Una donna alla University of California-Irvine si era guadagnata una cattedra con un saggio in cui
sosteneva che il dibattito ragione/non-ragione su ci che era non-divertente nel lavoro di Lui in Persona
illuminava i conundra centrali della cinematografia aprs-garde di fine millennio, gran parte dei quali,
nell'et teleputerizzata dell'intrattenimento solo-casalingo, riguardavano la questione sul perch tanti
film esteticamente ambiziosi fossero cos noiosi e perch l'intrattenimento commerciale, merdoso e
riduttivo com'era, fosse cos divertente. Il saggio era ampolloso al punto di essere illeggibile, oltre a
usare conundra come plurale di conundrum [Conundrum vuol dire indovinello, o enigma, o
mistero -N.d.T ] 379
Dalla mia posizione orizzontale sul pavimento della camera da letto riuscivo a fare praticamente
tutto con il telecomando del Tp all'infuori di togliere e inserire cartucce. Ora la finestra della stanza era
un coagulo traslucido di neve e vapore. La Disseminazione Spontanea di InterLace per il New New
England riguardava solo le condizioni del tempo. Con il nostro tipo di abbonamento l'Eta riceveva
parecchie tracce Spontanee orientate ai grandi-mercati. Ogni traccia forniva un angolo leggermente
diverso sulle condizioni atmosferiche. Ogni traccia metteva a fuoco qualcosa di leggermente diverso. I
notiziari dalla North e South Shore di Boston, Providence, New Haven e Hartford-Springfield
servivano a stabilire un consenso generale sul fatto che era caduta una quantit impressionante di neve,
e che questa neve continuava a cadere portata dal vento e si accumulava. Si vedevano macchine
abbandonate in strada, e le universali forme bianche tipo Maggiolino Volkswagen di tutte le macchine
sepolte dalla neve. Bande di adolescenti con i caschi neri erano mostrate mentre scorrazzavano per le
strade di New Haven con le slitte a motore in cerca di guai certi. I pedoni erano tutti piegati in avanti e
si muovevano goffamente; i cronisti sul campo cercavano di avvicinarli in maniera altrettanto goffa per
chiedere le loro impressioni e qualche commento. A Quincy sulla South Shore un cronista goffo
scomparve all'improvviso in una specie di buco nella neve eccetto una mano che continuava a reggere
eroicamente il microfono; poi si videro le schiene piegate dei tecnici che si allontanavano goffi dalla
telecamera per portargli soccorso. Chi aveva uno spalaneve ad aria compressa fu ripreso dentro il suo
piccolo blizzard privato. Un pedone venne ripreso mentre batteva una culata spettacolare. Macchine
alle angolazioni pi improbabili venivano riprese con le ruote che giravano a vuoto, frementi nella
stasi. Una traccia continuava a mostrare l'immagine di un uomo che cercava senza fine di pulire con il
tergicristallo un parabrezza che ridiventava subito bianco dopo ogni passata di tergicristallo. Un
autobus si era infilato con il muso in un mostruoso mucchio di neve. Fecero vedere i ventilatori
dell'Athscme in cima al muro a nord di Ticonderoga Nny che creavano in aria dei cicloni orizzontali di
neve. Donne sobriamente imbellettate negli studi InterLace erano d'accordo nel dire che questo era il
peggior blizzard a colpire la regione dal 1998 a.S. e il secondo in ordine di gravit dal 1993 a.S. Fecero
vedere un uomo sulla sedia a rotelle che osservava senza battere ciglio un mucchio di neve alto due
metri sulla rampa della State House. Le carte satellitari dell'Onan orientale e centrale mostravano
un'irsuta formazione bianca a spirale che sembrava avere gli artigli. Non veniva dal Nordest. Un fronte
caldo e umido dal Golfo del Messico e uno freddo dall'Artico erano entrati in collisione sulla
Concavit. La foto satellitare della tempesta era sovraimpressa sul diagramma a quella del disastro del
1998, ed erano quasi identiche.  tornata una vecchia conoscenza poco gradita, disse una donna
bellissima con i capelli lisci neri e il rossetto vivace, sorridendo sobriamente. Un'altra traccia ripeteva:
non viene dal Nordest. Forse sarebbe stato meglio dire sorridendo senza espressione. Lo sguardo
fisso e perso dell'uomo che raschiava impotente il ghiaccio dal parabrezza doveva essere un'immagine
visiva importante; varie tracce continuavano a riproporla. Si rifiutava di accettare l'esistenza dei
giornalisti e delle loro domande. La sua era la faccia allucinante e glaciale di chi si mette a raccogliere i
vetri per strada dopo l'incidente in cui sua moglie decapitata  rimasta impalata dal volante. La
giornalista del notiziario di un'altra traccia era una bella donna di colore con il rossetto porpora e un
taglio da marine sulle tempie e i capelli lunghi e ritti sulla parte superiore della testa. Le notizie sulla
neve arrivavano da tutte le parti. Dopo un po' smisi di contare il numero delle volte che veniva ripetuta
la parola neve. Presto furono esauriti tutti i sinomini di tempesta di neve. C'erano degli spericolati senza
casco sulle slitte a motore che facevano a pallate in Copley Square. Barboni ingobbiti quasi coperti di
neve sulle soglie dei portoni respiravano attraverso boccagli fatti con i giornali arrotolati. Jim
Troeltsch, ora apparentemente un residente della B-204, si divertiva a fare la buffissima imitazione di
una conduttrice di InterLace mentre aveva un orgasmo. Una delle slitte a motore degli spericolati perse
il controllo e s'infil in un mucchio di neve, e la telecamera rimase sul mucchio per vari minuti senza
che ne emergesse niente. Era stato dato ordine di riunirsi alla Riserva della Guardia Nazionale del
Connecticut, ma non avevano potuto riunirsi perch in Connecticut era impossibile spostarsi. Tre
uomini in uniforme con i caschi grigi inseguivano due uomini con i caschi bianchi, tutti su slitte a
motore, per motivi che il giornalista sul posto aveva indicato come non ancora identificati. I cronisti sul
posto usavano parole del tipo identificabile, individuale, sospettato, utilizzare, e sviluppo. Ma tutto
questo frasario impersonale era preceduto dal nome proprio del conduttore, come se il racconto fosse
parte di una conversazione privata. Un fattorino di InterLace venne ripreso mentre consegnava le
cartucce registrate su una slitta a motore e venne gratificato dell'appellativo di audace. Gioved Otis P.
Lord era stato sottoposto a un intervento per rimuovere il monitor Hitachi, aveva detto Lamont Chu. Io
non avevo mai guidato una slitta a motore, mai pattinato, mai sciato: l'Eta lo scoraggiava. DeLint
diceva che praticare gli sport invernali voleva dire mettersi in ginocchio e pregare di farsi male. Le
slitte a motore sul visore facevano il rumore di quelle piccole motoseghe che per compensare il fatto di
essere piccole dovevano essere molto efficienti. Fecero vedere le immagini di uno spazzaneve bloccato
a Northampton. Le persone che non hanno motivo di emergenza per viaggiare (sic) erano
ufficialmente scoraggiate dal farlo da un poliziotto a cavallo con cappello e sottogola. Un uomo di
Brockton con un parka Land's End fece una caduta troppo burlesca per non essere preparata.
Mi ricordavo appena il blizzard del '98. L'Accademia era stata aperta da pochi mesi. Mi ricordo
che i bordi della collina rasata erano ancora squadrati e ripidi e mostravano le linee dei vari strati
sedimentari, poich la conclusione dei lavori era stata ritardata da una spiacevole controversia legale
con l'ospedale di sotto. La tempesta arriv urlando dal Sudest del Canada, in marzo. Dwight Flechette e
Orin e gli altri giocatori erano stati portati nel Polmone legati con una fune l'uno all'altro, in fila
indiana, con Schtitt in testa con in mano un fuoco di segnalazione da autostrada. Ci sono un paio di foto
nella sala d'attesa di C.T. L'ultimo ragazzo legato alla fune spariva in uno sconsolante turbinio grigio. Il
pallone nuovo del Polmone dovette essere sgonfiato e riparato perch il peso della neve lo aveva
sfondato da una parte. Si ferm anche la metropolitana. Mi ricordo che qualcuno dei giocatori pi
giovani aveva pianto e giurato a destra e a sinistra che il blizzard non era colpa sua. Il cielo color
grafite sforn neve di continuo per giorni e giorni. Lui in Persona era rimasto quasi sempre seduto su
una sedia con lo schienale stretto alla stessa finestra del salotto che ora C.T. usa durante lo stato di
preoccupazione avanzata, e aveva puntato una serie di telecamere non digitali sulla neve che si
accumulava. Orin diceva che dopo anni in cui la sua terribile ossessione era stata la fondazione dell'Eta,
Lui in Persona si era preso la fissazione per il cinema subito dopo gli inizi dell'Accademia. Orin diceva
che la Mami aveva pensato che la cosa per i film fosse una cosa passeggera. All'inizio sembrava che a
Lui in Persona interessassero soprattutto le lenti e i rasters 380 , e le conseguenze delle loro
modificazioni. Rimase seduto su quella sedia per tutta la durata della tempesta, a sorseggiare brandy,
con le lunghe gambe non completamente coperte da un plaid a quadri. A quei tempi le sue gambe mi
sembravano di una lunghezza quasi infinita. Sembrava sempre sul punto di venire fuori con qualcosa. Il
suo passato dimostrava che rimaneva ossessionato da una cosa finch non la padroneggiava, poi
trasferiva la sua ossessione su qualcos'altro. Dall'ottica militare all'ottica anulare all'ottica
imprenditoriale alla pedagogia tennistica ai film. Durante il blizzard aveva tenuto accanto alla sedia
vari tipi di telecamere e una grossa valigia di pelle. All'interno della valigia c'erano file e file di lenti.
Permetteva a me e a Mario di avvicinare le lenti agli occhi e strizzare gli occhi per fare il verso a
Schtitt.
Una delle spiegazioni della durata della sua ossessione per i film  che Lui in Persona non ebbe
mai successo con i suoi film e non ne fu mai appagato. Questa era un'altra cosa su cui io e Mario
c'eravamo detti d'accordo nel non essere d'accordo.
Ci volle quasi un anno per completare il trasloco da Weston all'Eta. La Mami aveva molte
amicizie a Weston e la tir molto per le lunghe. Io ero molto piccolo. Mi sdraiai sulla schiena sulla
moquette della mia stanza e cercai di ricordarmi qualche particolare della nostra casa a Weston mentre
giocherellavo con il pollice sul comando del Tp. Non ho la testa di Mario per i dettagli. Una traccia di
disseminazione si limitava a fare una panoramica del cielo di Boston e dell'orizzonte dalla vetta della
torre Hancock. Sulla banda Fm la Wyyy faceva il suo notiziario sul tempo via mimesi, trasmettendo
statica grezza mentre di certo gli studenti/programmatori si facevano con il bong per celebrare la
tempesta e poi andavano a pattinare sul tetto cerebrale dell'Unione. La panoramica della telecamera
sulla Hancock includeva il sincipite dell'Unione del Mit, le circonvoluzioni del tetto che si riempivano
di neve prima del resto dell'edificio, raccapriccianti filigrane di bianco contro il grigio scuro del tetto.
L'unico tappeto nella nostra cameretta di subdormitorio era una copia ingrandita e mal riuscita
della pagina dei tappeti dai Vangeli di Lindistairne, e se si guardava da vicino si vedevano le minuscole
scene pornografiche nella trama bizantina intorno alla croce. Avevo comprato quel tappeto vari anni
prima in un periodo di grande interesse per la pornografia bizantina, ispirato da un solleticante
riferimento che avevo trovato sull'Oed. Anch'io avevo attraversato molte fissazioni seriali, da bambino.
Aggiustai la mia angolazione sul tappeto. Stavo cercando di conformarmi a un certo tipo di granatura
del mondo che riuscivo appena a sentire, da quando Pemulis e io avevamo smesso. Voglio dire la
granatura, non il mondo. Mi resi conto che non riuscivo a distinguere tra i miei ricordi visivi della casa
di Weston e il ricordo dei racconti dettagliati dei ricordi di Mario. Ricordo una casa tardo-vittoriana a
tre piani in una strada bassa e tranquilla di olmi, prati iperfertilizzati, case alte con finestre ovali e
portici chiusi. Una delle case lungo la strada aveva sul tetto una specie di fiore cruciforme di ananas.
Solo la strada stessa era bassa; i lotti erano cos sopraelevati e le case cos alte che la strada nonostante
fosse ampia sembrava comunque compressa, una specie di gola scavata da qualche affluente. Mi
sembrava che fosse sempre estate o primavera, ricordavo la voce della Mami che veniva dall'alto e ci
chiamava mentre scendeva il crepuscolo e le lunette sopra le porte delle case si accendevano in una
specie di sincronia lineare. O il nostro vialetto o quello di qualcun altro era delimitato da sassi bianchi a
forma di perle o gocce. Il giardino complicato della Mami in un cortile sul retro delimitato da una siepe
di alberi. Lui in Persona sul portico, che girava il gin tonic con un dito. Il cane della Mami, S. Johnson,
non ancora castrato e confinato per psicosi in una specie di grosso box recintato collegato al garage,
che correva tutto intorno al box quando c'erano i tuoni. L'odore di Noxzema: Lui in Persona dietro Orin
nel suo bagno al piano di sopra, torreggiante, mentre gli insegnava a radersi contropelo. Ricordo S.
Johnson che si alzava sulle zampe posteriori e si appoggiava alla recinzione con le zampe quando
Mario si avvicinava al recinto: il suono della sua catena che scorreva sul filo. Il cerchio di terra nuda
dell'orbita di S.J. nel recinto quando tuonava o passavano gli aeroplani. Lui in Persona sedeva sempre
su sedie basse, e poteva accavallare le gambe e tenere comunque tutti e due i piedi sul pavimento.
Quando ti guardava si teneva sempre il mento con una mano. I miei ricordi di Weston sembravano
tableaux. Pi fotografie che film. Uno strano ricordo isolato di moscerini estivi che svolazzavano sopra
la testa arruffata di un animale scolpita nella siepe di un vicino. I nostri cespugli tondi che la Mami
potava piatti come tavoli. Altre cose orizzontali. Il chiacchiericcio delle macchinette per spuntare le
siepi, i loro fili arancione acceso. Dovevo ingoiare saliva quasi a ogni respiro. Mi ricordavo salire con il
passo pesante del bighellone gli scalini di cemento della stretta casa tardo-vittoriana con il tetto a forma
di garretto, che aveva degli scalini cos ripidi da darmi sempre l'impressione d'esser fatta di un liquido
denso che si allungava penzolando: i cornicioni vistosi, le tegole ondulate dipinte di rosso scrostato, le
grondaie di zinco che erano tenute pulite dagli studenti laureati della Mami. Una stella blu nella finestra
davanti e le parole BLOCK MOTHER che mi avevano sempre fatto pensare a una donna rettangolare o
a una specie di incitamento da pubblico di football. Dentro era fresco e in penombra c'era odore di
Lemon Pledge. Non avevo un ricordo visivo di mia madre senza capelli bianchi; cambiava solo la loro
lunghezza. Un telefono a toni con il filo che entrava nel muro messo su una superficie orizzontale in
una nicchia vicino alla porta d'ingresso. I pavimenti di sughero e una scaffalatura premontata di un
legno che odorava di legno. La stampa incorniciata di Lang che dirigeva Metropolis nel 1924 381 . Un
enorme torace nero con giunture di ottone. Un paio di vecchi e pesanti trofei di tennis di Lui in Persona
come fermalibri sulla scaffalatura.
Un'tagre piena di vecchi video magnetici nelle loro custodie chiassose, un assembramento di
statuine di Delfi bianche e blu sul piano pi alto dell'tagre che si era molto ridotto perch, una dopo
l'altra, per via di inciampi e scossoni, Mario le aveva buttate gi tutte. Sedie bianche e blu con la
foderina di plastica che faceva sudare le gambe. Un divano fatto di una specie di lana iraniana tipo tela
di sacco del colore della sabbia mischiata con la cenere - questo pu darsi fosse il divano di un vicino.
Bruciature di sigaretta sulla stoffa dei braccioli del divano. Libri, videocassette, barattoli da cucina -
tutti in ordine alfabetico. Tutto dolorosamente pulito. Molte sedie con lo schienale stretto realizzate in
legno di vari alberi da frutto. Un ricordo surreale di uno specchio di gabinetto appannato con un
coltello conficcato nel vetro. L'enorme consolle di un televisore stereo con un occhio grigio-verde che
mi faceva paura quando il televisore era spento. Alcuni ricordi devo essermeli immaginati o sognati - la
Mami non avrebbe mai tenuto un divano con delle bruciature.
Una finestra panoramica che dava verso est, in direzione di Boston, con figure color vino e un
sole blu, tutte sospese in una ragnatela di piombo. L'alba estiva color caramella attraverso quella
finestra mentre guardavo la televisione molto presto di mattina.
Quell'uomo alto magro e calmo, Lui in Persona, con i taglietti del rasoio e gli occhiali piegati e i
pantaloni troppo corti, il collo lungo ed elegante e le spalle a gruccia, che si appoggiava sgraziato al
davanzale della finestra rivolta a est nella luce dell'alba caramellata e frullava mite con il dito un
bicchiere di qualcosa mentre la Mami lo affrontava e gli diceva che aveva abbandonato da tempo ogni
ragionevole speranza che lui ascoltasse quello che lei gli diceva - questa figura silenziosa della quale
mi ricordo soprattutto le gambe senza fine e l'odore della crema da barba Noxzema sembra, ancora
oggi, impossibile da conciliare con la sensibilit di qualcosa come Complice! Era impossibile
immaginarsi Lui in Persona che scriveva di sodomia e rasoi, anche a livello teorico. Ero sdraiato l e
stavo quasi per ricordarmi di una cosa quasi commovente che una volta Orin mi disse gli aveva detto
Lui in Persona. Qualcosa che aveva a che fare con Complice! Il ricordo  sospeso da qualche parte
appena fuori dalla mia portata conscia, e la sua inaccessibilit da punta-della-lingua mi sembrava molto
simile alla prefazione di un altro attacco. Lo accettai: non riuscivo a ricordarmela. Lungo la strada di
Weston c'era una chiesa con un cartello sul prato di fronte - lettere di plastica bianche su una superficie
nera - e almeno una volta io e Mario ci eravamo fermati a guardare un essere dall'aspetto caprino che
cambiava le lettere e di conseguenza l'annuncio. Una delle prime volte che ricordo di aver letto
qualcosa era proprio su quel cartello, ed era l'annuncio: LA VITA  COME IL TENNIS: VINCE CHI SERVE MEGLIO.
Con le lettere tutte spaziate proprio cos. Una grande chiesa del colore del cemento fresco, con
abbondanza di vetro, non ricordo il nome ma era costruita in quello stile che negli anni Ottanta a.S.
forse passava per moderno - una forma parabolica di cemento che si gonfiava e si alzava come un'onda
sul punto di abbattersi. Suggeriva l'idea che da qualche parte soffiasse un vento paranormale capace di
gonfiare il cemento come se fosse una vela.
Nella nostra stanza del subdormitorio ci sono tre di quelle vecchie sedie di Weston con lo
schienale che ti sbuccia la schiena se non stai attento a metterti tra due stanghe. Abbiamo un cesto di
vimini per la biancheria che non viene usato e ci mettiamo dentro dei cuscini di velluto come quelli
delle Sale Proiezioni. Sulla parete sopra il mio letto ci sono le piante di Hagia Sophia e San Simeone a
Qal'at Si'man, sopra le sedie c' la parte veramente pruriginosa della Consumazione dei Levirati,
anch'essa dei tempi del mio vecchio interesse per gli oggetti bizantini. Qualcosa riguardo alla
smantellata rigidit del porno alla maniera greca [In italiano nel testo - N.d.T.]: persone fatte a pezzi
che cercano di rimettersi insieme eccetera. Ai piedi del letto di Mario c' un enorme baule militare dove
tiene il suo equipaggiamento cinematografico e una sedia di tela da regista a cui appoggia sempre lo
sprone, i pesi di piombo e il giubbetto per la notte. Un carrello di compensato per il Tp compatto e il
visore, e una sedia da stenografo per poter scrivere con il Tp. Un totale di cinque sedie in una stanza
dove nessuno si siede mai sulle sedie. Come in tutte le stanze del subdormitorio e lungo i corridoi, una
cornice di gesso corre sulle pareti a mezzo metro dal soffitto. I nuovi dell'Eta diventano matti a contare
i cerchi intersecanti dentro la cornice sui muri della loro stanza. La nostra stanza ne ha 811 e pezzi
tronchi del dodicesimo e tredicesimo, due met sinistre appiccicate come parentesi aperte nell'angolo
sudovest in alto. Quando avevo fra i tredici e i quindici anni possedevo un calco di plastica di un fregio
costantinopolitano piuttosto impudico, era l'imperatore con un organo iperemico e un'espressione
impura, e lo tenevo appeso con due ganci al bordo inferiore della cornice. Ora non riesco a ricordarmi
cosa ne  stato di quel fregio, o quale serraglio bizantino era stato decorato dall'originale. C'era stato un
tempo in cui dati come questo erano disponibili all'istante.
Nel salotto di Weston c'era una delle prime versioni dell'illuminazione concava a spettro
completo di Lui in Persona, e un caminetto elevato in pietra con una grossa cappa di rame che era un
perfetto tamburo spaccatimpani per i mestoli di legno, e mi ricordo una donna adulta, una straniera che
non riconoscevo, con le mani alle tempie che ci pregava di Smettere. La giungla delle Bambine Verdi
della Mami aveva invaso la stanza partendo da un angolo, i vasi delle piante collocati su alzate di varie
altezze, appesi a nidi di spago e attaccati con dei morsetti, sistemati ad altezza d'occhio su reticolati di
ferro dipinto di bianco, tutti immersi nel bagliore ultramondano di un tubo di luce ultravioletta
incappucciato di bianco e appeso al soffitto con delle catenelle. Mario si ricorda le foglie smerlate delle
felci illuminate di viola e il luccichio umido e carnoso delle foglie dell'albero della gomma.
E un tavolino da fumo di marmo nero venato di verde, troppo pesante per essere spostato, sul
cui angolo Mario si ruppe un dente dopo quella che Orin giur esser stata una spinta del tutto accidentale.
I polpacci varicosi della Sig.ra Clarke ai fornelli. Il modo in cui la sua bocca scompariva
quando la Mami riorganizzava qualcosa in cucina. La muffa che avevo mangiato e la Mami tutta
arrabbiata perch l'avevo mangiata - questo era il ricordo di Orin che raccontava la storia; non ho
nessun ricordo infantile di aver mai mangiato muffa.
Il mio fido bicchiere Nasa era ancora appoggiato sul mio torace, e si sollevava insieme alla mia
cassa toracica. Quando mi guardai in tutta la mia lunghezza, la bocca tonda del bicchiere era una sottile
fessura. Era per via della mia prospettiva ottica. C'era un termine conciso per prospettiva ottica che
ancora una volta non riuscivo a ricordare.
Era davvero molto difficile ricordare il salotto della nostra vecchia casa perch parecchie cose
di quel salotto ora si trovavano nel salotto della Casa del Preside, le stesse eppure alterate, e non solo
da una diversa sistemazione. Il tavolino da fumo di onice sul quale era andato a cadere Mario
(speculare  una parola che si riferisce a prospettiva ottica; mi era venuta in mente dopo che avevo
smesso di cercare di ricordarla) ora ospitava compact disc e riviste di tennis e un vaso con un eucalipto
essiccato a forma di violoncello, e la base di acciaio rosso del supporto dell'albero di Natale di famiglia,
quando era la stagione. Il tavolo era stato un regalo di matrimonio della madre di Lui in Persona, morta
di enfisema poco prima della nascita a sorpresa di Mario. Orin racconta che assomigliava a un
barboncino imbalsamato, tutta tendini del collo e corti riccioli bianchi e occhi che erano tutti pupille.
La madre naturale della Mami era morta d'infarto nel Qubec quando lei - la Mami - aveva otto anni e
suo padre era al secondo anno di college a McGill, in circostanze sconosciute a tutti. L'idrantesca Sig.ra
Tavis era ancora viva da qualche parte in Alberta, mentre la fattoria di patate nell'Islet ora faceva parte
della Grande Concavit ed era perduta per sempre.
Orin e Bain e altri a giocare a Family Trivia durante il terribile blizzard di quel primo anno,
Orin che imitava l'urlo senza fiato della Mami Mio figlio ha mangiato quell'affare! Dio, per favore!,
e non si stancava mai di farla, quell'imitazione.
A Orin piaceva anche ricreare per noi la terrificante gobba cifotica della madre di Lui in
Persona che dalla sedia a rotelle gli faceva cenno di avvicinarsi con una mano ad artiglio, quel suo
essere come avvolta intorno al suo torace incavato, quasi fosse stata infilzata da una lancia proprio l.
Intorno a lei c'era sempre una sensazione di profonda disidratazione, diceva Orin, come se assorbisse
per osmosi l'umidit di quelli che le si avvicinavano. Gli ultimi anni della sua vita li visse nell'elegante
casa di mattoni di Marlboro Street che avevano prima che nascessimo io e Mario, accudita da
un'infermiera gerontologa che Orin diceva somigliasse moltissimo alle foto di tutti i delinquenti affisse
negli uffici postali. Quando l'infermiera non c'era, sembrava che le attaccassero un piccolo
campanellino d'argento a uno dei braccioli della sedia a rotelle, e lei doveva suonarlo quando non
riusciva a respirare. Un allegro tintinnio argentino doveva annunciare che al piano di sopra qualcuno
stava soffocando. La Sig.ra Clarke impallidiva ancora oggi quando Mario le chiedeva di parlargli di lei.
 diventato pi facile notare i cambiamenti climaterici nel fisico della Mami da quando ha
iniziato a confinarsi sempre pi nella Casa del Preside. Cominci tutto dopo il funerale di Lui in
Persona, ma per fasi - il graduale ritirarsi, la riluttanza sempre pi grande a lasciare l'accademia, e i
segni dell'invecchiamento.  difficile notare quello che vedi tutti i giorni. Nessun cambiamento fisico 
stato drammatico - le gambe nervose da ballerina sono diventate dure e fibrose, i fianchi pi stretti e la
sua vita si  come inspessita. La sua faccia sta ora un po' pi in basso sul cranio rispetto a quattro anni
fa, c' un leggero raggrinzimento sotto il mento e un chiaro potenziale per la futura emersione
dell'effetto prugna-secca sulla pelle intorno alla bocca.
La parola che definisce nel modo migliore il perch la bocca del bicchiere sembrava una fessura
era probabilmente vista di scorcio.
L'Infantilista del Qrs di certo si unirebbe al vecchio terapista-del-dolore nel chiedere come ci si
sente a vedere invecchiare la propria Mami. Domande come questa diventano quasi koan: sei costretto
a mentire quando la verit  che non Provi Assolutamente Niente, perch questa risposta  considerata
la classica bugia da libro di testo per il modello terapeutico. Le domande pi brutali sono quelle che ti
costringono a mentire.
O la nostra vecchia cucina o la cucina di uno dei nostri vicini aveva le pareti di noce e alle
pareti erano appesi stampi di rame per il pt e rametti di erbe varie. Una donna non identificata - non
Avril e neanche la Sig.ra Clarke - era in piedi in quella cucina con dei pantaloni larghi rosso ciliegia, o
con i mocassini o a piedi nudi, dondolava un mestolo e rideva di qualcosa con una cometa di farina
sulla guancia.
Allora mi venne in mente con una certa forza che non avevo voglia di giocare oggi pomeriggio,
anche se riuscivano a organizzare questa esibizione al coperto. Non avevo nessuna incertezza
sull'argomento. Al cento per cento avrei preferito non giocare. Cosa avrebbe detto Schtitt, cosa Lyle.
Non riuscii a soffermarmi abbastanza a lungo su quel pensiero per immaginare la risposta di Lui in
Persona al mio rifiuto di giocare, se ne avesse data una.
Ma questo era l'uomo che aveva fatto Complice!, la cui sensibilit aveva forgiato
l'hard-core-etero Nastri di Mbius e il sado-periodontale Divertimento coi denti e molti altri progetti
altrettanto osceni e morbosi.
Poi mi venne in mente che potevo uscire fuori e trovare il modo di fare un capitombolo, o
sgattaiolare dalla finestra sulle scale dietro la Casa del Preside e cadere per molti metri sul ripido
terrapieno che c'era l sotto, e fare apposta ad atterrare sulla caviglia malata e farmi male, cos non avrei
giocato. Che potevo pianificare con attenzione una caduta dall'architrave di osservazione sui campi
dell'accademia o dalla galleria per gli spettatori del club dove C. T. e la Mami ci avrebbero mandati a
giocare per la Raccolta di Fondi, e cadere cos studiatamente male da rompermi tutti i legamenti della
caviglia e non giocare mai pi. Non dover mai pi giocare, non poter mai pi giocare. Potevo essere la
vittima innocente di un incidente stupido e dover lasciare il tennis mentre ero ancora in piena ascesa.
Diventare l'oggetto di un dolore compassionevole invece che di una grande delusione.
Non riuscii a soffermarmi abbastanza a lungo su questa linea di pensiero fantastico per capire di
chi fosse la delusione che ero disposto ad azzopparmi pur di evitare.
E poi dal nulla mi ritorn in mente, quella cosa commovente che Lui in Persona aveva detto a
Orin. Riguardava i film per adulti, che a giudicare da quelli che ho visto io sono troppo tristi per
essere davvero osceni, o persino interessanti, anche se adulti  un termine per lo meno improprio.
Orin mi aveva raccontato che una volta lui e Smothergill, Flechette e credo anche il fratello
maggiore di Penn riuscirono a entrare in possesso di un video magnetico di un vecchio film porno - La
porta verde o Gola profonda, uno dei quei film pieni di cellulite e ansiti. Vennero fatti dei piani
concitati per ritrovarsi nella Sp 3 e guardarlo di nascosto dopo le Luci Spente. A quel tempo nelle Sale
Proiezione c'erano le televisioni via etere e i Vcr magnetici, le videoriviste educative della Galloway
and Braden eccetera. Orin & company avevano tutti quindici anni a quel tempo, ed erano caricati a
mille dalle loro ghiandole - gli uscivano gli occhi dalle orbite all'idea di un vero porno. C'erano delle
regole precise sui tipi di video che i ragazzini potevano vedere, ma Lui in Persona non era un gran
patito della disciplina, e Schtitt non aveva ancora deLint - fuori dal campo la prima generazione
dell'Eta faceva praticamente quello che voleva, se lo faceva con discrezione.
Comunque si sparse la voce di questo film per adulti, e qualcuno - forse Ruth, la sorella di
Mary Esther Thode, a quei tempi una delle pi grandi e una persona davvero insopportabile - spiffer i
piani dei ragazzi a Schtitt, che and da Lui in Persona. Orin disse che fu lui l'unico a essere chiamato
da Lui in Persona nell'ufficio della Presidenza che in quei giorni aveva solo una porta, e Lui in Persona
chiese a Orin di chiuderla. Orin si ricordava il solito disagio che accompagnava i tentativi di Lui in
Persona di far rispettare una rigida disciplina. Invece Lui in Persona invit Orin a sedersi e gli diede
una limonata e rimase in piedi davanti a lui, piegandosi leggermente in avanti cos da potersi
appoggiare con l'osso sacro al bordo frontale della sua scrivania. Lui in Persona si tolse gli occhiali e si
massaggi delicamente gli occhi chiusi - le sue vecchie palle degli occhi, il suo tesoro - in quel modo
che faceva capire a Orin che Lui in Persona era pensieroso e triste. Una o due domande rilassate
servirono a far venire fuori tutta la storia. Non si poteva mai mentire a Lui in Persona; per qualche
ragione non si riusciva mai a trovare il coraggio. Invece per Orin mentire alla Mami era diventato quasi
uno sport olimpico. Comunque Orin confess subito tutto.
Poi Orin mi disse qual era la cosa commovente che gli aveva detto Lui in Persona. Lui in
Persona aveva detto a Orin che non avrebbe proibito loro di guardare quella cosa se davvero volevano
vederla. Ma per favore di farlo con un minimo di discrezione, solo Bain Smothergill e gli amici pii cari
di Orin, nessuno dei piccoli, e nessuno di quelli che l'avrebbero raccontato ai genitori, e per amor del
cielo di non far sapere nulla a tua madre. Disse che Orin era abbastanza grande per prendere le sue
decisioni sull'intrattenimento, e se decideva di voler guardare quella cosa ... E cos via.
Ma Lui in Persona disse che se Orin voleva sapere qual era il suo personale consiglio paterno,
invece di quello da Preside, allora lui, come padre di Orin - anche se non glielo avrebbe proibito -
preferiva che Orin non guardasse un film porno, non ancora. Lo disse con una tale gravit che Orin non
si sent di chiedergli come mai. Lui in Persona si carezz la mascella e poi si spinse varie volte gli
occhiali sul naso e si strinse nelle spalle e alla fine disse che temeva che il film desse a Orin un'idea
sbagliata riguardo al sesso. Disse che personalmente avrebbe preferito che Orin aspettasse di trovare
qualcuna di cui fosse cos innamorato da volerci fare sesso, e farlo; che aspettasse di provare di persona
che cosa profonda e molto, molto commovente poteva essere il sesso prima di guardare un film in cui il
sesso era presentato solo come un fatto di organi che entravano e uscivano da altri organi, senza
emozione, una cosa terribilmente triste e solitaria. Disse che aveva paura che un film come La porta
verde potesse dare a Orin un'idea povera e solitaria della sessualit.
Per il povero O. la cosa commovente era il fatto che Lui in Persona lo credesse ancora vergine.
La cosa che invece aveva fatto sentire triste me per Orin era che era del tutto ovvio che questo non
c'entrava niente con quello che Lui in Persona stava cercando di dirgli. Non avevo mai sentito dire che
Lui in Persona si fosse aperto cos tanto con qualcuno, e mi sembrava una cosa davvero tristissima che
avesse sprecato questa cosa con Orin. Io non avevo mai avuto una conversazione cos aperta o intima
con Lui in Persona. Il mio ricordo pi intimo di Lui in Persona era la sua barba che mi bucava e l'odore
del suo collo quando mi addormentavo a cena e lui mi portava di sopra a letto. Il suo collo era sottile
ma aveva un buon odore di pelle calda; ora per qualche ragione lo associo all'odore della pipa
dell'Allenatore Schtitt.
Cercai fugacemente di immaginare Ortho Stice che solleva la sua brandina e la imbullona al
soffitto senza svegliare Coyle. La porta della nostra stanza era rimasta socchiusa da quando Mario era
uscito con Coyle per trovare qualcuno con una chiave doppia. Le teste di Yardguard e Wagenknecht si
affacciarono per un attimo e mi dissero di andare a guardare la faccia rovinata del Tenebra e si
ritirarono quando non risposi. Il secondo piano era piuttosto tranquillo; erano ancora quasi tutti a
gingillarsi con la colazione, aspettavano un annuncio sul tempo e le squadre del Qubec. La neve
sbatteva contro le finestre con un rumore come di sabbia. Il vento inclinato faceva una specie di fischio
sfiorando uno degli angoli del subdormitorio, e il fischio andava e veniva.
Poi sentii i passi di John Wayne fuori nel corridoio, leggeri e regolari e lisci, i passi di un
ragazzo con dei polpacci stellari. Sentii il suo respiro lieve. Poi, anche se la porta era proprio dietro di
me, per un momento o due ebbi la chiara sensazione che John Wayne avesse infilato la testa dentro la
porta aperta. Era una sensazione cos chiara da essere quasi dolorosa. Guardava in basso verso di me
sdraiato sul tappeto Lindistairne. Non c'era la tensione che si accumula quando una persona deve
decidere se dire qualcosa o no. Sentivo tutto l'apparato della gola muoversi quando ingoiavo. Io e John
Wayne non avevamo mai molto da dirci. Non c'era neanche ostilit tra di noi. Ogni tanto cenava con
noi alla CdP perch lui e la Mami erano molto legati. La Mami non si sforzava di nascondere il suo
attaccamento per Wayne. Ora il suo respiro dietro di me era lieve e molto regolare. Nessuno spreco,
completa utilizzazione di ogni inspirazione 382 .
Di noi tre era Mario quello che aveva passato pi tempo con Lui in Persona, e spesso andava
con lui quando girava in esterni. Non riuscivo a immaginare di cosa parlassero, o quanto apertamente.
Nessuno di noi aveva mai forzato Mario a dirlo. Mi venne da pensare al perch di questa cosa.
Mi decisi a tirarmi su ma in realt non mi tirai su. Orin era convinto che Lui in Persona fosse
vergine quando incontr la Mami, ed era quasi vicino ai quaranta. Faccio fatica a crederci. Orin giura
anche che non c' dubbio che Lui in Persona fu fedele alla Mami fino alla fine, e che il suo
attaccamento per la fidanzata di Orin non aveva scopi sessuali. Ebbi un'improvvisa e lucida visione
della Mami e John Wayne avvinghiati in un qualche tipo di abbraccio sessuale. John Wayne era stato
sessualmente coinvolto con la Mami pi o meno dal secondo mese dopo il suo arrivo. Erano tutti e due
degli espatriati. Non ero ancora riuscito a identificare un mio sentimento forte verso questa relazione, e
neanche verso Wayne, a parte il fatto che ammiravo il suo talento e la sua dedizione totale al tennis.
Non sapevo se Mario sapesse della relazione, senza parlare del povero C. T.
Per me era impossibile immaginare Lui in Persona e la Mami impegnati in un atto sessuale
esplicito. Scommetto che  cos per quasi tutti i figli. Invece il sesso tra la Mami e C.T. l'immaginavo
come qualcosa di frenetico e faticoso, con un sapore come di eterna, faulkneriana condanna. Mi
immaginavo la Mami con gli occhi aperti a fissare il soffitto con lo sguardo assente per tutto il tempo.
Mi immaginavo C. T. non chetarsi mai un momento, sempre a commentare quello che facevano. Il
coccige mi si era intorpidito per la pressione del pavimento attraverso il tappeto sottile. Bain, gli
studenti gi laureati, i colleghi professori di Grammatica, i coreografi-di-lotta giapponesi, Ken N.
Johnson con le spalle pelose, il dottore islamico che Lui in Persona trovava particolarmente torturante -
erano tutti incontri immaginabili ma in qualche modo generici, fatti soprattutto di atleticit e
flessibilit, di diverse configurazioni degli arti, e pervasi da uno spirito di cooperazione piuttosto che di
complicit o passione. Tendevo a immaginare la Mami con lo sguardo fisso sul soffitto per tutto il
tempo. La passione complice sarebbe venuta dopo, probabilmente, con il suo bisogno di esser sicura
che l'incontro fosse nascosto. Allusioni a Peterson a parte, mi domandavo se ci fosse qualche nebuloso
collegamento tra questa passione per la segretezza e il fatto che Lui in Persona avesse fatto cos tanti
film intitolati Gabbia, e che l'attrice dilettante a cui si affezion cos tanto fosse la ragazza velata,
l'amore di Orin. Mi chiesi se era possibile stare supini e vomitare senza aspirare vomito e soffocare. Lo
spruzzo piumato di una balena. Il tableau di John Wayne e mia madre nella mia immaginazione non era
molto erotico. L'immagine era completa e a fuoco ma sembrava artefatta, come composta. Lei sdraiata
su quattro cuscini, inclinata a un angolo tra il seduto e il supino, lo sguardo rivolto verso l'alto,
immobile e pallida. Wayne, snello e con gli arti abbronzati, i muscoli lisci, anche lui completamente
immobile, sdraiato su di lei, il culo non abbronzato ritto in aria, la sua stretta faccia vuota tra i seni di
lei, i suoi occhi non sbattono e la lingua sottile gli sporge dalla bocca come quella di una lucertola
tramortita. Stanno fermi cos.
Non era scema - si immagin che probabilmente l'avevano lasciata libera solo per vedere dove
sarebbe andata.
And a casa. And alla Ennet. Prese uno degli ultimi treni prima che chiudessero la
metropolitana, probabilmente. Ci volle un'eternit a camminare nella neve con gli zoccoli e la gonna
dalla Comm. Ave. fino all'Enfield Marine, e la neve inzuppava il velo e lo faceva aderire alla faccia.
Era stata sul punto di togliersi il velo per poter scappare da quella federale che pareva una linebacker.
Ora Joelle sembrava una versione di se stessa fatta di lino pallido. Ma non c'era nessuno a camminare
nella neve. Pens che, se parlava con Pat M., forse sarebbe riuscita a convincerla a farsi mettere in
quarantena con Clenette e Yolanda per non farsi beccare. Poteva raccontare a Pat delle sedie a rotelle,
cercare di convincerla a far smantellare la rampa. La visibilit era cos scarsa che non la vide finch
non super lo Shed, la macchina della Sceriffo della Contea di Middlesex, con le sue feroci gomme da
neve, le luci che giravano blu, parcheggiata a motore acceso nella stradina fuori dalla rampa, il
tergicristallo che si muoveva a intermittenza, un uomo in uniforme al volante che si toccava la faccia
sovrappensiero.
Dice: Sono Mikey, sono un alcolizzato e un tossico e un testa di cazzo, capito?
E quelli ridono e urlano Si vede, non ti preoccupare mentre lui sta l in piedi e fa dondolare
leggermente il podio, un po' sfocato attraverso il lino, e si imbratta un lato della faccia con una mano da
lavoratore mentre cerca di pensare a cosa dire.  un altro di quegli incontri in cui si parla tutti, a turno,
e quelli che parlano poi scelgono il prossimo tra i presenti nella sala fumosa, e questo prossimo arriva
corricchiando al podio di cartonfibra e intanto cerca di pensare a cosa dire, e come, nei cinque minuti
che gli spettano. La persona seduta al tavolo vicino al podio ha un orologio e un gong comprato in un
negozio di curiosit.
Bene, dice, bene, allora ieri ho visto un po' del vecchio Mikey tornare fuori, capite cosa
voglio dire? Mi sono cacato addosso dalla paura a rivederlo. Cos' successo, volevo portare il bambino
a giocare un po' a bowling. Con il mio bambino. Che gli hanno appena levato il gesso. Allora sono tutto
contento, no, mi prendo un giorno libero, vedo il bambino. Posso passare un po' di tempo da sobrio con
il mio bambino. E cos via. Allora mi sento davvero contento e tutto il resto, di vedere il bambino,
capite cosa voglio dire? Allora, che succede, allora chiamo la stronza di mia sorella. Lui vive con loro,
con la mia Mamma e mia sorella, allora chiamo mia sorella per dire posso venire a prendere il bambino
alla tale ora e cos via. Perch il giudice ha detto che devo avere il permesso del cazzo di una di loro
anche solo per vedere il mio bambino. Capito? Per l'ordine di restrizione che avevano dato al vecchio
Mikey, da prima. Devo avere il loro permesso. E io, che faccio, accetto questa cosa, dico ok, e allora
chiamo tutto per bene e accetto tutto e sono davvero contento e chiedo il permesso a mia sorella, e lei
da quanto  buona mi fa aspettare perch dice che deve sentire la Mamma. E poi dicono di s, alla fine.
E io che faccio, accetto questa cosa, capito? E dico che vado l alla tale ora e cos via, e mia sorella dice
come, non le ringrazio neanche? Con quell'aria, capite cosa voglio dire? E io dico, e che cazzo, che
vorresti, una fottuta medaglia del cazzo perch mi fai vedere il mio bambino? E quella stronza mi
attacca il telefono in faccia. Oh, cazzo. Da quando il giudice ha dato l'ordine, fanno sempre cos, la
stronza e la Mamma, tutte e due. Allora dopo che lei mi attacca il telefono in faccia inizia a venire fuori
un po' del vecchio Mikey e va laggi e va bene, devo essere onesto, parcheggio sull'erba del loro prato
del cazzo e vado alla porta e la vedo e le dico Vaffanculo Stronza, e la Mamma  nel corridoio dietro di
lei sulla porta, io dico perch cazzo mi hai attaccato quel telefono in faccia, dovresti andare da uno
psicologo del cazzo, capito? E a loro due non piace troppo questo commento verbale, giusto? La
stronza inizia quasi a ridere e dice, come, io mi permetto di dire a lei di andare da uno psicologo?
La gente ride.
Voglio dire, non  che sono andato l con anni e anni di sobriet, giusto? E lo accetto. Ma la
stronza tiene la mano sulla porta e dice chi cazzo sei tu per dire a me di andare da uno psicologo di
merda dopo quella cazzata che avete fatto tu e quella puttanella con quel bambino che si  appena tolto
il gesso? Oh, e non si vede neanche l'ombra del bambino del cazzo, da nessuna parte. Dalla porta si
vedono solo lei e la Mamma, con quell'atteggiamento l. E ora mi dicono di togliermi dai coglioni dal
loro portico, No, mi dicono, tipo Permesso Rifiutato, il permesso di vedere il bambino  stato rifiutato.
E la stronza  ancora in vestaglia dopo mezzogiorno, e la Mamma dietro di lei  gi met nella fossa e
sta attaccata al muro. Capito? E dico: S, ciao! E dico stronze maledette, sono qui per il mio bambino
del cazzo. E ora mia sorella dice che sta andando a prendere il telefono per chiamare qualcuno, e la
Mamma dice Vaffanculo, vattene affanculo Mikey. E forse ho gi detto che non c'era neanche l'ombra
del bambino, e io non posso nemmeno toccare la porta senza il loro permesso. E muoio dalla voglia di
ammazzare qualcuno, capito? E mia sorella tira su l'antenna del telefono, e allora io dico va bene,
vaffanculo, vado via, ma mi prendo in mano le palle e dico a tutte e due Leccatemi l'uccello, capito?
Perch ora  tornato fuori il vecchio Mikey, e ora girano le palle anche a me. Vorrei dare fuoco a mia
sorella e non ci vedo pi dalla rabbia e monto sul camioncino e vado via. E allora e allora insomma sto
tornando a casa, e sono cos incazzato che tutto a un tratto cerco di pregare. E prego, mentre guido, e
mi viene in mente che anche se hanno avuto quell'atteggiamento del cazzo con me devo tornare
indietro e chiedere scusa lo stesso, per essermi preso le palle in mano davanti a loro, perch cos lo
facevo prima. Vedo che per la mia stessa sobriet devo tornare indietro e cercare di dire che mi
dispiace. Il solo pensiero mi fa quasi venire voglia di vomitare, capito - ma torno indietro e parcheggio
il camioncino sulla strada e prego e torno sul portico, e mi scuso, e vado da mia sorella per favore
posso per lo meno vedere il bambino per vedere come sta senza gesso, e la stronza mi dice Vaffanculo,
levati dalle palle, non le vogliamo le tue scuse del cazzo. E non c' l'ombra della Mamma, e non c'
neanche l'ombra del bambino, allora devo accettare quello che mi dice e non so neanche se il gesso
gliel'hanno tolto davvero. Ma la cosa che mi ha fatto paura  che avevo bisogno di raccontarlo a
qualcuno. Mi sono fatto paura, capite cosa voglio dire? Sono andato dallo psicologo dopo e gli ho detto
che dovevo trovare il modo di tenere sotto controllo questo carattere di merda oppure mi ritrovo
un'altra volta davanti a quello stronzo di giudice perch ho dato fuoco a qualcun altro, capito? E Dio
non voglia, potrebbe essere qualcuno della mia famiglia, perch ci sono passato gi troppe volte. E gli
dico sono pazzo, dottore, o che? Ho un desiderio di morte o cosa? Capito? Gli hanno tolto il gesso solo
ora e io vorrei dare fuoco alla stronza che deve darmi il permesso di avvicinarmi al bambino a meno di
cento metri?  che mi sto preparando a rifarmi un drink oppure cos' che mi succede con questo
carattere del cazzo, se sono sobrio? Ho smesso di bere proprio per le incazzature e per il giudice. E
allora che cazzo  questa roba? Be', vaffanculo. Sono contento di esser riuscito a sputarla fuori, questa
storia. Ce l'avevo in testa, mi occupava spazio, capito? Vedo che Vinnie si sta preparando a battere su
quel gong del cazzo. Voglio sentire parlare Tommy  laggi in fondo appoggiato al muro. Ehi, Tommy!
Che fai, ti stai smanettando l dietro, o cosa? Ma sono contento di essere qui. Volevo solo far uscire un
po' di questa merda.
La piega dei pantaloni dell'uomo scompariva al ginocchio e il suo cappotto Cardin era cos
grinzoso che sembrava ci avesse dormito dentro.
Ha fatto bene a farmi entrare.
Pat M. cerc di riaccavallare le gambe e si strinse nelle spalle. Ha detto che non era qui in
veste ufficiale.
Ha fatto bene a credermi. Il cappello dell'Assistente Procuratore Distrettuale della quarta
Circoscrizione della Contea di Suffolk vicino alla North Shore era un bello Stetson con una piuma nel
nastro. Lo teneva sulle ginocchia e lo ruotava lentamente muovendo le dita lungo il bordo. Aveva
accavallato le gambe gi due volte. Ci eravamo incontrati con Mars alla Regata di Marblehead per
quella cosa della McDonald's House per i bambini, non questa estate e neanche l'est - 
So chi  lei. Il marito di Pat non era una celebrit ma conosceva un sacco di celebrit locali
per via del suo giro di macchine-sportive-di -lusso- usate-e- rimesse-a - nuovo.
Ha fatto bene. Sono qui per uno dei suoi residenti.
Ma non in veste ufficiale, disse Pat. Non era una domanda O una specie di verifica. Pat era
fredda come l'acciaio quando si trattava di proteggere i residenti e la Ennet. Poi a casa sua diventava
una specie di guscio disintegrato.
Francamente non so perch sono qui. Siete proprio vicino all'ospedale. In questi tre giorni non
ho fatto altro che entrare e uscire dal Saint Elizabeth. Forse ho solo bisogno di dirlo a qualcuno. I
ragazzi del quinto Distretto - quelli della Polizia - parlano bene di questo posto. Di questa Ennet House.
Forse avevo solo bisogno di condividere questa cosa, per darmi coraggio. Il mio sponsor non mi  di
aiuto. Lui dice solamente che devo farlo se voglio avere una speranza che le cose migliorino.
Chiunque non fosse un incrocio tra una decisa professionista e una veterana degli Aa avrebbe
per lo meno aggrottato le sopracciglia a sentire uno dei pi potenti e spietati superpoliziotti di tre
contee pronunciare la parola sponsor.
Faccio parte dei Fobici e Compulsivi Anonimi, disse l'Assistente del Procuratore Distrettuale.
Sono andato a Choices 383 lo scorso inverno e da allora sto lavorando su un programma di recupero
nei Fob-Comp-Anon di un giorno alla volta, al meglio delle mie capacit.
Capisco.
 per Tooty, disse l'Assistente. Fece una pausa con gli occhi chiusi e poi sorrise, ancora con
gli occhi chiusi. Si tratta, piuttosto, di me e delle mie fissazioni riguardo alla ... condizione di Tooty.
I Fob-Comp-Anon erano un'ala scissionista in 12 Passi staccatasi dieci anni fa dagli Al-Anon, e
si occupavano dei problemi di codipendenza di persone che avevano i loro cari vittime di fobie
inabilitanti e compulsioni, o tutte e due.
 una storia lunga e neanche particolarmente interessante, sono sicura, disse l'Assistente.
Basti dire che Tooty  tormentata da un problema di violazione orale-dentale-igienica che affonda le
sue radici, lo scopriamo ora, in certi episodi di una adolescenza la cui disfunzionalit noi - ecco,
diciamo che lei  stata in fase di rifiuto per molto tempo. Non importa riguardo a cosa.  il mio
programma di recupero, non il suo. Nasconderle le chiavi della macchina, tagliarle il credito con vari
dentisti, controllare il cestino anche cinque volte in un'ora per cercare involucri di spazzolini nuovi -
l'incapacit  mia e sto facendo del mio meglio, ogni giorno, per lasciar andare e staccarmi dalla cosa
per amor suo.
Penso di capire.
Sto lavorando sul Nono, adesso.
Pat disse: Sul Nono Passo.
L'Assistente invert la rotazione del cappello muovendo le dita lungo il bordo nella direzione
opposta.
Sto cercando di fare ammenda diretta per riparare i torti fatti alle persone che ho scoperto di
aver danneggiato durante il Quarto e l'Ottavo Passo, a parte i casi in cui le mie ammende farebbero del
male a loro o ad altri.
Un piccolo scivolone emotivo da parte di Pat sotto forma di un sorriso ironico. Anch'io ho una
certa esperienza con il Nono.
L'Assistente sembrava da un'altra parte, con gli occhi fissi e dilatati. La spietata angolazione
delle sopracciglia che Pat aveva sempre visto nelle sue foto era completamente capovolta. Ora le
sopracciglia formavano una specie di tetto appuntito di pathos.
Uno dei suoi residenti, disse. Un certo Sig. Gately, rinviato a giudizio dalla quinta
Circoscrizione, credo Peabody. Deve essere un consulente del personale, o un ex residente, uno con
una carica.
Pat fece una faccia esageratamente innocente tipo questo-nome-forse- mi-ricorda -qualcuno-
forse.
L'Assistente disse: Non importa. Mi rendo conto dei suoi obblighi. Non voglio che mi dica
niente di lui. Ma  lui che sono andato a trovare al Saint Elizabeth.
A questa notizia Pat si permise di allargare leggermente una narice.
L'Assistente si sporse in avanti, con il cappello che gli ruotava sulle cosce e i gomiti sulle ginocchia
nella strana posizione defecatoria che gli uomini usano per comunicare la gravit di ci che confessano.
Mi hanno detto - io devo - delle scuse - al Sig. Gately. Ho bisogno di chiedere scusa al Sig. Gately.
Alz lo sguardo. Anche per lei - questo rimane tra queste mura, io non sono qui. Va bene?
 S.
Non importa sapere per cosa. Lo avevo incolpato - avevo del risentimento nei confronti di
questo Gately per un incidente del quale lo ritenevo responsabile ed era stato questo incidente a
riaccendere la fobia di Tooty. Non importa. I fatti specifici, o il fatto che lui potesse essere incolpato o
sottoposto a un'azione legale per l'incidente - sono giunto a credere che queste cose non hanno
importanza. Ho covato a lungo questo risentimento. La foto di questo ragazzo  stata sulla lavagna
delle mie Priorit insieme due foto di persone che costituivano una minaccia obiettivamente molto pi
rilevante per la comunit. Ho contato i minuti, in attesa di acciuffarlo. Questo ultimo incidente - no,
non lo dire, non hai bisogno di parlarne - sembrava solo l'inizio. La mia ultima possibilit  passata in
mano ai federali e poi  svanita.
Pat si permise di aggrottare molto lievemente la fronte.
L'uomo agit il cappello. Non importa. L'ho odiato, ho odiato quest'uomo. Sa che Enfield 
nella Contea di Suffolk. Questo incidente con l'aggressione canadese, l'arma da fuoco che non si trova,
i testimoni che non possono deporre perch non possono esporsi in prima persona ... Il mio sponsor,
tutto il mio Gruppo - mi dicono che se agisco spinto dal risentimento sar segnato per sempre. Non
avr mai pi pace. Non aiuter Tooty. Le labbra di Tooty rimarranno carne bianca per via del
perossido, e il suo smalto rimarr a pezzi per quel costante e irrazionale spazzolio di lei che si lava i
denti e se li lava e se li lava e -  si tapp la bocca con una bella mano pulita e fece un verso acuto che
fece venire i brividi a Pat, mentre una palpebra gli sbatteva furiosamente.
Prese vari respiri. Ho bisogno di lasciar andare questa cosa. Sono giunto a crederlo. Non solo
all'azione legale - quella  la parte pi facile. Ho gi buttato via il file, anche se i danni civili di... del
Sig. Gately sono un'altra cosa, che non mi riguarda.  una dannata ironia. Quello se la cava cos a buon
mercato da una sicura violazione della libert vigilata e un conseguente processo in base a tutte le sue
vecchie accuse per le quali sarebbe stato sicuramente condannato perch io devo mollare il caso per il
bene del mio recupero, io che non desideravo altro che vedere quell'uomo rinchiuso in cella insieme a
uno psicopatico per il resto della sua vita naturale, io che avevo alzato il pugno al soffitto e giurato - 
e di nuovo quel rumore acuto, questa volta attutito peggio dal suo bel cappello, e lo sbattere furibondo
dei suoi tacchi sul pavimento che fece alzare la testa ai cani di Pat che lo guardarono perplessi, e a
quello epilettico gli venne un breve, piccolo attacco.
Lei ha detto che  molto difficile, ma ormai ha deciso di farlo.
Peggio ancora, disse l'Assistente, tergendosi la fronte con un fazzoletto ancora stirato. Devo
chiedere scusa, mi ha detto il mio sponsor. Se voglio ottenere quella crescita che porta al vero sollievo.
Devo chiedergli scusa direttamente, tendere la mano e dire che mi dispiace e chiedere perdono per la
mia incapacit a perdonare. Questo  l'unico modo che ho per riuscire a perdonarlo. Non riuscir mai a
staccarmi con la forza dell'amore dalla compu1sione fobica di Tooty se non perdono quel bast-l'uomo
che in cuor mio ho incolpato per tutta questa storia.
Pat lo guard negli occhi.
Naturalmente non posso dire di aver buttato via il file del caso dei canadesi, mi hanno detto
che non c'era bisogno di arrivare a tanto. Mi avrebbe causato un conflitto di interesse - l'ironia - e
questa cosa potrebbe danneggiare Tooty, e mettere a rischio la mia posizione. Mi hanno detto che posso
lasciarlo bollire nel suo brodo finch non passa un po' di tempo e non succede niente. Alz lo sguardo.
Il che significa che neanche lei pu dirlo a nessuno. Rifiutarsi di perseguire qualcuno per motivi
personali e spirituali - in un lavoro come il mio - sarebbe una cosa difficile da far capire agli altri. Ecco
perch sono venuto da lei a farle esplicitamente questa confidenza.
Ho ascoltato la sua richiesta e la rispetter.
Ma ascolti. Non posso farlo. Non posso. Sono stato seduto fuori dalla sua stanza all'ospedale a
dire di continuo la Preghiera della Serenit, e a pregare di trovare la forza di volont di pensare ai miei
interessi spirituali e a sforzarmi di credere che chiedere scusa significa fare la volont del mio Potere
Superiore, che lo faccio per la mia crescita, ma non sono riuscito a entrare. Ci vado e rimango
paralizzato a sedere fuori dalla stanza per diverse ore e poi vado a casa e porto via di forza Tooty dal
lavandino. Non riesco ad andare avanti. Devo guardare in faccia quel lurido - no, malvagio, in cuor mio
ne sono convinto, quel figlio di puttana  una persona malvagia e si merita di essere rimosso dalla
comunit. E io devo entrare l dentro e porgergli la mano e dirgli che volevo il suo male e davo a lui la
colpa e poi devo chiedergli di perdonarmi - a lui - se lei sapesse che cosa malata, perversa, sadica e
malvagia e malata ci ha fatto, che ha fatto a lei - e chiedergli di perdonarmi. Che lui mi perdoni o no
non conta. Devo ripulire la mia parte di strada.
Sembra una cosa molto, molto difficile, disse Pat.
Il bel cappello quasi girava vorticosamente tra i polpacci dell'uomo, e gli orli dei suoi pantaloni
erano stati cos alzati dalla posizione defecatoria in cui stava che gli si vedevano calzini che non erano
fatti, pareva, dello stesso filo di lana. I calzini spaiati parlarono al cuore di Pat pi di qualsiasi altra
cosa.
Non so neanche perch sono venuto qui, disse. Forse perch non ce la facevo ad andarmene
un'altra volta dall'ospedale e tornare a casa. Ieri si  grattata la lingua con uno di quei vecchi aggeggi
Linguascraper della NoCoat finch non le  uscito il sangue. Non posso andare a casa e vedere di
nuovo una cosa cos finch non ho sistemato le mie cose.
La capisco.
E lei era proprio l vicino, gi per collina.
Capisco.
Non mi aspetto nessun aiuto o consiglio da lei. Sono gi convinto di doverlo fare. Ho accettato
l'ordine di farlo. So di non avere scelta. Ma non posso farlo. Non sono riuscito a farlo.
Forse non vuole farlo.
Finora, non ho voluto farlo. Finora. Vorrei sottolineare finora.
...
.
...
FINE Parte 7.